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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Stato di agitazione ad oltranza nel pubblico impiego

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 ottobre 2016

Palazzo chigi1“Il Dipartimento Pubblico Impiego dell’Ugl proclama lo stato di agitazione ad oltranza delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i comparti della Pubblica Amministrazione”.
Lo annuncia il segretario confederale dell’Ugl, Augusto Ghinelli, spiegando che “la decisione è stata deliberata di concerto con i segretari nazionali delle federazioni Ugl (Funzione pubblica, Autonomie Locali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sanità e Scuola) che compongono il settore al fine di sollecitare il governo ad una immediata convocazione per un reale confronto sull’ormai annoso tema dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici. All’Aran ci è stato chiesto di votare la riduzione dei Comparti da 11 a 4, quale fase introduttiva all’immediato avvio dei rinnovi contrattuali, ad oggi ancora fermi. Le risorse economiche stanziate nella legge di Stabilità, oltre ad essere irrisorie variano ogni giorno con preoccupante alternanza, senza tener conto che l’intera categoria sopporta un blocco contrattuale da ben sette anni e senza i previsti recuperi degli arretrati. Il blocco del turn over ha impoverito l’intero settore di risorse umane e professionalità senza essere state rimpiazzate da giovani leve”.
“Il Dipartimento Pubblico Impiego dell’Ugl chiede oltre all’immediata apertura dei tavoli contrattuali, con lo stanziamento di risorse economiche adeguate agli standard europei, un adeguato riordino dei profili professionali, per un equo adeguamento del personale alle innovazioni tecnologiche e normative intervenute in questi ultimi anni; la riapertura dei concorsi pubblici, con la stabilizzazione di tutti i precari, riservando a questi ultimi dei posti percentuale stabiliti, per non disperdere esperienze di lavoro già acquisite; l’avvio delle procedure per la mobilità volontaria per tutto il personale, che concilino realmente le esigenze dei lavoratori, con quelle delle amministrazioni pubbliche”.
“Per l’Ugl – conclude Ghinelli – lo stato di agitazione è un atto dovuto nei confronti di tutte le lavoratrici e i lavoratori della Pubblica Amministrazione e, per questo motivo, si protrarrà fino a un concreto e reale segnale di apertura da parte dell’esecutivo”.

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