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Referendum costituzione: Meglio il NO

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2016

costituzione-de-nicola-de-gasperi_650x447di Carlo Sibilia (fonte blog di Grillo) “Più che cambiarla, la Costituzione andrebbe rispettata”. Ed ancora: “Altro che bicameralismo, avremo solo il caos”. Sono solo due passaggi delle interviste fatte a me e Roberto Fico contenute nell’instant book edito da “Arturo Bascetta Edizioni” (scritto dal giornalista Alfredo Picariello) dal titolo “Meglio di no”, nel quale, oltre alle nostre interviste ci sono anche quelle a Carla Ruocco, Nicola Morra e Riccardo Fraccaro. Un “viaggio” nel mondo del No, nelle ragioni profonde che hanno fatto decidere il Movimento Cinque Stelle di votare NO al referendum costituzionale in programma il prossimo 4 dicembre. “Se c’è qualcosa in antitesi a quella che è la democrazia diretta e la democrazia in generale, è proprio il referendum che andremo a votare il 4 dicembre”, “Con il sì, saranno chiuse le porte ai cittadini nelle scelte perché sarà più difficile avanzare proposte di leggi popolari, leggi popolari che sono uno dei pochissimi strumenti di democrazia partecipativa in questo momento esistenti in Italia”, “Ci troviamo difronte ad un sistema politico che sta mettendo la corazza, un sistema oligarchico-politico che cerca in tutti i modi di difendersi dagli attacchi della democrazia, delle persone che vogliono scegliere”.Carla Ruocco in un passaggio dice: “Questa riforma, con la scusa di una presunta riduzione dei costi della politica – che, di fatto, non vengono tagliati-, riduce solo il potere del popolo di scegliere i propri rappresentanti”, ”A mio avviso, sarebbe invece indispensabile, per il Paese, che il Governo fosse concentrato sui temi seri che incidono sulla vita quotidiana della gente, come il lavoro, e la vita delle imprese”. “Al posto del bicameralismo paritario che i fautori del Sì sostengono di superare in toto, avremo il caos”, commenta Roberto Fico. “La riforma, infatti, ha introdotto dieci procedimenti legislativi diversi a seconda della materia trattata, una scelta insensata che condurrà a conflitti fra Camera e Senato sul procedimento da seguire, ritardando di conseguenza l’iter delle leggi. I nuovi senatori, tra l’altro, non saranno eletti direttamente dai cittadini, vanificando così il diritto di scegliere i propri rappresentanti”.
Secondo Nicola Morra “vuole questa riforma chi intende ulteriormente minare la credibilità dell’istituto parlamentare: un Parlamento ancor più ingessato da contenzioso in probabile aumento, che non migliori la qualità dei testi legislativi licenziati, che non riduca sostanziosamente i costi della politica ed ampli la platea degli intoccabili da parte della legge grazie all’immunità concessa ai futuri senatori – neanche eletti dagli elettori in modo diretto – potrebbe esser percepito come un’istituzione da abbandonare totalmente, preferendole magari la Presidenza della Repubblica”.
Riccardo Fraccaro sostiene che : “La controriforma Renzi-Boschi-Verdini in combinato disposto con l’Italicum smantella completamente l’architettura istituzionale, ridisegnando in senso autoritario il nostro assetto democratico. Anzitutto il Parlamento sarà in gran parte nominato dalle segreterie di partito, a causa del meccanismo dei capilista bloccati previsto dalla nuova legge elettorale e dalla scelta dei senatori che spetta ai Consigli Regionali. Un solo partito, anche con una percentuale minima di voti, potrà conquistare il 54% dei seggi consegnando di fatto un potere enorme al leader di Governo anche sulla nomina dei vertici istituzionali, dal Presidente della Repubblica alla Consulta passando per le autorità indipendenti”.Nell’instant book vi spieghiamo perché il 4 dicembre è meglio dire No. Ma non solo, discutiamo anche di democrazia diretta, dell’abolizione di Equitalia, del dimezzamento degli stipendi dei paralmentari, del reddito minimo di cittadinanza e del microcredito alle Piccole e Medie Imprese, ossatura principale del sistema economico italiano. Vi spieghiamo perchè quella data è solo un’altra pietra miliare di un futuro a 5 stelle.Il libro verrà presentato il 29 ottobre alle ore 18:00 presso il Circolo della Stampa di Avellino nell’ambito della manifestazione Book Fair giunta alla sua quarta edizione. A novembre sarà disponibile nelle librerie e online. Alla presentazione io, Roberto Fico e Riccardo Fraccaro arriveremo dopo un cammiNO di 7 km dalla vicina cittadina di Monteforte Irpino. Prima tappa di un viaggio che terminerà nelle urne il 4 dicembre. Unitevi a noi, vi aspettiamo.

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