Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Drammatica situazione dei bambini di Aleppo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 ottobre 2016

aleppo“Nella parte orientale di Aleppo, la situazione è terribile. Molte scuole e ospedali sono stati colpiti, sappiamo che sono rimasti solo 30 medici e che oltre 100 bambini sono stati uccisi. Ci hanno detto che a causa della mancanza di servizi e strutture sanitarie i medici non possono curare tutti e molti bambini in condizioni disperate vengono lasciati morire.In un giorno solo, quando sono stata lì, almeno 25 persone, di cui 5 bambini, sono state uccise. C’è una costante paura della morte. Penso che questa sia la peggior crisi umanitaria di sempre, è passato troppo tempo da quando è iniziata e i danni al paese sono enormi.Ogni sfollamento significa devastazione, perdita, morte. Le persone si sentono sempre meno sicure e sono spaventate. Sono stata in Siria 6 o 7 volte e generalmente le persone erano molto resilienti. Ma questa è la prima volta che ho visto le persone avere dei crolli nervosi, scoppiare in lacrime. La situazione è particolarmente pesante per le madri perché si sentono profondamente in colpa nel non riuscire a proteggere i propri figli. Ho visitato gli ospedali e il tasso di tentato suicidio o di suicidio è alto – oltre 10 casi nelle ultime due settimane.C’è tantissimo dolore, tantissima sofferenza. Queste persone vivono con una paura costante, si domandano: quando toccherà a me?In un ospedale ho incontrato una bambina che era stata pugnalata dalla madre. La madre mi ha detto che uccidere sua figlia e mandarla in paradiso era meglio che lasciarla vivere in quell’inferno. Sono andata al reparto pediatria, nell’area delle incubatrici, e un dottore mi ha dato una bambina di soli due mesi in braccio. Aveva una ferita alla pancia causata da sua madre che l’aveva pugnalata dopo la nascita. La sua famiglia è sfollata 5 volte in 3 anni, questa donna ha perso da poco i fratelli e il marito a causa della guerra e non ce la fa ad affrontare tutto questo.Tenendo in braccio quella bambina ho visto il potere della resilienza, il potere della vita. Questo dimostra il potere della vita nonostante la sua crudeltà. C’è sempre una speranza, questa bellissima bambina si sta riprendendo e sopravviverà. Il dottore ha fatto un miracolo.La violenza deve finire, le Nazioni Unite, noi siamo pronti, stiamo aspettando”.

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