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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Rai: tetto compensi manager

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2016

Rai: sede di romaDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Evviva evviva, il tempo, come sempre è galantuomo e ci ha dato ragione. Molto lavoro è stato svolto prima di poter dare per vinta la battaglia relativa al tetto ai compensi dei dipendenti e collaboratori Rai. Una lunga battaglia intrapresa da tempo che è ora una vittoria politica di Forza Italia. Presentammo numerose interrogazioni in Commissione di vigilanza Rai e chiedemmo conto ai vertici Rai circa la mancata applicazione, per molto tempo, delle disposizioni di legge che già prevedevano il limite, appunto, mai rispettato. Nell’ambito dell’esame parlamentare del disegno di legge di riforma della governance Rai, in tema di tetto dei compensi, il governo accolse un ordine del giorno a firma Brunetta, che impegnò l’esecutivo a valutare l’opportunità di adottare interventi anche normativi che avrebbero dovuto chiarire le deroghe previste per le società pubbliche che emettono titoli obbligazionari sui mercati regolamentati. Per molti mesi, infatti la Rai utilizzò questo furbo escamotage, dato dall’emissione dei bond per motivare il mancato rispetto del tetto degli stipendi di 240 mila euro. La Rai si è avvalsa contra legem di questa deroga, visto che la tv pubblica è concessionaria del servizio pubblico radio televisivo e non si occupa di mercati finanziari.Inoltre, la legge recentemente approvata dal parlamento e pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale in materia di editoria ha previsto espressamente che il trattamento economico di dipendenti, collaboratori e consulenti Rai non può superare € 240.000 annui. A tal proposito, la legge, ha inoltre stabilito e precisato che non si applicano le esclusioni riferite alle società che emettono strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati e loro controllate, eliminando così ogni tipo di deroga, a cui la tv pubblica si era appigliata. Il tetto di 240mila euro vale per tutti nell’ambito della Rai. Il servizio pubblico di cui la Rai è titolare deve essere gestito tutelandone sempre il valore. La Rai non ha più scuse e deve adeguarsi al più presto al dettato della legge. Apprezziamo a tal riguardo le dichiarazioni dei vertici Rai e ci aspettiamo una tempestiva, finalmente, applicazione del tetto dei compensi”.

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