Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

La volatilità caratterizzerà i viaggi d’affari nel settore Energy, Resources & Marine

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2016

porta nuova milanoMilano. Il 2017 sarà un anno caratterizzato da estrema volatilità per i viaggi delle aziende dei settori energy, resources & marine, a causa della combinazione di più fattori: l’aumento minimo dei prezzi del petrolio, il rallentamento della crescita sia nelle economie mature sia che in quelle emergenti e l’aumento delle risorse energetiche alternative e rinnovabili. Lo indica il nuovo studio Energy, Resources and Marine Forecast 2017 realizzato da CWT Energy, Resources & Marine, la divisione specializzata nel settore energetico di Carlson Wagonlit Travel. La previsione annuale offre dati completi utili ai responsabili viaggi aziendali per pianificare il budget di spesa per il prossimo anno.«Ci sono turbolenze economiche che avranno un impatto significativo sui viaggi delle aziende del settore energy, respources & marine – sottolinea Raphael Pasdeloup, senior vice president, global program solutions di CWT Energy, Resources & Marine -. Ci si attende una crescita, ma, come mostra lo studio, ci sarà anche una certa volatilità. I travel manager devono capire come queste variabili impatteranno sulla loro gestione del travel, affinché sia sempre efficiente e in linea con gli obiettivi aziendali».
Negli Stati Uniti, i prezzi dei biglietti aerei rimarranno pressoché stabili, anche se per effetto del consolidamento delle compagnie aeree statunitensi si potrà assistere a un aumento su specifiche rotte come Houston (+3,5%). Nelle altre aree del Continente americano l’andamento è atteso in media stabile, ma con una spiccata variabilità legata alle politiche commerciali aggressive dei vettori regionali o all’inflazione (a Rio de Janeiro -8%, Buenos Aires -5,6%, Calgary +2,3%).Sebbene ci si attenda che i pernottamenti alberghieri restino stabili o siano addirittura in calo a livello globale, nel Continente americano si potrebbe assistere ad aumenti contenuti nelle tariffe hotel a causa del consolidamento del settore.
In Cina, le tariffe aeree sono previste in rialzo nel 2017 (Hong Kong +3%, Shanghai +1,2%). Nella restante parte dell’Asia Pacifico i prezzi sono attesi stabili (Kuala Lumpur +0,2%, Jakarta +0,1%, Perth +0,6%) anche per effetto della pressione verso il basso esercitata dai vettori low cost.
In Europa, Medio Oriente e Africa, i prezzi dei voli dovrebbero rimanere stabili o diminuire leggermente (Aberdeen +1%, Antwerp -3,5%), a eccezione di alcuni mercati chiave come Sakhalinsk (Russia + 6,2%), Bassora (Iraq, +5,9%), Dubai +5,4% e Città del Capo +5,1%.Per le destinazioni EMEA fortemente legate al petrolio e al gas, le tariffe alberghiere nel 2017 saranno influenzate dalla crisi in corso nel settore o da un eventuale rimbalzo. Ci si attende una diminuzione, in particolare, a Dar-el-Salam (Tanzania, -4,6%), Dubai (-4,4%) e Lagos (Nigeria, -4,4%); in rialzo invece le tariffe a Città del Capo (+7,1%), Riad (+4,9%) e Copenaghen (+3,3%). «I travel manager hanno diverse possibilità per migliorare le loro strategie di acquisto nel 2017 – commenta Raphael Pasdeloup -. Una revisione trimestrale della loro spesa aerea potrà aiutarli a negoziare tariffe migliori con i vettori. Inoltre i travel manager potrebbero approfittare al massimo della diminuzione o stabilità delle tariffe alberghiere per negoziare nuovi accordi di lungo termine».

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