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A Roma il grande pianista Louis Lortie

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

louis-lortieRoma sabato 5 novembre alle 17.30 per i concerti della IUC nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Palazzo del Rettorato, ingresso da Piazzale Aldo Moro 5) torna a Roma uno dei maggiori pianisti di oggi, il franco-canadese Louis Lortie. Louis Lortie ha debuttato con la Sinfonica di Montréal all’età di appena tredici anni e tre anni dopo ha compiuto una storica tournée in Cina e Giappone. Poco dopo, nel 1984, ha vinto il Primo Premio in due dei più importanti concorsi pianistici internazionali, quello di Leeds e il “Busoni” di Bolzano. In oltre trent’anni di carriera artistica ai massimi livelli ha conquistato il pubblico di quattro continenti con l’originalità delle sue interpretazioni in un ampio repertorio che va da Mozart a Stravinskij. Ora, superati i cinquant’anni, ha raggiunto una maturità che ne fa uno dei grandi maestri del pianoforte della nostra epoca.
The Times, ha descritto il suo stile come “puro e immaginativo” e ha messo in rilievo la sua “combinazione di spontaneità e maturità, che solo i grandi pianisti hanno”. Il Financial Times dopo un suo concerto londinese ha scritto: “Non sarà possibile ascoltare uno Chopin migliore da nessun’altra parte”, ma giudizi superlativi hanno ottenuto anche le sue esecuzioni di Beethoven, Liszt, Ravel e tanti altri compositori. Ha suonato in America, Europa, Asia e Australia con i più illustri direttori, tra cui Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Jaap Van Zweden, Seiji Ozawa e Wolfgang Sawallisch. Le sue incisioni hanno vinto numerosi riconoscimenti: in particolare l’incisione delle Sonate complete di Beethoven è stata premiata con l’Editor’s Choice della rivista Gramophone, il suo cd Brahms/Schumann è stato nominato tra i migliori dell’anno dal BBC Music Magazine, un altro cd dedicato a Chopin è stato incluso dalla stessa rivista tra i “50 Recordings by Superlative Pianists” d’ogni tempo e le Variazioni “Eroica” di Beethoven hanno vinto il Premio Edison.
Per il suo concerto romano ha scelto tre Sonate, che abbracciano tutto l’Ottocento. Non tutte sono conosciute quanto meriterebbero, eppure sono tra i capolavori della musica per pianoforte in quello che è stato il secolo d’oro di questo strumento. Di Ludwig van Beethoven la Sonata n. 28 in la maggiore op. 101 del 1816, di Johannes Brahms la Sonata in fa minore op. 5 del 1853 e di Edvard Grieg la Sonata in mi minore op. 7, l’unica scritta dal compositore norvegese, che vi lavorò per oltre vent’anni, dal 1865 al 1887. (foto: Louis Lortie)

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