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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

I deputati europei sostengono l’operazione per la liberazione di Mosul

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2016

mosulBruxelles. In una risoluzione approvata giovedì, i deputati hanno sostenuto l’operazione avviata dall’Iraq per liberare Mosul dall’ISIS/Daesh, invitando le autorità irachene a compiere ogni sforzo per proteggere i civili, gli ospedali e le scuole. Le atrocità e i genocidi ad opera di Daesh nei confronti dei cristiani, degli yazidi e di altre minoranze etniche e religiose dovrebbero essere portati all’attenzione della Corte penale internazionale.Nel testo della risoluzione, approvata con 488 voti a favore, 11 contrari e 128 astensioni, i deputati sostengono l’operazione avviata dall’Iraq e supportata dalla Coalizione globale anti-ISIS/Daesh e dalle forze Peshmerga del governo regionale curdo, per la liberazione di Mosul da Daesh, che ha sottoposto dal 2014 la città ad un regime draconiano.
I deputati sono profondamente preoccupati dalle “continue segnalazioni che denunciano l’uso, da parte dell’ISIS/Daesh, di bambini, anziani, donne e persone vulnerabili come scudi” e condannano la violenza estrema diffusasi su tutto l’Iraq. Nel testo, si afferma inoltre che Daesh sta commettendo un genocidio nei confronti dei cristiani, degli yazidi e di altre minoranze, e si invitano gli Stati membri dell’UE a esercitare pressioni in vista di un deferimento alla Corte penale internazionale. Poiché a Mosul oltre 1,5 milioni di persone sono a rischio imminente di sfollamento, le autorità irachene devono adottare misure concrete per proteggere i civili e prendere tutte le precauzioni possibili per evitare vittime civili e violazioni dei diritti umani durante l’offensiva. Si esortano tutte le parti del conflitto ad aprire corridoi umanitari, a garantire assistenza e a istituire un meccanismo di monitoraggio da parte di terzi nel quadro delle Nazioni Unite.
L’UE ha finora fornito 134 milioni di euro in aiuti umanitari all’Iraq, dei quali 50 milioni di euro destinati a Mosul. Nel testo, si invitano gli Stati membri ad “adoperarsi maggiormente per la stabilizzazione delle zone liberate”.Poiché il nord dell’Iraq ha una storia di diversità etnico-religiosa, i deputati chiedono alla comunità internazionale di sostenere un assetto post-bellico sostenibile e inclusivo e una provincia autonoma comprendente la piana di Ninive, Sinjar e Tal Afar.

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