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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

A Padova vigilantes aggredito selvaggiamente da un ladro ed anche insultato dai passanti perché tratteneva il malvivente

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2016

Franco-Maccari-Coisp-300x213“Spesso e volentieri ci sembra che parte di questo Paese sia letteralmente in preda alla follia, e lo sconforto e la rabbia di dover fare in queste condizioni il nostro già difficile lavoro e, più in generale, di dover operare per garantire legalità e sicurezza senza la collaborazione necessaria, raggiungono livelli di guardia. Quando hai fermato un ladro che ti ha spaccato il naso e ti senti anche offendere dai passanti perché lo stai trattenendo con ‘troppa forza’ allora ti viene veramente da mandare tutti al diavolo e lasciare che ciascuno faccia come gli pare. E’ una sensazione umana e mentirei se dicessi che si fatica a non lasciarsi andare a questi pensieri. La gente al pari delle Istituzioni devono rendersene conto, perché è indispensabile cominciare a tenere comportamenti che segnino una decisa inversione di passo rispetto alle continue delegittimazioni e criminalizzazioni che hanno portato a degenerazioni come quella di Padova e come molte altre simili”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo quanto avvenuto a Padova dove un vigilantes in servizio all’Ikea ha sventato un furto da parte di un soggetto che già vantava una lunga lista di precedenti e che, al momento in cui è stato fermato, ha aggredito il giovane in uniforme picchiandolo selvaggiamente, tanto che gli sono stati poi dati 21 giorni di prognosi per le varie ferite fra cui una frattura al setto nasale. E’ stato lo stesso vigilantes, in seguito, a raccontare che i tanti clienti presenti al momento dell’aggressione non solo non gli hanno dato un minimo di aiuto, ma anzi qualcuno lo persino apostrofato insultandolo perché stava trattenendo il ladro “con troppa forza” e temendo che potesse fargli del male. “Se non fosse il racconto di una persona seria che fa un lavoro davvero rischioso da tempo – insiste Maccari – qualcuno potrebbe anche non credergli. Ma non noi, perché purtroppo lo abbiamo visto succedere già molte volte nei nostri confronti: l’incredibile atteggiamento di chi pensa forse che un malvivente si possa fermare con la sola forza del pensiero e, soprattutto, che se siamo noi a prendere le botte e a restare feriti, distrutti, persino morti, è normale perché abbiamo scelto la sciagura di portare la divisa!”.

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