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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Aumenta lo spread ma il referendum non c’entra

Posted by fidest press agency su sabato, 12 novembre 2016

La_Borsa_-_Dettaglio_-_Foto_di_Giovanni_Dall'OrtoDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Come sempre Renzi gira la frittata. Non è il timore che vinca il No al referendum la causa dell’aumento fino a 170 punti base dello spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani rispetto agli equivalenti titoli tedeschi: sono le sue promesse non mantenute, i suoi imbrogli, il suo azzardo morale, la sua cattiva politica economica, le sue mance e mancette distribuite negli anni per comprarsi il consenso ad aver creato l’instabilità in Italia. La sua non credibilità, tanto a livello interno che internazionale, ha portato all’aumento del deficit fino a livelli pericolosamente vicini al 3% (per il 2016 era previsto a -0,9% nel Def 2014, invece finirà per chiudere, se va bene, a -2,3%, con un Delta negativo di 1,4 punti di Pil); il debito pubblico a picchi mai visti, lievitato di 127 miliardi da quando Renzi è al governo, toccando il record di 2.225 miliardi; la pressione fiscale alle stelle (44,2% nel 2016) e la spesa pubblica fuori controllo, continuando ad aumentare dagli 826 miliardi del 2015 agli 849 del 2019, con un aggravio di 23 miliardi in 5 anni. Tutte cifre certificate dal governo stesso nella Nota di aggiornamento al Def e a cui fa riferimento l’Europa nel manifestare le proprie, gravi, perplessità. Questo stanno scontando i mercati in questi giorni: il cattivo operato dell’esecutivo italiano da febbraio 2014 a oggi, le baruffe di Renzi con l’Europa, gli impegni non mantenuti sui conti pubblici, le mezze riforme o le riforme sbagliate, come quella della Pubblica amministrazione e il Jobs act, che ha creato una bolla nel mercato del lavoro, la finta Buona scuola, la pessima riforma della Costituzione. E la già fallita, prima ancora di essere applicata, Legge elettorale. I nodi del malgoverno di Renzi sono venuti al pettine e i mercati ne stanno semplicemente prendendo atto. Per questo quanto prima Renzi va a casa meglio è. Per favore, la si smetta di dire in giro che quello che sta avvenendo è legato all’eventuale vittoria del No al referendum. Se mai è vero il contrario: la vittoria del No al referendum ha il compito di riportare la stabilità e l’equilibrio in Italia dopo le follie di Renzi”.

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