Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Archive for 14 ottobre 2016

What Lies Ahead for after the Samsung Galaxy Note 7 Recall?

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

apple“Samsung is stopping global sales of Their new Galaxy Note 7 phone, and stopping production indefinitely. A catastrophic battery cell issue has led to spontaneous combustion in a number of cases, including replacement phones sent to Those affected. Samsung’s October 11th statement requests That Galaxy Note 7 Their smartphone owners turn off while the firm’s continuing to investigate.
Seeking to capitalize on Apple ‘s lower impact iPhone 7 release, Samsung may have pushed for greater capabilities and faster productio n 7 in the Note “phablet” line. Their commercial success with older Samsung Galaxy Note smartphone devices saw the industry move to larger screen sizes en masse.Samsung Had Been expecting to sostanzialmente INCREASE its smartphone market share in 2016 led by the success of its S7 and S7 Edge phones. H owever, this latest development effectively kills the impact of the Notes phone 7 ON THESE figures. Samsung has grown new revenue streams in wearable technology, virtual reality and the internet of things across the last few years Which add to its competitive differentiation. While its smartphone lineup stretches from the high end Galaxy 7 line to mid – range handsets, the knock-on impact of the failure of a flagship phone will be significant.It has only Been weeks since Samsung Announced the Smartphonerecal l of 2.5 million handsets – the largest ever recall in the smartphone industry at a cost of Hundreds of millions of dollars. Damage control at Samsung will face an uphill battle to redeem the company’s tarnished image owing to the dangerous and dramatic natu re of the phone’s failure. Rumo suggesting rs That Samsung might move its release of the Galaxy S8 forward from February 2017 sono stati discredited. ”
Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation That addresses the global challenges and related growth opportunities That will make or break today’s market participants. For more than 50 years, we sono stati developing growth strategies for the global 1000, emerging businesses, the public sector and the investment community. Is your organization prepared for the next profound wave of industry convergence, disruptive technologies, competitive Increasing intensity, Mega Trends, breakthrough best practices, changing customer dynamics and emerging economies?

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Century-long process about to culminate

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

bahai-housesbahai-houses1Santiago — The dedication of the Baha’i House of Worship taking place in Santiago, Chile, signifies a historic conclusion to a century-long process of raising up continental Baha’i Houses of Worship around the world.A House of Worship is a pivotal institution of Baha’i community life, ordained by Baha u llah as a sacred structure open to all and referred to as “Mashriqu ‘ l-Adhkar,” which translates to “Dawning Place of the Mention of God.”The first Baha’i House of Worship was completed in 1908 in the city of Ishqabad in Russian Turkistan (now Ashgabat, Turkmenistan). The Mashriqu ‘ l-Adhkar complex included the central Temple, traveler’s hospices, schools, medical and other facilities. After being expropriated by the Soviet authorities, the House of Worship was seriously damaged in an earthquake and eventually demolished in 1963.During the twentieth century, as the Baha’i community grew and spread globally, plans to build one House of Worship on each continent gradually began to unfold. These buildings became known as continental “Mother Temples”.The first of these in Wilmette, USA, just north of Chicago, took some four decades to complete, opening in 1953. This beautiful, inventive building required the pioneering of new technology to bring the vision of its architect to fruition. (photos: baha’i houses)

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L’informazione che ridisegna le città

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

bolognaBologna Il 20 e 21 ottobre alla Fiera di Bologna l’iniziativa di FPA rivolta ad amministratori, politici, imprese, associazioni e cittadini: un momento di analisi e confronto su come i dati e le informazioni possono far diventare le nostre città sostenibili e sicure.
Una due giorni di incontro e scambio che mette al centro gli ecosistemi urbani, coinvolgendo i suoi principali attori –dalla Pubblica Amministrazione ai cittadini alle realtà associative e produttive- in una discussione sugli strumenti di analisi e governance delle nostre città.“Smart Cities e Smart Communities sono l’orizzonte cui tendono sempre più le politiche di gestione ed amministrazione delle città, secondo le direttive della legislazione nazionale delineate, ad esempio, in quel Codice dell’Amministrazione Digitale da qualche giorno entrato nella sua fase attuativa – dice Gianni Dominici, Direttore di Forum PA. – Non possiamo però prescindere da un’analisi oggettiva della realtà: le città sono sistemi sempre più complessi che non si possono governare se non con un’adeguata conoscenza”. Dati ed informazioni, dunque, al servizio di città sostenibili, sicure, intelligenti: dalle fonti istituzionali ai diversi device che popolano le città –il cosiddetto Internet of Things- dalle segnalazioni dei cittadini a quelli provenienti dal funzionamento della macchina amministrativa, i dati rappresentano oggi una ricchezza inestimabile quanto a possibili ambiti di applicazione. Le loro potenzialità sono enormi: si va dall’analisi dei bisogni, e quindi dalla previsione della domanda, a una maggiore razionalizzazione della spesa pubblica fino al miglioramento delle performance pubbliche.Ecco perché ICity Lab mette al centro della propria riflessione ICity Rate, il rapporto che dal 2012 stila la classifica annuale delle Smart City italiane e fotografa lo stato dell’arte nel percorso verso città più intelligenti, più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Sarà proprio la presentazione di ICity Rate 2016 ad aprire il programma congressuale, giovedì 20 ottobre alle ore 10, nella plenaria “Conoscere, collaborare e realizzare nelle città dei dati”. Un’indagine che si arricchisce di nuovi dati, con circa 100 indicatori presi in esame: dalle fonti statistiche ufficiali a fenomenologie non ancora “cristallizzate”, dalla sharing economy alla capacità di attrazione di fondi UE per la ricerca fino alle performance delle amministrazioni sui social network. L’indagine verrà presentata e discussa, tra gli altri, da Carlo Mochi Sismondi e Gianni Dominici, rispettivamente Presidente e Direttore di Forum Pa, Sandro Cruciani, Direttore Centrale per le statistiche ambientali e territoriali ISTAT e Flavia Marzano, Assessora Roma Semplice – Roma Capitale.Ma la conoscenza non è fine a se stessa, deve servire a migliorare la qualità del vivere nelle città e soprattutto la sicurezza. Come possiamo parlare di Smart Cities e Smart Communities se non si creano le condizioni per rendere meno vulnerabili e più sicuri i nostri centri urbani? I recenti fatti di Amatrice ne sono una drammatica dimostrazione. “Ecco perché – continua Dominici – è altrettanto importante che si diffonda la cultura e la prassi della città resiliente, intesa come modello di governance improntato alla flessibilità, in grado di adattarsi in maniera immediata e snella alle sfide e alle minacce che provengono dall’ambiente esterno”. Un modello, quello di città resiliente, in grado di gestire risposte sociali, economiche e strutturali per permettere al territorio sopravvivenza e sviluppo, emancipandosi dalle pastoie di quella burocrazia difensiva che frena la gestione quotidiana delle funzioni amministrative: ciò che accade, ad esempio, con le procedure di affidamento diretto dei contratti d’appalto al di sotto della soglia di interesse europeo, i cui principi di efficienza ed economicità sono spesso frustrati dall’appesantimento eccessivo degli oneri connessi alla loro finalizzazione, nell’affannosa ricerca di un delicato e difficile equilibrio con l’esigenza di trasparenza, imparzialità e correttezza degli affidamenti pubblici.ICity Lab si presenta con un format del tutto rinnovato: dopo 4 anni di Smart City Exhibition, la due giorni vedrà susseguirsi convegni , workshop, sessioni plenarie e dibattiti sulle practice e gli strumenti di gestione del territorio a partire dalla grande rivoluzione del Data Driven Decision Making, vale a dire la capacità di trasformare i dati grezzi in conoscenza esatta di quello che accade sul territorio, e di alimentare quindi visione strategica, azione e capacità decisionale, in grado di guidare lo sviluppo e il buon governo delle città intelligenti.L’evento sarà anche l’occasione per un confronto con Governo, Amministrazioni locali e aziende più innovative per rilanciare una visione strategica ed un piano di interventi e investimenti dedicati alle Smart City, così come previsto dal PON Città Metropolitane 2014-2020, che mette a disposizione circa 900 milioni di euro per 14 città italiane (90 milioni per ciascuna delle città del sud e 40 per quelle del nord) per raggiungere gli obiettivi della coesione territoriale, della cittadinanza digitale, dell’innovazione sociale, della mobilità intelligente e della sostenibilità energetica e ambientale. Un tema, quello del PON, di cui si parlerà durante il workshop del 20 ottobre “La smart city del PON Metro 14-20: agenda digitale, sostenibilità urbana e inclusione sociale”, momento di incontro tra tutti gli attori coinvolti, Autorità di Gestione del Programma, Autorità Cittadine, esperti dei territori, per confrontarsi su quanto si sta facendo per raggiungere gli obiettivi programmati.

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Gino Viviani: Antologica

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

vivianiMantova dal 15 al 27 ottobre 2016 Galleria “Arianna Sartori” via Ippolito Nievo 10 – tel. 0376.324260 mostra: Gino Viviani. Antologica
a cura di: Arch. Alberto Ruggeri. Sabato 15 Ottobre alle ore 17.00 si inaugura la mostra antologica dell’artista milanese, ma di famiglia mantovana, Gino Viviani alla Galleria Arianna Sartori di Mantova in via Ippolito Nievo, 10.
Gino Viviani, nato a Milano nel 1927, fin dall’infanzia respira la stessa passione del padre Guido e dello zio Enos Passerini (Roverbella 1881 – 1963), entrambi pittori.
La personale, a cura dell’Arch. Alberto Ruggeri, sarà visitabile fino al prossimo 27 Ottobre con apertura dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, chiuso festivi.
“Viviani – scrive Ruggeri – è interprete attento della natura e dei paesaggi dove l’uomo non compare mai quasi a sottolineare la supremazia della natura sull’uomo. Da una rappresentazione fedele della natura, il lento evolversi della sua visione pittorica, lo porta a dipingere paesaggi essenziali e cioè sabbie, colline, cieli, dove il colore è più intenso e prepotente. In questa fase della sua attività di pittore sono evidenti i suoi modi quasi espressionistici, senza effetti premeditati. (…) Vorrei chiudere questa antologica di Viviani con una frase che gli rende merito, scrive il Minguzzi nel 1977, “le tue pitture… ora vanno fra gli uomini e ne sono certo avranno la consacrazione che si meritano e la conferma della loro validità”. (foto: viviani)

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Storie d’impresa, nasce un sito web d’informazione e servizi professionali

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

storie-impreseLe storie d’impresa sono prodotti editoriali che raccontano attraverso documenti d’archivio, foto d’epoca, disegni tecnici, progetti e brevetti, i successi, le crisi e le sfide di artigiani, imprenditori e industriali che hanno contribuito a costruire il mito del Made in Italy nel mondo. Adesso nasce un sito web, businesshistory.it, dedicato a questo genere letterario a metà tra la storiografia e il marketing.Il sito web – disponibile in versione desktop, tablet e mobile – nasce dalla volontà di alcuni copywriter, ricercatori e redattori guidati dallo storico e giornalista Giovanni Criscione, di proseguire e valorizzare l’esperienza avviata sei anni or sono con la realizzazione della loro prima monografia d’impresa per conto di un’importante azienda dolciaria siciliana, cui sono seguite altre commissioni da parte di imprese operanti in diversi settori merceologici.Le storie d’impresa come genere letterario nascono negli Stati Uniti d’America, dove lo spirito d’iniziativa e la cultura d’impresa riscuotono da sempre un più vasto apprezzamento sociale e un’ammirazione pressoché universale. Da tempo anche in Italia si stanno affermando come uno strumento efficace di comunicazione e marketing, e per valorizzare un anniversario, una ricorrenza o un momento importante della vita aziendale.“Le monografie d’impresa – spiegano i creatori del sito – sono una sorta di Giano bifronte. Per l’autore, sono un prodotto culturale. Che comporta un attento scavo negli archivi pubblici e privati alla ricerca dei documenti utili a ricostruire la storia dell’impresa. Presuppone la comprensione profonda dei contesti storici generali di un’epoca e dei quadri concettuali specifici sulla storia del lavoro, dei consumi, delle mode, del territorio, ecc. attraverso la letteratura secondaria. E richiede anche una capacità di costruire narrazioni avvincenti con una scrittura chiara e scorrevole. Per l’azienda committente, invece, sono un prodotto di marketing. Che promuove il brand, oltre che con il contenuto delle proprie pagine, attraverso eventi, presentazioni, recensioni e articoli sulla stampa, partecipazione a premi letterari, presenze in tivù, nei festival e nelle fiere di settore, ecc.”.
Businesshistory.it, oltre a offrire servizi professionali per imprenditori e imprese, si propone di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo genere letterario con articoli, notizie, eventi, recensioni, materiali, risorse gratuite, casi di studio, aspirando a divenire una fonte autorevole di informazioni sul tema. (foto: storie imprese)

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Teatro: Helter Skelter

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

skelterRoma dal 20 al 23 ottobre 2016 Teatro Trastevere h 21.00, domenica h 17:30 via Jacopa de Settesoli 3, Helter Skelter. L’Associazione culturale Teatro Trastevere ha il piacere di presentare lo spettacolo vincitore della VI edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio Helter Skelter, geometrie d’amore.La giuria di qualità del Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio, composta da Marcello Cotugno (regista e autore), Emanuele Cotumaccio (editor RAI), Pietro Dattola (regista e autore-DCQ), Flavia Germana de Lipsis (attrice-DCQ), Fabio Morìci (attore e autore), Laura Novelli (critico) e Francesco Randazzo (autore e regista) ha premiato Helter Skelter – Geometrie d’amore di Paola Moretti in quanto:”Testo dall’atmosfera sospesa, a tratti lirica e surreale in cui il classico “incontro di due solitudini” (una determinata dall’ambiguità sessuale, l’altra dalla violenza domestica) viene affrontato e percorso conquistando l’interesse di chi legge. In una dimensione spesso altra, rarefatta, dilatata, spicca il rapporto d’interdipendenza tra questi due rifiuti estremi della società, capace di offrire buoni spunti per l’interpretazione e la messa in scena.” Protagonista è un vuoto pneumatico di affetti, che fa da collante per un incastro possibile solo a forza, solo sfasciando le forme precostituite. Il tragitto è un otto volante tortuoso, frastagliato, acerbo, doloroso, portentoso, non immediatamente comprensibile, ma irrimediabile. (foto: Skelter)

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eCommerce B2c in Italia: esame di maturità per l’offerta

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

università milano bicoccaMilano. Martedì 18 ottobre 2016, ore 09.00 – 13.45 Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, edificio U6 Piazza dell’Ateneo Nuovo n°1. L’eCommerce B2c è chiamato alla prova di maturità, fra nuovi ingressi di operatori tradizionali sull’online, nascita di startup con modelli di business innovativi epotenziamento di iniziative già esistenti. Tutti fattori che stanno arricchendo ecompletando l’offerta online in Italia anche in quei settori, come il Food&Grocery, tradizionalmente poco attivi sul web. Queste evoluzioni, invocate e attese da diversi anni, da un lato hanno effetti immediati sulla crescita degli acquisti online e dall’altro lasciano presagire per il futuro un cambio di ritmo nello sviluppo dell’eCommerce. Il convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2016 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, si è proposto di studiare le principali caratteristiche del mercato e di delinearne con occhio critico l’evoluzione.Focus in 10 domande:
Quanto vale l’eCommerce B2c in Italia nel 2016?
Qual è la domanda eCommerce B2c dei consumatori italiani? Quanto vale l’Import?
Cosa emerge dal confronto tra l’Italia e i principali mercati internazionali?
Quali sono gli elementi per una customer experience di successo?
Come la logistica, fattore critico di servizio, contribuisce allo sviluppo dell’eCommerce B2c?
Quali sono gli strumenti di pagamento più utilizzati? E quale sarà l’impatto degli strumenti innovativi basati su nuove tecnologie o nuovi paradigmi?
Quanto vale il mobile Commerce e quali sono le sue prospettive di crescita?
Come sono utilizzati gli Smartphone e i Tablet nel processo di interazione azienda-consumatore?
Quali sono le principali direttrici di innovazione in ambito eCommerceB2c?
Qual è il ruolo delle startup nello scenario nazionale e internazionale?
Durante il convegno si terranno diverse Tavole Rotonde a cui parteciperanno alcuni dei principali operatori dell’eCommerce B2c italiano. La partecipazione al Convegno è gratuita.

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“Monitoring development and activity of brain circuits”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

villa del grumello1Como 18 – 21 ottobre Villa del Grumello, si terrà la scuola “Monitoring development and activity of brain circuits”, diretta da Michela Matteoli (Milano), Davide Pozzi (Milano) e Thierry Galli (Parigi). Nel sistema nervoso centrale, i neuroni formano una rete stereotipata di connessioni sinaptiche altamente specializzate che permettono il trasferimento di informazioni con alta precisione spaziale e temporale. Tale rete di connessioni svolge un ruolo fondamentale nel processo e nell’integrazione delle informazioni sensoriali provenienti dal mondo esterno.
Un numero crescente di evidenze sta mostrando come cambiamenti del funzionamento cerebrale – sia durante condizioni fisiologiche che patologiche – siano associati a cambiamenti dinamici dei circuiti neuronali. Durante le fasi dello sviluppo, i circuiti neuronali vanno incontro a uno stadio caratterizzato dall’eliminazione di connessioni sinaptiche aberranti rafforzando invece circuiti critici per il funzionamento cerebrale. Inoltre, i fenomeni di plasticità sinaptica determinano un cambiamento della connettività e del funzionamento dei circuiti cerebrali che garantiscono il corretto funzionamento delle funzioni superiori del cervello, come la memoria e l’apprendimento, per tutta la durata della vita. D’altro canto, alterazioni dei circuiti sinaptici possono verificarsi anche durante stati patologici cerebrali portando a degenerazione del cervello.
Lo sviluppo di recenti tecnologie che consentono di manipolare geneticamente e funzionalmente specifici sottopopolazioni di neuroni (e.g. targeting genico, optogenetica e farmacogenetica) stanno fornendo un’opportunità senza precedenti per studiare il ruolo di questi neuroni e delle connessioni sinaptiche in precisi circuiti cerebrali. Attraverso l’utilizzo pionieristico di queste tecniche altamente innovative, la scuola fornirà una visione completa e attuale delle ultime ricerche scientifiche finalizzate al chiarimento di come l’esperienza e la genetica possano alterare la connessione sinaptica dei singoli circuiti neuronali, sia in stati fisiologici che patologici.

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Immunoterapia dei tumori: la ricerca va avanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

duomo sienaSiena. Esperti a confronto sull’immunoterapia del cancro: al via a Siena il Meeting internazionale “Cancer Bio-Immunotherapy in Siena” organizzato dalla Fondazione NIBIT – Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori in occasione del XIV Congresso NIBIT.
Al centro dei lavori le nuove frontiere della ricerca di base, clinica e traslazionale sull’immuno-oncologia: la scoperta di nuovi bersagli immunoterapici, di nuove molecole, che possono essere utilizzate in combinazione per massimizzare l’efficacia, e la personalizzazione della terapia. Si farà il punto sui risultati ottenuti finora e ottenibili in futuro con l’immunoterapia nel trattamento di diverse forme tumorali: non solo melanoma, ma anche mesotelioma, tumore del polmone e della mammella, e, per la prima volta, linfomi.L’Italia si conferma capofila mondiale nella ricerca sull’immunoterapia dei tumori, grazie anche alla prestigiosa collaborazione tra Fondazione NIBIT e Parker Institute for Cancer Immunotherapy: il Centro di Immunoterapia Oncologica di Siena sarà il primo Centro europeo in assoluto a collaborare con il Parker Institute per un progetto di ricerca preclinica. (foto: particolare duomo Siena)

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Il diabete nei bambini angoscia i genitori

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

diabete testLa principale preoccupazione per i genitori di un bambino con diabete? La riduzione del livello di zuccheri nel sangue e le crisi di ipoglicemia. È questo il vero incubo per 7 genitori italiani su 10, secondo l’indagine internazionale DAWN Youth promossa da International Diabetes Federation (IDF) e International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes (ISPAD), con il contributo di Novo Nordisk, e condotta su circa 7mila bambini e ragazzi con diabete, sui loro genitori e sugli operatori sanitari.
Genitori che, in 6 casi su 10, si sentono in qualche modo “oppressi” dalla malattia del figlio; in 1 caso su 2 (47%) dichiarano di avere avuto per questo motivo ripercussioni negative sul lavoro; e per il 33% denunciano un impatto economico da moderato a forte sul proprio bilancio familiare. Più positivi, invece, i diretti interessati, ossia i bambini e gli adolescenti con diabete, che nella stragrande maggioranza dei casi (93%) dichiarano che la malattia non ha mai causato, se non di rado, imbarazzo, e che nel 95% dei casi pensano di non sentirsi mai, o solo qualche volta, discriminati o limitati nelle proprie relazioni sociali e godono complessivamente di una buona qualità di vita. Anche se 3 giovani su 4 confessano che raramente il loro diabete è sotto controllo.“Che la paura di episodi di ipoglicemia, in particolare quelli notturni, nei propri figli preoccupi oltremodo i genitori non stupisce”, dice Fortunato Lombardo, coordinatore del Gruppo di studio sul diabete della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp). “Questo dato, che si riscontra in tutti i Paesi, deriva essenzialmente dalla paura delle conseguenze nell’immediato; dalle possibili manifestazioni della crisi ipoglicemica: palpitazioni, tremore, sino alle convulsioni e alla perdita di conoscenza, che in un bambino assumono caratteristiche ancora più drammatiche”, prosegue.“Il diabete infatti ha un forte impatto emotivo e psicologico sui genitori”, aggiunge Lombardo. “La nostra attenzione di pediatri diabetologi è indirizzata pertanto non solo alla cura della malattia ma al prendersi cura, nel complesso, del bambino e dei familiari: grande impegno è messo nell’educazione terapeutica, negli aspetti informativi, educativi e di sostegno ai familiari. Un grande aiuto, peraltro, viene dalle tecnologie innovative, sotto forma di nuovi microinfusori e nuove insuline, le cui caratteristiche producono minori effetti indesiderati, quali appunto le ipoglicemie”, conclude.Sono 18mila, secondo i dati della Siedp, i bambini e gli adolescenti colpiti in Italia dal diabete tipo 1, la forma più grave della malattia che richiede la somministrazione dell’insulina, attraverso iniezioni da quattro a sei volte al giorno oppure l’impiego del microinfusore. Questi giovani sono assistiti da una rete di oltre 60 centri di diabetologia pediatrica, uniformemente distribuiti sul territorio nazionale. Nel complesso sono circa 300mila, per il Ministero della salute, gli Italiani, giovani e adulti, con diabete tipo “Il numero di giovani e bambini con diabete tipo 1 è in crescita, particolarmente nella fascia di età inferiore ai 6 anni. Soprattutto, esiste un’importante percentuale di giovani, circa il 30%, a cui la malattia viene diagnosticata solo quando si manifesta la chetoacidosi, una grave crisi dovuta all’impossibilità dell’organismo di utilizzare il glucosio come fonte energetica – per mancanza di insulina – che viene quindi sostituito con i grassi. Infatti, frequentemente i sintomi iniziali del diabete in un bambino sono spesso confusi con altre malattie”, dice Franco Cerutti, Presidente Siedp. “Il diabete tipo 1 in età evolutiva, pur costituendo una minima parte della totalità delle persone che soffrono di questa malattia, è una delle endocrinopatie più frequenti in età pediatrico-adolescenziale, oltre ad essere una malattia cronica che, se non affrontata adeguatamente, può provocare un impatto familiare e sociale negativo. La presa in cura del bambino o adolescente diabetico rappresenta una sfida il cui obiettivo è di investire sulla loro salute, in modo da assicurare un’adeguata qualità di vita futura, riducendo il più possibile l’età di insorgenza delle complicanze. A questo proposito giova dire che, mediamente, il compenso glicometabolico dei bambini con diabete italiani è tra i migliori”, conclude.E proprio ai bambini tra i 3 e gli 8 anni con diabete tipo 1 è dedicata una nuova app – Pancry Life – ideata da AGDI Italia – Coordinamento tra le associazioni italiane giovani con diabete, patrocinata da SIEDP – Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica e realizzata con il supporto non condizionato di Novo Nordisk. Pancry Life è la prima applicazione di tale genere progettata per iOS e Android (già disponibile per l’installazione su Apple Store e Google Play) e si pone a metà strada tra il gioco elettronico e lo strumento educativo.Attraverso il gioco il bambino costruisce il proprio “avatar” e inizia l’avventura interattiva con l’aiuto di un simpatico personaggio parlante: Pancry, che lo aiuta e affianca in tutti i momenti cruciali del gioco, prettamente incentrato sull’esecuzione delle gestualità giornaliere atte a tenere sotto controllo e trattare il diabete.Pancry Life è stata sviluppata grazie alla consulenza medico-scientifica di Stefano Tumini, Responsabile Servizio di Diabetologia Pediatrica, Ospedale di Chieti.

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Referendum: uno spot governativo che è di parte

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

referendum“Lo spot referendario elaborato dal premier per le reti Rai non sta ancora sul sito del governo, nonostante sia obbligo della Pubblica amministrazione pubblicare tutte le iniziative di comunicazione istituzionale. Non ci sono neppure le relative informazioni riguardanti chi lo ha realizzato, con quali costi e in base a quale procedura. Il titolo del quesito è chiaramente falsato e tendenzioso, una forzatura inaccettabile che emerge chiaramente mettendo a confronto la scheda attuale con quella dell’analogo referendum sulla riforma della costituzione proposta dal governo di centro destra nel 2006″. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, primo firmatario del question time rivolto oggi dal presidente Giorgia Meloni al ministro dei Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. La stessa meloni ha, in proposito, osservato: “«È vero ministro Boschi: è il quesito referendario la vergogna a monte dello spot che il servizio pubblico, pagato dagli italiani con una apposita tassa, sta mandando in onda sulle reti Rai: da quando ci sono governi non eletti accade semplicemente che date dei titoli surreali alle leggi e poi pretendete pure che siano considerati il merito della legge stessa. Le chiedo di dirci Ministro quale sarebbe stato il quesito se si fosse votato sulla vostra “buona scuola”: volete una buona scuola, si o no?».Lo ha detto nel corso del question time al ministro Boschi sullo spot che la Rai sta mandando in onda sul referendum costituzionale, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.«La verità è che fate pubblicità ingannevole dalla mattina alla sera e per come state conducendo questa campagna referendaria sembrate un po’ disperati. Abbiamo Renzi a rete unificate: ci manca che dica l’oroscopo; abbiamo la sistematica occupazione degli spazi di maggioranza e opposizione e questo curioso quesito referendario. Ovviamente poi ci sono le immancabili marchette promesse agli italiani: ogni giorno ce n’è una. L’ultima è quella sulle famiglie: adesso si vogliono dare i soldi alle famiglie quando in questi anni di governo le uniche famiglie di cui vi siete occupati erano le vostre. Se volete vincere il referendum lo dovete fare sui contenuti della legge e non perché dite agli italiani “se voti si ti mando a casa la batteria di pentole e la bicicletta col cambio shimano”. Perché la gente alla bicicletta vostra preferisce la libertà. Infatti il 4 dicembre vi manderanno a casa», ha spiegato Meloni.

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Congo: democrazia in pericolo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

congoBologna. Sabato 22 ottobre alle ore 11,00, presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore, si terrà la Conferenza Nazionale “Il Gigante ferito: voci e testimonianze dalla Repubblica Democratica del Congo” nell’ambito della Congo Week, un’iniziativa internazionale, nata “dal basso” nel 2008, che oggi vede la partecipazione e la collaborazione di oltre 500 Università ed Associazioni in più di 70 paesi del mondo. Approdata in Italia solo quattro anni fa, ha l’obiettivo di sensibilizzare la società civile e l’opinione pubblica rispetto alle criticità che insanguinano e destabilizzano in modo profondo la Repubblica Democratica del Congo da oltre cinquant’anni. Il 90% del coltan, il metallo utilizzato per produrre le schede SIM, le batterie dei cellulari e i microchip, è estratto quasi unicamente nell’Est del Paese nella regione del Sud Kivu ed è al centro delle violenze di cui soffre l’intera Nazione.
La scelta della città non è casuale: Bologna, con la sua Università e la sua anima di “città aperta”, è da sempre il centro culturale per eccellenza, riconosciuta, come tale, da tutte le associazioni e istituzioni che prenderanno parte all’iniziativa. Molte le questioni che saranno esaminate nell’incontro bolognese tra queste: l’estrazione delle ricchezze minerarie nella RDC, le elezioni presidenziali spostate ad un’ipotetica data del 2018 e l’empasse istituzionale ed infine i massacri della popolazione a Beni, “area calda” del conflitto odierno.Alla conferenza prenderà parte, fra gli altri, anche l’eurodeputata Cécile Kyenge, che contribuirà con il suo intervento ad arricchire un incontro che già può contare sulla partecipazione di numerose Associazioni, figure istituzionali ed esponenti della società civile italiana e congolese e del patrocinio del Comune di Bologna e della Provincia Autonoma di Trento.
Queste le Associazione che partecipano: John Mpaliza, the peace walking man, FOCSIV – Volontari nel mondo, la Federazione degli Organismi di ispirazione Cristiana, Associazione Tumaini, un ponte di solidarietà ONLUS di Selvazzano Dentro della provincia di Padova, CEFA, Il seme della solidarietà di Bologna, Amici dei Popoli, la ONLUS di Bologna, Rete pace per il Congo di Torrile in provincia di Parma, Cava Coordinamento Associazioni Vallagarina per l’Africa di Trento, Fondazione Internazionale Buon Pastore di Roma, Associazione Maendeleo Italia di Parma.

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Vinta battaglia per rinnovo contratti Forza Ordine

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

polizia“Sono molto soddisfatto della approvazione alla unanimità, ieri sera alla Camera, della mozione di Forza Italia che impegna il governo al rinnovo del contratto di Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e Forze armate. Si tratta di un risultato importantissimo, ora il governo dovrà garantire tutte le risorse necessarie.
Gli Uomini e le Donne delle nostre Forza dell’Ordine e delle Forze armate, che ogni giorno assicurano la sicurezza degli Italiani, meritano di essere trattati con tutto il rispetto e lo Stato deve dare loro una retribuzione giusta ed adeguata”.
Lo dichiara in una nota Elio Vito, Capogruppo di Forza Italia in Commissione Difesa e responsabile della Consulta sicurezza del partito.

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“L’avvocato e il Segretario Francesco Sansovino” di Piero Calamandrei

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

Piero_Calamandrei_2Vicenza Mercoledì 19 ottobre, alle ore 18, La Scala Studio Legale e la sua Toogood Society, con Ronzani Editore, presenteranno nella Sala degli Specchi di Palazzo Trissino a Vicenza, il volume “L’Avvocato e il Segretario di Francesco Sansovino” di Piero Calamandrei. Due brevi trattati che il celebre giurista italiano riunì e ripubblicò nel 1942 dopo oltre quattro secoli dalle loro edizioni cinquecentesche, contribuendo a dare vita a un saggio esemplare sull’avvocatura e sulla responsabilità morale degli intellettuali.
Alla presentazione del volume del celebre giurista – edito da Ronzani Editore – parteciperanno la Presidente della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei di Montepulciano e autrice della postfazione del testo Silvia Calamandrei, il Professor Paolo Carta, lo scrittore Francesco Maino, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vicenza Fabio Mantovani e il Senior Partner di La Scala Studio Legale, Giuseppe La Scala. L’evento sarà moderato dall’Avvocato Stefano Messuri. “Il nostro Studio ha un legame speciale con Piero Calamandrei e il suo insegnamento è ancora attualissimo. Abbiamo infatti intitolato al grande giurista e intellettuale fiorentino il nostro Auditorium milanese e – con questo – saranno ben 5 i testi di Calamandrei dei quali abbiamo sponsorizzato la ripubblicazione negli ultimi tre anni” ha dichiarato Giuseppe La Scala, Senior Partner dello Studio. L’evento è aperto al pubblico.

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Presentazione libro: «I tragediatori» di Francesco Forgione

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

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Roma 18 ottobre alle 18, presso la Sede dell’Associazione Stampa Estera presentazione del nuovo libro di Francesco Forgione, appena edito da Rubbettino «I tragediatori. La fine dell’antimafia e il crollo dei suoi miti» Il ministro della Giustizia Andrea Orlando e l’On. Rosy Bindi in qualità di Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, presenteranno il libro di Forgione in un dibattito moderato dal giornalista dell’«Espresso» Giovanni Tizian. Per troppo tempo l’antimafia non ha discusso di se stessa, della sua vita, del suo modo d’essere. Perché lo ha fatto? Non ha voluto o non ha potuto discutere? Perché è stato sempre impedito un dibattito libero, un confronto aperto sulla sua identità? E perché è stato impossibile esprimere punti di vista diversi da quelli dei protagonisti della vulgata egemone, che si sono autoproclamati depositari delle sue verità?
Sono anni ormai che personaggi e figure simbolo dello schieramento antimafia, sia in ambito istituzionale che civile, sono state innalzate allo status di icone pubbliche. Forti dell’autoassegnazione di un ruolo di rappresentanza dell’antimafia nel suo complesso, tali figure non vengono sottoposte ad alcuna critica se non da parte di chi, per collocazione politica o per il diretto coinvolgimento in vicende giudiziarie, si è dichiaratamente collocato nel campo avverso. Di conseguenza il loro linguaggio, i loro atteggiamenti e le loro azioni si sono trasformate nel Verbo dell’antimafia stessa.
Mettere in discussione anche solo parzialmente l’operato di tali figure significa incorrere nell’accusa di sovraesporle al rischio di diventare vittime dei killer mafiosi, di favorire l’isolamento di chi lotta contro la mafia o – nel caso di alcuni magistrati – di fare il gioco di chi ha interesse a zittirli e a neutralizzarne l’azione per coprire interessi e collusioni con il potere.
In questo contesto, nel mondo dell’antimafia si è imposto l’uso politico, strumentale e a volte persino intimidatorio, di un termine specifico: delegittimazione. L’accusa di delegittimazione è diventata un grimaldello ad uso e consumo dei custodi delle icone antimafiose, ed è stata utilizzata per neutralizzare o far tacere ogni critica, seppur espressa da soggetti dello stesso campo politico-culturale. Si è trattato di un’operazione culturale e mediatica di forte impatto.
Come conseguenza, un ampio settore dello stesso schieramento ha scelto di restare in silenzio: un silenzio che ha spianato la strada all’egemonia culturale di un’antimafia autoproclamatasi radicale, “dura e pura” nel suo giacobinismo e privilegiata nel rapporto diretto con alcuni magistrati, sempre più proiettati in una dimensione politico-mediatica.
È successo così che alcuni partiti, o esponenti di partiti variamente collocati a sinistra, abbiano pensato che per ottenere il marchio di garanzia dell’antimafiosità sia sufficiente un po’ di propaganda, un comunicato di solidarietà ai magistrati, un appello firmato da Roberto Saviano e Andrea Camilleri e, naturalmente, qualche incontro e convegno con i rappresentanti di Libera.
Non solo ma talvolta a conquistare la patente di “Paladini dell’Antimafia” sono stati proprio personaggi (come tante recenti indagini hanno dimostrato) che con la mafia hanno camminato a braccetto, conducendo loschi affari e trattative, ergendo il vessillo dell’antimafia per operare al sicuro. Si è caduto così così nella “notte in cui tutti le vacche sono nere” di hegeliana memoria dove non si distingue più tra bianco, nero o grigio (chiaro o scuro che sia).
In questo libro l’autore, già presidente della Commissione Parlamentare Antimafia lancia un coraggioso j’accuse contro l’antimafia dei “tragediatori”, di coloro che vestono la maschera dei puri per celare il volto dei collusi. Ciò non per rendere tutto indistinguibile né per far crollare tutto in una sorta di pessimismo cosmico ma perché l’antimafia smetta di essere appannaggio di pochi per ritornare ai tanti ragazzi e alle tante risorse della società civile che in questi anni, spesso in silenzio o nell’indifferenza generale, hanno continuato a lottare e operare per estirpare il cancro delle mafie dalla nostra società.
Perché come ricorda l’autore se è vero che con realismo “continuiamo ad affermare che non è detto che vinca, con altrettanta convinzione possiamo dire che non è scritto da nessuna parte che siamo destinati a perdere”. (foto: forgione)

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Giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

tumore-al-senoPalermo 18 ottobre 2016, ore 11.00, Sala congressi IEMEST, Via Michele Miraglia, 20 verranno illustrati ai giornalisti le più importanti tecniche chirurgiche che possono rappresentare una svolta per quello che rappresenta la problematica di diverse pazienti afflitte da tumore al seno. Verrà presentato anche l’evento, “BRA DAY e Medicina di Genere, giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria: ricostruirsi belle dopo il tumore alla mammella” che si terrà mercoledì 19 ottobre a partire dalle ore 17.00 sempre presso lo IEMEST di Palermo. Durante l’incontro si discuterà della patologia sia dal punto di vista socio-sanitario che da quello psicologico. L’iniziativa a Palermo è organizzata in occasione del BRA DAY (Breast Reconstruction Awareness Day) ITALY 2016, giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria. Il BRA Day Italy 2016 è un evento che ha l’obiettivo di divulgare informazioni corrette e complete sulla ricostruzione del seno, per offrire alle donne la piena conoscenza riguardo lo sviluppo delle tecniche di chirurgia ricostruttiva. Una donna informata è una donna consapevole delle proprie scelte: con questi propositi viene organizzato il BRA DAY, che vuole essere un evento internazionale organizzato in più di dieci Paesi, una vera e propria festa per l’informazione e la consapevolezza femminile. Di tutto questo si discuterà con: Benedetto Di Trapani, vice-presidente A.I.D.O.P. ONLUS (Associazione Italiana Disfunzione Organi Pelvici – ONLUS), Chirurgo Generale e ricercatore IEMEST, Giuseppe Cuccia, Chirurgo Plastico, responsabili scientifici dell’evento, Valeria Sorrentino, Psicologa e Presidente Aspic Palermo, Fedele Termini Psicologo Vice Direttore Scientifico IEMEST, Giuseppina Bonura Psicologa Casa di Cura Torina, Laura Dell’Eva Dermopigmentatrice, Bartolo Sammartino, Presidente IEMEST (Istituto Euro-mediterraneo di Scienza e Tecnologia). All’incontro con la stampa interverranno anche alcune pazienti che testimonieranno le loro case-stories.

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Immigrazione: Il governo naviga a vista

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

palazzo chigi“Renzi arranca visibilmente, la vacuità della sua relazione di oggi fa venire in mente lo spettro del ‘Nulla che avanza’ nel romanzo ‘La storia infinita’ di Michael Ende. L’impressione è che il Governo navighi a vista, il fallimento della gestione europea e italiana dei flussi migratori lo dimostra”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei deputati Fabio Rampelli durante l’intervento in aula sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, in vista del Consiglio Europeo del 20 e 21 ottobre. “Renzi, insieme all’Ue – ha aggiunto Rampelli – non sta attuando alcun contrasto ai trafficanti di uomini e ai loro affari multimiliardari in rete con la criminalità organizzata. Nessuna azione atta a distruggere i barconi della morte condotti dal braccio armato di questo circuito criminale, gli scafisti. Gli immigrati, anche quelli economici, vengono indotti dagli operatori italiani a fare richiesta di riconoscimento dello status di profughi, dopo un anno nove su dieci ricevono da una nostra Commissione il diniego. Non vengono rimpatriati perché possono fare un ricorso rimanendo altri due anni e mezzo nei vari CARA, senza poter nemmeno lavorare, stipati lì senza dignità in condizioni indecenti, come abbiamo potuto constatare visitando vari centri, al Sud come al Nord. Chiediamo che questa facoltà venga abolita. Anche dopo il secondo definitivo diniego restano gli immigrati economici restano comunque qui e invece occorre prevedere il rimpatrio per tutti coloro che non trovino un lavoro regolare”. “In Italia invece l’espulsione colpisce solo i terroristi conclamati, il che rende perfettamente inutile l’intero circuito dell’accoglienza. La ragione di tale incongruenza, valutare il diritto all’asilo di tutti e poi accogliere anche coloro cui non è riconosciuto, è solo una: il business che ingrassa cooperative rosse e bianche, alimenta caporalato e sfruttamento del grande capitale per avere manovalanza a basso costo”.
“Noi vogliamo massima ospitalità a chi fugge da guerre e persecuzioni, ai bambini e alle donne- ha concluso Rampelli – ma siamo contrari al nuovo schiavismo che il governo italiano e l’Ue stanno alimentando. In Africa esiste da sempre il dramma della fame e della povertà e l’unico modo per affrontarli seriamente è portando ricchezza, sviluppo, lavoro li, non illudendo milioni di disperati che troveranno fortuna a casa nostra”.

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M5S Lombardia: Area Expo sia un grande parco, rispettare volontà cittadini

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

expo-2015-milanoMilano. “E’ necessario rispettare la volontà dei cittadini, sul sito Expo va realizzato un grande parco, ogni ipotesi di frammentazione degli spazi a verde e di cementificazione indiscriminata va respinta con forza. I lombardi ne hanno abbastanza di speculazioni e cattedrali nel deserto”, così Silvana Carcano, consigliera regionale del M5S Lombardia, che ha depositato un’interrogazione a risposta in Commissione sul futuro dell’area. L’interrogazione chiede “quali azioni si intendono intraprendere per sostenere il rispetto della volontà dei cittadini e dei consigli comunali di Milano e Rho, garantendo la realizzazione di un “grande parco” unitario all’interno del sito di Expo, soprattutto con il fine di contrastare ogni ipotesi di frantumazione e dispersione della quantità di verde pubblico prevista dagli atti ufficiali” e “se Regione Lombardia è a conoscenza delle motivazione urbanistiche, tecniche o finanziarie che avrebbero condotto Arexpo verso l’ipotesi di una distribuzione diffusa e frammentaria degli spazi a verde previsti nell’Accordo di programma. E non da ultimo, si chiede se tra le motivazioni per cui il presidente Azzone ha cambiato idea sul grande parco ci siano eventuali criticità e/o incompatibilità che potrebbero sopraggiungere tra la “piastra” di Expo e il progetto di parco richiamato in precedenza.
Per Carcano: “L’idea di un grande parco non può essere accantonata dall’ennesimo piano speculativo di Renzi. Il nuovo progetto è stato condiviso solo nelle stanze dei bottoni, alla faccia della condivisione con chi pagherà per riqualificare quelle aree e cioè i cittadini. Arexpo gestisce tutto in segreto, negandoci documentazione utile a fare chiarezza, e continua a fare bandi per il futuro dell’area senza aver firmato il Protocollo legalità nonostante il prefetto di Milano si sia impegnato personalmente perché la società lo sottoscrivesse. Non vogliamo nemmeno pensare che errori fatti a monte, come sulla piastra, possano generare oggi questi pasticci. Approfondiremo la questione e terremo sempre alta la tensione.
I cittadini e le istituzioni pretendono il parco che era stato promesso. La salvaguardia del territorio deve essere un obiettivo prioritario. Del resto non è una novità come a questo governo, sia a Roma che a Palazzo Lombardia, interessi più spendere i soldi dei cittadini in opere inutili, piuttosto che affrontare i problemi di un territorio e rispondere alla volontà dei cittadini”.

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A Milano, Il più grande salone internazionale della formazione universitaria e manageriale

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

università bocconiMilano Lunedì 17 ottobre a Milano (Centro Congressi, Palazzo delle Stelline) il QS World MBA Tour presenta Master in Business Administration (MBA) di prestigiose business school italiane e intenazionali. Questa qualifica, riconosciuta globalmente, permette a giovani con ambizioni dirigenziali o imprenditoriali di acquisire competenze spendibili in grandi e medie aziende e in ogni settore che richieda capacità manageriali e di leadership: automotive, banking, energy, farmaceutica, finanza, FMCG, telecomunicazioni – dalla A alla Z dei principali settori economici. Cresce anche il numero degli studenti MBA che scelgono questa preparazione come trampolino di lancio per diventare imprenditori.Nunzio Quacquarelli (MA Cambridge, MBA Wharton), Ammistratore Delegato di QS commenta: “Un MBA è un investimento sulla propria carriera, per chi vuole sviluppare comepetenze transferibili a diversi settori e realtà internazionali. Un passaporto professionale che permette di cogliere opportunità e rimanere competitivi in un mondo sempre piú connesso e globalizzato.”
Le business school presenti all’evento offrono MBA full time per i giovani con almeno tre anni di rilevante esperienza professionale che vogliano investire uno o due anni della propria vita in questa esperienza formativa,ma anche part- time, executive MBA e online/distance MBA per persone che non vogliono o non possono lasciare il proprio lavoro.L’evento prevede una parte dedicata a incontri individuali con le business schools, Connect 1-2-1 (su invito, previo invio del proprio CV) e un forum aperto, QS World MBA Tour, dove aspiranti studenti MBA possono incontrare i responsabili dell’ammissione di scuole di management del calibro di: USA: Kellogg School of Management – Northwestern University, Thunderbird School of Global Management, Hult International Business School
REGNO UNITO: London Business School , University of Oxford- Saïd Business School, Imperial College Business School, Warwick Business School, Manchester Business School
SPAGNA: IE Business School
FRANCIA: ESSEC, EDHEC
GERMANIA: ESMT European School of Management and Technology
DANIMARCA: Copenhagen Business School
OLANDA: RSM Erasmus, Rotterdam School Of Management
SVIZZERA: Business School Lausanne – BSL, University of St Gallen
ITALIA: SDA Bocconi, MIP Politecnico di Milano, ESCP Europe, Cimba Consortium of Universities, Business School del Sole 24 ORE, e molte altre.
Notevole la presenza di business school asiatiche, che hanno sede in paesi dove la domanda per persone con una qualifica MBA é molto elevata:CKGSB MBA (Cina) Indian School of Business, Singapore National University, HKUST Business School (Hong Kong) e The Chinese University of Hong Kong.Completano il panorama mondiale business school dall’Australia, dall’Argentina e dal Messico.QS, insieme a partner business school, offre borse di studio esclusive, per un valore complessivo di € 1.4 milioni.All’evento sarà possibile incontrare alumni ( ex – studenti) delle business schools partecipanti, che condivideranno come un MBA ha aiutato la propria carriera. L’ingresso all’evento è gratuito per chi si registra online: http://www.TopMBA.com

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Immigrati: “Obbligare coop a rendicontare spese”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

immigratiLa legge parlamentare d’iniziativa regionale “taglia-business” sull’immigrazione si allarga a macchia d’olio: “Dopo averla presentata in Consiglio regionale della Toscana oggi il nostro consigliere regionale Paolo Truzzu, insieme ad altri consiglieri di centrodestra, l’ha depositata anche in Sardegna – spiega Giovanni Donzelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia, promotore dell’iniziativa che stamani era a Cagliari per lanciare la proposta – domani presenteremo la legge in Piemonte e la prossima settimana in almeno altre due regioni. Vogliamo che la nostra iniziativa per obbligare i soggetti che si occupano di accoglienza a rendicontare le spese venga accolta: chiedere trasparenza sui soldi pubblici che spendiamo per l’immigrazione è un dovere morale, prima che un’azione politica”. “In ogni regione troviamo un motivo in più per avvalorare la nostra tesi – sottolinea Donzelli – come ha ricordato oggi Paolo Truzzu, in Sardegna negli ultimi due anni sono sbarcati 15mila immigrati, una vera e propria invasione se si considera che in quella regione sono soltanto 16 su 377 i comuni che contano più di 15mila abitanti. In Italia il business dell’accoglienza costerà nel 2016 ben 4 miliardi di euro: non è accettabile che si antepongano le esigenze economiche delle cooperative che gestiscono una grande fetta dell’accoglienza a quella dei cittadini italiani – conclude Donzelli – siamo convinti che fermando il business riusciremo anche a limitare il fenomeno degli sbarchi incontrollati”.

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