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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 328

Archive for 16 ottobre 2016

L’istruzione cambierà il mondo se cambia il mondo dell’istruzione

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

istruzionePolonia, USA, Italia; tre realtà assolutamente diverse e per certi aspetti lontane, ma accomunate dalla stessa consapevolezza: la trasmissione della cultura, l’istruzione e la formazione non possono più restare al palo, ferme agli strumenti ed alle metodologie del secolo scorso. “E-learning”e “Digital teaching” non sono più una scelta, ma una necessità, perché ai ragazzi di oggi è necessario insegnare a pensare in termini nuovi, giacchè hanno bisogno di crescere a contatto con l’innovazione: è questo uno dei temi al centro dell’International Inventors Exhibition, in corso di svolgimento, fino a domenica, al Palaexpo di Venezia Marghera Konrad Maj, dell’Università di studi sociali di Varsavia, ha illustrato il caso concreto del quartiere, nel quale ha sede il suo istituto ed ha dimostrato come un approccio innovativo, fondato sulla costituzione di una specifica piattaforma Internet, abbia permesso di operare concretamente per il rilancio di quell’area. Da una condizione di vecchio e degradato artigianato, grazie ad un approccio innovativo, ci si è evoluti ad una compartecipazione di progetti di sviluppo sociale ed economico.Scala più ampia è quella affrontata dal MIT di Boston, la celebre università statunitense: Claudia Urrea ha raccontato come, nel suo ateneo, l’E-learning abbia una ‘storia’ che inizia nel 1983 e che oggi arriva a coinvolgere 200.000 studenti di varie università, l’85% degli studenti del MIT, 18 programmi di altre istituzioni accademiche d’oltreoceano. «L’istruzione che diamo ai nostri figli – afferma la professoressa Urrea – non è adeguata per risolvere i problemi, che domani loro dovranno affrontare: dalla tutela dell’ambiente ai problemi economico sociali di un mondo che cambia». Ecco allora il riuscito tentativo di ‘reinventare’ l’università con l’uso della rete e di protocolli affidabili per nuovi modi di insegnare e di imparare.In Italia, Verona qualcosa sta già realizzando in questa direzione: Matteo Cristani ha creato all’ateneo scaligero, una ‘connessione documentale’ che, sulla base di strumenti a standard internazionale, genera un collegamento innovativo tra gli argomenti che vengono di volta in volta affrontati. Basta aprire un documento che, all’upload, viene a formarsi una catena di riferimenti utili sia a chi insegna, sia a chi deve imparare. La tecnologia ha cambiato completamente il modo di insegnare anche nelle scuole salesiane di alta formazione. Come ha spiegato Alberto Grillai, l’introduzione in aula di un i-Pad per ciascun studente ha cambiato radicalmente il lavoro degli insegnanti, chiamati oggi a governare una rete chiusa interna e ad insegnare ai ragazzi, che ben conoscono l’uso dei tutorial Youtube, a condurre una ricerca via web. In quattro anni, le scuole salesiane coinvolte sono diventate 26 a livello nazionale, con oltre 2.500 studenti chiamati a ‘imparare il futuro’. (foto: istruzione) (fonte: D-nest web srl)

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Sailing to Rome

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

tommy1Fiumicino Domenica, 16 ottobre alle 12.00 lo stand vip allestito alla Darsena di Fiumicino di Sailing to Rome, evento promosso dalla Regione Lazio e dal Comune di Fiumicino con lo scopo di creare una vetrina del comparto nautico regionale e un luogo di incontro tra armatori e aziende fornitrici, ospiterà la consegna del premio ”Il Faro d’oro”, assegnato a chi interagisce con il mare per diversi aspetti, dalla tutela ambientale all’innovazione tecnologica, dall’impegno imprenditoriale ai meriti sportivi, alla sicurezza.
E’ un premio a chi, con la propria opera, contribuisce a creare quella “cultura” del mare che dovrebbe essere il motore primo per un Paese come il nostro, bagnato da oltre 8.000 chilometri di costa. La testata giornalistica Il Faro on line quest’anno ha deciso di assegnare uno dei premi al Corpo della Guardia Costiera con una motivazione particolare: “per il performante utilizzo dei social network al servizio di un’informazione puntuale, precisa e fruibile da un vastissimo numero di utenti, con particolare riferimento all’immediatezza nelle situazioni di crisi”. Il premio – che sarà ritirato dal Direttore Marittimo del Lazio, Contrammiraglio (CP) Giuseppe Tarzia, quale delegato del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Ammiraglio Vincenzo Melone – viene assegnato dopo un’approfondita analisi della web reputation, svolta mediante lo studio – effettuato da ilsocialpolitico.it (primo magazine in Italia deputato al rilevamento della popolarità on line di Istituzioni, P.A., fenomeni sociali e culturali) del posizionamento sui principali social media e motori di ricerca. Il secondo “Faro d’oro” è stato assegnato a Edopera S.r.l.s, già premiata da Regione Lazio – Lazio Creativo per essere “il miglior esempio possibile di start up innovativa per le attività tese allo sviluppo tecnologico ed all’utilizzo di materiali e metodologie produttive all’avanguardia nel settore della nautica occupando esclusivamente giovani under 30”. Ritirerà il premio l’arch. Laerzio Cassano. Il terzo e ultimo riconoscimento va al Tommy Racing Team per meriti sportivi. Secondo al mondiale Offshore a Chioggia, è l’ennesimo risultato positivo del Tommy Racing team, che gareggia nelle più prestigiose competizioni internazionali di Off shore. Solo la sfortuna, concretizzatasi nella rottura di un’elica per un corpo estraneo in mare, ha privato il team del titolo mondiale. Ritira il premio il pilota e patron del team Maurizio Schepici. Sailing to Rome, organizzato dall’associazione FEDEX dell’Architetto Alessandro Inno e cofinanziata da Regione Lazio e Lazio Innova, vedrà la partecipazione di più di trenta aziende e della stampa di settore come Nautica, storica rivista del settore, il portale online Nautica Report, e la testata giornalistica “Il Faro”. (foto: tommy)

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Piano per la mobilità sostenibile

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

nuova-fiera-di-romaRoma si doterà di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che definirà e programmerà le nuove infrastrutture al servizio della mobilità. La giunta capitolina, riunitasi oggi in Campidoglio, ha dato l’ok ad una memoria in cui sono contenuti gli indirizzi per la redazione delle Linee guida del Pums di Roma Capitale. Il PUMS agirà su due piani:
1) azioni di breve-medio periodo per ripristinare sulle infrastrutture standard di qualità adeguati, attraverso un programma di vera e propria “manutenzione urbana straordinaria”finalizzata al completamento delle opere in corso ed efficientamento di quelle esistenti;
2) su un orizzonte di più ampio respiro, con azioni e progetti strategici sui quali sollecitare anche la Regione Lazio e il Governo nazionale a reperire e finalizzare risorse commisurate al ruolo e alla funzione della Capitale. Il tutto per definire un nuovo modello di mobilità da realizzare entro 10 anni, basato prioritariamente sulla realizzazione di sistemi leggeri.
“L’obiettivo di questa amministrazione è quello di dotare la città di un sistema di mobilità competitivo con le altri Capitali europee e recuperare nel medio-lungo periodo il gap infrastrutturale storico, aggravato dall’incongruente sviluppo insediativo degli ultimi 15 anni – spiega l’Assessore alla Città in Movimento Linda Meleo – Per questo serve subito avere una nuova programmazione delle opere fondamentali per Roma Capitale ed il Pums definirà appunto le priorità di intervento in relazione alle risorse disponibili. Sarà anche l’occasione per verificare l’efficacia, la sostenibilità dei costi e dei tempi di realizzazione delle opere in programma”. La Commissione Europea, attraverso il Piano d’azione sulla mobilità urbana (2009) e il Libro bianco sui Trasporti (2011), ha promosso i Pums (piani urbani per la mobilità sostenibile), intesi come strumenti di pianificazione di una nuova concezione che metta al centro dell’attenzione la mobilità integrata e sostenibile. Il nuovo concetto introdotto dai Pums pone particolare enfasi sul coinvolgimento dei cittadini nel coordinamento delle politiche e degli strumenti di piano tra settori, tra enti, tra livelli diversi al loro interno e sul territorio e tra istituzioni confinanti. Il Pums sarà quindi un progetto del sistema della mobilità comprendente
l’insieme organico degli interventi sulle infrastrutture di trasporto pubblico e stradali, sui parcheggi di interscambio, sulle tecnologie, sul parco veicoli, sul governo della domanda di trasporto attraverso la struttura dei mobility manager, i sistemi di controllo e regolazione del traffico, l’informazione all’utenza, la logistica e le tecnologie destinate alla riorganizzazione della distribuzione delle merci nella città. Il provvedimento approvato dall’esecutivo capitolino prevede anche l’adozione del documento “Guidelines Developing and Implementing a Sustainable Urban Mobility Plan”, prodotto dalla Commissione Europea. In base a questo il Pums dovrà mirare a creare un sistema urbano dei trasporti che persegua almeno i seguenti obiettivi: garantire a tutti i cittadini opzioni di trasporto che permettano loro di accedere alle destinazioni ed ai servizi chiave; migliorare le condizioni di sicurezza; ridurre
l’inquinamento atmosferico ed acustico, le emissioni di gas serra e i consumi energetici; migliorare l’efficienza e l’economicità dei trasporti di persone e merci; contribuire a migliorare l’attrattività del territorio e la qualità dell’ambiente urbano e della città in generale a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società nel suo insieme.

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Il Premio Nobel Erwn Neher alla Lake Como School

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

villa del grumelloComo 18 – 21 ottobre Villa del Grumello si terrà la scuola “Monitoring development and activity of brain circuits”, diretta da Michela Matteoli (Milano), Davide Pozzi (Milano) e Thierry Galli (Parigi).
Nel corso della scuola, martedì 18 ottobre interverrà anche il prof. Erwn Neher, Premio Nobel per la Medicina nel 1991, con una lecture dal titolo “Modulation of Short-Term Plasticity at the Calyx of Held”. Nel sistema nervoso centrale, i neuroni formano una rete stereotipata di connessioni sinaptiche altamente specializzate che permettono il trasferimento di informazioni con alta precisione spaziale e temporale. Tale rete di connessioni svolge un ruolo fondamentale nel processo e nell’integrazione delle informazioni sensoriali provenienti dal mondo esterno.
Un numero crescente di evidenze sta mostrando come cambiamenti del funzionamento cerebrale – sia durante condizioni fisiologiche che patologiche – siano associati a cambiamenti dinamici dei circuiti neuronali. Durante le fasi dello sviluppo, i circuiti neuronali vanno incontro a uno stadio caratterizzato dall’eliminazione di connessioni sinaptiche aberranti rafforzando invece circuiti critici per il funzionamento cerebrale. Inoltre, i fenomeni di plasticità sinaptica determinano un cambiamento della connettività e del funzionamento dei circuiti cerebrali che garantiscono il corretto funzionamento delle funzioni superiori del cervello, come la memoria e l’apprendimento, per tutta la durata della vita. D’altro canto, alterazioni dei circuiti sinaptici possono verificarsi anche durante stati patologici cerebrali portando a degenerazione del cervello.
Lo sviluppo di recenti tecnologie che consentono di manipolare geneticamente e funzionalmente specifici sottopopolazioni di neuroni (e.g. targeting genico, optogenetica e farmacogenetica) stanno fornendo un’opportunità senza precedenti per studiare il ruolo di questi neuroni e delle connessioni sinaptiche in precisi circuiti cerebrali. Attraverso l’utilizzo pionieristico di queste tecniche altamente innovative, la scuola fornirà una visione completa e attuale delle ultime ricerche scientifiche finalizzate al chiarimento di come l’esperienza e la genetica possano alterare la connessione sinaptica dei singoli circuiti neuronali, sia in stati fisiologici che patologici.

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Lucentis®: OK del CHMP per l’approvazione UE nella sesta indicazione per il trattamento di pazienti con problemi di vista

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

novartis-sedeNovartis ha annunciato oggi che il CHMP, Comitato per i medicinali per uso umano, ha rilasciato parere positivo per Lucentis® (ranibizumab) per il trattamento di pazienti con compromissione visiva causata da CNV associata a cause diverse dalla degenerazione maculare senile neovascolare o CNV miopica. Se approvato dalla Commissione Europea (CE), ranibizumab diventerebbe il primo trattamento approvato per questa patologia retinica rispondendo in tal modo ad un importante bisogno medico disatteso.
La CNV è una patologia oculare causata dalla crescita anomala di vasi sanguigni sotto la retina, con conseguenti disturbi della vista3. La condizione può verificarsi rapidamente, ed è una delle principali cause di perdita della vista, poiché procura sintomi quali distorsione visiva, disturbi cromatici, perdita parziale della vista o comparsa di un punto cieco nel campo visivo4. La CNV è in genere associata a degenerazione maculare senile (“umida”) neovascolare e a miopia patologica, ma può verificarsi anche in associazione a molte altre patologie, inclusa uveite, corioretinopatia sierosa centrale, strie angioidi, traumi e distrofie retiniche o maculari5.
La domanda di approvazione è stata supportata dai dati provenienti dallo studio clinico MINERVA, sponsorizzato da Novartis 6, che ha dimostrato che il trattamento con ranibizumab ha determinato un aumento significativo di acuità visiva (pari a circa 10 lettere) a due mesi; questo guadagno è stato mantenuto fino al mese 12 dello studio, della durata complessiva di un anno2. A questo proposito ha dichiarato Paolo Lanzetta, Direttore Clinica oculistica, Università di Udine, che ha attivamente partecipato allo Studio “Lo studio MINERVA, ha dimostrato l’efficacia di ranibizumab nel trattamento della neovascolarizzazione coroideale (CNV) secondaria a cause diverse rispetto alla degenerazione maculare legata all’età e alla miopia. Sebbene ad incidenza più rara, questo tipo di CNV colpisce pazienti giovani e in età lavorativa con gravi conseguenze sulla vista e sulla qualità della vita. I risultati dello studio mostrano chiaramente da un lato l’efficacia di ranibizumab in questa serie di patologie associate a CNV e dall’altro la necessità di un trattamento il più possibile precoce al fine di ottenere i migliori effetti sull’acuità visiva dei pazienti. Ci auguriamo che presto ranibizumab sia disponibile anche per questa nuova indicazione”.
Ranibizumab ha quindi dimostrato di essere efficace per il trattamento della CNV, a prescindere dall’eziologia sottostante, senza alcun nuovo problema di sicurezza2.In genere la CE aderisce alle raccomandazioni del CHMP e fornisce la sua decisione definitiva entro due o tre mesi. La decisione sarà applicabile a tutti i 28 Stati Membri della Comunità europea, incluse Islanda e Norvegia.
Ranibizumab è un frammento di anticorpo terapeutico umanizzato, progettato per bloccare tutte le forme biologicamente attive di fattore di crescita vascolare endoteliale A (VEGF-A). Nella nAMD e in altre patologie oculari, come la DME e l’occlusione venosa retinica (RVO), è stato osservato un aumento dei livelli di VEGF-A. Ranibizumab è stato specificamente progettato per l’occhio: questo riduce al minimo l’esposizione sistemica.

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Trump in Exile

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

trumpIt is a cliché, of course, to claim that a presidential election is the most important in living memory. But we arrived at that point in the 2016 campaign many months ago, when both sides declared their opponent unqualified for office. Unfortunately, this time the cliché is true, and one side is actually right. A choice this stark proves that there is something wrong with our political system.
Hillary Clinton is a terribly flawed candidate for the presidency, and this has allowed millions of otherwise sane Americans to imagine that she is less fit for office than Donald Trump is. Much depends on a majority of the electorate seeing through this moral and political illusion in the weeks ahead.To consider only one point of comparison: We have now witnessed Donald Trump bragging about his sexual predations in terms that not even Satan himself could spin to his advantage. He has admitted to repeatedly groping women, kissing them on the mouth without their consent, and invading the dressing rooms of teenage pageant contestants to see them naked. Every day, more women come forward confirming the truth of these confessions. Trump has even said that he would have sex with his own daughter, were she the offspring of another man. He talks about his libido as only a malignant narcissist can: as though it were a wonder of nature, a riddle no mortal can solve, and a blessing to humanity.Such disclosures should have ended Trump’s presidential campaign. But as luck would have it, Hillary Clinton is married to a man who can probably match Trump indiscretion for indiscretion. Indeed, Donald Trump and Bill Clinton are both trailing serious accusations of rape. Whether or not the worst of these charges are true, these are not normal men. Each has lived for decades as a roving id flanked by a security detail. Each is the very avatar of entitlement. However, only one of these cads radiates contempt for nearly every other member of our species. Only one has made humiliating people—and women in particular—a central part of his brand. Only one lives a troubled adolescent’s fantasy of what a man should be, exposing a ruinous insecurity and moral emptiness every time he opens his mouth. Most important, only one of these men is running for president today. And, personal ethics aside, only one is dangerously unfit for the job.
While Trump’s attitude toward women should be disqualifying, it is among his least frightening traits when it comes to assuming the responsibilities of the presidency. His fondness for Vladimir Putin, the whimsy with which he has entertained the first use of nuclear weapons, his disregard for our NATO alliances, his promise to use federal regulators to harass his critics, his belief that climate change is a hoax, his recommendation that we kill the families of terrorists, his suggestion that America might want to default on its debt—any one of these sentiments should have ended Trump’s bid for public office within the hour. In fact, Donald Trump is so unfit for the presidency that he has done great harm to our society by merely campaigning for it. The harm he could do from the White House can scarcely be imagined.But hatred for both Clintons is now so blinding as to render Trump’s far more dangerous flaws imperceptible to millions of Americans. This is deeply disconcerting. Ask yourself, How would Trump appear if he were a malicious bully? The answer: Exactly as he does now. The man lies about everything, and yet he can’t even pretend to be a good person for five minutes at a stretch. How would Trump sound if he knew nothing about world affairs? One need only hear him speak to know. The truth is that Trump couldn’t have displayed his flaws more clearly during this campaign had his goal been to humiliate himself. And yet this hasn’t mattered to nearly half the electorate.
As many others have noted, there was a point in the second presidential debate when Trump’s campaign ceased to be a depressing farce and became the terrifying, national disgrace we now see before us. The crucial moment wasn’t when Trump threatened to imprison Clinton if he wins in November—it was the shriek of joy this threat produced in half the audience. That was the sound of our democracy unraveling. And there was Trump, the crazed man-child tearing at the threads.If there is a silver lining here, it is that many of us now see how vulnerable our political system is to charlatanism, conspiracy theories, and populist unreason on both the Right and the Left. The role that the media has played, rendering us all moths to the Trumpian flame, will be scrutinized for years to come. The truth about us is sobering: We have been playing with our smartphones while hurtling toward the abyss…Hillary Clinton will almost certainly be the next president of the United States. And, with any luck, she will usher in four years of exquisite boredom. Unfortunately, the toxicity of this campaign seems unlikely to dissipate. There will be a surplus of anger to be discharged—not just among disappointed Trump supporters, but toward them. Those who stood with Trump, as the wrecking ball of his ego swung dangerously through our lives, will likely find that their reputations have been destroyed. I will be surprised if we hear anything from Chris Christie or Rudy Giuliani ever again. Trump himself should be forced into exile the way OJ Simpson was after he was falsely acquitted of two murders. In fact, one might say that a murder has been committed here—of the public good—by a monster of selfishness and self-regard.

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Referendum: la “schiforma” del basta un “si”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

costituzione1“Il sito http://www.bastaunsi.it, ha messo on line il programma elettorale del 2013 del Pdl, in cui vi erano una serie di proposte in tema di riforma delle istituzioni, addirittura millantando una serie di punti in comune con la riforma costituzionale del governo Renzi. Ebbene. Riprendiamo i punti del nostro programma 2013 e denunciamo le differenze con la schiforma renziana, punto per punto”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un dossier che smonta, punto per punto, la tesi del Comitato per il Sì in merito ai punti in comune tra la riforma Renzi-Boschi e il programma del Pdl per le elezioni politiche del 2013.
“1. Il nostro programma prevedeva: ’elezione diretta e popolare del presidente della Repubblica’. Non presente nella riforma Renzi.
2. Il nostro programma prevedeva: ‘rafforzamento dei poteri del governo’. Su questo tema la riforma Renzi si contraddice da se: non cambia la forma di governo negli articoli, ma lo fa in maniera surrettizia attraverso l’Italicum. È il modello dell’uomo solo al comando, senza pesi e contrappesi.
3 Il nostro programma prevedeva: ‘riforma del bicameralismo, Senato federale, dimezzamento del numero dei parlamentari e delle altre rappresentanze elettive’. La riforma Renzi supera il bicameralismo perfetto attraverso le soppressione di libere elezioni. Non ‘dimezza’ il numero dei parlamentari. Per di più non saranno più i cittadini a eleggere il Senato, che diventa una sorta di ‘dopolavoro’ per sindaci e consiglieri regionali. Un pasticcio, altro che ‘Senato federale’.
4 Il nostro programma prevedeva: ‘revisione dei regolamenti parlamentari e snellimento delle procedure legislative, con tempi certi per l’approvazione delle Leggi’. La riforma Renzi, ovviamente, non affronta la revisione dei regolamenti parlamentari, i ‘tempi certi per l’approvazione delle leggi’ non possono essere in alcun modo assimilati al meccanismo di ‘voto a data certa’ previsto dalla riforma, che svuota completamente la rappresentanza e la dialettica parlamentare. Per non parlare dello ‘snellimento delle procedure legislative’, totalmente estraneo al contenuto della riforma, visto che non vi è infatti alcuna traccia di semplificazione.
5. Il nostro programma prevedeva: ‘abolizione delle province tramite modifica costituzionale’. La riforma Renzi non elimina il tremendo pasticcio compiuto dalla legge Delrio, venuta nel 2014 come ‘abolizione delle province’: in realtà, ha solo abolito l’elezione diretta delle stesse, trasformandole in enti di secondo livello.
Questa l’oggettività dei fatti. Renzi ha fatto una schiforma, le nostre proposte erano ben altra cosa. Noi non volevamo questo!”.

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Nutrire le città del futuro

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

Fao-RomaPRN Africa / Tutte le città, grandi e piccole, possono e devono contribuire a costruire sistemi alimentari futuri resilienti e sostenibili, ha detto il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, nel suo intervento al Vertice dei Sindaci, tenutosi oggi presso la FAO in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (WFD). Questa è la seconda riunione del Milan Urban Food Policy Pact una collaborazione tra i sindaci di 130 città di tutto il mondo.Firmato al World Expo a Milano lo scorso anno, il Patto riunisce sindaci di tutto il mondo, da Banjul a Barcellona, da Kyoto a Quito nella ricerca di soluzioni locali per porre fine alla povertà estrema e alla malnutrizione, ridurre gli sprechi e adattarsi al cambiamento climatico.Le città occupano solo il 3% per cento delle terre emerse del mondo, ma sono la patria di circa 3,5 miliardi di persone, ha fatto notare Graziano da Silva – più di metà dell’umanità. E questi numeri sono in aumento.La rapida urbanizzazione in corso ha messo pressione sui sistemi alimentari e sulle risorse naturali, ed esige soluzioni che rendano le città più inclusive, sicure e resistenti, secondo il Direttore Generale della FAO.”Le autorità locali hanno un ruolo importante da svolgere nella nostra ricerca globale di uno sviluppo sostenibile”, ha continuato Graziano da Silva aggiungendo che “E’ a livello locale che la gente vive, che la gente mangia, che usa l’acqua e d elimina la spazzatura”. Ma per troppo tempo “la sicurezza alimentare e la nutrizione sono state trascurate nella pianificazione e nello sviluppo urbano”.Riferendosi al tema della Giornata Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno (link), ha anche sottolineato l’impatto diretto che ha il cambiamento climatico sulla sicurezza alimentare e il ruolo che ha nei processi di migrazione dalle aree rurali a quelle urbane.Già molte città stanno rispondendo alle sfide del cambiamento climatico e alla rapida urbanizzazione. Da iniziative per ridurre gli sprechi alimentari a progetti che trasformano deserti alimentari urbani in centri per prodotti freschi locali, le città sono emerse come laboratori di innovazione per risolvere le sfide alimentari di oggi.E sempre più, i centri urbani stanno diventando produttori di generi alimentari, ha osservato Graziano da Silva, aumentando la disponibilità di cibo sano, a prezzi accessibili e tagliando i costi dei trasporti. Questo può dare un importante contributo alla sicurezza alimentare delle famiglie, soprattutto nei momenti di crisi o di carenza di cibo.Le città stanno anche trovando modi creativi per ridurre le perdite alimentari e combattere allo stesso tempo la fame, trasformando resti e prodotti indesiderati in pasti nutrienti per i cittadini in difficoltà.”Le città possono e devono giocare un grande ruolo nel dare applicazione pratica a politiche decise a livello nazionale ed internazionale” ha affermato Giuseppe Sala, Sindaco di Milano.
Milano decisa mantenere e rafforzare il suo ruolo guida sulle politiche alimentari, ha affermato, sottolineando come la sua città abbia avviato diverse iniziative in tal senso, incluso un progetto che punta a mettere in collegamento i produttori locali di riso e formaggi con mense scolastiche, ed un’altra che incoraggia gli studenti a portare a casa cibo non consumato nelle mense.La FAO sostiene il Milan Urban Food Policy Pact aiutando le città a stabilire indicatori e prefiggersi obiettivi per il progresso e assistendo nel monitorare i risultati. E’ inoltre attiva nel potenziamento del network e nella creazione di opportunità per lo scambio di esperienze.Guardando avanti alla prossima conferenza ONU sul clima in Marocco, Graziano da Silva ha sottolineato che è giunto il momento di trasformare gli impegni internazionali in azioni concrete. “Le città devono essere coinvolte in questo sforzo”, ha detto, aggiungendo che “Tutte le città grandi e piccole hanno il potenziale di fare la differenza.”Il prossimo Vertice del Patto di Milano si svolgerà nel 2017 a Valencia, in Spagna.
(SOURCE Affari Esteri e del Commercio Internazionale in Canada)

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Trasporto: sciopero generale

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

piazza-san-giovanniIl 21 Ottobre si fermeranno anche tutti i trasporti per lo Sciopero Generale indetto da USB e da altri sindacati di base. Uno stop dei trasporti, settore colpito da ristrutturazioni, privatizzazioni e tagli al personale, inserito in uno sciopero generale necessario che, ne siamo certi, sarà compreso e condiviso dagli utenti e da tutti i cittadini perché si tratta di una protesta che ha alla base motivazioni che toccano gli interessi di tutti.La lotta alla precarietà e alle privatizzazioni, la difesa dello stato sociale, nuova occupazione per i giovani e per chi il lavoro lo ha perso, pensioni e salari dignitosi, sanità e scuola pubbliche e efficienti, trasporti sicuri e funzionali. Infine anche il NO allo stravolgimento della Costituzione. Sono obiettivi e contenuti che qualsiasi cittadino, lavoratore o meno che sia, dovrebbe condividere. Per questo chiediamo a tutti di scioperare il 21 ottobre. Per questo chiediamo a tutti i cittadini di comprendere i disagi che deriveranno dallo sciopero e di mobilitarsi insieme a noi il 21 per le iniziative che accompagneranno lo Sciopero Generale
A Roma, dal pomeriggio del 21, l’USB, l’Unicobas e l’USI, insieme a molte altre organizzazioni sociali e politiche, si ritroveranno in piazza San Giovanni, che per l’occasione sarà rinominata piazza Abd Elsalam, il lavoratore ucciso a Piacenza il 14 settembre scorso mentre svolgeva attività sindacale. In serata si terranno nella piazza assemblee e dibattiti, a cui è prevista la partecipazione di lavoratrici e lavoratori, giuristi, magistrati, esponenti politici e sindacali, e concerti con diversi gruppi musicali. Lì si attenderà la partenza della manifestazione nazionale del pomeriggio seguente, sabato 22 ottobre, indetta per difendere lavoro e stato sociale, a sostegno del NO al Referendum e contro le politiche del governo Renzi.
Trasporto pubblico locale. 24 ore nel rispetto delle fasce protette localmente definite.
Trasporto Aereo. Dalle ore 00.00 alle ore 23.59 per tutto il personale navigante e operativo con il rispetto delle fasce e dei voli garantiti. Intero turno per i lavoratori normalisti o non operativi.
Trasporto ferroviario. Personale addetto alla circolazione dalle ore 09.01 alle 17.00. Personale fisso intero turno
Trasporto marittimo.ISOLE MAGGIORI
Per il personale viaggiante lo sciopero inizia da un’ora prima delle partenze del 21 ottobre.
Intero turno per il personale amministrativo
ISOLE MINORI Per il personale viaggiante dalle 00.00 alle 24.00 del 21 ottobre.
Intero turno per il personale amministrativo
ANAS. Intero turno dalle 00.00 alle 24.00 del 21 ottobre.

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Prezzi: Istat, confermata stangata scuola, libri +1,8%

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

istatSecondo i dati definitivi di settembre resi noti oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra un aumento su base annua dello 0,1%, ma per quanto riguarda la scuola i rialzi sono assai maggiori.
“Mentre è positivo che si sia arrestata la preoccupante risalita del carrello della spesa, si registra una vera e propria stangata per la scuola. La voce Istruzione registra il maggior incremento annuo (+0,9%), dopo le bevande (+2%), pari a 9 volte l’inflazione media. Anche i rialzi mensili sono da record (+0,4%), secondi solo alla voce Abitazione (+0,8%). E’ inaccettabile che si speculi sulle famiglie nel momento in cui sono costrette a spendere per mandare i loro figli alla scuola dell’obbligo” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
In particolare spicca il balzo dei prezzi dei libri scolastici (cfr. tabella 1). In un solo mese, da agosto a settembre, hanno spiccato il volo, registrando un’impennata dell’1,8% a fronte di una riduzione dell’indice generale dei prezzi, su base congiunturale, dello 0,2%. Anche l’istruzione primaria segna un incremento mensile record del 2,1%. A salvarsi solo l’istruzione secondaria.
L’Unione Nazionale Consumatori ha poi stilato la classifica dei capoluoghi di regione (cfr tabella 2) più cari d’Italia e di quelli dove, invece, c’è ancora un’inflazione negativa.
“Solo 3 città capoluogo sono ancora in deflazione, ma è indicativo che tra queste ci siano Milano e Roma. Il record della deflazione di Milano è il segno del crollo dei consumi. I milanesi, nonostante il reddito disponibile più alto rispetto alla media nazionale, stanno ancora tirando la cinghia” commenta Dona.
L’abbassamento dei prezzi dello 0,5%, comunque, consente ad una famiglia milanese di 4 persone di risparmiare 257 euro su base annua in termini di riduzione del costo della vita. Al secondo posto Roma, con una deflazione dello 0,2% ed una minor spesa annua di 82 euro. Al terzo posto Ancona, dove una tradizionale famiglia di 4 componenti risparmierà 75 euro (-0,2%).
In testa alla classifica delle città più care d’Italia resta, stabile, Bolzano, dove l’inflazione dello 0,5% si traduce in un aggravio di spesa, per una famiglia di 4 persone, pari a 270 euro su base annua. Segue Trieste, dove l’inflazione dello 0,6% si traduce in un aumento del costo della vita pari a 242 euro e Napoli, dove il rialzo dei prezzi dello 0,7% determina una maggior spesa annua di 229 euro.
Tra la città più cara, Bolzano, e quella meno cara, Milano, si determina una differenza annua, in termini di spesa, pari a 527 euro (257+ 270).

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L’eutanasia sociale è diventata una realtà?

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

olanda“Ecco una notizia che non avremmo voluto leggere: si va facendo strada l’ipotesi di una sorta di eutanasia sociale. Soprattutto non avremmo neppure immaginato che un Governo potesse pensare ad una norma che estende il suicidio assistito: basterebbe chiedere per ottenere l’aiuto del Ssn per passare a miglior vita. Quindici anni dopo avere legalizzato l’eutanasia, l’Olanda sta pensando di estendere il suicidio assistito agli anziani che pur non essendo malati non hanno più voglia di vivere, anche perché non hanno più nulla da desiderare. I ministri della Giustizia e della Salute olandesi hanno affermato infatti che le persone che, dopo profonda riflessione, ritengano di avere completato la propria vita, dovrebbero essere messe in condizione di terminare la loro vita dignitosamente. Attualmente l’Eutanasia in Olanda è permessa solo ai malati terminali che lamentino dolori insopportabili e per di più siano senza speranza di miglioramento”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Nel 2015 i casi di eutanasia in Olanda sono stati 5.516, il 3,9% delle morti totali. Nel 70% dei casi avevano scelto l’eutanasia persone malate di cancro. Cinque anni prima, nel 2010, le morti per eutanasia in Olanda erano state 3.136, con tutta evidenza negli ultimi anni le morti per eutanasia si sono raddoppiate. La nuova proposta di legge – prosegue Binetti – non fa nulla per intervenire sul piano della prevenzione, offrendo agli anziani la possibilità di uscire dal circuito soffocante della solitudine e dell’isolamento, che trascinano sempre con se una sintomatologia tipica della depressione nell’anziano. La crisi della famiglia, la frattura del patto intergenerazionale, un ritmo di vita accelerato che lascia poco spazio per prendersi cura delle persone care, quell’inverno demografico più volte denunziato anche in Italia che priva i nonni della relazione con i nipoti, tutto concorre a creare un’atmosfera di solitudine e almeno apparentemente di inutilità familiare e sociale. Trasformare questa sensazione di smarrimento, che può trascinare anche pensieri di morte, in un avallo per ottenere un certificato di morte anticipata, non è certamente buona politica. I cittadini più che come un diritto da reclamare potrebbero considerarla un modo elegante da parte del sistema di ridurre i costi, senza affrontare il vero problema che c’è sotto. E qualcosa debbono intuire anche in Olanda se, come sembra, la proposta difficilmente sarà discussa in Parlamento prima delle elezioni di marzo 2017. In Italia stiamo provando a far andare le cose in direzione contraria. Circa tre anni fa, ad inizio legislatura, ho presentato un ddl che punta a valorizzare gli anziani attraverso la proposta di una serie di lavori socialmente utili e finalmente la legge è stata calendarizzata in commissione Affari sociali e c’è solo da sperare che si riesca ad approvarla prima della fine della legislatura. Potrebbe essere una valida alternativa a quei fantasmi di morte che troppo spesso prendono forma nel cuore e nella testa degli anziani, quando si sentono soli ed abbandonati”.

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Le campagne elettorali viste da Hollywood

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

the-best-manRoma Martedì 18 ottobre alle ore 11.00 la libreria Notebook all’Auditorium (Roma, Viale Pietro De Coubertin 30), ospiterà la presentazione del libro di Luca Mencacci, “The Best Man. Le campagne elettorali viste da Hollywood”. A discuterne con l’autore, Andrea Monda, docente e saggista. È prevista la partecipazione straordinaria di Antonio Monda, direttore della Festa del Cinema di Roma. L’evento si colloca infatti sulla scia della retrospettiva sulla politica americana inserita nel programma ufficiale della Festa del Cinema di Roma.
Chi conquista la presidenza degli USA è sempre il migliore dei candidati? Questa domanda ha sempre angosciato studiosi, commentatori e semplici cittadini, e neppure i dibattiti o le primarie hanno contribuito a far chiarezza. La più grande democrazia del mondo sembra soffrire il diluvio di immagini, parole e dollari che si riversa sulla campagna elettorale. Ma la corsa per la Casa Bianca è pur sempre il più importante spettacolo prodotto dalla politica americana. Non a caso, accanto alle classiche analisi di Tocqueville & Co., è oggi il cinema una delle chiavi privilegiate per interpretare cosa succede sul palcoscenico delle elezioni americane. Percorrendo l’intera produzione cinematografica di Hollywood che abbia a tema la competizione elettorale, questo libro ci racconta in maniera brillante e puntuale come lo show business abbia descritto, spiegato e finanche influenzato il meccanismo che dovrebbe portare al potere “The Best Man”. (foto: the best man)

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Raffreddore male di stagione

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

In arrivo i primi freddi e, di conseguenza, il raffreddore, che e’ una patologia di origine virale che colpisce naso e gola. Naso chiuso o gocciolante, mal di gola e, a volte, anche febbre, sono i sintomi classici del raffreddore. Caldo e riposo sono i rimedi classici e, in caso di febbre, l’aspirina, la tachipirina, o equivalenti, aiuta (attenzione alla somministrazione ai bambini sotto i 12 anni). Un soccorso puo’ arrivare dai suffumigi che si possono fare tranquillamente a casa scaldando una pentola d’acqua e respirando il vapore caldo, come facevano i nostri nonni. Per gli impazienti ci sono gli antistaminici. La vitamina C non sembra avere un effetto curativo, semmai dovrebbe essere assunta in precedenza per fortificare le difese immunitarie. Ricordiamo che la vitamina C e’ contenuta negli agrumi che proprio in questo periodo sono presenti sul mercato in abbondanza. Come detto la patologia e’ di origine virale e gli antibiotici non servono, a meno di complicazioni. Comunque, un consiglio medico e’ sempre utile. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Le pensioni di “reversibilità” a rischio

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

inpsDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Nonostante le rassicurazioni fornite dal sottosegretario Tommaso Nannicini, continuiamo a ribadire che le pensioni di reversibilità degli italiani sono a rischio. Alla fine il taglio ci sarà, per effetto delle nuove regole di calcolo dei redditi dei soggetti beneficiari delle pensioni ai superstiti introdotte dall’Inps con la circolare n. 195 del 2015.Queste nuove regole prevedono che, d’ora in poi, l’assegno pensionistico venga legato al Tfr e al possesso di Btp e case, utilizzando il sistema di verifica annuale dei modelli RED.Il governo Renzi sta nuovamente prendendo in giro i pensionati. In un primo momento ha tentato di trasformare, tramite un truffaldino cambio di nome, le pensioni di reversibilità da ‘prestazioni a carattere previdenziale’ a ‘prestazioni assistenziali’.Secondariamente, ha modificato le modalità di calcolo del cumulo dei redditi. Aggiungendo altre fonti di reddito come Tfr e titoli di Stato, il parametro reddituale di calcolo è così aumentato e, quindi, la prestazione pensionistica potrà essere più facilmente tagliata, con efficacia retroattiva”.

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Da quando c’è Renzi gli sbarchi in Italia sono triplicati

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

immigratiDa quando governa Renzi il numero degli sbarchi (e dei morti purtroppo) è triplicato. Fatalità? Coincidenza? No, semplicemente politiche sbagliate, quelle che il Movimento 5 Stelle vuole cambiare! Nelle ultime 48 ore sono sbarcati nelle coste siciliane, calabresi, pugliesi ben 11 mila migranti, in 28 sono deceduti durante la traversata. I centri di accoglienza sono al collasso. Gli uomini della Guardia costiera, della Marina militare, i volontari delle associazioni umanitarie stanno svolgendo un duro lavoro e a loro va la gratitudine di tutti gli italiani, ma così non si può andare avanti. Con Renzi al governo il picco degli sbarchi è massimo.C’è la firma di Renzi sull’accordo con la Turchia che è servito a spostare gli sbarchi dalla rotta balcanica, quella che portava direttamente alla Germania, a quella mediterranea che oggi porta di nuovo verso l’Italia. Se non si affrontano le ragioni profonde che causano i flussi migratori l’emergenza sarà sempre cronica. Renzi è il capofila della politica estera e di difesa europea che privilegia gli affari degli armatori e lo sfruttamento delle risorse dei Paesi di origine dei flussi. Perché non ferma l’export delle armi verso l’Arabia Saudita? Gli interessi economici delle multinazionali, purtroppo, valgono molto più della tutela della vita e dei diritti fondamentali delle persone.
Una volta giunti in Europa migranti africani e asiatici vengono sfruttati come moderni schiavi. In Italia la piaga dello sfruttamento della manodopera e del lavoro in nero degli immigrati è molto diffusa, soprattutto nel Sud Italia per la raccolta di arance e pomodori, come documentato da una missione in Calabria dei portavoce Laura Ferrara, Massimiliano Bernini e Paolo Parentela.Il 3 ottobre scorso è ricorso il terzo anniversario della tragedia di Lampedusa che è costata la vita a 368 persone. “Da allora si sono verificati in media dieci morti al giorno nel Mediterraneo”, ha dichiarato il portavoce dell’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), Joel Millman. In occasione di questa ricorrenza il New York Times ha pubblicato un reportage fotografico che mostra le miserie di questi sbarchi. E i grandi della terra sono impotenti. O conniventi? (fonte: Wikipedia su dati elaborati da Fondazione Ismu) (n.r. a parte tutto il resto l’errore maggiore di Renzi, a nostro avviso, è stato quello di non ancorare la firma dell’accordo con la Turchia con un impegno preciso della Commissione europea e del Parlamento alla soluzione dei problemi immigratori italiani. O forse si voleva “speculare” sugli immigrati per poi chiedere un “conto” salato senza pensare, ovviamente, alle ricadute ambientali, sociali e politiche di tale comportamento? In altri termini il problema tende a spostarsi sul “che farne” dato che le possibilità occupazionali per centinaia di migliaia di immigrati sono ridotte al lumicino. Li vogliamo trasformare in vagabondi senza alloggio e lavoro? In manodopera per la malavita? In soggetti antisociali capaci di destabilizzare l’intero Paese?)

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L’agroalimentare pugliese al Sial di Parigi

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

alimentareDa domenica 16 ottobre 2016 il meglio dell’agroalimentare pugliese sarà presente al Sial di Parigi. La fiera, di frequenza biennale si concluderà il 20 ottobre. Unioncamere Puglia, in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Tutela dell’Ambiente della Regione Puglia, e nell’ambito del “Programma Promozionale 2016”, ha organizzato la presenza di ventiquattro aziende pugliesi all’interno della “Collettiva ICE”, che si articolerà esclusivamente nell’area allestita nella HALL 1. “SIAL Paris con 7000 espositori e 104 Paesi rappresentati, su 27 ettari di spazio espositivo, è l’equivalente di 100 supermercati messi assieme. Per Unioncamere Puglia – spiega il presidente Alessandro Ambrosi, – è un appuntamento fisso nel calendario fieristico, in quanto rappresenta un vero e proprio barometro dei trend di consumo nonché un efficace cassa di risonanza dell’ industria agroalimentare europea ed internazionale oltre ad essere fedele osservatorio sulle innovazioni nel ramo alimentare globale. E’ importante esserci, è importante contribuire a livello istituzionale a supportare in termini di servizi la presenza delle nostre imprese sui mercati esteri”.

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Presa di posizione dell’Unesco contro Israele

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

gerusalemmeL’organizzazione dell’Onu ha infatti votato una risoluzione che non riconosce i legami tra lo Stato ebraico, il Monte del Tempio (come gli ebrei chiamano la Spianata delle Moschee a Gerusalemme) e il Muro del Pianto.Una decisione davvero stravagante, che non riusciamo a comprendere”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“La risoluzione – presentata dai Palestinesi insieme ad Egitto, Algeria, Marocco, Libano, Oman, Qatar e Sudan – è stata approvata da 24 paesi, respinta da 6 (Usa, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Estonia, Olanda). In 26 si sono astenuti (Italia compresa), mentre i rappresentanti di 2 nazioni non erano presenti al momento del voto.Qual è la ratio di una presa di posizione di questo tipo? Perché solo sei Paesi hanno votato contro? Perché l’Italia si è astenuta? Sono solo alcune domande che meriterebbero risposte serie e argomentate.Ribadisco la mia personale amicizia, e quella del partito al quale appartengo, nei confronti di Israele. Paese e popolo che meritano supporto e rispetto”, conclude Brunetta.

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Olio Dante sbarca in Francia

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

olio-danteParigi parco delle esposizioni dal 16 al 20 0ttobre. Olio Dante sbarca all’ombra della Torre Eiffel con una nuova linea di prodotti dedicata esclusivamente al mercato francese. Le novità del brand saranno presentate al prossimo Sial, il Salone Internazionale dell’Alimentazione, in programma a Parigi dal 16 al 20 ottobre prossimo. Prende forma, dunque, il piano industriale dell’azienda olearia campana volto all’internazionalizzazione e condiviso con il Fondo internazionale “Trinity Investments”, che ha deciso di investire 20 milioni di euro in Olio Dante SpA.
Una vetrina mondiale della filiera agroalimentare come il Sial sarà l’occasione per lanciare la gamma di oli extravergine garantiti dal marchio del Sommo Poeta, simbolo dell’ “Italian food”.
“La nostra azienda – spiega Mauro Tosini, Direttore Commerciale Olio Dante SpA – è pronta a penetrare i mercati esteri in cui i consumi di olio sono significativi. Ci presentiamo ai clienti francesi con una linea di cinque oli extravergine, per soddisfare diverse esigenze e differenti utilizzi. Portiamo sullo scaffale un prodotto versatile, di qualità e che, per la storia del brand, vuole far conoscere la sua italianità anche in Francia e diventare una sorta di ambasciatore del gusto mediterraneo”.
La linea Dante per la Francia è stata studiata per assecondare tutti i gusti del consumatore d’oltralpe ed è costituita da: l’Olio Extravergine di Oliva Dante Classico, adatto a condire tutti i tipi di piatti e dal sapore equilibrato; l’Olio Extravergine di Oliva Dante Douce, per chi ama i gusti delicati; l’Olio Extravergine di Oliva Dante Fruitèe, per coloro i quali invece preferiscono un sapore intenso; l’Olio Extravergine di Oliva Dante 100% Italie, prodotto con olive provenienti da cultivar esclusivamente italiane; l’Olio Extravergine di Oliva Dante Biologico, che vuole rispondere ad un trend di mercato che sta interessando sempre più consumatori.
Il Sial, evento biennale che si svolge nella cornice del Parco delle Esposizioni di Parigi, rappresenta uno dei maggiori appuntamenti dell’agroalimentare in Europa: in questa edizione sono previsti 7.000 espositori provenienti da più di 100 Paesi, che presenteranno i propri prodotti ai professionisti del settore. Olio Dante SpA sarà presente con il suo stand in Hall B 5 post. L166. (foto: olio dante)

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La casa del futuro

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

casa domoticaRicerca ed innovazione potranno creare nuove forme anche per la nostra casa e “D-nest International Inventors Exhibition”, in svolgimento fino al 16 ottobre al PalaExpo di Venezia, presenta alcune soluzioni innovative senza dimenticare, però, il meglio del passato: non suona quindi sorprendente che tra gli espositori ci sia chi si occupa di affreschi. È la “Scuola Internazionale per la tecnica dell’affresco”, che quest’anno ha diplomato ben 93 ragazzi; è di assoluta attualità visto che si tratta di una tecnica ecologica, duratura nel tempo (come ci testimoniano secolari esempi), assolutamente duttile e quindi utilizzabile per le più diverse situazioni oltre che artisticamente assai affascinante.Quasi all’estremo opposto è invece l’utilizzo del più innovativo dei materiali: la fibra di carbonio. Recenti prove tecniche hanno dimostrato come l’uso di un cassero in fibra di carbonio permetta di ottenere una resistenza pari quasi al triplo di una normale colonna di cemento. Il cassero è l’involucro, all’interno del quale viene versato il cemento e che solitamente viene poi eliminato; la fibra di carbonio invece resta in sede e garantisce una formidabile resa meccanica.Grande adattabilità a sollecitazioni esterne viene garantita anche dal sistema costruttivo “Speedy Brick”: a prima vista sembrano grandi mattoncini Lego, ma in realtà racchiudono tanta tecnologia e ricerca; possono essere realizzati in legno massello o in truciolato associato a plastiche riciclate e possono prevedere già le condotte per far passare cavi o altro. Al di là del curioso aspetto esteriore, quel che conta è il metodo di assemblaggio modulare, che permette, per pareti interne o esterne, un efficace montaggio, l’eventuale smontaggio ed il riutilizzo degli stessi mattoncini. Non poteva che essere inventata, a Venezia, “6th Element”, innovativa resina ecologica, che solidifica rapidamente al contatto con l’acqua; è un’autentica rivoluzione contro le fessurazioni subacquee: basterà immergersi e “sparare” il prodotto con un’apposita pistola, evitando di mettere “in asciutta” l’area dell’intervento.
Infine, per essere davvero ecologici, al “D-nest International Inventors Exhibition” di Venezia, c’è anche lo stand, che presenta le pareti “verdi”, cioè proprio inerbite ed impreziosite da piante anche alimentari, che crescono in verticale: un modo innovativo per riconciliarsi con la natura e non essere mai, ad esempio, senza erbe aromatiche in cucina.
E’ lo stesso obbiettivo del rack a cassetti per l’orticoltura, pensato per chi vive in appartamenti privi di terrazzo: luci ed irrigazione mirata permettono di coltivare “fuori suolo” in appositi contenitori; basta tirare e può aprirsi un mondo fatto di insalatina o basilico!

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Concerto e film di: 1915 The Armenian Files di Roberto Paci Dalò

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

robertopacidaloRoma Mercoledì 19 ottobre 2016 ore 17.00 Museo d’Arte Contemporanea Roma Via Nizza, 138 Ingresso libero. Il museo ospiterà concerto e film relativi al progetto 1915 The Armenian Files di Roberto Paci Dalò, a cura di Maria Savarese.L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia.Il progetto “1915 The Armenian Files” trae ispirazione dal genocidio armeno e comprende un film, una mostra, un’opera radiofonica, un concerto multimediale, e un disco omonimo uscito l’11 dicembre 2015, data del riconoscimento del Premio Napoli all’artista, pubblicato da Marsèll insieme a Giardini Pensili, Arthub (Shanghai/Hong Kong) e all’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia.A partire da testi del poeta armeno Daniel Varoujan, Paci Dalò mescola elettronica, voci, strumenti acustici, ritmi e trame sonore tratte da materiale d’archivio in una tessitura fatta di suggestioni e citazioni che sono ormai il suo tratto distintivo.
Boghos Levon Zekiyan (attualmente Arcivescovo di Istanbul) è la voce narrante di questo lavoro e ha registrato questi testi nel 2000 in un giardino di Venezia.Il film della performance è stato girato dall’artista a Bourj Hammoud (Beirut) la “città armena” creata dopo il 1915 dai profughi fuggiti dalle persecuzioni dell’impero ottomano e accolti a Beirut.
Roberto Paci Dalò, artista visivo, compositore/musicista e regista è nato a Rimini, cresciuto a Tremosine sul Garda, ed è vissuto a Napoli, Roma e Berlino. La sua ricerca gli ha guadagnato la stima di artisti quali John Cage e Aleksandr Sokurov. Sue opere sono state presentate nei principali musei, spazi e festival fra cui la Biennale di Venezia, Fundaciò Joan Mirò Barcelona, Göteborg International Biennial of Contemporary Art, Power Station of Art Shanghai, Kunsthalle Vienna, Ars Electronica Linz, Quadriennale di Roma, Locarno Film Festival, CCCB Barcelona, Palais des Beaux Arts Bruxelles, Fondazione Bevilacqua La Masa Venezia. Guida il gruppo Giardini Pensili co-fondato nel 1985, ha ricevuto il premio Berliner Künstlerprogramm des DAAD e il Premio Napoli 2015. Nel 1995 ha creato Radio Lada pioneristica web radio. Nel 1999 ha creato e diretto Itaca – il palcoscenico elettronico del Teatro di Roma. È membro della Internationale Heiner Müller Gesellschaft di Berlino e della British Cartographic Society. Insegna presso UNIRSM Design (Università degli Studi della Repubblica di San Marino) dove dirige Usmaradio. robertopacidalo.com (foto: RobertoPaciDalo)

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