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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Le “confidenze” di Carla Cantone

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

carla-cantoneCarla Cantone, sindacalista e segretario generale della Ferpa, i pensionati europei, oggi ha rilasciato una lunga intervista al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, dove ha parlato del suo rapporto con Berlusconi, delle sue passioni e dei suoi sogni nel cassetto. Lei – le hanno chiesto Giorgio Lauro e Geppi Cucciari – ha conosciuto bene Silvio Berlusconi, quando si occupava di industria in CGIL. “Esatto. Andavo alle trattative e c’era l’allora premier Berlusconi, nel 2005”. E cosa faceva il Cavaliere? “Lui arrivava e raccontava una barzelletta. Poi ci parlava del Milan, dei goleador del Milan, delle fidanzate dei goleador del Milan. Poi diventava pensieroso e a volte si addormentava”. Si addormentava durante le trattative? “Si, a volte. Quando prendeva la parola qualcuno, tipo il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini o l’allora Ministro del Lavoro Maroni, si assentava e chiudeva gli occhi”. E chi è che lo svegliava? “Gianni Letta. Secondo me gli dava un colpetto sotto al tavolo per svegliarlo”. E’ vero che una volta gli fece un grosso complimento? “Si, una volta, quando aveva fatto il trapianto di capelli, si presento’ con la bandana questi nuovi capelli. E io gli dissi: come sta bene presidente, somiglia a Pat Boone. Lui mi fece un gran sorriso e mi rispose: grazie signora”. Si dice che da giovane la scambiassero per Carmen Russo…”Vero, saranno almeno una trentina di anni fa. Gli operai delle fabbriche non erano abituati a vedere una sindacalista giovane, allora mi guardavano, si davano le gomitate e mi dicevano che somigliava alla Russo”. Si dice che scrivessero sui cartelli ‘Carmen Russo’ e tra parentesi, il suo vero nome. “Si, poi mi arrabbiai, cambiarono cartello e scrissero ‘Carla Cantone’ e, tra parentesi, Carmen Russo”. Lei è anche un appassionata del ballo. “Peccato che non ho più tempo però, una volta ballavo il twist. E mi piace molto cantare, Morandi, Battisti e non solo”. Con la Camusso. per esempio, cantò Bella Ciao. “Esatto”, ha risposto la Cantone, che a Un Giorno da Pecora ha di nuovo cantato la celebre canzone di sinistra. Infine, la leader dei pensionati ha rivelato un suo singolare ‘sogno’: “da grande, tra quattro o cinque anni, voglio fare la ‘gattara’!”. La gattara? “Si, mi voglio occupare dei gatti randagi di Roma, facendo una colonia di gatti di sinistra, cioè delle periferie. Non quelli del centro!”

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