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Immigrati: Accogliere non basta: occorre integrare

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

migranti1Non si può chiudere il cuore a un rifugiato, ma serve anche la prudenza dei governanti. Sono le ultime parole pronunciate da Papa Francesco, a ragione considerato il grande paladino dei diritti di migranti e rifugiati. Ed è a questa prudenza di buon governo che fa riferimento il convegno promosso dalla Associazione Etica e Democrazia lunedì prossimo, 7 novembre, alla Camera dei Deputati: Il diritto alla salute delle popolazioni migranti. E’ un convegno in cui si intrecceranno la voce del ministro Alfano con quella di Monsignor di Tora, presidente di Migrantes. La prospettiva istituzionale di chi si confronta giorno per giorno con i temi dell’emergenza e quella di chi ha un vero e proprio carisma, per dilatare il cuore nell’accoglienza. A Federico Gelli, presidente della Commissione parlamentare che si occupa dei richiedenti asilo, il compito di disegnare una mappa con le luci e le ombre emerse dalla recente inchiesta sui centri di accoglienza. Il tema della salute dei rifugiati e dei migranti farà da filo conduttore, negli interventi di Silvia Angeletti e Massimo Ciccozzi, che da anni lavorano per affrontare in modo scientifico la responsabilità di tutelare la salute, la propria e quella degli altri, come diritto inalienabile. Ma proprio per questo è necessario fare un salto di qualità nel modello di accoglienza e capire quali siano i rischi che corrono le persone quando arrivano in Italia, alla luce della propria storia clinica ed immunologica. Toccherà poi a Maurizio Lo Palco e Mario Affronti descrivere la complessa esperienza dei Cara, i loro punti forti e la condizione di rischio che si crea al loro interno, se non si predispongono concrete misure di prevenzione, di diagnosi precoce e di intervento tempestivo.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti, che ha promosso l’incontro e che ne curerà lo svolgimento. “Il riferimento del Papa alla prudenza dei governanti significa per tutti noi una sollecitazione a far meglio di quanto già l’Italia sta facendo. Sappiamo bene che l’Italia è il Paese che da anni fa di più, non solo per gestire emergenza e prima accoglienza, ma anche per farsi carico dei livelli essenziali di assistenza di tutte queste persone. La tutela della loro salute ci sta a cuore perché è un bene in se stesso e perché è un bene per noi; poche cose come la salute sono di interesse per tutta la comunità, perché siamo tutti esposti all’influenza di chi ci sta vicino. Di tutto questo parleremo lunedì prossimo ad un pubblico variegato di medici e di volontari, di associazioni impegnate nel settore dell’accoglienza e di responsabili istituzionali, perché solo un approccio integrato può facilitare davvero l’integrazione umana e socio-assistenziale indispensabile a tutelare il diritto alla salute di tutti”, conclude Binetti.

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