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Archive for 20 ottobre 2016

Raggi riceve delegazione Qatar in Campidoglio

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

delegazione_qatarQuesta mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi ha ricevuto in Campidoglio una delegazione del Qatar guidata dall’emiro Hamad Bin Abdulaziz Al-Kawari. Lo riferisce il Campidoglio in una nota. Si tratta di una visita che rientra nell’ambito degli incontri istituzionali della prima cittadina. Nel corso del colloquio, durato una quarantina di minuti, si è parlato di cultura e della tutela e della salvaguardia del patrimonio artistico della Capitale. Hanno partecipato l’ambasciatore Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki A Jehani e l’assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo. (delegazione_Qatar)

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Cuarto año de “¡No eres un enemigo!”/Quatrième année pour “Tu n’es pas un ennemi!”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

carlo-climatiRoma. En la Università Europea di Roma (Universidad Europea de Roma) ha comenzado el cuarto año de actividad del Taller de Comunicación “¡No eres un enemigo!”, fundado y dirigido por el periodista Carlo Climati.
El objetivo del Taller es sensibilizar a los jóvenes a una nueva forma de comunicación, que no vea en el otro a un enemigo y que se base en el diálogo y en una serena recepción y acogida de los demás.
El Taller, teórico y práctico, forma parte de las actividades de responsabilidad social de la Università Europea di Roma. Explora las diferentes formas de comunicación del mundo actual: del periodismo a las redes sociales, de la música a la radio, de la televisión al diálogo en la vida cotidiana.
“¡No eres un enemigo!” es el lema, la idea básica del Taller. Se anima a los jóvenes a ver a los demás con una nueva mirada, a crear lenguajes que puedan representar un puente hacia todos, contribuyendo a derrumbar muros, obstáculos, sospechas y desconfianza.
“La gente suele pensar que la comunicación se basa en un torrente de palabras y opiniones. De hecho, la primera regla de la buena comunicación no es ser capaz de hablar, sino de escuchar”, ha dicho Carlo Climati.
“Cada ser humano tiene un valor. Encontrarlo y escucharlo significa abrir el corazón a una comunicación auténtica, alimentada por un diálogo sereno.
Pero para hacer esto necesitamos, ante todo, superar la no-cultura del prejuicio. Se trata de esa sensación que nos impulsa a no comunicarnos con los demás, porque, dentro de nosotros, ya los hemos juzgado, catalogado, descartado, dejado a un lado.
A menudo se tiene este tipo de actitud cerrada hacia los demás. No nos acercamos a alguien porque tiene ideas diferentes a las nuestras, o quién sabe qué otra cosa nos impulsa a tener un prejuicio contra él”.
“El prejuicio es una cosa terrible, ya que, como su nombre lo indica, es un juicio que se da antes. Antes de conocerse realmente, de abrazarse y de mirarse a los ojos”, ha explicado Carlo Climati.
“A veces el prejuicio puede llegar a ser una sentencia de muerte, porque mata la comunicación, el diálogo, la posibilidad de encontrar un nuevo amigo.Y así es como surgen los muros, las guerras, los silencios, los conflictos no resueltos de la vida cotidiana.
Superar los prejuicios significa encontrar nuestra más auténtica naturaleza de comunicadores y de seres humanos, serenamente preparados para acoger a todos y para dialogar con todos”.
L’Université Européenne de Rome a démarré sa quatrième année d’activité pour l’Atelier de communication “Tu n’es pas un ennemi!”, fondé et dirigé par le journaliste Carlo Climati.
università europea romaL’Atelier se propose de sensibiliser les jeunes à une nouvelle forme de communication, qui ne considère pas l’Autre un ennemi et qui repose sur le dialogue et l’acceptation tranquille de l’autre.
Cet Atelier est à la fois théorique et pratique. Il fait partie des activités de responsabilité sociale de l’Université Européenne de Rome. Il explore les différentes formes de communication dans le monde d’aujourd’hui à travers le journalisme, les réseaux sociaux, la musique à la radio, la télévision et le dialogue dans la vie quotidienne.
“Tu n’es pas un ennemi!”. Voilà la devise, l’idée de base de cet Atelier. Les jeunes sont encouragés à voir les autres avec un nouveau regard, à créer des langages qui puissent représenter un pont pour tous et contribuer à la démolition des murs, des obstacles, des soupçons et de la méfiance.
“Souvent, on pense que la communication repose sur un fleuve de mots et d’opinions. En fait, la première règle d’une bonne communication n’est pas de savoir parler, mais savoir écouter “, a déclaré Carlo Climati.
“Tout être humain possède une valeur. Aller à sa rencontre et l’écouter veut dire ouvrir son cœur à une communication authentique, alimentée par un dialogue tranquille.
Mais pour ce faire, nous devons, avant tout, battre la non-culture du préjugé. C’est cette sensation qui nous pousse à ne pas communiquer avec les autres, car, à l’intérieur de nous, nous avons déjà jugés, catalogués, rejetés, mis de côté les autres.
Il arrive souvent d’avoir cette attitude de fermeture envers l’autres. Nous ne l’approchons pas car il a des idées différentes des nôtres ou qui sait quoi d’autre qui nous pousse à avoir un parti pris contre lui”
“Le préjugé est une chose terrible parce que, comme son nom l’indique, c’est un jugement rendu au préalable. Avant de se connaître véritablement, de s’embrasser et de se regarder dans les yeux”, a-t-il expliqué Carlo Climati.
«Parfois, le préjugé peut devenir une arrêt à mort, parce qu’il tue la communication, le dialogue, la possibilité de trouver un nouvel ami. Voilà comment naissent les murs, les guerres, les silences, les conflits non résolus de la vie quotidienne.
Surmonter les préjugés veut dire retrouver notre nature de communicateurs et d’humains la plus authentique prêt à l’accueil et au dialogue avec tous dans la sérénité

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Alla Lateranense si studia anche il Management Pastorale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

lateranense_ingressoRoma Scuola Internazionale di Management Pastorale Pontificia Universitá Lateranense v. di San Giovanni in Laterano, 4. E’’ la proposta innovativa che da due anni a Roma la Scuola Internazionale di Management Pastorale della PUL realizza attraverso un corso di Alta Formazione che si terrá anche a Torino in collaborazione con la diocesi di Torino-Novara, e si sta per concludere a Crotone; con importanti interessamenti anche da grandi diocesi all’estero. Lo disse anche Papa Francesco nella sua omelia di insediamento: deve essere chiara la differenza fra la Chiesa e una Ong qualsiasi. E proprio in questo senso cerca di muoversi l’Università Lateranense: “Noi vogliamo aiutare le persone a fare il bene nella loro vocazione, nel senso che ci sforziamo di fornire una preparazione interdisciplinare per riuscire a realizzarlo nel modo migliore”, spiega Giulio Carpi, direttore della Scuola che a novembre inizierà la III edizione: “Crediamo che le migliori discipline prese dalla gestione dell’impresa possano dare un contributo decisivo per rendere l’’opera di carità ancora più fruttuosa, più bella e coinvolgente”, continua Carpi.
Cos’’è, in concreto, il Management Pastorale? Un corso proposto a cristiani di ogni forma vocazionale (presbiteri, religiosi, laici), impegna gli studenti in lezioni, project work ed esperienze formative in cinque aree: “Progettare i bisogni pastorali della comunità”; “Gestire le risorse economiche” in cui concretamente agli allievi hanno una formazione in business planning, marketing, bilancio e analisi costi/benefici; “Creazione e management del no-profit e dell’impresa sociale”: elementi di raccolta fondi nelle imprese no-profit, studio dell’’impresa sociale e suoi modelli di creazione e, soprattutto, sue potenzialità di inclusione sociale, senza dimenticare la possibilità di valorizzare l’’immenso patrimonio artistico ed ambientale della Chiesa tenendo a mente la lettera enciclica del Papa, Laudato Sì, centrata sulla tutela dell’ambiente. Concludono il quadro didattico elementi di gestione delle risorse umane (fra cui tecniche di Problem solving creativo e teamwork), comunicazione strategica, Public Relations e Public Speaking. Protagonista poi della terza edizione della scuola di Management Pastorale sarà poi il tema dell’immigrazione, con moduli di formazione specifica sul quadro geopolitico e legale del fenomeno, stato dei flussi migratori, prospettive di integrazione dei migranti nel tessuto sociale che li accoglie e soprattutto studio di modelli efficaci per tutelare la dignità, la salute e le condizioni di lavoro delle persone coinvolte nel transito. “Noi pensiamo che sia davvero arrivata l’’epoca in cui per farsi carico del bene sia necessario lavorare con competenza profonda ed efficienza mutuata dalle migliori esperienze gestionali ed aziendali”, sostiene Carpi: “Anche per questo offriamo a chi partecipa alla scuola di Alta Formazione la possibilità di avere accesso ad un curriculum di studi internazionale, grazie alla collaborazione con la Villanova University della Pennsylvania, e un ambiente didattico plasmato sui migliori metodi didattici così da permettere ai corsisti di “appropriarsi” dei contenuti più che, semplicemente, “apprenderli. D’altronde per noi”, conclude Carpi, “il primo modo di costruire l’esperienza del Management Pastorale è quello di praticarlo insieme ai nostri allievi”.

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Concerto Ferenc Liszt e L’Italia del gruppo Bricconcello

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

franz-lisztRoma venerdì 21 ottobre 2016, alle ore 20.30 presso l’Accademia d’Ungheria (Palazzo Falconieri- Via Giulia, 1) si terrà il concerto Ferenc Liszt e L’Italia del gruppo Bricconcello. Un rapporto intenso e fondamentale quello di Ferenc Liszt con l’Italia. Presente in varie città del paese in vari momenti della sua vita, il grande compositore romantico non ha limitato la sua conoscenza della cultura e dell’arte italiana ad una mera esperienza da “Grand Tour”, perché del paese “dove fioriscono i limoni” (come cantava Goethe) ha scelto aspetti più profondi dei semplici paesaggi o delle antichità classiche. E nella parte avanzata della vita, nel suo lungo soggiorno romano, ha pure lasciato un’eredità musicale quale insegnante di alcuni importanti compositori della fine del secolo XIX, quali Giuseppe Martucci e Giovanni Sgambati.Il programma, infatti, comprende composizioni di Liszt legate alla sua conoscenza della poesia e dell’arte italiane – come i Sonetti di Petrarca musicati per voce e pianoforte – e anche alcune opere dei due allievi, rappresentati con brani strumentali e vocali, segnalando per Martucci il ciclo de “La canzone dei ricordi”, di raro ascolto nei programmi da concerto. Alfredo Piatti fu uno dei più grandi virtuosi del violoncello nel 1800 e, in programmi da concerto in tutta Europa, fu partner dello stesso Liszt (a cui viene spesso paragonato per lo sviluppo alla tecnica del suo strumento).
Il programma si chiude con un brano del compositore Giuliano Di Giuseppe, dedicato alla formazione e a questo progetto artistico del gruppo da camera “I Bricconcello”, che unisce le forze di esecutori italiani ed ungheresi: le voci italiane di Patrizia Cigna e Leonardo De Lisi, il violoncello di Pierluigi Ruggiero, il violino di Zoltán Bánfalvi e il pianoforte di Péter Kiss.L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Ambasciata di Ungheria presso il Quirinale con il sostegno del Comitato Commemorativo istituito in occasione del 60o anniversario della Rivoluzione e guerra d’indipendenza ungherese del 1956. (foto: Ferenc Liszt)

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Giovanni Ricciardi: Gli occhi di Borges

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

gli-occhi-di-borgesTutta la trama di questo romanzo di Giovanni Ricciardi con i tipi di Fazi editore (collana Darkside / pag. 240 / euro 16) si impernia su “Gli occhi di Borges il il titolo di una celebre rubrica di oroscopi tenuta da un famoso astrologo su un’importante rivista italiana. Una giovane liceale, Vanessa, che vive con la madre Anita in un elegante appartamento del quartiere Esquilino a Roma, ottiene la possibilità di fare uno stage presso la redazione della rivista. Da quel momento, però, la sua vita cambia: la ragazza si chiude in se stessa, preda di fobie e di un mutismo assoluto, fino a non voler più uscire di casa. La madre, sconcertata e confusa, si accorge poco a poco che questa melancolia non è solo il frutto di una crisi adolescenziale, ma è legata a incontri e frequentazioni, dietro le quali si cela una realtà inquietante. Il commissario Ponzetti sarà chiamato a trovare il bandolo della matassa di questa intricata vicenda, in una storia giocata sul senso della libertà umana e sui suoi condizionamenti. Ma non solo. In questa sua settima indagine, Ponzetti avrà a che fare col furto di un prezioso esemplare del primo libro di poesie di Borges, trafugato dalla Biblioteca Nazionale di Buenos Aires per conto di un ignoto e ricchissimo collezionista italiano.
Un mistero nel mistero, che muoverà il nostro commissario sulle tracce di una sua vecchia conoscenza: Andrea Perfetti, il ghostwriter che gli aveva dato già filo da torcere nel quarto episodio della serie, Portami a ballare, e che lo costringerà stavolta a un’insidiosa trasferta argentina. Le due trame del racconto s’intrecceranno soltanto all’ultimo, per combinarsi in un sorprendente finale. (foto: gli occhi di Borges)

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Un tè con la Regina: Viaggio nel vintage per scoprire i segreti di un’icona moderna

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

ceramicheArezzo. Dal 12 novembre 2016 al 6 gennaio 2017 presso il Museo Nazionale del Collezionismo Storico – MUNACS di Arezzo, unico spazio espositivo italiano interamente dedicato al collezionismo, sarà possibile provare le sensazioni di un incontro ravvicinato con la Regina. Nelle sale del MUNACS sarà infatti presentata la straordinaria collezione pazientemente raccolta negli anni da Marina Minelli, giornalista e scrittrice con la passione per i royals, e in particolare per Elisabetta II e tutta la famiglia reale inglese; in mostra ci saranno oltre 200 pezzi fra mug, teiere, tazze e piatti commemorativi prodotti dalle grandi aziende del famoso distretto inglese delle ceramiche in occasione di eventi legati alla vita pubblica e privata della più longeva monarca britannica. “Gli inglesi – spiega Marina Minelli – guardano a questo simbolo vivente della loro storia e delle loro tradizioni con grande stima e un affetto cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni. I memorabilia, o come li chiamano oltremanica, i commemoratives, sono uno degli elementi chiave di questa relazione. Mug e tazze favoriscono la condivisione popolare degli eventi legati alla monarchia perché attraverso di essi i sudditi possono simbolicamente prendere parte a una celebrazione e farla propria attraverso il rito inglese per eccellenza: l’afternoon tea”. Nessuna manifattura, dalla più prestigiosa alla più commerciale (per ceramiche1esempio Wedgwood, Spode, Burleigh, Royal Albert, Mason, Churchill, Royal Doulton, Aynsley), si è sottratta a questo rito che, se pur in modo più contenuto, continua tuttora: le nozze di William e Kate, il giubileo di Diamante, la nascita dei principini George e Charlotte e i novant’anni di The Queen hanno dato vita ad una nuova ondata di memorabilia davvero incantevoli. “I commemoratives legati alla famiglia reale – dice Marina Minelli – sono, in un certo senso, la versione politico-casalinga delle più celebri Bibliae Pauperum, ovvero disegni, dipinti, affreschi e sculture con cui la Chiesa cercava di indottrinare il volgo incapace di leggere e di scrivere. Così come si illustrano le Scritture per farle conoscere al popolo, deve aver pensato qualcuno, perché non usare lo stesso sistema per far rendere familiari i sovrani regnanti e gli eventi politici di maggiore rilievo? Ed ecco che, a partire dal XVII secolo, la nascente industria ceramica introduce tra i suoi decori anche ritratti di sovrani e celebrazioni di battaglie e altri eventi epocali. Da allora, tutti i sovrani britannici hanno avuto diritto alle loro memorabilia di ceramica, anche se è solo con Elisabetta II che la ceramiche2consuetudine è diventata un vero e proprio fenomeno di costume”. L’insolita collezione ripercorre la lunga vita di Elisabetta II, dall’incoronazione ai giubilei, passando attraverso matrimoni, compleanni e battesimi, in un percorso storico che parte dai tempi della regina Vittoria per arrivare fino ai nostri giorni. Oltre alle commemorative potteries verranno esposte anche cartoline postali d’epoca, giornali e riviste inglesi, francesi e italiane dagli anni Cinquanta del Novecento ad oggi. Inoltre, alcuni servizi particolari realizzati per l’incoronazione del 1953 e per il Silver Jubilee del 1977 saranno utilizzati per allestire tavoli da tè e da pranzo in perfetto stile vintage. “Volevamo rendere omaggio alla regina, che è uno dei personaggi cult della nostra epoca, e abbiamo deciso di farlo attraverso le ceramiche commemorative, vero e proprio tributo della nazione alla sua amatissima sovrana”, dice Alain Borghini, presidente dell’associazione culturale Collezionisti Storici Aretini e direttore del MUNACS. Un tè con la Regina La lunga e gloriosa vita di Elisabetta II attraverso le commemorative potteries, ovvero le ceramiche commemorative inglesi. (ceramiche)

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Referendum: Le ragioni del No al comune di Cori

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

ciofiCori Venerdì 21 Ottobre, alle ore 17:00, presso la sala consiliare del Comune di Cori, il secondo incontro di presentazione delle ragioni del NO al referendum costituzionale del 4 Dicembre organizzato dalla sezione locale del Partito Comunista Italiano ‘Enrico Berlinguer’. Interverrà Paolo Ciofi, economista e saggista; ex-deputato, consigliere regionale e vice presidente della Regione Lazio; oggi presidente di Futura Umanità – Associazione per la storia e la memoria del Pci e vice presidente dell’Associazione per il rinnovamento della sinistra – ARS. Paolo Ciofi è stato segretario della Federazione del PCI di Latina tra il 1966 e il 1969, e tra i promotori delle lotte operaie contro le gabbie salariali nelle fabbriche dell’agro pontino. Nel 1989 si oppose allo scioglimento del PCI, aderendo per un breve periodo alla corrente dei comunisti democratici del PDS dal quale uscì, ritenendo quel partito sradicato dalla sua base operaia e popolare e spostato su posizioni neoliberiste. Da allora è impegnato nella ricerca dei fondamenti di una nuova sinistra autonoma e unitaria, cui dedica numerosi scritti. Ciofi è uno strenuo sostenitore del NO al prossimo referendum della Costituzione. Come si legge nelle sue dichiarazioni la riforma della Costituzione, in combinazione con una legge elettorale ipermaggioritaria, è stata pensata non solo in funzione di un stagione di governo, stabilizzando il potere personale del premier, ma in vista una feroce modernizzazione capitalistica che spazzi via i vecchi gruppi di comando e apra ciofi-berlinguerle porte in Italia a una nuova oligarchia del capitale nella dimensione europea e mondiale.Si punta a limitare la democrazia e la partecipazione popolare e a trasformare una minoranza assoluta di voti in una maggioranza assoluta di eletti, in grado di impadronirsi del governo, della Camera, del Senato e della presidenza della Repubblica. Il bicameralismo zoppo ideato serve a fare del Senato uno strumento a disposizione del partito maggioritario per consolidare un determinato sistema di potere. Un autoritarismo che traduce il problema dell’efficienza democratica nella pratica antidemocratica di riduzione dei poteri del Parlamento.I mali dell’Italia secondo Ciofi non dipendono dalla Costituzione che rallenta ed ostacola l’azione del governo, ma dalle politiche praticate nell’interesse di pochi e dal fatto che la Costituzione sia rimasta per la maggior parte inapplicata e venga sistematicamente picconata nei principi generali e nella sua parte più innovativa, quella dei diritti sociali e del lavoro, come chiede la grande finanza. La controriforma renziana, al pari di quella berlusconiana, non tocca i principi, i diritti e i doveri, ma li sterilizza cancellando le condizioni che li rendono esigibili. L’impianto costituzionale, che trova il suo fondamento nel lavoro, vacilla da quando il lavoro non ha più rappresentanza politica. Una condizione che si è aggravata con la crisi globale e il concorso delle politiche europee. In tale contesto il governo italiano agisce con un obiettivo preciso: dopo il Jobs Act, con il sì al referendum vorrebbe stabilizzare la cancellazione definitiva della rappresentanza politica del lavoro e l’abbattimento dei diritti sociali, ripristinando il dominio assoluto del capitale nelle forme della globalizzazione finanziaria. (foto: ciofi)

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5 motivi per visitare Madrid

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

autunno-a-madridL’autunno è la stagione perfetta per visitare Madrid, con i suoi colori caldi, che ravvivano ogni paesaggio, e il clima fresco ma con ancora note di tepore.E siccome non esiste niente di meglio che godersi Madrid attraverso i suggerimenti di coloro che ci vivono tutto l’anno, l’Hotel Barceló Emperatriz offre ai suoi ospiti cinque Guide Turistiche scritte da veri “addetti ai lavori”. Vi sveleranno il lato più trendy e nascosto della città, rendendo il soggiorno un’esperienza indimenticabile. Senza contare i servizi esclusivi offerti dall’hotel, come il ‘Wifi Away, un hotspot portatile che permette di essere on-line gratis in qualsiasi punto della città.
Ecco i 5 consigli dei nostri “insider” madrileni, che trasformerranno la capitale della Spagna in un must per il prossimo autunno.
Il posto migliore per godere del foliage madrileno si trova proprio nel cuore della città, presso il Parco del Retiro. Immersi nei caldi colori autunnali, si possono scoprire i suoi segreti, ammirare i magnifici pavoni nei giardini Cecilio Rodríguez e finire contemplando il paesaggio in barca dal laghetto.
Come l’Hotel Barceló Emperatriz, il Parco del Capricho è ispirato a una donna: la Duchessa di Osuna, che progettò questi giardini alla fine del 1700.El Capricho è un parco magico, dove i madrileni si rifugiano per sfuggire allo stress giornaliero e trascorrere una giornata in mezzo alla natura, circondati dalla sua tranquilla atmosfera. Una chicca di Madrid che aspetta solo di essere scoperta.
Madrid è una città sorprendentemente ricca di eventi culturali e artistici anche durante l’autunno.
“Infinite Garden”, presso il Museo del Prado, ad esempio, oppure “Caro lettore. Non leggere.” Al Museo Reina Sofía, o ancora ”Impresionistas y Modernos” e “El Peso de un gesto” al Caixa Forum.
L’autunno è il momento migliore per abbandonare insalate e “gaspacho” e assaggiare alcuni dei deliziosi piatti tradizionali della Spagna, tra cui spicca il “Cocido madrileño”, o stufato alla madrilena. Il posto migliore dove gustarlo è sicuramente La Taberna Madrileña, un’osteria fondata nel 1962 e specializzata nella cucina tradizionale madrilena… da non perdere!
Subito prima dell’arrivo dei rigori dell’inverno, Madrid si popola di fiere di cibi da strada, mercati itineranti e una lunga lista di attività all’aperto. Ad esempio, non si può assolutamente saltare il “Brunch nel Parco’” presso il Parco Enrique Tierno Galvan, né un giro a “La Plaza en Otoño”, dove spettacoli di musica e di teatro vi accompagneranno alla scoperta dei prodotti agro alimentari locali. E dopo aver nutrito il corpo, gli amanti di arte e design possono concludere con il mercato al Matadero Madrid, l’ex mattatoio della capitale. (foto: autunno a madrid)

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“Nuove voci coreane per il Belcanto”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

bonolisRoma Domenica 23 ottobre alle 18.00 al Teatro Italia, con replica mercoledì 26 alle 18.00 all’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata”, si svolgerà il secondo concerto della rassegna “Nuove voci coreane per il Belcanto”, nata da una collaborazione tra Roma Sinfonietta e l’Ambasciata della Repubblica di Corea in occasione dell’inaugurazione dell’Istituto Culturale Coreano in Roma. Cantano due giovani cantanti coreane, Ji Woo Jang e Eun Hye Cho, entrambe soprano, accompagnate dall’ Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Gabriele Bonolis. Per presentarsi al pubblico romano hanno scelto alcune delle più note e amate opere di tre grandi del melodramma italiano, Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini e Giacomo Puccini, più un italiano “ad honorem” qual è Wolfgang Amadeus Mozart, che è stato uno dei più grandi compositori di opere italiane di tutti i tempi, avendo usato nelle sue opere più famose la lingua italiana e lo stile italiano. Si farà una puntata anche nell’opera ceca con Antonin Dvorak. I titoli delle arie sono “Al dolce guidami castel natio” da Anna jang-jiwooBolena di Donizetti, “Tu che di gel sei cinta” da Turandot di Puccini, “Vorreste d’Aiace” da Idomeneo di Mozart, “Senza mamma” da Suor Angelica di Puccini, “Canto alla luna” da Rusalka di Dvorak e “Casta Diva” da Norma di Bellini. Di quest’ultima opera la sola orchestra eseguirà anche la Sinfonia.
L’orchestra diretta da Gabriele Bonolis presenterà inoltre una selezione delle più famose musiche per il cinema di Nino Rota, precisamente quelle per “La strada”, “Casanova” e “Otto e mezzo” di Federico Fellini e per “Il padrino” di Francis Ford Coppola.
Gabriele Bonolis è un direttore particolarmente versatile. È salito sul podio di molte importanti orchestre italiane e straniere, tra cui Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Nazionale Ceca, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Bulgarian Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. Ha diretto inoltre al Festival dei Due Mondi di Spoleto, all’Accademia Musicale Chigiana, al Teatro delle Muse di Ancona, al Teatro Donizetti di Bergamo, alla Royal Opera House di Muscat (Oman), al festival MITO Settembre Musica.
Cho Eun Hye dopo aver vinto numeosi concorsi internazionali di canto, ha avviato una promettente carriera in patria e in Italia: il suo debutto in Corea è avvenuto con l’opera “Hänsel und Gretel” di Humperdinck e in Italia col “Don Giovanni” di Mozart. Ji Woo Jang è nota anche al pubblico della televisione, essendo stata tre volte ospite della trasmissione televisiva “I fatti vostri” condotta da Giancarlo Magalli, quando ha cantato arie liriche e canzoni napoletane col trio “I Tre Soprani”. (foto: bonolis, Jang Jiwoo)

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Progetto “IN-Intelligenza Nutrizionale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

Mérieux NutriSciencesRoma. È stato presentato davanti al Ministro della Salute, on.le Beatrice Lorenzin, il progetto “IN-Intelligenza Nutrizionale”, un protocollo di ricerca sperimentale e interdisciplinare promosso da GioService, società del gruppo Giomi S.p.A. che da sempre offre servizi alle strutture sanitarie italiane. Il progetto è realizzato in collaborazione con importanti partner quali l’Ospedale Cristo Re di Roma, l’Unità di Ricerca in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana – ’ Sapienza Università di Roma, lo chef 3 Michelin Niko Romito, che partecipa con la sua divisione “Metodo Niko Romito”, e Analysis Group, che ha permesso di testare per la prima volta il valore nutrizionale degli alimenti dopo la trasformazione. Primo e unico nel suo genere, il progetto “IN-Intelligenza Nutrizionale” si propone di re-inventare, rivoluzionandolo, il concetto stesso di mensa ospedaliera, come spiega Lorenzo Miraglia, Amministratore Unico GioService: «Forti di un’esperienza pluridecennale nel settore, abbiamo immaginato la mensa ospedaliera di domani in cui, grazie a tecniche moderne e tecnologie mutuate anche dall’alta cucina, sia finalmente possibile riqualificare le modalità di preparazione del vitto. Proprio la continua ricerca di eccellenza, come risposta ai fabbisogni dei pazienti ma anche la massimizzazione dell’efficienza dei processi industriali ci ha portato, in sinergia con i nostri partner, a ideare un nuovo approccio metodologico per la definizione dei menu e per la formazione degli addetti, in modo da dimostrare che anche le mense ospedaliere e il vitto offerto ai pazienti possono diventare un nuovo paradigma di qualità per la struttura sanitaria. Il nome stesso, Intelligenza Nutrizionale, vuole proprio rappresentare la capacità di ripensare e riparametrare il concetto di nutrizione come momento di grande valore aggiunto per la cura delle malattie e la garanzia dei servizi alla persona più in generale».
Secondo lo chef Niko Romito, infatti, attraverso la creazione di procedure canonizzate, facilmente replicabili da personale adeguatamente formato, è possibile applicare tecniche e conoscenze messe a punto nella ristorazione di ricerca per offrire al paziente un’alimentazione realmente integrata al percorso di cura. «Tutto ciò – sottolinea Niko Romito – è frutto di svariati anni di esperienza e di rigorosa indagine scientifica. È proprio nei luoghi di cura che il cibo dovrebbe fungere da prima cura, eppure non è così. Intelligenza Nutrizionale è un progetto rivoluzionario, socialmente utile, reale perché sarà immediatamente applicato. Le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei nuovi menù sviluppati, la standardizzazione e replicabilità delle ricette sono fondamentali, ma ciò che mi rende particolarmente felice è il pensiero che il paziente potrà affrontare l’esperienza ospedaliera in maniera diversa e che il progetto diventerà parte integrante del suo percorso di cura, oltre a un prezioso strumento di educazione alimentare».
Il tema dell’ottimizzazione economica è fondamentale nel progetto: l’applicazione del modello ‘IN’ prevede, infatti, piccoli costi differenziali rispetto a un modello di ristorazione collettiva tradizionale (per esempio per l’acquisto di abbattitori e forni di ultima generazione), che vengono però ampiamente ammortizzati nel prodotto realizzato. Il food cost resta invariato sotto il profilo delle derrate alimentari utilizzate, ma grazie all’utilizzo di tecniche di cottura più efficienti si abbatte drasticamente il calo peso percentuale delle materie prime (da un valore medio del 25% al 5%). Limare i costi del cibo significa ottenere un risparmio che può essere investito per acquistare materie prime di maggiore qualità.
La nuova cucina sarà inaugurata il prossimo 15 dicembre. «La nascita di un progetto così rivoluzionario – dichiara Andrea Sponzilli General Manager GioService, vicedirettore amministrativo Ospedale Cristo Re – che posa una nuova pietra miliare nell’approccio alla ristorazione ospedaliera e quella collettiva più in generale, in un ospedale noto per i parti come il Cristo Re, è una metafora che ben rappresenta la portata del lavoro di ricerca che ci ha visto impegnati tanti mesi: nutrire meglio dove nasce la vita è motivo di orgoglio e grande soddisfazione. Lungo tutto l’arco della ricerca, abbiamo potuto toccare con mano e prendere atto, insieme ai pazienti, di come servire migliori pasti cambiasse la percezione dell’esperienza di degenza. Del resto, non bisogna dimenticare che il momento del pasto è psicologicamente centrale durante un ricovero in quanto unico momento di contatto con la normale quotidianità. Migliorare la variabile nutrizionale e ribaltare il paradigma per cui se è ospedaliero allora parliamo di cibo frustrante per il gusto è stato fin da subito uno dei principi fondamentali del nostro lavoro».

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Ricerca: la ricetta anti-osteoporosi? Si studia nello Spazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

università campuss bio-medico di RomaCi sarà anche il sangue del prof. Mauro Maccarrone, Ordinario di Biochimica presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, sulla navicella spaziale che decollerà dagli Stati Uniti d’America il prossimo maggio in direzione della Stazione Spaziale Internazionale: una speciale macchina dotata di otto contenitori con i suoi campioni ematici, vari composti e tutta la tecnologia necessaria per capire come la micro-gravità modifica le caratteristiche delle cellule ossee umane partirà, infatti, dal John F. Kennedy Space Center della NASA a Cape Canaveral, in Florida, insieme con la missione spaziale Expedition 52-53.
Del viaggio farà parte, per la terza volta, anche l’astronauta italiano, del corpo astronauti dell’ESA, Paolo Nespoli. E sarà, probabilmente, proprio lui a dare avvio alla procedura di attivazione dei micro-pistoni e dei cilindri dell’apparecchiatura, che inietteranno – con un processo automatico a tempi pre-programmati a Terra dai ricercatori – vari composti nel sangue presente nei contenitori. Questi ultimi sono lunghi ciascuno 10 centimetri, larghi 4 e profondi 5. Al termine, il tutto sarà ‘congelato’ sottozero, affinché le istantanee che fotografano le modificazioni subite dalle cellule ematiche al trascorrere delle settimane nello Spazio possano essere osservate e analizzate a Terra dagli scienziati, mostrando loro il progredire nel tempo degli effetti della micro-gravità sulle cellule del sangue. Obiettivo: trovare conferme sull’origine dell’osteoporosi così da poterla curare e, soprattutto, prevenire.
Il progetto SERISM, lanciato alcuni mesi fa con un kick-off meeting presso la sede dell’Agenzia osteoporosiSpaziale Italiana (ASI), vede tra i partner coinvolti anche l’Università di Tor Vergata e quella di Teramo, oltre a NASA ed ESA. Come spiega il prof. Maccarrone, principal investigator di SERISM,“scopo primario dell’esperimento è quello di affrontare in modo innovativo il problema dell’indebolimento dell’apparato scheletrico umano”. Una questione che tocca innanzitutto gli astronauti. Le cui ossa – com’è noto – dopo alcuni mesi in micro-gravità nello Spazio perdono in modo importante densità ossea. “Con queste sperimentazioni – spiega il docente – capiremo se è possibile velocizzare il ripristino delle loro condizioni di massa ossea normale attraverso il prelievo, prima che partano, di cellule staminali presenti nel loro sangue che sono poi capaci di evolvere in cellule ossee, come abbiamo dimostrato in passato”. Se tutto funzionerà, diventerà possibile ripristinare la corretta densità ossea umana non più grazie a una terapia o a una medicina. “Basterà – spiega Maccarrone – dare ad alcune cellule staminali ematiche degli astronauti gli stimoli giusti per trasformarsi in osteociti, prendendo il loro sangue e attivandolo perché si differenzi, per poi reimmetterlo nel loro circolo”.
La ricerca, negli obiettivi del progetto, non sarà però limitata agli astronauti, ma punterà anche a trovare nuove possibilità per combattere l’osteoporosi: quel processo che, in parte per la diminuzione degli stimoli del movimento degli arti, in parte per problemi nel funzionamento di particolari molecole regolatrici, chiamate endocannabinoidi, genera dopo i 50 anni la cosiddetta osteopenia, cioè la carenza di ‘materiale’ osseo nell’apparato scheletrico. “La seconda parte del progetto – chiarisce Maccarrone – verificherà se siamo riusciti a individuare alcuni ‘segnali’ responsabili del processo d’indebolimento osseo, i cosiddetti endocannabinoidi. Si tratta di sostanze molto accreditate in tal senso nel mondo della ricerca. Per questo abbiamo pensato di sfruttarli nello Spazio per comprendere meglio il meccanismo dell’osteoporosi”.
Gli endocannabinoidi sono molecole simili agli ormoni, che vanno ad agire su particolari recettori. Uno di questi, chiamato ‘CB2’ (recettore cannabico di tipo 2) è stato proposto, in un recente studio pubblicato su Nature Medicine, come elemento fondamentale per modulare l’omeostasi ossea, ovvero il rimodellamento dell’osso. La sua carenza, quindi, potrebbe essere una causa importante di osteoporosi. “Gli endocannabinoidi – aggiunge Maccarrone – agiscono come dei ‘segnalatori’ di un cambiamento: controllano il metabolismo osseo. Se, quindi, si è in grado di recepire modificazioni in questi segnali, sarà possibile verificare che il recettore CB2 è alterato e siamo, perciò, all’inizio di un’osteopenia”. “Quello che è noto ai ricercatori – spiega ancora Maccarrone – è che dove c’è osteoporosi il recettore CB2 si mostra carente: abbiamo già dati sperimentali secondo i quali, se lo blocchiamo, le trabecole ossee (le tipiche strutture di cui è costituito l’osso) risultano bucate come un groviera”.Imparare a utilizzare i ’segnali’ di queste molecole, dunque, potrebbe fornire alla Medicina nuove vie per prevenire o curare la carenza di ‘materiale’ osseo tipica dell’osteoporosi. Non solo per gli astronauti, ma anche, magari, per i 200 milioni di persone (dati: Lega Italiana Osteoporosi) che, sulla Terra, sono affetti da questa ‘non-malattia’. Che, pure, solo in USA ed Europa, è all’origine ogni anno di circa 2,3 milioni di fratture.

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Media Advisory: Caritas secretary general to visit Haiti

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

haiti-uraganoCaritas secretary general Michel Roy will be in Haiti from 21-25th October. He will visit the hurricane-affected areas of Les Cayes, Jérémie and Nippes.
More than 900 people died as a result of the powerful storm which passed over the south of Haiti at the end of September.
Michel Roy will visit Haiti to discuss the Caritas response to the disaster and to show solidarity. He said, “Our friends at Caritas Haiti have described an apocalyptic situation in large parts of the south of Haiti. People are facing the challenges of hunger, thirst, illness and rebuilding their homes. They need all the help they can get.
“Caritas is calling for a surge of global solidarity to ensure the resources are available to provide support to communities. By walking hand in hand with Haitians during this terrible time, we ensure their suffering will not put on the back-burner,” he said.
Read more about Caritas’ post-hurricane work.
21 – Viernes: Noche:
Encuentro con Mons. Eric Glandas – Presidente de Caritas Haiti.
22- Sábado. Manana e tarde:
Visita al Cardenal Chibli, en Cayes. Visita a la Caritas Diocesana de Cayes y zona afectada.
23- Domingo.
Visita a Jeremie. Vuelve a Cayes.
24.- Lunes.
Vuelve a Porto Príncipe – pasaje por Nipe y Pettite Riviere. Encuentro con las Cartias en Haii (¿?)
25 – Martes (10:25) Retorno a Roma.

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Corso di Perfezionamento: Self Management & Self Branding

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

Roma Al via, il 3 novembre prossimo, la seconda edizione del Corso di Perfezionamento: Self Management & Self Branding, organizzato dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna (ISSD) dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, aperto a tutte le donne che intendano implementare le proprie competenze professionali e più in generale metter a frutto il proprio talento.
Il percorso formativo proposto è articolato e teso a potenziare le capacità del corsista in un’ottica di empowerment, di autosviluppo in una modalità che permetta sia la realizzazione delle aspirazioni personali ma anche la conciliazione con il tempo da dedicare alla propria famiglia.
Le lezioni sono Ateneo Pontificio Regina Apostolorumpreviste ogni giovedì dalle 9 alle 13, per un totale di 60 ore di formazione in aula. Son previsi due moduli: “Self Management e Sviluppo delle proprie competenze” e “Self Branding e Comunicazione”. Ogni modulo è pensato per fornire al corsista strumenti teorici e pratici di autoriconoscimento, di empowerment nonché di comunicazione delle proprie competenze personali. Tutto questo allo scopo di perseguire un nuovo sbocco professionale e alla possibile realizzazione di un progetto autoimprenditoriale.
“Oggigiorno è centrale proporsi al mercato del lavoro con consapevolezza – dichiara la dott.ssa Annadebora Morabito, docente del corso. E per farlo occorre lavoro su di sé, comprensione degli aspetti del mercato, del target e allo stesso tempo delle dinamiche che permettono di interfacciarsi con questo al meglio, offline e online. Il corso è rivolto specialmente a chi è in cerca di un’occupazione, a chi voglia implementare il proprio network e a chi intenda avviare un’attività in proprio.
Il percorso di studi si propone di supportare i partecipanti ad individuare le proprie competenze e potenzialità, a comprendere quali tra queste siano alla base del proprio progetto professionale e a dar valore ai propri tratti distintivi. Il percorso è inoltre centrale per acquisire metodi, strumenti e strategie e spendersi al meglio nella promozione e nel ‘racconto’ di sé”. Infine, sono previsti all’interno del corso anche workshop pratici e sessioni di coaching personale.

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“Siamo il primo partner commerciale della Serbia”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

serbia“L’interscambio nel 2015 ha sfiorato 3 miliardi 700 milioni di euro. Oltre a esportare auto, macchinari e prodotti tessili, l’Italia sta rapidamente recuperando terreno anche sul mercato delle costruzioni e delle infrastrutture, dopo gli anni bui della guerra. Con la nostra missione vogliamo aprire prospettive e favorire opportunità per le piccole e medie imprese altamente qualificate del costruito made in Italy”. Gerardo Biancofiore, Presidente del Gruppo Pmi Internazionale dell’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori, è convinto che la missione Serbia, in programma mercoledì 19 e giovedì 20 ottobre a Belgrado, possa innescare una dinamica di notevole interesse per il comparto edile e le sue pmi.“Vogliamo verificare sul campo la possibilità di intrecciare partnership italo-serbe”, spiega Biancofiore. “Approfondiremo le opzioni connesse a interventi e progetti di organismi internazionali come Bers e Bei, le implicazioni finanziarie e legali, i programmi legati alle infrastrutture di trasporto, ospedaliere, turistico-alberghiere, e alle reti energetiche”. Numerosi gli interventi previsti per la due giorni, etichettata “Italy & Serbia: Building Together”: tra gli altri, quelli di Massimo Rustico (Ministero Affari esteri – Cooperazione internazionale), di Gabriele Scicolone (Presidente Oice), di Giuseppe Manzo (Ambasciatore d’Italia in Serbia), del Vice Primo Ministro, Ministro delle Costruzioni, Trasporti e Infrastrutture, di Milan Vranic (Direttore Generale della Camera di Commercio di Serbia) di Jovan Krstovic (Segretario Associazione costruttori serbi). Modererà i lavori il Direttore Ice Agenzia Belgrado, Giovanni Mafodda.“Ritengo- conclude Biancofiore- che l’articolazione delle attività in cui operano le aziende del settore costruzioni italiane possa consentire un dialogo fecondo con le imprese serbe e favorire la nascita di partnership in quasi tutti i segmenti di azione. In particolare, siamo in grado di offrire sicuramente un contributo importante nei programmi di investimento infrastrutturale che saranno esaminati nel corso della due giorni di Belgrado: dalle infrastrutture di trasporto, a quelle ospedaliere, dal comparto turistico-alberghiero alle reti energetiche.”

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Vecchiato Arte dedica una personale all’artista Tony Gallo

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

tony-gallotony-gallo1Padova giovedì 27 ottobre alle ore 18.30, nella sede della galleria in via Alberto da Padova 2. Al vernissage saranno presenti l’artista e il curatore della mostra Luca Beatrice. La mostra ha il Patrocinio del Comune di Padova e resterà aperta fino al 30 novembre
(Catalogo: in galleria – testo critico a cura di Luca Beatrice Orari: lunedì-sabato 10:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30)“Hocus pocus” è una raccolta di tele e lavori dell’artista che interpretano l’incantesimo dell’illusione, di quel trucco che fuoriesce tra i colori e le forme, dove la vera magia sta nell’immaginazione. Un teatro di burattini, un giocoliere o un trampoliere inscenano un mondo fantastico in cui il trucco c’è e si vede e prende vita nelle opere di Tony Gallo, dove l’esposizione si arricchisce di tele, muri e installazioni con performance, tutto per dare vita al sogno e alla fantasia dal sapore surreale e magico.
Nelle tele in esposizione, tra capacità tecnica e fantasia, i suoi personaggi diventano esseri magici evocati nel mondo reale con una formula magica per far accadere qualcosa, appunto, con un Hocus pocus.Tony Gallo fa parte di una nuova generazione, quella che comunica con rapidità e dinamismo tony-gallo2attraverso internet e i social network, che riscopre e diffonde l’arte e che si riconosce poi nei suoi lavori. Le sue creature antropomorfe sono immerse in foreste incantate pronte a fissare lo spettatore curioso e, curiose a loro volta, guardano di rimando.Le figure sono dipinte con tratto veloce e gestuale e non rinunciano mai ad un’emozione sensibile e poetica rivelandosi quasi un alter ego dell’autore.I soggetti dell’artista si compongono di esseri silenziosi e solitari, di casette degli uccelli, di panneggi colorati, di foglie, di alberi e di famiglie felici con i loro cuccioli rivestiti di pelliccia.
Tony Gallo nasce come street artist e sui muri imprime forza e identità: è un’arte che proviene dalla strada e si riveste di emozionalità, di colori accesi e di segni rapidi, che graffiano l’anima dell’osservatore attraverso bombolette spray, stencil, vernici e idee.Le esperienze street art vissute da Tony Gallo in territorio padovano prima, nazionale e internazionale poi, lo hanno portato ad identificarsi successivamente come uno dei più significativi giovani artisti emergenti nel panorama artistico contemporaneo. (foto: Tony Gallo)

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Manovra: le 5 bugie sulla finanziaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

renato-brunetta“Con la presentazione della sua terza, e speriamo ultima, Legge di bilancio, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è confermato ancora una volta per quello che è: un uomo della prima Repubblica”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento pubblicato dal “Quotidiano Nazionale”.“La sua è una Legge di bilancio tutta in deficit, elettoralistica, indecente, laurina. Fatta di mance e mancette, priva di una strategia strutturale, in cui l’indebitamento netto cresce di circa un punto di Pil rispetto agli impegni originariamente presi con l’Unione europea (nel 2017 era previsto essere dell’1,4% ma ora è stato portato fino al 2,3%). Una Legge di bilancio che fa crescere il debito, il che comporta bassa crescita e incoerenza dei numeri, come ha fatto notare l’Ufficio parlamentare di bilancio e come dimostrano le preoccupazioni crescenti della Commissione europea. Nessun taglio vero, entrate tutte aleatorie legate a condoni. Laddove le uscite sono di tipo strutturale. E alla fine del 2017 pagheremo il conto, con una manovra correttiva che peserà sulle tasche di tutti gli italiani.Alle slide propagandistiche di Renzi non abbocca più nessuno: ormai ha perso qualsiasi credibilità ed è conosciuto, in Italia e all’estero, come l’uomo dell’azzardo morale, vale a dire dei comportamenti opportunistici post contrattuali, per cui fa promesse che sa di non poter mantenere. Aspettiamo di vedere i provvedimenti relativi alla Legge di bilancio, non ancora noti, ma sappiamo già che si riveleranno dei boomerang. La maggior parte dei «risultati» propagandati da Renzi per i suoi quasi tre anni di governo sono smentiti dai fatti, su cui noi continuiamo a fare serio e scrupoloso fact-checking. Ci sono almeno 5 grandi «bufale» che lui va ripetendo pensando di prendere in giro gli italiani.
1) Non è vero che con Renzi la pressione fiscale è diminuita perché, come è scritto nell’ultima Nota di aggiornamento del Def, passa dal 42,6% del 2016 al 42,8% del 2017. In valore assoluto, solo tra il 2016 e il 2017, le entrate fiscali passeranno da 786 a 800 miliardi: 14 miliardi di tasse, imposte e contributi in più.
2) Non è vero, come vorrebbe farci credere Renzi, che con il suo governo il debito è diminuito perché da quando si è insediato fino ad agosto 2016 (ultimi dati disponibili) è aumentato di 127 miliardi, toccando il record di 2.225 miliardi di euro.
3) Negli anni del suo governo, inoltre, Renzi ha sovrastimato i valori della crescita economica 10 volte su 10, trovandosi poi costretto a rivedere al ribasso le stesse stime nei documenti successivi.
4) Non è vero che Renzi ha ridotto la spesa pubblica corrente, che invece è aumentata di più di 8 miliardi solo dal 2015 al 2016, da circa 760 miliardi a oltre 768.
5) Infine, non è vero, come dice Renzi, che con il suo governo sono stati spesi più soldi per la scuola, per gli ammortizzatori e per il sociale. Non dimentichiamo, per esempio, che nel 2015 il governo ha effettuato tagli alla sanità per 2,3 miliardi di euro, provocando una stretta su analisi, visite ed esami per i cittadini, specialmente i più poveri, che ne hanno pagato il prezzo.
Sull’economia Renzi e Padoan mentono sapendo di mentire. Prima vanno a casa meglio è per tutti”, conclude Brunetta.

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Salva la Costituzione: Vota NO

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

costituzione-de-nicola-de-gasperi_650x447In questi mesi in migliaia abbiamo difeso la Costituzione, nata dalla Resistenza al nazifascismo, e con essa la possibilità di affermare diritti sociali e civili, accrescere le libertà, combattere la politica asservita agli interessi di pochi.
Raccogliendo l’appello dei migliori costituzionalisti del Paese, da Pace a Zagrebelsky, da Rodotà a Carlassare e tanti altri, abbiamo formato 600 Comitati per il NO, nei quartieri, nelle scuole, nelle università, negli uffici e nei luoghi di lavoro. Abbiamo cominciato a promuovere incontri, diffondere volantini, invadere la rete per informare i cittadini, e consentire loro una scelta consapevole.
Ma rischiamo di dover combattere a mani nude contro il potente apparato mediatico, finanziario ed economico che sostiene la controriforma della Costituzione. Mentre i cittadini pagano il canone RAI, Matteo Renzi sta occupando tutti gli spazi della TV pubblica con la sua campagna per il SI raccontando menzogne e prendendo in giro tutti gli italiani.
Grandi giornali, potenti dell’economia e delle banche, le tecnocrazie europee, in cambio dei favori ricevuti dal Governo, stanno mettendo a disposizione i loro mezzi e i loro apparati a sostegno del SI.
Le nostre strade, le nostre piazze, le nostre stazioni e aeroporti sono già invasi da migliaia di poster e manifesti per i quali sono stanziati 3 milioni di euro provenienti per la gran parte dal finanziamento pubblico, cioè dalle tasche di tutti i cittadini.Dalla nostra parte noi abbiamo la passione e l’impegno di migliaia di cittadini grazie ai quali abbiamo potuto finora raccogliere tra luglio e agosto 180.000 euro che ci stanno consentendo di far fronte alle prime spese della campagna elettorale: per affiggere manifesti, stampare volantini, mettere in onda su tv e radio locali spot pubblicitari, fare manifestazioni.
A tutti coloro che hanno donato e ci hanno fornito il loro indirizzo, abbiamo già cominciato ad inviare la copia della Costituzione con i nostri ringraziamenti e una lettera ai discendenti, per spiegare le ragioni del presente impegno straordinario. Per combattere la disinformazione e far arrivare a tutti le ragioni del NO, abbiamo bisogno di ulteriori risorse, quelle attuali ci consentono di arrivare solo fino al 4 novembre, dopodiché avremo finito tutte le risorse. Questa volta, per ringraziarvi, manderemo a tutti coloro che donano, comunicandocelo all’indirizzo e-mail (salvalacostituzione@gmail.com), un “Certificato di sana e robusta Costituzione” con il vostro nome e cognome e la firma del nostro Presidente. Qui un facsimile: goo.gl/r3pP9ML’appello che vi rivolgiamo è di aiutarci secondo le vostre possibilità a compiere questo ulteriore sforzo di raccolta fondi. Se siamo in tanti a mobilitarci, possiamo raccogliere le risorse finanziarie necessarie a vincere la battaglia contro i potenti che vogliono manomettere, per i loro interessi, la nostra Costituzione.
Al termine della campagna referendaria ci impegniamo, fin da ora, a rendere conto fino all’ultimo centesimo, di quanto abbiamo raccolto e di quanto avremo speso.

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23° Meeting della Sezione di Ricerca Urologica della Associazione Europea di Urologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

Prostata urinary_bladderParma. Da giovedì 20 a sabato 22 ottobre si terrà a Parma all’Hotel De La Ville, per la prima volta in Italia dopo molti anni, il 23° Meeting della Sezione di Ricerca Urologica della Associazione Europea di Urologia (ESUR16) (http://esur16.uroweb.org/).Si tratta di un convegno di grande prestigio internazionale, che vedrà la partecipazione delle personalità scientifiche più importanti nel panorama europeo che si occupano di ricerca pre-clinica e clinica in ambito urologico, con un focus particolare su diversi tipi di tumore, tra cui il cancro della prostata, della vescica e del rene. Uno degli argomenti che sarà trattato sarà ad esempio l’uso di sostanze di derivazione alimentare (polifenoli del tè verde) per la chemio prevenzione del cancro della prostata. Alla Cerimonia di apertura del Convegno, in programma per giovedì 20 ottobre alle ore 14.30, interverranno Furio Brighenti, Pro Rettore alla Ricerca, Massimo Fabi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e Luigi Amore, Direttore Generale di Fondazione Cariparma.La Vice Sindaco del Comune di Parma Nicoletta Paci porterà un saluto ai convegnisti, provenienti da tutta Europa, alle ore 18.15 all’Academia Barilla.Coordinatore dei lavori del Convegno è il prof. Saverio Bettuzzi, docente di Biochimica al Dipartimento di Scienze Biomediche, Biotecnologiche e Traslazionali dell’Università di Parma.

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“Premio LiNUTILE del Teatro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

annalisa-diantiPadova. Al via sabato 22 ottobre il “Premio LiNUTILE del Teatro” condotto da Annalisa Dianti Cordone e Daniele Gattano di Colorado. Da domenica 15 gennaio domenica 9 aprile Stagione del Decennale e che sarà divisa in momenti di spettacolo e formazione con tre spettacoli serali il sabato sera e quattro seminari la domenica, dedicati ad attori professionisti e non. Sabato 28 gennaio 2017 in scena al Teatro Verdi con “Un mandarino per Teo” celebre commedia musicale di Garinei, Giovannini, Kramer.
Compie dieci anni il Teatro de LiNUTILE, fondato a Padova nel 2006 dal regista e attore Stefano Eros Macchi, figlio del noto regista televisivo Eros Macchi e nipote di Sandro Giovannini della ditta Garinei e Giovannini, e da Marta Bettuolo, attrice diplomata presso il Teatro Stabile del Veneto e la Scuola del Teatro Stabile di Genova, nonché vincitrice del premio HYSTRIO alla vocazione.
Frutto di una “riconversione creativa” in linea con le tendenze europee e internazionali, il teatro ha trovato spazio nella vecchia fabbrica di semafori, in via Agordat, situata nel cuore della città ed è divenuto in breve tempo laboratorio di produzione e sede per il teatro contemporaneo, ospitando nel corso delle stagioni attori del calibro di Elisabetta Pozzi, Enzo Paci, Antonio Zavatteri, Beatrice Schiros e molti altri.
«Siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto in questi anni – racconta Marta Bettuolo, co-direttrice del Teatro de LiNUTILE – in particolar modo dell’attenzione del pubblico padovano che ha compreso e abbracciato la nostra mission: riportare il teatro di qualità all’attenzione dell’interesse popolare, svecchiando il cliché che il teatro sia cosa per pochi eletti. Il tutto mantenendo alta la professionalità in ogni settore d’interesse dall’attività performativa alla formazione teatrale attraverso la nostra Accademia, che vanta in così pochi anni di un seguito di giovani e giovanissimi davvero numeroso».
L’Accademia de LiNUTILE, uno dei perni principali su cui si muove l’attività del Teatro, è strutturata come scuola teatrale che ripropone fedelmente il modello delle accademie teatrali nazionali, e nel corso degli anni è riuscita a richiamare attorno a se un numero sempre maggiore tra i giovani e giovanissimi riuscendo a raggiungere nel 2015 l’importante risultato di avere oltre 120 allievi a partire dagli 8 anni che non solo hanno accolto con interesse e curiosità le materie di studio ma ne hanno tratto beneficio in termini di socializzazione, relazione con gli altri, stima di sé.
Per la realizzazione delle proprie attività il Teatro de LiNUTILE ha fin dagli esordi ha avuto l’obiettivo di creare un pool di partner istituzionali e privati ai quali offrire la possibilità di creare un rapporto più strutturato e meno occasionale della sponsorizzazione intesa in senso tradizionale, attraverso cui creare un legame a lungo termine con funzione strategica sia per il teatro sia per il soggetto sostenitore. Tale approccio ha portato il Teatro, nel corso degli anni, a partecipare e vincere al Bando Funder35 per Imprese Culturali Giovanili e a “CulturalMente Impresa”, entrambi promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
daniele-gattanoIl risultato è «Sto in fissa», quattro “serate di comicità” dedicate alle manie e alle fissazioni di ognuno di noi, sfruttando le potenti armi della risata e dell’ironia. Gli appuntamenti con il Premio -i sabati 22 ottobre, 5 novembre e 19 novembre- saranno presentate da Annalisa Dianti Cordone, attrice nota al grande pubblico per la sua partecipazione a Zelig Cabaret a Il Boss dei Comici di LA7 e da Daniele Gattano di Colorado. La direzione artistica, sempre insieme ai ragazzi, selezioneranno poi la migliore performance tra gli artisti emergenti, il cui vincitore sarà premiato sabato 3 dicembre, dopo lo spettacolo “Volevo nascere orfana” della stessa Cordone. (Biglietto Intero: 10 euro. Ridotto: 7 euro).
La volontà di formare oltre che di intrattenere, è evidente anche nella Stagione vera e propria del Teatro de LiNUTILE, intitolata, per l’appunto, “Guardo e imparo” che inizierà domenica 15 gennaio per terminare domenica 9 aprile e che sarà divisa in momenti di spettacolo e formazione con tre spettacoli serali il sabato sera e quattro seminari la domenica, dedicati ad attori professionisti e non, tenuti dagli stessi attori.
Si inizia domenica 15 gennaio con il seminario “Accordare lo Strumento”, laboratorio incentrato sul lavoro del proprio corpo in relazione alla parola scenica, un vero allenamento fisico per affinare le proprie capacità espressive e performative, condotto da Chiara Melli, attrice e insegnante di metodo Feldenkrais.
Sabato 18 febbraio sarà in scena la “Compagnia Ciotta e Charms”, di Luigi Ciotta e Rossella Charms, con la pièce, diretta da Eugenio Allegri, “La Nasca”, uno spettacolo soprannaturale liberamente tratto da “Il naso” di N.V. Gogol. La domenica, il 19 febbraio, Luigi Ciotta terrà il seminario “Clownerie e i suoi derivati” per tornare a giocare con niente, staccandosi dalla quotidianità per afferrare l’extra-ordinario.
stoinfissaSabato 11 marzo sarà, invece, protagonista Enzo Paci con “Bhu! la paura fa 90”, un monologo in cui il famoso comico genovese, da Colorado e Zelig, presenterà una carrellata dei suoi pezzi migliori accompagnato dalla compagna, la pluripremiata danzatrice di tip-tapRomina Uguzzoni. Paci terrà il giorno successivo il seminario intitolato “il comico e il drammatico due facce di una stessa medaglia”.
L’ultimo spettacolo in rassegna, sabato 8 aprile, sarà “Thom Pain”, monologo del drammaturgo americano Will Eno, vincitore del Fringe Award all’Edinburgh International Festival nel 2005 e, nello stesso anno, finalista del Premio Pulitzer per la sezione teatro. A portarlo in scena, con la regia di Antonio Zavatteri, sarà l’attore Alberto Giusta, che domenica 9 aprile terrà il seminario “Rapporti Scenici”, laboratorio incentrato sulla capacità di ascolto scenico e su improvvisazioni teatrali a due.
Il Teatro de LiNUTILE è, inoltre, centro di produzione teatrale e ha una chiara visione di sé come Impresa Sociale. Nel 2014 ha dato avvio alla costituzione della Cooperativa d’Impresa Sociale TOP – Teatri Off Padova che ha portato alla messa in scena de “Il Padre” di August Strindberg, diretto da Stefano Eros Macchi.
Il 28 gennaio 2017, attraverso la Teo Srls, società di produzione del Teatro de Linutile porterà sul palco del Teatro Verdi di Padova il suo più recente allestimento “Un mandarino per Teo” celebre commedia musicale di Garinei, Giovannini, Kramer. Sempre diretta da Stefano Eros Macchi, la produzione vanta una compagine di attori di solida formazione: Silvio Laviano(Teo), Annalisa Dianti Cordone (Rosanella), Marta Bettuolo (Zia Gaspara/Soubrette) e Vittorio Attene (Notaio). I brani scritti da Gorni Kramer per lo spettacolo sono stati orchestrati dal compositore e pianista Alessandro Cesaro, e registrati dall’Orchestra di Padova e del Veneto. (foto:Annalisa Dianti, DANIELE GATTANO, Stoinfissa)

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Giornata Dutilleux

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

lugano-vedutaLugano 22 ottobre. La Giornata Dutilleux al LAC avrà inizio alle 10 presso la Sala 4, con l’esecuzione delle Sonatine per flauto e pianoforte affidate a Giorgio Secchi (flauto) e Leonardo Bartelloni (pianoforte), seguita da una conferenza della musicologa Giada Marsadri.
Alle 12 verrà proiettato il documentario Henri Dutilleux : Le temps suspendu, realizzato nel 2008 da Leslie Gayot e Stéphane Loison. In questo video l’autore guida gli spettatori alla scoperta di tre sue creazioni emblematiche: la Sonata per pianoforte, il Quartetto per archi Ainsi la nuit e Les Citations.
Alle 15 sarà la volta di una tavola rotonda incentrata sul tema Interpretare e studiare Henri Dutilleux: dialogheranno fra loro e con il pubblico il violoncellista Enrico Dindo – che sarà poi tra i protagonisti del momento musicale più significativo della giornata -, il compositore Giovanni Verrando, la musicologa Giada Marsadri e il direttore artistico di LuganoMusica Etienne Reymond.
La maratona Dutilleux si conclude alle 17 presso il Teatro Studio con un breve ma intenso concerto (della durata di circa un’ora), in cui le geometrie luminose del maestro francese si specchieranno nelle liquide atmosfere della musica di Debussy. Protagonisti del concerto saranno, oltre al già citato Dindo, Fabien Thouand (oboe), Gregorio Di Trapani (percussioni), Andreas Cincera (contrabbasso), Monica Cattarossi (pianoforte) e James Vaughan (clavicembalo). A rappresentare il raffinato mondo musicale di Dutilleux sono state scelte alcune pagine significative: Trois strophes sur le nom de Sacher per violoncello solo, Les Citations, la Sonata per oboe e pianoforte, i Trois préludes per pianoforte. Concluderà il concerto la Sonata per violoncello e pianoforte di Debussy. Gli appuntamenti presso la Sala 4 del LAC sono ad ingresso gratuito; il concerto presso il Teatro Studio prevede un ingresso al prezzo unico di 33 franchi.

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