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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Lettera di Renzi agli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 12 novembre 2016

respect-costituzioneDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“La notizia, lanciata ieri dalla ministra Boschi, delle milioni di lettere partire da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, agli italiani residenti all’estero in merito al voto sul referendum costituzionale è di una gravità inaudita e senza precedenti. Roba da Procura della Repubblica e da reato ministeriale.Come fa il governo ad avere questi indirizzi e questi elenchi? Perché non sono accessibili anche al fronte del No? Come saranno spedite le lettere? Chi pagherà, il Partito democratico o il governo italiano? Siamo pronti a chiedere conto di tutto ciò al presidente del Consiglio, al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e chiederemo già nelle prossime ore un incontro al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.
“Le lettere inviate dal presidente del Consiglio agli italiani all’estero non sarebbero pagate dagli italiani, ma dal Pd, di cui Renzi resta Segretario nazionale. Ma questa precisazione peggiora le cose perché non si capisce come il PD abbia potuto entrare in possesso degli elenchi degli italiani residenti all’estero, con tanto di domicilio. Chi gli ha dato l’accesso? A quale titolo? Vuoi vedere che c’è la “magagna”? Perché se l’indirizzario è quello di Palazzo Chigi, quel database non può assolutamente uscire da quel ‘portone’ né fisicamente né informaticamente. Si tratterebbe di palesi violazioni della legge sul trattamento dei dati personali con pesanti conseguenze penali. Per chiarire questo episodio ho predisposto un’interrogazione al presidente del Consiglio e un esposto al garante della Privacy. Del resto l’art. 1 della legge n. 470/1988 recita: “Le anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE) sono tenute presso i comuni e presso il Ministero dell’interno””. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
“Se l’accusa del direttore del tg di La7, Enrico Mentana, fosse confermata, ci piacerebbe sapere a che titolo Renzi ha inviato le lettere contenenti le sole ragioni per il SÌ ai nostri connazionali all’estero. E’ sempre più evidente che il presidente del Consiglio sta trasformando il voto del 4 dicembre in un referendum “personale” con l’intenzione di ricavarne quella legittimazione diretta che gli è sempre mancata. Un’azione gravissima che, oltre a violare le regole della par condicio, falserebbe il risultato del voto”.
Così in una nota, Federico Mollicone, responsabile nazionale Comunicazione FdI-An
(n.r. Questa volta il Presidente della Repubblica non può continuare a tacere come sua abitudine. E’ d’obbligo un suo preciso intervento per fermare un’iniziativa che, come afferma l’on.le Brunetta, può avere di là dei risvolti penalistici una interferenza senza precedenti in un voto popolare che è destinato a mutare gli stessi ruoli istituzionali del Paese.)

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