Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 328

Archive for 29 ottobre 2016

Six new employees join Catella’s Swedish Corporate Finance operations

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

robertCatella enhances its Swedish property advisory services with six new analysts at the offices in Stockholm and Gothenburg to meet increased demand for both transaction advisory and capital-market related advisory services. “The underlying market for property transactions remains strong. Even if the economy weakens, real estate will be highly attractive in relation to other asset classes. An investment in property combines the opportunity for attractive returns with inflation protection,” says Arvid Lindqvist, Head of Research at Catella.“We are seeing many initiatives related to the capital markets, and interest from international investors remains high, both in Sweden and throughout the Nordic region. A number of institutions also wish to increase their exposure to property. To meet the increased demand for both transaction advisory and capital-market related advisory services, we are enhancing our Corporate Finance team with a number of new employees in commercial roles. Following these recruitments, our Swedish team numbers almost 40,” says Robert Fonovich, Head of Catella’s Swedish Corporate Finance operations.Elin Ericson, a newly graduated real estate economist, Max Doherty, who joins us from Swedbank, and Dan Taranets from Capman have been employed at the Stockholm office. Gustaf Knall has been recruited internally to the Corporate Finance team. In November, Catella will also welcome Sophia Ångström from Credit Agricole to the Stockholm team. Marcus Lotzman, a newly graduated economist, has been employed by the team in Gothenburg.Catella’s Corporate Finance operations provide transaction advisory services in sales and acquisitions to national and international investors in Europe, with a focus on complex transactions. Catella also offers market analysis and strategic advice, as well as advice on financing, to companies in the real estate sector.

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In Algeria la celebrazione dei 50 anni dei Focolari in Nord Africa e Medio Oriente

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

tlemcenIl 16 ottobre 1966 arrivava a Tlemcen, città dell’Algeria, una Citroën 2 CV. A bordo tre focolarini: Salvatore Strippoli e Ulisse Caglioni, italiani, e Pierre Le Vaslot, francese. È l’inizio di un’avventura che in questi giorni festeggia 50 anni di presenza e di vita, e che dall’Algeria si è diffusa un po’ dappertutto in Nord Africa e Medio Oriente.
Racconta Mourad, medico: «Eravamo un gruppo di giovani che non sapevano esattamente cosa volessero fare; un niente ci faceva ridere. Un giorno abbiamo incontrato Gérard che ci ha invitati a prendere un tè a casa sua, il focolare. Varie volte siamo tornati, abbiamo parlato, cantato delle canzoni, erano belle canzoni che dicevano tante cose sulla vita. Si conosceva sempre più un ideale che ci ha riempiti, ci ha insegnato a vivere. Questo cinquant’anni fa. Ora ho 67 anni e continuo a vivere questo ideale, sono contento di viverlo; è un ideale che ci insegna a vivere l’amore tra le persone».
E Samira, studentessa: «Ho 21 anni. Sono molto colpita, riconoscente e incoraggiata dalle sane idee dei Focolari. Soprattutto dalla determinazione nel voler costruire ponti fra gli uomini e nel trasmettere valori morali e umani, per riunirci tra fratelli di tutti gli orizzonti e soprattutto ad Allah, nostro Signore, che è uno».
Omar, infermiere di sala operatoria: «La Pace sia con voi. Il Movimento dei Focolari mi ha insegnato a conoscere l’altro, anche se diverso, a saper apprezzarci, anzi ad arricchirci reciprocamente e ad andare al di là dei pregiudizi, talvolta secolari. Ho imparato a fare il primo passo verso l’altro, ad avvicinarlo come un fratello, con un amore disinteressato che è la chiave della fraternità».
E Mons. Henri Teissier, arcivescovo emerito di Algeri: «La Chiesa d’Algeria non è che un piccolo numero di cristiani, per il quale è importante essere inserito nella società algerina. Il Focolare ha puntato proprio sulla relazione, sul dialogo, senza nascondere la propria identità, ma lasciando agli amici algerini che si avvicinavano il compito di tradurlo nella propria cultura. Penso che il Focolare, così facendo, abbia risposto all’attesa della Chiesa. Evidentemente, questo li ha un po’ tagliati fuori dalla comunità cristiana radunata, ma indubbiamente il nostro obiettivo non è la comunità radunata, ma una comunità che cerca gli altri per ritrovarsi in una realtà che ci supera».
Il centro dei Focolari “Dar es Salam” di Tlemcen accoglie i due eventi che segnano la tappa di questo cinquantesimo:
– il secondo Congresso Internazionale dei Musulmani del Movimento dei Focolari (28-30 ottobre 2016), con partecipanti da tutta l’Algeria, dal bacino mediterraneo (Libano, Egitto, Giordania, Italia, Francia, Svizzera) e dal Canada;
– la Festa dei 50 anni del Movimento dei Focolari in Algeria (1-2 novembre 2016) con partecipanti dalle varie comunità e alcuni dei primi testimoni di quest’avventura, presente anche il copresidente dei Focolari Jesús Morán.

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Giunta romana stanzia altri 9 milioni di euro per i servizi sociali nei Municipi

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

visite-campidoglioRoma La giunta capitolina ha approvato oggi una nuova variazione di bilancio grazie alla quale vengono stanziati altri 9 milioni di euro circa per i Municipi di Roma, destinati a coprire principalmente i fabbisogni per l’erogazione dei servizi sociali fino al 31 dicembre.
Oltre 4 milioni vanno poi a finanziare le esigenze di diversi dipartimenti comunali, di cui 3 milioni arriveranno a quello per Politiche sociali, sussidiarietà e salute. La variazione di bilancio totale supera dunque i 13 milioni di euro. L’integrazione di risorse per i Municipi si è resa necessaria a seguito delle richieste pervenute dagli stessi al fine di assicurare la continuità nella erogazione dei servizi di assistenza sociale, perché le somme stanziate dalla precedente amministrazione sono risultate insufficienti. La copertura finanziaria delle somme stanziate viene garantita grazie alle economie di bilancio realizzate, ovvero alle minori spese registrate dalle
strutture capitoline rispetto alle previsioni. “Il Campidoglio sta dimostrando di essere in grado di far fronte alle esigenze sociali provenienti dai territori e, in particolare, dalle periferie – commenta l’assessore al Bilancio e al Patrimonio, Andrea Mazzillo – alle quali le precedenti amministrazioni non avevano prestato la necessaria attenzione. Ricordo che la delibera approvata oggi va ad aggiungersi al precedente stanziamento a favore dei Municipi, per una somma analoga, già ratificato dall’Assemblea Capitolina. La nostra amministrazione continuerà a monitorare i fabbisogni provenienti dalle strutture periferiche per rispondere prontamente alle necessità delle fasce più deboli della popolazione. Segnalo, infine, che tali risorse vengono garantite grazie a economia di spesa che non alterano i saldi finanziari di Roma Capitale”.

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Roma: circolazione stradale e inquinamento atmosferico

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

inquinamento-atmosfericoContemperare il diritto alla salute e le esigenze legate alla mobilità dei cittadini di Roma Capitale, nonché ottemperare alle normative vigenti in materia di inquinamento: con questo obiettivo la Giunta Capitolina ha approvato la delibera che regola, a partire dal prossimo 21 novembre, l’attuazione dei provvedimenti di limitazione della circolazione veicolare previsti dal Nuovo P.G.T.U. (D.A.C. n. 21/2015) per la prevenzione e il contenimento dell’inquinamento atmosferico. Misure rese necessarie soprattutto perché i parametri normativi relativi al materiale particolato (PM10) e al biossido di azoto (N02) presentano ancora valori per i quali la Commissione Europea ha avviato le procedure di infrazione nei confronti dell’Italia.
Sono stati programmati interventi riguardanti il periodo invernale che si caratterizza per condizioni meteo-climatiche sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti, generando così una situazione più complessa anche a causa dei maggiori flussi di traffico e degli impianti di riscaldamento. La delibera ha tenuto conto di come i provvedimenti di limitazione della circolazione esercitino significative ricadute sulla gestione di molteplici aspetti di Roma Capitale. Contestualmente è stato valutato che i veicoli a maggior impatto ambientale sono quelli di più vecchia generazione e i diesel. Sulla base di questi elementi la Giunta Capitolina ha stabilito, all’interno della Z.T.L. Anello Ferroviario, il divieto programmato per il periodo 21 novembre 2016 – 31 marzo 2017 di accesso e di circolazione dal lunedì al
venerdì (24h/24h), con esclusione del sabato, della domenica e dei giorni festivi infrasettimanali, per gli autoveicoli alimentati a benzina ‘Euro 2’. Il divieto non riguarderà i residenti all’interno della Z.T.L Anello Ferroviario. La delibera prevede anche alcuni interventi emergenziali, da adottarsi nel caso di superamento dei valori limite fissati dalla normativa vigente e che verranno applicati all’interno della Fascia Verde:
– Dal terzo giorno di superamento potenziale, stabilito il divieto di circolazione (ore 7,30-20,30) anche per gli autoveicoli ‘Euro 2 Benzina’, oltre ai veicoli interdetti in precedenza.
– Dal quinto giorno di superamento potenziale, stabilito il divieto di circolazione anche per gli autoveicoli ‘Diesel Euro 3’ nelle fasce orarie 7,30-10,30 e 16,30-20,30;
– All’ottavo giorno di superamento potenziale, stabilito il divieto di circolazione per tutti gli altri autoveicoli Diesel a eccezione degli ‘Euro 6’ nelle fasce orarie 7,30-10,30 e 16,30-20,30.
Il provvedimento garantisce, infine, l’individuazione di ogni azione volta alla riduzione del risollevamento delle polveri, come il periodico lavaggio delle strade e l’adozione di misure tecnico-gestionali finalizzate al contenimento della diffusione di polveri prodotte da attività di cantiere. “Abbiamo messo in campo un autentico cambiamento culturale – ha commentato
l’assessore alla Sostenibilità Ambientale, Paola Muraro – puntando su di una visione sistemica in luogo di interventi spot. Abbandoniamo quindi la logica delle targhe alterne a beneficio di un piano oculato di lavaggio delle strade e di una rimodulazione del riscaldamento degli edifici”. “Ci siamo trovati a ereditare – ha sottolineato l’assessore alla Città in movimento, Linda Meleo – la mancanza di una tempestiva comunicazione rispetto a un provvedimento necessario per prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico. Abbiamo quindi tentato di contemperare, nel migliore dei modi, la tutela del diritto alla salute e le esigenze di mobilità dei romani”. (n.r. A nostro avviso il problema è sempre lo stesso: occorre diminuire la circolazione dei mezzi privati e aumentare quella dei mezzi pubblici e per farlo vi è una sola strada, tanto per cominciare, scoraggiando i parcheggi in doppia fila e consentendo lo scarico delle merci prima delle sette del mattino e dopo le 22 di sera.)

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Religious Minorities in Diverse Societies: Consultation in Croatia Builds Bridges

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

religious-minoritiesReligious leaders, human rights advocates, and representatives from governments, youth and international organisations gathered in Zagreb on 21 and 22 October for a conference on religious minorities as part of culturally diverse societies.As a result of their dialogue, participants released a communique calling for increased cooperation to prevent the persecution of religious minorities, create conditions for peaceful coexistence in diverse societies, and ensure ongoing dialogue between majority and minority churches and communities.Speakers were drawn from the Orthodox, Jewish, Muslim, and Protestant traditions in the region. Envoys from governmental leaders of Serbia and Croatia underscored the importance of the event for contributing to the promotion of dialogue and finding common ground in the midst of significant historic differences. Other presenters stressed the importance of education, the complexity of plural identities, the role of international actors, and significant differences in church-state relations across Europe. All addressed the complexity of issues relating to religious minorities due to deep historical, cultural, and geopolitical issues.Strong youth representation at the conference signalled hope for finding new ways forward. Ms Jelena Nestorović, representative of Serbian youth in Croatia, spoke about the need to change the overall atmosphere in society, especially through education and direct peaceful contact among different traditions and religious groups. Mr Mario Vrselja, president of Croatian youth in Serbia, highlighted the ways youth are taking initiative to build a more peaceful future. This included discussion of a joint declaration from minority Croatian and Serbian youth expressing solidarity and mutual support. (foto: Religious Minorities)

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Migrants: from fear to compassion

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

migrantsMass migration prompted by global conflict and ecological crises has stirred up unresolved fears in European societies. Understanding and responding to this was the central theme of a dialogue seminar that took place on 24 October between churches and the European Commission.Participants in the seminar identified two widely experienced types of fear. The first is the fear of rejection, violence, and exclusion many migrants and refugees face both on their way to Europe and following their arrival. The other is the fear known by many in Europe who feel their values and way of life is under threat by the arrival of these migrants and refugees. Although non-EU migrants represent only 4% of the total EU population (of which 9% are refugees), a so-called moral panic emerges, which is sometimes amplified by media and social media activity.Openly expressed fears are sometimes based on a particular historical context. Participants sought constructive ways to address and dispel these fears, including through the establishment of listening and discussion space.The unique experience of children in migration formed an important part of the day’s discussion. Up to 100,000 unaccompanied children reached the EU in 2015. Children often suffer disproportionally and experience disruption in their education. This hinders their social inclusion and that of their whole family. Participants urged all to see children not only as the future of our societies, but an integral part of our present reality.Those gathered advanced a diversity of solutions, but all were rooted in the promotion of education, dialogue, and media education. Through these processes, both migrants and Europeans can come to know their shared vulnerabilities and move from fear toward compassion and solidarity.Representatives from the European Commission presented a number of programmes designed to transform fear into solidarity within the framework of the EU competences. They expressed their wish to work more closely with churches on promoting integration of migrants. The exchanges of this dialogue seminar will feed into the annual EU religious leaders’ summit, scheduled for 29 November. The dialogue was organised by the Directorate General Justice and Consumers of the European Commission jointly with COMECE, CEC, and the Churches’ Commission for Migrants in Europe. (foto: Migrants)

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COIMA Real Estate Forum: attesi nel 2016 in Italia oltre 8 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

Italian Real estate
fondazione CatellaCOIMA SGR – società indipendente leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliare per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali – ha organizzato oggi la quinta edizione del COIMA Real Estate Forum, evento annuale – ormai punto di riferimento per il settore immobiliare – dedicato ad approfondire gli scenari economici sia a livello domestico che internazionale. Si stima che possano essere oltre 8 miliardi di euro gli investimenti nel Real Estate italiano attesi per il 2016 provenienti da capitali internazionali, con una importante crescita del 13% sul trimestre appena chiuso rispetto al medesimo periodo del 2015. In apertura dei lavori l’economista Komal Sri-Kumar, presidente Sri-Kumar Global Strategies, ha evidenziato una serie di priorità per il nostro Paese; la necessità di: accelerare il ritmo di crescita economica, ridurre il livello di disoccupazione, rafforzare il settore bancario, gestire l’emergenza immigrazione. In tale contesto, il mercato italiano secondo le analisi illustrate da Gabriele Bonfiglioli, Managing Director di COIMA, si conferma guidato da una grande ricerca di prodotti di qualità, con un vacancy che in città è del 10,7%, ma che si riduce a meno del 2% sugli edifici in Classe A.
A livello di nuove opportunità, suscita interesse l’area degli scali ferroviari milanesi, in grado di liberare potenzialmente più di 1,2 milioni di mq, mentre – a livello nazionale – rappresenta una prossima sfida la gestione degli asset iscritti nei bilanci delle Banche, il cui valore supera i 15 miliardi di euro.
Nel corso della giornata di lavori, è stato infine lanciato un sondaggio sottoposto agli investitori coima-real-estate1presenti in sala, per ascoltare il parere degli operatori di mercato in merito ad alcune importanti tematiche: la maggior parte dei partecipanti (55%) vede un mercato immobiliare in crescita; mentre le condizioni principali per il mercato sono la stabilità legislativa (33%), trasparenza e finanziamenti (19%); Europa periferica (in particolare Milano, Madrid e Dublino) sono le regioni che per il 51% degli investitori offriranno i maggiori rendimenti, seguiti da Asia Nord Centro Europa (Londra, Parigi, Francoforte e Monaco) e Americhe; uffici a reddito prime sono la tipologia immobiliare che prevarrà nell’ambito di una strategia di investimento (38%), seguito dal retail (26%); risposte simili si sono registrate nel cambio di allocazione immobiliare per i prossimi 12 mesi, secondo il 43% degli investitori rimarrà stabile, mentre per il 42% sarà in crescita del 5%; alla domanda su quale sarà il prossimo trend nell’immobiliare, i due settori principali sono stati turismo (35%) e residenziale per i giovani professionisti (33%), seguiti da co-working e settore medico. Le ultime due domande si sono focalizzate sullo scenario economico nazionale, che viene visto debole ma in ripresa dalla maggioranza degli investitori (64%) e – in tale contesto – è fondamentale l’appuntamento del prossimo referendum, che viene considerato importante per il 58% degli investitori. (foto: coima real estate)

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Accordo Unione europea-Canada

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

ottawa-panorama1Commentando l’annuncio del raggiungimento di un compromesso sul CETA, l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada, Federica Ferrario, responsabile Progetti Speciali di Greenpeace Italia, dichiara: «È deludente constatare come il dibattito pubblico sul CETA venga soffocato nonostante ce ne sia un gran bisogno. Difficilmente le modifiche concordate nelle ultime ore potranno affrontare tutti i gravi problemi legati a questo accordo. Esamineremo il testo concordato dal Belgio, per verificare la reale portata e il peso legale in caso di approvazione da parte degli altri Paesi membri e del Canada. In Europa sono milioni i cittadini che protestano contro accordi come CETA e TTIP, l’Italia e l’Ue hanno dunque l’obbligo morale di fissare standard commerciali elevati, in grado di tutelare le persone e l’ambiente», conclude Ferrario.

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Volontariato europeo: rimuovere gli ostacoli rimanenti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

volontariatoIn una risoluzione votata giovedì, i deputati hanno affermato che l’UE ha bisogno di una migliore politica coordinata sul volontariato, in modo da fornire ai volontari uno status giuridico appropriato e aiutarli a partecipare ai programmi. Fra le proposte, quella di utilizzare i programmi di volontariato per i progetti nazionali finanziati dai fondi strutturali UE.I giovani dovrebbero trarre vantaggio dai programmi di volontariato, per sviluppare competenze e acquisire quell’esperienza che li aiuterà in seguito a trovare lavoro, affermano i deputati. Quasi 100 milioni di cittadini UE hanno partecipato come volontari a programmi riguardanti istruzione, cultura, arte, eventi sportivi, aiuti umanitari e sviluppo.Nonostante i reali benefici sociali ed economici derivanti dal volontariato, la partecipazione al Servizio di Volontariato Europeo (SVE) rimane modesta e molti ostacoli devono ancora essere rimossi. Le persone di ogni età dovrebbero essere incoraggiate ad approfittare del volontariato, così da migliorare le loro competenze, la comprensione di altre culture e quindi migliorare le possibilità di ricerca di un impiego.Per incoraggiare il volontariato sono essenziali: un ambiente più favorevole, un quadro giuridico con diritti chiari e responsabilità per i gestori dei programmi e per i volontari, e un finanziamento corretto.
Le organizzazioni dovrebbero essere incoraggiate a rafforzare la loro partecipazione ai programmi che coinvolgono i volontari consentendo, tra le altre cose, di contabilizzare il volontariato come contributo di “cofinanziamento” per i progetti degli Stati membri collegati ai fondi strutturali UE. Se le organizzazioni potessero utilizzare i finanziamenti dell’UE in questo modo, avrebbero un incentivo più forte ad offrire opportunità di volontariato e fornire più benefici alle comunità.Il Parlamento chiede alla Commissione di migliorare la sua strategia di comunicazione e l’accesso delle informazioni al pubblico per quanto riguarda le opportunità del Servizio di Volontariato Europeo. Chiede inoltre di sviluppare una politica di volontariato più coordinata, con un unico punto di contatto nelle istituzioni dell’UE e un sistema di applicazione più semplice per individui e organizzazioni.
I deputati sostengono la nuova iniziativa per un “corpo europeo di solidarietà” promossa dalla Commissione, sottolineando però che la sua attuazione non dovrebbe compromettere i programmi di volontariato esistenti e il loro finanziamento.
I deputati hanno infine chiesto alla Commissione europea di incoraggiare la partecipazione delle persone di ogni età nei programmi di volontariato, facilitando l’accesso ai programmi per i cittadini dei Paesi terzi che desiderano fare volontariato in Europa e proponendo uno statuto europeo del volontariato, così da poter garantire alle organizzazioni di volontariato i giusti riconoscimenti giuridici e istituzionali.

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All’UNESCO “Reinventare la pace”

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

chiara lubichIl 17 dicembre 1996 a Parigi, Chiara Lubich riceveva dall’UNESCO il Premio Per l’educazione alla pace, con la seguente motivazione: «In un’epoca in cui le differenze etniche e religiose conducono troppo spesso a conflitti violenti, questo movimento getta ponti tra le persone, le generazioni, le categorie sociali e i popoli». In quell’occasione ebbe modo di esporre contenuti e metodo caratteristici del Movimento dei Focolari nell’impegno a «portare in questa nostra epoca – assieme a molte altre benemerite e preziose organizzazioni, iniziative, opere – l’unità e la pace nel nostro pianeta».
Vent’anni dopo, a quasi un anno dall’attentato terroristico avvenuto proprio a Parigi e mentre guerre e conflitti armati seminano orrore e distruzione in molti punti della terra, il Movimento dei Focolari, congiuntamente alla Direzione Generale dell’UNESCO e all’Osservatore Permanente della Santa Sede, intende riaffermare e testimoniare nella stessa sede l’impegno per l’unità e la pace.Perseguire la pace oggi significa re-inventarla, chiamando in causa molteplici dimensioni: l’economia mondiale, il diritto internazionale, l’educazione alla pace a tutti i livelli. Reinventare la pace vuol dire valorizzare la diversità culturale, cioè la ricchezza dell’identità dei singoli popoli; formare le nuove generazioni ad una cultura del dialogo e dell’incontro; consolidare il pluralismo identitario all’interno del contesto urbano; affrontare con sguardo lungimirante la questione migratoria; tutelare l’ambiente e la “casa comune” planetaria; contrastare la corruzione e promuovere la legalità ad ogni livello; fermare l’incremento delle spese militari e del commercio internazionale degli armamenti; ripensare l’Europa e i processi integrativi nelle grandi aree continentali; lavorare per un nuovo assetto di sicurezza, stabilità e cooperazione per il Medio Oriente.
La giornata del 15 novembre presso l’UNESCOintende dare voce ai processi in corso, idee e buone pratiche, che il Movimento dei Focolari, come un’espressione della società civile transnazionale, vuole condividere con quanti si adoperano per la pace. Il programma si snoderà intorno a due argomenti: “Educazione alla pace da cinque prospettive” (educazione, risorse e economia, diritto, ecologia, arte) e “Quale dialogo in un mondo diviso?” articolato in due panel: “Religioni: problema o risorsa per la pace?” e “Politica ed economia nel disordine internazionale”.Un evento all’insegna della cultura del dialogo e della pace a cui Chiara Lubich ha dato nuova ispirazione e sprone. «La pace ha nomi nuovi», era sua convinzione. Essa con il contributo di tutti, a cominciare dalle organizzazioni internazionali, «richiede di superare la categoria del nemico, di qualsiasi nemico. Escludere la guerra non basta, vanno create le condizioni perché ogni popolo senta di poter amare la patria altrui come la propria, in un reciproco e disinteressato scambio di doni». Per adempiere a questo obiettivo il Movimento dei Focolari ha fatto sua linea di vita quella che Gesù «ha lasciato come norma per l’umanità: l’amore vicendevole. Egli sapeva che era necessaria perché ci sia pace e unità nel mondo, perché vi si formi una sola famiglia. Certo, per chiunque si accinga oggi a spostare le montagne dell’odio e della violenza, il compito è immane e pesante. Ma ciò che è impossibile a milioni di uomini isolati e divisi, pare diventi possibile a gente che ha fatto dell’amore scambievole, della comprensione reciproca, dell’unità il movente essenziale della propria vita».

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Presentazione dei volumi a Santa Maria degli Angeli

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

memorialeAssisi Martedì 1° novembre 2016, alle ore 16.00 ci sarà – presso il Refettorietto del Convento della Porziuncola – la presentazione del doppio volume “MEMORIALE della Porziuncola 1705-1860” realizzato per le Edizioni Porziuncola a cura di p. Bruno Pennacchini OFM. I due Tomi riportano i due volumi manoscritti dell’archivio conventuale della Porziuncola, con le memorie del Santuario, del Convento e del primitivo abitato di Santa Maria degli Angeli, nel piano di Assisi, dal 1705 al 1860; vera e preziosa fonte di documenti risalenti fino al secolo XV.Interverrano: la prof.ssa Chiara Coletti, della Università degli Studi di Perugia, ed il prof. P. Giuseppe Buffon, della Pontificia Università «Antoniaum». È previsto l’intervento del Curatore che, trovandosi dinanzi ai numerosi e sostanziali cambiamenti occorsi in ambito linguistico, ortografico e sintattico nell’ampio arco di tempo (1705 – 1860), dichiara: “ho scelto comunque di conservare il testo manoscritto così come giace, senza prendermi la libertà di correggere alcunché; ho conservato intatti anche errori evidenti, dovuti a incompetenze o distrazioni degli amanuensi”.I Cronisti sono tutti rigorosamente anonimi. Alcuni di loro furono veri studiosi, capaci di ricercare e citare correttamente documenti d’archivio, anteriori ad essi anche di alcuni secoli. Non sempre tuttavia furono così attenti: in alcuni periodi si trovano vuoti di notizie, durati anche diversi anni.Notizie di alcuni eventi clamorosi sono talvolta confermate, e spesso ampliate, in documenti contemporanei. Un avvenimento epocale segnò i primi anni ’30 del sec. XIX. Tra la fine del 1831 e il 1832, con strascichi fino al 1835, si verificò un terremoto devastante, che interessò buona parte dell’Umbria e segnatamente la Basilica ed il Convento di S. Maria degli Angeli. Il Memoriale non poteva non registrarlo. La notizia è presente anche in altri documenti coevi, che ne danno un rilievo maggiore rispetto al Memoriale. Un altro documento degno di nota, dedicato esclusivamente al terremoto e alla ricostruzione della Basilica, si trova in un volume appartenete al Fondo Antico della Biblioteca Porziuncola. Ne è autore il canonico Scipione Perilli; titolo: Relazione storica sul risorgimento della Basilica degli Angeli presso Asisi. Fu stampato in Roma nel 1842. Un particolare sorvolato dal Memoriale, e insistito dallo Scipioni, fu l’opera di protezione che si diede alla Cappella della Porziuncola, per timore del crollo della cupola: una sorta di piramide molto solida, composta di fascine, calcinacci, legnami… fino all’altezza di “palmi 55”.Il Memoriale sembra ignorare quasi del tutto gli avvenimenti socio-politici d’Italia e d’Europa, interessato essenzialmente a ciò che avveniva in loco. Colpisce la preoccupazione di tramandare correttamente ai posteri le usanze tradizionali, perché se ne tenga conto per il futuro e ciascuno le tramandi fedelmente ai posteri senza variazioni.Le prime avvisaglie di cambiamento si avvertirono nel 1798, quando le truppe francesi entrarono in Perugia e in Assisi: poi in altre città dello Stato Pontificio, costituendo governi democratici, come allora si chiamavano. Nel Dicembre dello stesso anno gli stessi frati del convento della Porziuncola ebbero a soffrirne pesanti conseguenze. Fr Luigi Ferri fa scrivere alcune pagine non proprio lusinghiere verso i Francesi, al suo ritorno, dopo quattro anni di volontario esilio, nel 1814.Il modo di registrare gli avvenimenti cambierà decisamente con gli eventi del 1848 e 49: le notizie diverranno molto dettagliate: dall’esilio di Pio IX e le sue allocuzioni, inviate per scritto, alla costituzione della breve Repubblica Romana, alla restaurazione dello Stato Pontificio ad opera dei Francesi. Il Memoriale registra con gioia il loro ingresso in Roma, i proclami del comandante in capo Oudinot di Reggio, l’esultanza dei romani per l’allontanamento dei rivoluzionari, le feste fatte in S. Pietro alla presenza delle più alte personalità Italiane e francesi. In quel momento la salvezza dello Stato Pontificio sembrava essere la salvezza della Chiesa Cattolica. Il Memoriale si rattrista invece delle libertà concesse dal Papa Pio IX e le considera la radice di ogni disgrazia successiva. Il Memoriale si interrompe senza preavviso nel Maggio 1860. Una nota a matita avverte che nel Settembre le truppe piemontesi erano entrate in Umbria e Perugia “ e cosi – scrive lo scoraggiato cronista – si chiude la storia e il volume di cronaca”. (foto: memoriale)

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Crescita italiana al palo

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

padoanDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Padoan ridicolo nel suo intervento alla Giornata del risparmio su debito, deficit, investimenti e crescita in Italia. Non sa quel che dice, anzi afferma l’esatto contrario di quello che è avvenuto nell’economia italiana da quando lui fa il ministro. Da tre anni va dicendo che il debito pubblico scenderà, ma sempre dall’anno successivo. E in effetti con il governo Renzi è aumentato di 127 miliardi, toccando il record di 2.225 miliardi. Da tre anni va dicendo che il deficit cala e invece gli tocca rivederlo al rialzo ogni volta che aggiorna i conti pubblici e veleggia pericolosamente verso il 3%. Cosa ovviamente non gradita all’Europa che per tre anni è stata imbrogliata su questo. Infine, gli investimenti pubblici sono crollati e la crescita è al palo per l’inefficacia della politica economica di Renzi e Padoan. Indecenti, spaventosi, ridicoli. E il ministro, per pavida obbedienza al suo premier, sta buttando alle ortiche quella poca credibilità accademica che nel tempo aveva acquisito”.

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Gli editori e la legge sull’editoria

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

rotativaPer contrastare la grave crisi del settore – che tra il 2008 e il 2015 ha visto i ricavi della stampa quotidiana e periodica in forte discesa, di quasi il 50%, con un calo della pubblicità del 60% e un trend di ulteriore flessione nei primi otto mesi del 2016 – il Comitato di Presidenza della FIEG, riunitosi oggi a Roma, prende atto positivamente della legge per l’editoria come approvata lo scorso 4 ottobre, ma ribadisce la necessità della rapida attuazione dei decreti delegati.Alcune misure sono di fondamentale importanza, quali:
– il credito d’imposta sulla pubblicità incrementale, misura necessaria per una ripresa degli investimenti nel settore;
– la modernizzazione e liberalizzazione del sistema distributivo, per favorire una maggiore capillarità e presenza di quotidiani e periodici sul territorio;
– lo sblocco dei prepensionamenti e l’attuazione delle misure necessarie per un effettivo passaggio generazionale nelle imprese editrici. Gli editori sottolineano inoltre la necessità del rispetto delle norme a tutela del diritto d’autore da parte di tutti i soggetti, ed in particolare gli Over The Top, per contrastare i molteplici fenomeni di sfruttamento non autorizzato dei contenuti editoriali ed offrire una effettiva, indispensabile, tutela della qualità informativa. Infine, un’altra rilevante criticità va rimossa sul fronte della pubblicità digitale: occorrono regole e criteri di misurazione dell’audience più trasparenti, per garantire al mercato – investitori ed editori – una corretta dinamica competitiva.

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Sisma: Campidoglio proroga missione a sostegno popolazioni colpite

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

campidoglioRoma continuerà a dare il proprio sostegno alle popolazioni vittime del sisma che ieri e lo scorso 24 agosto ha colpito il Centro Italia. Oggi si è svolta in Campidoglio una riunione d’emergenza con la Protezione Civile e la Polizia locale presieduta dalla sindaca di Roma Virginia Raggi durante la quale è stato deciso che la missione di Roma Capitale sui luoghi del sisma proseguirà oltre il 31 ottobre 2016, data inizialmente prevista per il termine delle operazione di aiuto. Lo riferisce il Campidoglio in una nota. Sul posto sono già presenti uomini e mezzi della Protezione Civile e della Polizia di Roma Capitale attualmente impegnati nella missione “Roma adotta l’Umbria”. La decisione arriva anche a seguito delle richieste dei sindaci della zona e dell’Anci.

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Uffici postali: l’Italia a metà classifica nell’indice europeo tra i paesi che ne hanno chiusi di più

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

posteSono in molti, soprattutto nei paesini, a doversi fare chilometri anche in montagna per raggiungere un ufficio postale. Ufficio in cui ancora moltissimi anziani ritirano la pensione in contanti. Negli ultimi 15 anni hanno chiuso i battenti oltre 1’000 uffici postali: da 14.000 nel 2000 si è passati a 13000 nel 2014, stando ai dati dell’Unione universale postale. E in molte località, il servizio che era fornito ai tradizionali sportelli è stato dato in appalto alle cosiddette agenzie postali. Le ragioni di questa evoluzione? Il fatturato delle operazioni allo sportello è fortemente diminuito. La messaggeria elettronica, la concorrenza di operatori privati nel settore pacchi e l’uso sempre più frequente di internet per i pagamenti, hanno decretato e decreteranno la fine di molti uffici periferici, ormai non più redditizi. Il fenomeno caratterizza praticamente tutta l’Europa. Esclusa la Germania, che è un caso un po’ particolare, tra il 2000 e il 2014 il numero di uffici postali è diminuito complessivamente di quasi il 15%. In Italia il calo è stato del 13%, ciò che pone il Paese al centro della classifica europea. In Germania, dove tutti gli uffici tradizionali sono stati chiusi e sostituiti con agenzie gestite da terzi, il numero di punti d’accesso a prestazioni postali è così raddoppiato, passando da 13’500 a 25’000. Le agenzie postali sono in effetti molto meno costose. Non c’è bisogno di un’infrastruttura specifica, poiché queste agenzie si trovano generalmente in supermercati, stazioni di servizio o simili. Si risparmia sul personale e inoltre si va là dove vi sono dei clienti. E dagli studi fatti è emerso che queste agenzie soddisfano i clienti, in particolare proprio per la questione degli orari. Il numero di punti d’accesso a prestazioni postali è così raddoppiato, passando da 13’500 a 25’000. Non è un caso che anche in altri due Stati dove è stato registrato un aumento, Francia e Paesi Bassi, si sia puntato in modo deciso sulle agenzie postali. Nel caso della Francia, lo Stato interviene inoltre a sostegno degli uffici tradizionali. In Italia Poste Italiane ha deciso di congelare il piano industriale approvato dall’Agcom che prevedeva, in cinque anni, la chiusura di 455 uffici considerati «non economici» e la riduzione degli orari per altri 609. Una retromarcia dovuta alla raffica di sentenze dei Tar che negli ultimi mesi hanno accolto le istanze dei Comuni interessati dalla sforbiciata. Un’azienda privata dismetterebbe il business in perdita, ma Poste non può, commenta Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”. È un’azienda pubblica e deve garantire il servizio postale universale, cioè in tutta Italia e almeno 5 giorni a settimana, in forza di un contratto di servizio con lo Stato, agganciato a direttive europee e leggi nazionali, per il quale riceve 250 milioni l’anno. Per queste ragioni i postini di tutta incroceranno le braccia in tutta Italia il prossimo 4 novembre, con manifestazioni nelle principali città.

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CRIBIS D&B: PA, solo un’azienda su quattro puntuale nei pagamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

impreseNel terzo trimestre del 2016 solamente il 22,3% delle aziende della Pubblica Amministrazione salda alla scadenza i propri debiti economici con i fornitori. Una performance nettamente inferiore rispetto alla media delle imprese italiane, che è risultata pari al 35,9%. Per quanto riguarda invece i ritardi gravi, uno dei principali indicatori dello stato di salute di un’impresa, il 25,3% paga con oltre un mese di ritardo contro una media del Paese del 12,6%. Dunque solo un’impresa su quattro della della PA rispetta i termini di pagamento prestabiliti, mentre una su quattro fatica a saldare i debiti, performance non positive rispetto alla media degli altri settori italiani.Questo in sintesi è quanto è emerso dallo Studio Pagamenti della Pubblica Amministrazione, aggiornato a fine settembre 2016, realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information.Se si paragonano inoltre i dati aggiornati a fine settembre 2016 con quelli del 2010 il confronto mette in mostra gli attuali problemi che la PA ha nel saldo delle fatture nei confronti dei fornitori. Se da un lato sono cresciuti di 10,8 punti percentuali le aziende della PA che pagano puntualmente, dall’altro sono aumentate anche quelle con ritardi gravi, passate dal 20,0% del 2010 all’attuale 25,3%. All’interno di questo scenario il dato che stupisce in negativo è quello relativo ai pagamenti nel settore della sanità e delle Asl, che ha una quota di pagamenti alla scadenza sostanzialmente nulla. Il 39,0% invece salda entro il mese di ritardo mentre il restante 61% delle aziende della sanità paga generalmente con grande ritardo.Situazione leggermente migliore per gli Enti Territoriali, virtuosi nel 15% dei casi. Gli Enti territoriali che pagano entro il mese di ritardo sono invece pari al 56,7%, i ritardi gravi sono del 28,3%.“La PA è un settore strategico per le imprese italiane, essendo destinataria di una grande quantità di beni e servizi”, commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B. “Per questa ragione il ritardo nei pagamenti ha sicuramente degli impatti molto rilevanti sui flussi di cassa di tutta la filiera, rappresentando una criticità per le aziende italiane. Se si osservano le evidenze emerse dal nostro studio balza all’occhio il dato preoccupante di ASL e Sanità, un settore che non salda abitualmente i fornitori alla scadenza. Dal lato opposto ben il 61% delle aziende fatica a pagare fornitori, due chiari segnali delle gravi delle difficoltà che sta attraversando il settore in questione. Situazione migliore per gli Enti Locali, dove il 15% è puntuale, mentre il 28,3% salda le fatture oltre il mese di ritardo”, prosegue Preti. “C’è dunque molto da lavorare, da migliorare per un settore strategico come quello della Pubblica Amministrazione che ha impatto con un gran numero di imprese di tutta Italia. Ci sono poi aree più virtuose, come il nord ovest, dove un’impresa su quattro è virtuosa. C’è sicuramente chi si sta impegnando per rispettare i termini o almeno ridurre i ritardi, ma non è ancora sufficiente. Proprio per questa ragione possiamo dire che anche nel settore della PA il comportamento di pagamento è lo specchio più fedele dell’affidabilità e della solidità finanziaria di un possibile cliente. In quanto partner di oltre 15000 aziende italiane e di tutti i principali leader di settore, CRIBIS D&B è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti in atto nel mondo delle imprese; per questo possiamo affermare che, come è già avvenuto per le imprese di altri settori, anche i fornitori della PA inizieranno a valutare e a offrire condizioni migliori a quelle realtà che sono più virtuose e attente al rispetto dei termini di pagamento. Così anche per comuni, regioni, ASL e tutti gli altri soggetti della PA essere dei buoni pagatori sarà sempre più un’importante elemento della propria reputazione”, conclude Preti.
Tornando al settore delle ASL e della Sanità, le elaborazioni di CRIBIS D&B mettono in evidenza il crollo della puntualità nei pagamenti nel corso degli ultimi sei anni. Nel 2010 i pagamenti alla scadenza erano comunque bassi, pari al 4,8% del totale, mentre le aziende della PA con ritardi gravi erano il 49,7%; ora sono il 61,0%.A livello territoriale è il nord ovest l’area più virtuosa: il 26,4% salda alla scadenza le fatture, mentre il 20,2% oltre il mese di ritardo dai termini prestabiliti. Performance leggermente inferiori per la Pubblica Amministrazione del nord est, che è meno puntuale (22,4%) ma anche meno ritardatario (16,3%). Situazione diametralmente opposta per il sud e le isole, dove i ritardi gravi sono pari al 41,0% del totale. (foto: marco preti)

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“Viaggio della Memoria”

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

auschwitz-ii-birkenau-4Roma Lunedì 31 ottobre 12.30. Campidoglio (Piccola Protomoteca) nella sala della Piccola Protomoteca, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del “Viaggio della Memoria” che si terrà dal 6 all’8 novembre 2016 ad Auschwitz e Birkenau. Parteciperà la sindaca di Roma Virginia Raggi, la presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale, Laura Baldassarre, il presidente della Fondazione Museo della Shoah, Mario Venezia e il direttore scientifico della Fondazione Museo della Shoah, Marcello Pezzetti.

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Carcere. Ass. Detenuto Ignoto (Testa): da Renzi gesto ‘inedito’ che si spera diventi consuetudine

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

carcere di padovaDichiarazione di Irene Testa Segretario dell’Associazione Radicale Il Detenuto Ignoto al 19° giorno di sciopero della fame insieme a Rita Bernardini, Maurizio Bolognetti, Paola Di Folco per un dialogo con il Ministro Orlando per dare attuazione agli Stati Generali delle carceri. Non basta una visita, e neanche due, ma non si può non apprezzare che il Premier abbia visitato oggi il carcere di Padova e abbia ricordato Marco Pannella. Tuttavia, perché questa visita non rischi di essere fraintesa, sarebbe doveroso che le visite alle carceri, con opportune riflessioni sullo stato di queste, diventino consuetudine. Anche per questo, rinnovo al presidente Renzi l’invito a favorire nel Paese un dibattito approfondito su queste tematiche, così che essere intese le ragioni del nostro digiunare nonviolento per un dialogo col ministro Orlando, e quelle di una Marcia per l’Amnistia, la Giustizia, la Libertà intitolata a Marco Pannella e a Papa Francesco in occasione della celebrazione del Giubileo dei carcerati il 6 novembre prossimo.

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“Occhio” agli occhi degli animali

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

animali_domesticiOggi la chance di guarigione per gli animali è quasi sovrapponibili a quelle degli umani. Ecco, infatti, che per curare alcune patologie oculari degli amici a quattro zampe arrivano le lenti a contatto e gli occhiali, seppur rigorosamente protettivi. Questa ed altre tematiche sono state al centro del seminario dedicato all’oftalmologia veterinaria, organizzato dall’Ordine dei Medici Veterinari di Roma presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana “M. Aleandri”, durante il quale si è posta l’attenzione sui primi evidenti segnali da non sottovalutare onde evitare potenziali malesseri oftalmici. Avete mai notato se gli occhi del vostro amico a quattro zampe lacrimano eccessivamente, se hanno una mancata o ridotta apertura palpebrale oppure la congiuntiva arrossata? Quello che a volte può essere scambiato per quotidianità può invece nascondere un serio problema. Occhio, quindi, agli occhi dei nostri cani e gatti, ma non solo. I preziosi consigli valgono anche per i cavalli ed “animali non convenzionali” quali conigli, furetti e tartarughe. I relatori, di livello internazionale, hanno ribadito l’importanza di una corretta educazione al trattamento e alla prevenzione, sottolineando come in tale ottica sia fondamentale affidarsi ai veterinari per una prima valutazione ed eventualmente per un successivo riferimento ai colleghi “specialisti della materia”. Il fai da te in questi casi non è mai indicato in quanto l’uso di medicazioni inopportune, non solo non consente la guarigione, ma spesso determina l’insorgenza di complicazioni importanti. Per quanto riguarda l’introduzione delle letti a contatto, state tranquilli, nessuna eccentrica tendenza sta per dare atto all’ennesimo tocco fashion che spesso travolge, loro malgrado, gli animali. Le lenti infatti, vengono impiegate in certe patologie corneali al fine di favorirne la guarigione, così come per prevenire danni dati dalle radiazioni ultraviolette sono disponibili anche appositi occhiali, utilizzati anche nell’intervento post cataratta. Associare ad una visita di controllo generica anche un esame oculare, può in definitiva contribuire a… non “perdere di vista” la salute dei nostri animali. (Federica Rinaudo)

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Viale colle Oppio: divieto sosta permanente

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

colle-oppioRoma. Prosegue il lavoro dell’amministrazione di Roma Capitale per ripristinare sicurezza e agibilità nell’area del Parco di Colle Oppio. La giunta capitolina ha approvato una memoria che istituisce il divieto di sosta permanente (ore 0.00-24.00) con rimozione lungo Viale Monte Oppio, su entrambi i lati. Saranno, inoltre, installate tabelle rifrangenti presso tutti gli accessi carrabili e pedonali, indicanti l’orario di chiusura del parco, al fine di garantire una corretta informazione alla cittadinanza. La misura si inserisce nel più ampio progetto che prevede la chiusura di tutti gli accesi, carrabili e pedonali, durante le ore notturne (21,00-6,30) con l’obiettivo di preservare l’area da fenomeni di vandalismo e degrado, nonché da episodi di violenza. Tuttavia, anche dopo la chiusura, numerosi pullmans e autovetture continuavano a rimanere posteggiate lungo Viale del Monte Oppio, con le conseguenti situazioni di disagio e le proteste da parte dei proprietari dei mezzi. La memoria di giunta avvia quindi le procedure per rimuovere tali criticità e costituisce un tassello fondamentale nell’opera di riqualificazione complessiva del Parco di Colle Oppio.

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