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Lighting Design Festival

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

alessandro-lupicarlo-bernardiniComo dal 4 al 27 novembre in 5 luoghi simbolo della città di Como verranno esposte 5 installazioni luminose site-specific realizzate da artisti italiani e stranieri: Carlo Bernardini al Palazzo del Broletto, Sophie Guyot al Teatro Sociale di Como, Tom Dekyvere al Molo di Viale Geno, Alessandro Lupi in Piazza San Fedele e Olo Creative Farm a Porta Torre.5 installazioni, 5 eventi, 3 talk, 3 mostre e 2 workshop coinvolgeranno artisti, designer, università, professionisti provenienti da tutta Europa, per affrontare il tema della luce da un punto di vista artistico.I workshop, sia teorici sia pratici, affronteranno una serie di contenuti riguardanti la luce, ponendo in esame il tema dell’incontro tra arte contemporanea e innovazione digitale. Il tema della luce verrà approfondito anche in una serie di lecture con la partecipazione di università nazionali e internazionali in relazione allo spazio pubblico e ai beni culturali, così come in alcune mostre e nelle esposizioni.
Nel corso degli ultimi decenni, si è sviluppato un complesso corpo di lavori nell’intersezione tra arte, scienza e tecnologia: la cosiddetta New Media Art. Con la crescente accessibilità delle nuove tecnologie e lo sviluppo della cultura digitale, questa ricerca è esplosa, conquistando una numerosa massa di artisti.
olotom-dekyvereL’accento sulla tecnologia vuole sottolineare il ruolo innovativo che questa svolge oggi nei confronti della creazione artistica, in un campo di espressione che sta tra il visivo, il sonoro e il corporeo.
Ma tra questi, perché la luce? Da sempre il mistero della luce attraversa il confine tra l’arte e le scienze abbracciando un ampio spettro di discipline, dall’ottica alla fisica, dalla filosofia alla pittura. Solo la luce può darci la possibilità di modificare la nostra percezione visiva dello spazio. La luce è il contenuto e la forma.
Le installazioni presenti a 8208 Lighting Design Festival renderanno la luce palpabile come un oggetto, mentre i confini dello spazio sembreranno distorcersi. L’ambito di questo festival è quello del cosiddetto augmented space, uscendo dagli spazi canonici dell’arte, come musei e gallerie, per sophie-guyotinserirsi nel public space, nelle vie, nelle piazze, nell’ambiente urbano considerato non come sfondo, ma come opera. Le installazioni rimodelleranno questi spazi sollecitando una sensazione di spaesamento e di perdita dei punti di riferimento. Entrando nell’opera d’arte site-specific, gli osservatori non si troveranno di fronte un luogo fine a se stesso, ma una specie di passaggio intermedio, in cui emerga una tipologia di esperienza senza precedenti.
Sono 5 installazioni, 5 eventi, 3 talk, 3 mostre e 2 workshop coinvolgeranno artisti, designer, università, professionisti provenienti da tutta Europa, per affrontare il tema della luce da un punto di vista artistico. I workshop, sia teorici sia pratici, affronteranno una serie di contenuti riguardanti la luce, ponendo in esame il tema dell’incontro tra arte contemporanea e innovazione digitale.
Il tema della luce verrà approfondito anche in una serie di lecture con la partecipazione di università nazionali e internazionali in relazione allo spazio pubblico e ai beni culturali, così come in alcune mostre e nelle esposizioni. (foto: alessandro lupi, Carlo Bernardini, olo, Sophie Guyot, Tom Dekyvere)

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