Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Stiamo andando verso la stagflazione?

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2016

A cura di Marco Jean Aboav, Head of Asset Allocation in Moneyfarm. Il termine “stagflazione”, coniato nel 1965 dal politico inglese Iain Macleod, è una combinazione dei termini stagnazione e inflazione e fa riferimento a una contingenza economica in cui l’inflazione è alta e la crescita economica lenta.L’inflazione è stata incredibilmente bassa in questi anni, quindi ovviamente non siamo in un periodo di stagflazione ma l’aspetto più interessante è che l’inflazione continua a non crescere, in un momento in cui i tassi d’interesse globali sono al loro minimo storico.Uno degli strumenti con cui le banche centrali combattono l’inflazione è l’aumento dei tassi di interesse. Ma a partire dalla crisi finanziaria del 2008, la preoccupazione principale delle banche centrali è sempre stata quella opposta, ossia far uscire l’economia dalla recessione, incentivare la crescita e raggiungere il target inflazionemarco-j-aboav I tassi di interesse bassi sono diventati la regola ma hanno avuto un impatto minimo sulla crescita, e infatti le banche centrali hanno dovuto adottare misure di politica monetaria straordinaria (quantitative easing) per darle un ulteriore impulso. L’inflazione dell’Eurozona è attualmente pari allo 0.4%, mentre i tassi di riferimento sono nulli (0%) e il target di inflazione per la Banca Centrale Europea è del 2%; quindi siamo ancora lontani da un’inflazione fuori controllo. In marzo la Banca Centrale Europea, inoltre, ha tagliato i tassi d’interesse e ha espanso il programma di quantitative easing attraverso una serie di misure eccezionali mai adottate prima.In un periodo di stagflazione diversificare diventa ancor più importante per gli investitori; una diversificazione in termini di asset class, valuta e territorio che renda il portafoglio davvero globale, assicura agli investitori tutti i benefici derivanti dalla crescita degli altri mercati.Con una crescita bassa è difficile per le banche centrali alzare i tassi d’interesse, gli investitori hanno difficoltà a risparmiare e ancor di più ad accrescere il loro capitale. Possono beneficiare dell’esposizione ai bond indicizzati all’inflazione ma è una strategia da considerare solo in un portafoglio diversificato poiché non è priva di rischi. Quando l’inflazione salirà, ci saranno da considerare importanti indicatori della crescita economica quali il PIL, i salari e la disoccupazione. Se i salari non dovessero aumentare di pari passo, è difficile pensare a una crescita robusta nei paesi sviluppati.
MoneyFarm è una società indipendente di servizi finanziari autorizzata e regolata dalla Financial Conduct Authority (FCA) e vigilata in Italia da Consob. Ad agosto 2012 è sbarcata sul web con Moneyfarm.com, aprendo la strada alla consulenza indipendente via Internet nel mercato italiano. L’azienda ha come soci principali fondi di investimento Cabot Square Capital e United Ventures, il gruppo Allianz e Vittorio Terzi (Director Emeritus di McKinsey Italia) tramite il suo veicolo d’investimento. La società guidata da Paolo Galvani e Giovanni Daprà può contare su un team di 70 professionisti di qualificato background e su oltre 80.000 utenti attivi.
La mission di Moneyfarm è quella di permettere alle persone di gestire i propri soldi in maniera semplice ed efficiente e offre un servizio unico in Europa che propone la consulenza personalizzata su ETF e l’attività di trading. (foto: Marco Jean Aboav)

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