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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Con la morte di Veronesi si riapre il dibattito sull’eutanasia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2016

veronesiSul Sole 24 Ore ieri in edicola è apparso l’ultimo documento firmato da Umberto Veronesi: il manifesto per una legge sull’eutanasia in attesa di essere pubblicato sul secondo numero della rivista The Future of Science and Ethics edita dalla Fondazione Umberto Veronesi, il 30 novembre. Cuore della mozione, firmata da Umberto Veronesi, Cinzia Caporale e Marco Annoni, è la constatazione del fatto che quella della morte sia oggi un’esperienza sempre più medicalizzata e impersonale, lontana dal quotidiano di ciascuno di noi: si muore sempre più spesso in ospedale, soli o circondati da un’équipe di professionisti e da macchinari, invece che a casa insieme ai propri cari. La tecnologia è sempre più capace di posticipare il naturale processo del morire, mentre nel contempo le persone sono sempre meno libere di prendere decisioni riguardo alle modalità e ai tempi della propria morte.
Questo nonostante vi sia un consenso crescente da parte dell’opinione pubblica verso modalità attraverso cui anticipare la morte in caso di gravi malattie, sofferenze non controllabili e sintomi refrattari.
In questo contesto il Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi ha identificato, accanto ad una serie di motivazioni empiriche a sostegno del ricorso all’eutanasia, i fondamenti etici alla base della sua liceità, che vengono espressi nel documento pubblicato sul Domenicale del Sole 24 Ore: rispetto dell’autonomia personale del paziente, considerazione del fatto che è il paziente stesso che assume la decisione di ricorrere all’eutanasia a sopportare la larghissima parte delle conseguenze della propria scelta, necessità di non esigere da un paziente gravemente sofferente comportamenti supererogatori, valutazione del fatto che non può esistere un’indisponibilità assoluta della vita, riconoscimento delle conseguenze che il progresso tecnologico della biomedicina ha portato con sé, allungando artificialmente le fasi terminali e agoniche di pazienti che, in considerazione di ciò, devono sopportare sofferenze intollerabili e crudeli. Nel quadro di questi fondamenti etici, il documento redatto dal Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi sostiene la possibilità che una persona malata possa decidere se e come anticipare la propria morte, auspicando un intervento normativo che, nel più breve tempo possibile, renda l’eutanasia concretamente esercitabile anche in Italia.

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