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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 18 novembre 2016

Seconda edizione della giornata dedicata agli spettatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

incontri-visionariSansepolcro (Ar) sabato 19 novembre Teatro alla Misericordia dalle ore 19 alle ore 20,30. Nell’ambito di Be SpectACTive!, progetto europeo quadriennale di cui sono capofila il Comune di Sansepolcro e CapoTrave/Kilowatt, con un partenariato di 9 nazioni, si terrà l’European Spectators Day, seconda edizione della giornata dedicata agli spettatori in cui il pubblico sarà coinvolto in dibattiti sulle arti performative e avrà l’occasione di raccontare la propria esperienza da spettatore.
L’iniziativa si svolge in diverse città europee e prevede un incontro tra gli spettatori e i curatori del progetto per discutere di teatro, danza e della propria esperienza come pubblico attivo e partecipe alla vita teatrale; un’occasione unica per prendere coscienza dell’impatto che gli spettatori possono avere sui processi artistici e creativi. Le città coinvolte nel network di Be SpectACTive! sono Budapest, Ljubiana, Londra, Praga, Sansepolcro, Sibiu, York, Zagabria. Quest’anno, inoltre, prenderanno parte all’iniziativa altre organizzazioni che andranno a coivolgere i propri gruppi locali di spettatori: La Briqueterie – CDC du Val-de-Marne in France e i due progetti europei, Pivot Dance e Theatron Network.
L’iniziativa si svolgerà presso i teatri e le organizzazioni coinvolte, a orari differenti a causa del fuso orario: l’European Spectators Day inizierà alle 18 nell’Europa occidentale, alle 19 in quella continentale e alle 20 nell’Europa dell’Est, in modo da avere un unico e coordinato evento europeo. (foto: incontri visionari)

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Teatro Nino Manfredi di Ostia: Profumo di donna

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

massimo-venturielloOstia dal 22 novembre fino al 4 dicembre. Teatro Nino Manfredi di Ostia dei Pallottini 10 andrà in scena “Profumo di donna” diretto e interpretato da massimo Venturiello con (in ordine alfabetico) Irma Ciaramella, Camillo Grassi, Andrea Monno, Claudia Portale, Sara Scotto di Luzio, Franco Silvestri (dal 22 novembre al 4 dicembre 22, 23, 24, 25, 26, 29 novembre e 1, 2 dicembre ore 21.00 27, 30 novembre e 4 dicembre ore 17.30 3 dicembre ore 17.30 e 21.00 Biglietti: Platea: Intero 24.00, Ridotto 21.00 – Galleria: Intero 21.00; Ridotto 18.00. Lo spettacolo è tratto dal romanzo “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino.
Un capitano in pensione, rimasto cieco a causa di un’esplosione accidentale, decide di recarsi a Napoli da un amico anch’egli non vedente. Il capitano si farà accompagnare in questo viaggio da un giovane soldato in permesso premio. Tra vessazioni e rimproveri, il giovane, ribattezzato ”Ciccio” al pari di tutti gli sventurati che si sono succeduti nell’ingrata mansione, “scorterà” quindi il bizzarro capitano che si rivelerà un uomo dalla personalità poliedrica; a tratti irascibile e spigoloso, a volte ironico e autoironico, sempre e comunque irresistibile seduttore di donne, per le quali ha una particolare passione. I due partono in treno da Torino e la prima tappa è Genova, dove il capitano decide di passare alcune ore con una prostituta. La seconda tappa del viaggio è Roma, dove il capitano parla con il cugino prete della sua condizione fisica e, per ultimo, giungono a Napoli, dove il capitano viene corteggiato da una giovane donna perdutamente innamorata di lui, ma il capitano sembra infastidito dalle sue attenzioni. La vera ragione del viaggio e dell’incontro con l’amico non vedente giungerà inaspettata e sorprendente solo alla fine… solo allora il capitano capirà che non potrà rifiutare l’aiuto e le attenzioni della giovane donna. “Ora che abbiamo i mezzi per spaziare, per comunicare con tutti ci siamo chiusi in noi stessi, siamo diventati cinici disumani…” Cosi dice Charlie Chaplin nel discorso finale de “Il Grande Dittatore” e, come a volte succede a noi attori, le parole che continuiamo a ripetere tutte le sere ci restano addosso e ci rimbalzano poi nella mente durante le nostre giornate. Cosi, interpretando il ruolo che fu di Chaplin, ho spesso ripensato a queste parole ed è cresciuta in me la necessità di continuare a parlarne. Viviamo quotidianamente il paradosso di un’epoca in cui la globalizzazione ci spinge sempre di più verso l’isolamento e l’anonimato.Ecco perché mi sono innamorato del romanzo di Giovanni Arpino “Il buio e il miele” e ho deciso di portarlo in scena come già fece Dino Risi con l’indimenticabile film interpretato da Vittorio Gassman “Profumo di donna”, poi risorto nel remake “Scent of a Woman” di Martin Brest con Al Pacino. Questo romanzo-film è sicuramente l’emblema della solitudine moderna, della disillusione esistenziale che inevitabilmente conduce al cinismo e alla perdita di umanità e che assume nella figura del protagonista Fausto una dimensione cosmica (chissà se Arpino, dando al suo protagonista il nome di Fausto ha, magari inconsciamente, pensato al dottor Faust), spingendolo verso un crinale in cui si è smarrito il ‘profumo della vita’, la disperazione si confonde con l’ironia e il sarcasmo e la tragedia diventa persino comica, esilarante, proprio come tragica e comica è la condizione umana. Ed è proprio cosi che me lo immagino questo spettacolo, un incontro di emozioni contrapposte, uno scontro di lacrime e risate in cui, al momento, non so quale delle due prenderà il sopravvento” (Massimo Venturiello) (foto: massimo venturiello)

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Indice di Benessere Finanziario ING Bank

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

indice-benessereLa seconda edizione per il 2016 dell’Indice di Benessere Finanziario (IBF) di ING Bank conferma la tendenza delineatasi nel corso del 2015 verso un complessivo miglioramento del benessere percepito dalle famiglie italiane, con maggior convinzione rispetto alla rilevazione primaverile, che aveva registrato un incremento più moderato, a fronte di un atteggiamento attendista e prudente da parte degli italiani. A settembre 2016, infatti, l’IBF si è attestato a 46,3, registrando un incremento di 1,5 punti rispetto alla scorsa rilevazione, una variazione quasi doppia rispetto al periodo precedente.Entrando nel dettaglio delle singole dimensioni che compongono l’indice, la soddisfazione rispetto alla dimensione del reddito familiare mostra un incremento moderato, che porta l’indicatore a 47,8 punti, il livello più alto registrato dal dicembre 2011. Migliora anche la percezione circa la capacità di sostenere le spese relative alle utenze, con l’indice che passa da 47 a 48,5 punti.
Segnali positivi anche sul fronte della capacità di gestire i debiti: riguardo al breve termine, si riscontra un netto miglioramento di oltre 2 punti, che porta l’indice a 58,7 in un contesto ancora caratterizzato da un basso costo del denaro, mentre per quanto riguarda i debiti a lungo termine l’indicatore resta sostanzialmente invariato, attestandosi a 43,3.
indice-benessere1Migliora inoltre la soddisfazione rispetto alla capacità di accantonare risparmi, che segnala un progresso di ben 2,6 punti rispetto allo scorso aprile, attestandosi a 43,3, coerentemente con il maggior comfort registrato rispetto alla situazione reddituale. Positiva anche l’evoluzione dell’indice in relazione agli investimenti che, dopo il lieve ritracciamento dell’ultima rilevazione, si porta a 59 punti, facendo segnare un progresso di 2 punti rispetto alla scorsa primavera.
A livello geografico, è significativa l’inversione di rotta del Nord Est (Triveneto ed Emilia) dove l’IBF, dopo il brusco calo del 2015, recupera terreno con un incremento di 4,5 punti, riducendo quindi lo scarto con il dato del Nord Ovest, che prosegue nella crescita ma a un ritmo più moderato, passando da 51,8 a 52,3 punti. Dal punto di vista demografico, i più ottimisti si confermano ancora una volta i Millennials: nella fascia d’età tra i 18 e i 34 anni, infatti, l’indice ha raggiunto a settembre 2016 il valore più alto mai registrato, pari a 49,3 punti, rispetto ai 45 di aprile 2016. In controtendenza la categoria dei lavoratori autonomi, per i quali l’indice mostra una flessione di 2,5 punti.
Per la prima volta, l’indagine ha inoltre incluso una sezione sull’alfabetizzazione finanziaria degli italiani e il loro approccio alla gestione dei risparmi. Alla domanda circa il tempo dedicato all’informazione finanziaria e alla gestione dei risparmi, il 67% degli italiani ha risposto di non occuparsi affatto di queste materie, mentre solo il 2% dedica a queste attività alcune ore ogni settimana. In generale, prevale la tendenza ad affidarsi a un esperto per la gestione delle proprie finanze: l’88% della popolazione intervistata ha infatti dichiarato di affidare le scelte a – o di confrontarsi con – un consulente o referente bancario, mentre solo il 12% gestisce in maniera autonoma gli investimenti. Per quanto riguarda la comprensione dei concetti basindice-benessere3ilari della finanza, il 79% del campione ritiene di possedere una conoscenza scarsa o molto scarsa dei termini finanziari di base, mentre solo il 36% del campione afferma di conoscere il concetto di diversificazione del portafoglio e meno di un terzo comprende come funzioni la correlazione tra rischio e rendimento di un investimento.Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING Bank, ha così commentato i dati:
“L’ulteriore recupero dell’IBF, sostenuto da tutte le sue componenti, appare coerente con l’evoluzione del quadro macroeconomico domestico. La ripresa economica, sia pur debole, è ancora in atto. I progressi dell’occupazione, ottenuti anche grazie all’entrata a regime della riforma del mercato del lavoro, hanno avuto una ricaduta positiva sul reddito, di cui hanno beneficiato anche i giovani, fino a poco tempo fa esclusi dalla ripresa. Tassi di interesse molto bassi e assenza di pressioni inflazionistiche significative sul fronte dell’energia hanno inoltre ridotto il peso del costo dei mutui e reso più facile fare fronte alle spese per le bollette, contribuendo a rendere meno stringente il vincolo di bilancio. Nonostante il quadro più favorevole, i comportamenti delle famiglie sembrano restare improntati alla prudenza. I dati Istat di contabilità nazionale relativi al secondo trimestre avevano evidenziato che, a fronte di un buon recupero del reddito disponibile, le famiglie avevano scelto di risparmiarne una parte crescente, a scapito dei consumi. I numeri dell’IBF sembrerebbero suggerire che le cose non siano cambiate significativamente nel corso del terzo trimestre”.
ING è un’istituzione finanziaria globale di origine olandese che offre prodotti bancari in più di 40 Paesi, con oltre 35 milioni di clienti e oltre 52.000 dipendenti. In Italia ING Bank è presente dal 1979 con la Divisione Wholesale Banking che offre servizi e finanziamenti a grandi imprese ed enti, e dal 2001 con la Divisione Retail ING DIRECT, la banca diretta leader in Italia per numero di clienti (oltre 1.000.000), la cui mission è quella di offrire a famiglie e risparmiatori prodotti semplici e trasparenti principalmente attraverso canali digitali. ING DIRECT propone oggi in Italia una gamma di prodotti mirata e completa: di pagamento, di risparmio, mutui, investimenti, assicurazione e prestiti personali. (foto: indice benessere, paolo pizzoli) (fonte: ING Bank)

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Mostra: Donne di Giuseppe Leone

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

donne-locandinaModica (RG) “Donne”, si inaugura il 4 dicembre la mostra di Giuseppe Leone alla Galleria Lo Magno in via Risorgimento 91- 93. La mostra, curata da Giuseppe Lo Magno e Viviana Haddad, propone un’ampia collezione di foto, realizzate in un lungo arco temporale (dal 1968 al 2015) dedicate tutte alla figura muliebre, all’erotismo, alla sensualità femminile. La mostra sarà inaugurata domenica 4 dicembre, alle 18,30. I testi del catalogo sono stati curati dallo stesso Leone e da Caterina Magliulo.“Scatto dopo scatto – racconta Leone – ho cercato di raccontare la donna, lontano dai cliché: il mio interesse non è mai stato legato alla rappresentazione degli amori, delle ambiguità, delle contraddizioni umorali e passionali, espressioni fuorvianti tipiche del raccontare la donna nell’attuale contesto dei cambiamenti sociali. Il mio è uno sguardo carezzevole, che ricerca la bellezza femminile nel suo vivere quotidiano; nell’incedere travolgente e nel vortice sottile dell’erotismo, ne ho colto la sensuale gestualità, le movenze che sprigionano la delicata passionalità”.L’autore ha selezionato e propone una serie di foto realizzate in quasi 50 anni di attività: “Intorno agli anni ’60 nascono le prime fotografie – spiega – e da allora fino ad oggi la mia ricerca non si è fermata. Dalla vestizione della sposa, agli scatti rubati, dalle immagini costruite seguendo l’incedere della mia fantasia, dalle lucciole, adescatrice o gioconde, alle dormienti, colte nei silenzi delle stanze mentre dormono o alla donna semplice colta in una voluttuosa danza”.“In Giuseppe Leone – scrive Caterina Magliulo – non esiste quella rapacità tutta mascolina nella cattura di immagini di nudo femminile propria di tanti suoi colleghi. Il suo sguardo è, invece, gentile e preveggente nel cogliere l’attimo appena precedente e rende gli spettatori complici e consapevoli. Dietro la macchina fotografica egli colleziona attimi fulminei, intuendo che sta per accadere qualcosa di piccolo e grande al tempo stesso. La magia di Giuseppe Leone sta proprio qui, fotografare qualcosa che nessuno riesce a scorgere, ci fa riconoscere qualcosa che noi altrimenti non noteremmo”.
La mostra osserverà i seguenti orari: da martedì a sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. (foto: donne locandina)

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Matematica, un altro metodo di insegnamento è possibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

SONY DSCCalcinate del Pesce (Varese) venerdì 25 novembre alle 20.30 alla scuola Montessori Percorsi per Crescere di via Maggiora 10 ne parla Mario Valle, data scientist al Centro Svizzero di Calcolo Scientifico. Tabelline, addizioni in colonna, sottrazioni con la prova, divisioni. Per molti alunni la matematica è una materia difficile e complicata, uno scoglio arduo da superare, anche se i numeri sono presenti in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Esiste però un modo diverso da quello tradizionale di insegnare la matematica. L’incontro di venerdì 25 novembre rientra in una serie di incontri organizzati durante l’anno dalla scuola Percorsi per crescere per approfondire e confrontarsi sui temi riguardanti la crescita e l’educazione dei bambini. «Mio figlio, che oggi ha 14 anni, ha frequentato la scuola Montessori di Varese: un percorso iniziato quasi per caso, né io né mia moglie conoscevamo il metodo Montessori – racconta Valle –. Durante il suo percorso scolastico ho avuto modo di approfondire queste idee, grazie anche agli incontri con Grazia Honegger Fresco, una delle ultime allieve dirette di Maria Montessori. Per me è stato sorprendente ritrovare così tanti parallelismi tra il mio lavoro e gli insegnamenti, che risalgono a più di un secolo fa, di Maria Montessori». Valle si occupa di supercalcolo, rapportandosi con ricercatori e scienziati. «Una parte importante del mio lavoro consiste nella visualizzazione scientifica, ossia nel rappresentare i risultati numerici di simulazioni e calcoli in maniera visiva, così da far scattare nello scienziato quella comprensione quasi intuitiva resa possibile dalle meravigliose capacità della nostra percezione visiva. Ed è proprio quello che succede con l’insegnamento della matematica con il metodo Montessori: dall’astrazione si passa al concreto, rendendo più facile l’apprendimento. I numeri non sono più solo dei concetti, ma diventano reali. Anche le tabelline non si imparano a memoria, ma si trasformano in configurazioni visive, non numeriche ma visuali». La matematica Montessori è presentata in modo attivo e interessante, usando materiali concreti che aiutano i bambini a costruire solide fondamenta per i concetti astratti. I progressi dei bambini avvengono per libera scelta e ripetizione, seguendo il ritmo delle loro necessità interne e non quello stabilito da insegnanti e genitori. (foto: mario valle)

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Il musicista Mario Bajardi presenta il suo ultimo album

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

mario-bajardi1Palermo Domenica 20 novembre ore 18.00 Auditorium Rai V.le Strasburgo, 19 Il musicista Mario Bajardi presenta il suo ultimo album. Grande attesa per la performance del musicista-compositore siciliano Mario Bajardi che, a due anni di distanza da “Inverse Ep”, presenta il suo ultimo lavoro “Schengen”. Il nuovo album di BJM violinista, sound designer e compositore, potrà infatti essere ascoltato con un nuovo progetto live. Undici tracce musicali nelle quali l’esperienza elettroacustica ormai consolidata si affianca a temi e melodie più narrativi e descrittivi, a testimoniare un percorso artistico e produttivo in continua evoluzione. Il live sarà accompagnato da un visual set prodotto dallo scenografo e regista teatrale Fabrizio Lupo, che ha collaborato attivamente nella presentazione del progetto grazie alla creazione visiva di immagini tematiche di Fulvio Di Piazza che verranno video-proiettate durante l’evento. Le immagini saranno editate da Roberto Rejamand con Fabrizio Lupo. Bajardi e Lupo dunque racconteranno per immagini attraverso il suono, in tessiture armoniche ora monolitiche ora dense, e il risultato finale è un’opera dal respiro nordeuropeo che, pur partendo dagli spunti di riflessione sulle malizie “manipolatorie” del contratto Schengen, allarga il suo orizzonte fino ad abbracciare tematiche più vaste. Questo vuole essere un progetto “embrionale” creato con l’Accademia di Belle Arti e che verrà successivamente presentato ai Cantieri Culturali alla Zisa. Più ancora che il concetto del viaggio, cui alludono sia il titolo sia l’immagine di copertina di Nicolò Balsano, attraverso queste musiche BJM intende esprimere l’idea di una rinascita necessaria e resa possibile dalle nuove generazioni. «Credo che ci sia bisogno di una maggiore sensibilizzazione all’ascolto curioso – dichiara Bajardi – e in tal senso i giovani di oggi danno segnali che lasciano ben mario-bajardisperare, perché non hanno paura di sperimentare con ciò che è nuovo e diverso, anzi ne sono stimolati. Luci spente e cuffie, così mi piacerebbe che venisse ascoltato questo disco, per assaporare al meglio il racconto che si sviluppa al suo interno». Per l’occasione, l’artista sarà accompagnato da Sanfj Alessandro Sanfilippo, al pianoforte ed elettronica. Sanfj è un pianista compositore che attraverso un processo di sperimentazione, con una formazione classica, approda alle sonorità elettroniche. La composizione dei brani è realizzata con un pianoforte acustico suonato e registrato, motivo dominante nella maggior parte dei brani. Lo scenario che si propone è un mix di elettronica, ambient e classic contemporary. Nell’album sono inclusi inoltre alcuni brani composti negli ultimi anni per opere audiovisive e teatrali: fra questi “Insemina”, additional music per il cortometraggio “Sweetheart” diretto da Miguel Angelo Pate (già aiuto regista in “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino e “Unknown – Senza identità” con Liam Neeson e Diane Kruger), insieme ai tre atti o momenti di “Officium” creati per l’omonimo documentario di Giuseppe Carleo, in cui si può apprezzare anche il coro del Liceo Musicale Regina Margherita di Palermo. Il disco è ulteriormente impreziosito dal contributo sonoro che arriva dal recente progetto “BlendInstrument Motion Textures”, prodotto da BJM per la software/music library company 8DIO di San Francisco, arricchendo la palette timbrica ed espressiva nella composizione. L’album “Schengen” di BJM Mario Bajardi, edito da Iter-Research e co-prodotto da Francesco Barraco, può essere acquistato tramite il sito https://bjmmariobajardi. bandcamp.com/ e sarà presto disponibile anche su https://soundcloud.com/onde-ec. (foto: Mario Bajardi)

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13ma edizione dell’Annual Economia e Finanza del Sole 24 Ore

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

milano10Milano 24 novembre dalle 09:00 alle 16:15 in via Monte Rosa 91 si terrà la 13ma edizione dell’Annual Economia e Finanza del Sole 24 Ore, che si concentrerà sull’evoluzione delle regole con cui il sistema bancario si sta confrontando ed i suoi riflessi per il mondo imprenditoriale, le dinamiche in corso nel mercato del credito e gli interventi attuabili per sostenere sviluppo e crescita economica nello scenario finanziario. attuale.Nel corso della giornata il dibattito riguarderà l’evoluzione delle regole con cui il sistema bancario si sta confrontando ed i suoi riflessi per il mondo imprenditoriale, le dinamiche in corso nel mercato del credito e gli interventi attuabili per sostenere sviluppo e crescita economica nello scenario finanziario attuale.
Interverranno tra gli altri Fabio Gallia, Amministratore Delegato e Direttore Generale CDP, Gianfranco Torriero, Vice Direttore Generale ABI, Luca Lazzaroli, Direttore Generale BEI, Alessandro Tappi, Head of Guarantees, Securitisation & Microfinance Fondo Europeo per gli Investimenti, Francesca Mariotti, Direttore Politiche Fiscali Confindustria, e Stefano Scalera, Consigliere del Ministro dell’Economia per l’attrazione degli investimenti. La partecipazione è libera e gratuita previa iscrizione. Per maggiori informazioni http://eventi.ilsole24ore.com/annual-economia-2016.

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“Corri con il Cuore”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

moncalieriMoncalieri domenica 27 novembre si concluderanno gli appuntamenti podistici inseriti nel calendario del Trofeo “Corri per l’UGI”, promosso dal Comitato provinciale della FIDAL-Federazione italiana atletica leggera con il patrocinio e il sostegno della Città Metropolitana di Torino. Il ricavato di tutte le manifestazioni del Trofeo “Corri per l’UGI” andrà a finanziare le attività dell’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini. L’UGI è un’associazione di volontariatonata a Torino nel 1980 per iniziativa di un gruppo di genitori protagonisti della dolorosa esperienza della malattia di un loro bambino. Promuove e sostiene progetti per migliorare l’assistenza medica e sociale dei bambini e dei ragazzi affetti da tumore, operando principalmenteall’ospedale infantile Regina Margherita di Torino per l’assistenzaai ricoverati e alle loro famiglie. Dal 2006 l’UGI ospita gratuitamente presso i 22 appartamenti di “Casa UGI” i bambini e i ragazzi in terapia e le loro famiglie.
Il calendario del Trofeo Corri per l’UGI” prevedeva cinque corse podistiche su strada. A conclusione dell’annata verranno premiati gli atleti che in ogni categoria si saranno maggiormente distinti. Saranno inoltre premiate le prime 20 società, calcolando le partecipazioni di tutte le categorie. Saranno premiate a fine anno le categorie promozionali Esordienti e le società.
La “Corri con il cuore” è una gara di cross che si correrà nel Parco delle Vallere e sarà organizzata dall’associazione Qualitry, in collaborazione con il Running Center Club Torino, il gruppo sportivo Interforze e l’Atletica Alpini Trofarello. La gara sarà valida come prova della Coppa UISP Piemonte individuale e di società.Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le 8 alla Cascina del Parco, in corso Trieste 98 a Moncalieri. Le partenze delle varie categorie si susseguiranno dalle 9,30 alle 12,30, con distanze da percorrere che vanno da 400 metri a 6 Km. Per i tesserati agonisti alla FIDAL e agli Enti di promozione sportiva è prevista una sezione competitiva.
Le iscrizioni si ricevono entro giovedì 24 novembre. I tesserati FIDAL possono seguire la consueta procedura di iscrizione on-line, mentre i tesserati alla UISP o ad altri Enti di promozione possono inviare le richieste di iscrizione all’indirizzo sigma@fidalpiemonte.it Il giorno della manifestazione potranno essere accettate iscrizioni “last minute”, con un supplemento di 3 Euro alle quote di partecipazione, che sono di 10 Euro per gli adulti e 3 per le categorie giovanili, Allievi inclusi. La sezione non competitiva prevede una passeggiata di 6 Km, di corsa o a passo libero, sulla distanza di 6 Km. Si può comunque partecipare anche effettuando uno o due giri del percorso. Le preiscrizioni si ricevono all’indirizzo e-mail vallere@qualitry.it. Ci si può iscrivere anche presso i negozi convenzionati: Ottica Orla in via Arsenale 35, via Sacchi 32 e corso Moncalieri 257; Giannone Sport in corso Regina Margherita 221; Base Running in corso Cairoli 28/C e corso Trapani 233; Run in corso Unione Sovietica 339, corso Raffaello 23 e corso IV Novembre 110/1.

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Padre, Figlio e Sottospirito

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

antonio-tintisRoma Sarà in scena al Teatro dei Conciatori Via dei conciatori, 5 dal 22 al 27 novembre Padre, Figlio e Sottospirito, drammaturgia e regia Mauro Santopietro, con Antonio Tintis produzione Indigena Teatro – Residenza Artistica Errare Persona/Casa D’Arte sostenuta da MIBACT e Regione Lazio. La vicenda si svolge in una provincia dimenticata dove i Paesi hanno nome di Santi, l’Italia. In questa terra tre ragazzi, fratelli, abbandonati, vittime e carnefici a loro volta, vivono in crisi ai margini di una crisi. Spinti dal bisogno di soldi e dalla necessità di scoprirsi finalmente adulti si rendono tutti e tre martiri. Il fratello più grande, Nino, decide di arruolarsi come militare, certo di ottenere uno stipendio che sarebbe difficile da conquistare per qualsiasi ragazzo oggi. La sorella, Alessia, decide di prestare servizio volontario in qualche associazione di aiuti umanitari, con l’intento di scoprirsi finalmente utile a qualcuno. Simone invece, il protagonista di questa vicenda, rimane. I tre fratelli si dividono, perdendosi per qualche tempo. Avviene poi che Nino ed Alessia, gli unici ad aver avuto il coraggio di allontanarsi dalla loro terra, vengono uccisi, lì dove la guerra però si fa per davvero. Sarà Simone a doverli seppellire, lui che per mancanza di spirito è stato l’unico a rimanere nel Paese in cui è nato e cresciuto, il solo a poterli seppellire, a poter fare i conti con le scelte fatte, le sue e quelle dei fratelli. Sceglie di farsi prete, perché si guadagna circa mille euro al mese e si ha diritto a vitto e alloggio gratuito; perché facendosi prete ha l’occasione di rivedere almeno le salme dei fratelli. Quella di Simone diventa così una discesa agli inferi, forse inevitabile, che viene raccontata riavvolgendo il nastro dei ricordi quando ormai tutto è già stato compiuto. (foto: antonio tintis)
TIPOLOGIA BIGLIETTI: € 18,00 + tessera obbligatoria di 2 € ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00

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Daniel Barenboim per la prima volta al Teatro di San Carlo

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

daniel-barenboimNapoli Sabato 19 novembre 2016 ore 20.30 e domenica 20 novembre alle ore 18.00 salirà per la prima volta in assoluto sul palco del Teatro di San Carlo, uno dei più grandi musicisti del nostro tempo, Daniel Barenboim, impegnato in un recital pianistico, che costituisce il secondo e sicuramente uno tra i più attesi appuntamenti della Stagione di Concerti 20VI – 20VII.
Il programma include alcune delle pagine più belle e virtuosistiche del repertorio romantico, con musiche di Franz Schubert (1797 – 1828) Sonata in la minore D 537; Sonata in la maggiore D 959, di Fryderyk Chopin (1810 – 1849) Ballata n. 1 e di Franz Liszt (1811-1886) Funérailles n. 7; Mephisto-Waltz n. 1 “La danza nella locanda del villaggio”. Una lieve variazione è prevista per la serata di domenica 20 novembre quando ad aprire il concerto sarà la Sonata in si bemolle maggiore D 575 di Franz Schubert mentre invariata rimarrà la scaletta a seguire.Musicista tra i più colti e completi, pianista, direttore d’orchestra, ex enfant prodige dallo straordinario talento (già a undici anni Wilhelm Furtwängler lo definì “un fenomeno”), Barenboim (classe 1942) ha speso tutta la sua vita per la musica, ospite dei più grandi teatri e sale da concerto al mondo. È stato per quindici anni direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra, direttore principale a vita della Staatskapelle di Berlino, fondatore, insieme a Edward Said della West Eastern Divan Orchestra nel 1999, costituita da musicisti israeliani e palestinesi impegnati in favore della pace in Medio Oriente (per questo più volte candidato al Nobel per la Pace), ospite fisso dei Berliner e dei Wiener Philharmoniker, per molti anni direttore musicale del Teatro alla Scala. Al San Carlo di Napoli Barenboim è stato una sola volta, a 14 anni, per partecipare al concorso pianistico Casella, non arrivò in finale e non poté esibirsi in teatro perché troppo giovane. Sessant’anni dopo, si esibisce finalmente a Napoli.Il programma scelto da Barenboim per la sua prima volta al San Carlo si snoda lungo un

teatro san carlo

percorso musicale di 45 anni, dagli anni Dieci ai Sessanta dell’Ottocento, i più significativi del Romanticismo europeo.
Prende avvio dal marzo 1817, mese e anno in cui Franz Schubert (1797 – 1828), compone la Sonata in la minore D 537. Suddivisa in tre movimenti, contiene temi scanditi con forza, vi si scorge l’eco del Lied e il secondo movimento, Allegretto quasi andantino, è molto simile per costruzione e ritmo, all’ultimo tempo, pure Andantino, della Sonata in La maggiore D 959, che Barenboim esegue in successione.
Nella serata del 20 novembre, la Sonata in Si maggiore D 575 prende il posto della D 537. Pur vicinissima temporalmente alla Sonata in la maggiore, – solo sei mesi le separano -, la D 575 mostra già uno Schubert più maturo.A seguire la Ballata in sol minore n.1 op. 23 di Fryderyk Chopin (1810 – 1849) composta nel 1835/1836 e di cui lo stesso Barenboim dice: “Vuol comunicare l’impressione che il compositore stia cercando qualcosa, non è parte della costruzione. Noi musicisti la suoniamo un po’ come se stessimo inventandola sul momento, ovviamente su istruzione del compositore. E dall’introduzione possiamo immaginare che poi arrivino cose molte diverse, perché ondeggia, torna indietro, non sappiamo dove siamo, poi un accordo e la Ballata comincia”. “Ballade – annota Barenboim – è una passeggiata: in francese si dice ‘on va à balladeer’, a fare una passeggiata. In questo, il pezzo ha una relativamente libera struttura che riflette ciò che noi possiamo vedere in una passeggiata immaginaria”. Di Franz Liszt (1811 – 1886) Barenboim eseguirà Funérailles (Ottobre 1849) settima delle Harmonies poétiques et religieuses Il pezzo, uno dei più ispirati di Liszt, vuole rievocare la tragica scomparsa di tre amici del compositore ed è diviso in tre movimenti: Adagio, Allegro energico assai, Andante lagrimoso.
Il concerto si chiude con il Mephisto Waltz n.1, composto tra il 1859 e il 1862, in assoluto uno dei brani più perentori e virtuosistici di Liszt, venato di allusioni demoniache. Scritto per orchestra, insieme al secondo, fu arrangiato per pianoforte solo, oltre che per quattro mani e due pianoforti; rimane “il” Valzer mefistofelico per eccellenza. (foto: Daniel Barenboim)

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Due facce della stessa povertà

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

povertà«L’Atlante di “Save the Children” racconta che in Italia ci sono 3,5 milioni di bambini a rischio povertà, che vivono in abitazioni senza riscaldamento, mangiano male, abbandonano la scuola. Il nostro Stato per questi bambini spende molto meno di quanto fanno gli altri Stati europei. In compenso però, il nostro Governo destina 35 euro al giorno per l’accoglienza di ogni clandestino che sbarca in Italia e addirittura 45 euro per ogni minore non accompagnato. Ora mi chiedo, se per mantenere un minore straniero servono 1350 euro al mese, perché con quella stessa cifra, o con stipendi addirittura più bassi, molte famiglie italiane mantengono 4 persone? Cosa dobbiamo fare per i poveri italiani, caricarli su un barcone e far finta che sono africani, in modo da avere un briciolo di tutela da parte dello Stato? Siamo stanchi. Basta sbarchi, basta immigrazione incontrollata e basta con chi specula sulla miseria e sulla disperazione». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Referendum: Associazione Dossetti, “Lorenzin smetta di dire che il Sì porterà cure per tutte le malattie”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

Lorenzin beatrice“Basta un Sì al referendum e dal 5 dicembre si potrà guarire da tutte le malattie. E’ questo il messaggio che la Ministra della Salute Lorenzin va ripetendo da giorni, promettendo l’avvio dei nuovi LEA come una panacea: per il diabete, per le malattie rare, per l’epatite C, e via così ad ogni incontro pubblico. Ma tutti sanno che i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sono fermi sulla carta da anni e soprattutto che per garantirne l’applicabilità serve una copertura finanziaria che oggi varia da regione a regione e che la riforma del Titolo V, proposta nel Referendum Costituzionale, peggiora addirittura la situazione, dal momento che il Ministero dell’Economia continuerà a gestire il portafoglio per la spesa sanitaria. Ciò significa che il diritto alla tutela della salute resterà di fatto sottoposto a criteri di sostenibilità finanziaria e di equilibrio di bilancio.
Questo passaggio cruciale, di cui non tutti i cittadini sono bene informati, costituisce per l’Associazione Dossetti motivo di grandissima preoccupazione. Se la riforma del titolo V, in campo sanitario, si riduce infatti ad una super concentrazione di poteri in capo al Ministero dell’Economia e ad una riduzione di poteri delle regioni, che fine farà il Ministero della Salute? La Ministra Lorenzin non ha capito che, votando Sì al referendum, va contro se stessa e contro il ruolo che è stata chiamata a svolgere: cioè quello di difendere l’articolo 32 della Costituzione del quale lei dovrebbe essere la prima garante dal momento che il suo Ministero fu istituito per questo motivo. Non si può più speculare sulla salute di chi sta male: Lorenzin spieghi come funzioneranno i LEA, con quali fondi saranno finanziati e chi gestirà questi denari, oppure la smetta di mistificare la realtà alle spalle di chi sta male. Altrimenti, di questo passo, arriveremo, sotto il referendum, a promettere la disponibilità di un milione di nuovi posti letto”. Così in una nota Claudio Giustozzi, Segretario dell’Associazione Nazionale “Giuseppe Dossetti”.

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Lou Rhodes: il folk psichedelico della cantante dei Lamb

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

lou-rhodesRoma 22 novembre, ore 22.00 Quirinetta – Via Marco Minghetti 5. Per l’occasione la platea del Quirinetta sarà allestita come un teatro, con le poltrone ed un numero limitato di posti.Il percorso di Lou Rhodes, album dopo album, diventa sempre più chiaro e netto. Come la differenza del suo stile fra gli album con i Lamb e quelli da solista. L’urgenza di un racconto personale ha portato la cantante inglese alla ricerca del suo modo di raccontare e di condividere se stessa attraverso la musica.Esponente di punta della scena cantautorale britannica e vagamente hippie (caratteristica fedele anche alla scelta di vita della cantante, che ha trovato casa nella campagna britannica fra orto e strumenti musicali), con all’attivo quattro album da solista, Lou Rhodes sul palco del Quirinetta racconterà il suo ultimo album “Theyesandeye” che, difficile da etichettare, sfida ogni categorizzazione pur rimanendo fedele a quel “mood” intimo e coinvolgente al quale l’artista ha da anni abituato i suoi fan.Nel quarto album solista di Lou Rhodes, “Theyesandeye”, e nell’attesa perfomance live, non mancano infatti alcuni elementi delle radici della cantautrice, ma questi sono ricamati con una ricca tavolozza di pianoforte Stark, una stratificazione vocale, trascendente di arpa e archi, tutto avvolto all’interno di una infarinatura inebriante di riverberi d’epoca.Dopo sei album con i Lamb e con quattro album da solista, tra cui il Mercury Prize con l’album ‘Beloved One’, la capacità di Rhodes come autrice ed interprete di canzoni è ampiamente testata. Il brano di apertura ‘All The Birds’è un inno a trovare l’amore quando tutto sembra perduto, mentre ‘Sea Organ’ è simile ad una chiamata del guerriero a tutti coloro che difendono il pianeta terra.Opening act di Lou Rhodes al Quirinetta il 22 novembre: saranno gli ORANGE8. Quello degli ORANGE8 è puro psych folk, musica lisergica che nasce dalla voglia di viaggiare, conoscere nuovi mondi ed entrare in contatto con nuove culture. Il nuovo album ‘Let the Forest Sing’ ne è la prova, registrato in giro per l’Europa con decine di special guest e featuring trovati lungo i propri viaggi terreni e mentali.La stagione di concerti al Quirinetta, guidata da Viteculture continua con: Preoccupations (fka Vietcong) il 24 novembre, Mikki Blanco venerdì 25 novembre, Giò Sada giovedì 1 dicembre, Lucky Chops martedì 6 dicembre e Digitalism sabato 10 dicembre. Costo del biglietto 18 euro. (foto: Lou Rhodes)

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Lehman Trilogy

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

lehman-trilogyRoma Dal 25 novembre al 18 dicembre debutta sul palcoscenico del Teatro Argentina di Roma in Largo Argentina LEHMAN TRILOGY, l’ultimo grande capolavoro registico di Luca Ronconi, su testo di Stefano Massini. Uno spettacolo potente, drammatico e al tempo stesso ironico, per l’efficacia e la finezza della drammaturgia, per la regia lucida e cesellata, e come sempre ricca di invenzioni, per l’attualità dei temi trattati, il crollo dei meccanismi perversi della finanza, per la conduzione di un cast d’eccezione e nel quale ciascun interprete supera se stesso. Si rinnova così l’omaggio del Teatro di Roma a Luca Ronconi, il grande regista e maestro della scena europea che ha segnato la ricerca e l’innovazione teatrale dal dopoguerra, inventando la regia, l’arte dell’attore e la drammaturgia dello spazio.
Vero e proprio evento culturale dello scorso anno e produzione di punta della Stagione 2014/2015 del Piccolo Teatro di Milano, lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta il 29 gennaio 2015 al Piccolo Teatro Grassi, registrando il tutto esaurito (per 50 recite), per poi tornare nella sala storica di via Rovello nel maggio 2015 (per 20 repliche), dopo la scomparsa del regista. Lehman Trilogy è il simbolo più compiuto della ricerca ronconiana sul testo, in una continua interazione tra la parola scritta e recitata sul palcoscenico. A portare in scena l’ascesa economica e il drammatico tracollo della famiglia Lehman, un cast di grandi interpreti: (in ordine di apparizione) Massimo De Francovich, Fabrizio Gifuni, Massimo Popolizio, Martin Ilunga Chishimba, Paolo Pierobon, Fabrizio Falco, Raffaele Esposito, Denis Fasolo, Roberto Zibetti, Fausto Cabra, Francesca Ciocchetti, Laila Maria Fernandez.Il capitalismo, i giochi di potere, le banche, il denaro, i mutamenti sociali ed economici sono al centro del testo di Stefano Massini, pubblicato da Einaudi nel 2014 e tradotto in otto lingue e rappresentato in varie edizioni in Europa e in Canada. Oltre cento sessanta anni di storia raccontati attraverso le vicende dei potenti banchieri Lehman, una delle famiglie più influenti d’America: dalla Guerra di Secessione alla crisi del ’29, tra continue ascese e improvvise cadute, fino al definitivo fallimento del 15 settembre 2008. Luca Ronconi torna ad affrontare il tema della finanza, dopo essersene occupato nello Specchio del diavolo di Giorgio Ruffolo (2006) e in Inventato di sana pianta di Hermann Broch (2007). «Sono cose che appartengono a un mondo che non conosco – affermava il Maestro – e del resto io non ho mai amato mettere in scena ciò di cui sono totalmente sicuro. Di quelli che possono lehman-trilogy1essere i rischi di un fenomeno, mi interessa esattamente il fenomeno, non “dire la mia”». D’intesa con l’autore, Luca Ronconi ha suddiviso i tre capitoli della Trilogia (Tre fratelli, Padri e figli, L’immortale) in due parti intitolate Tre fratelli e Padri e figli. La prima parte inizia l’11 settembre 1844 con l’arrivo in America dalla Baviera di Heyum Lehmann. Viene registrato da un ufficiale del porto come Henry Lehman: da allora in poi quello sarà il suo nome. Si stabilisce a Montgomery, dove apre un emporio di tessuti. Tre anni dopo lo raggiunge il fratello minore Mendel, che in America prenderà il nome di Emanuel, infine “il piccolo” Mayer. Se Henry è la testa e suo fratello Emanuel il braccio, Mayer è ciò che vi è nel mezzo, una sorta di intermediario. Nel corso degli anni il loro interesse si sposta dal cotone al caffè, alle grandi infrastrutture fino ad approdare in Borsa, dove tutto si vende ma nessuna merce è. Tre fratelli termina all’inizio del Novecento con la morte di Mayer e l’avvento della nuova generazione guidata da suo nipote Philip.
La seconda parte si apre nella New York degli anni Dieci del Novecento. Ai tre fratelli sono succeduti i figli: Philip (figlio di Emanuel) vuole speculare in Borsa, mentre Herbert (figlio di Mayer) si dedica alla politica e diventa governatore di New York. A settant’anni Philip Lehman “lascia”, ma non definitivamente: non si fida del figlio Robert (Bobbie). La Lehman Brothers supera la Prima Guerra mondiale, la crisi del 1929, la Seconda Guerra mondiale, avventurandosi in nuovi e sempre più spericolati investimenti, espandendo i propri interessi in tutto il mondo. Alla morte di Bobbie Lehman lehman-trilogy2nel 1969, la società è affidata a Pete Peterson, che condurrà la banca a una prima crisi, negli anni Ottanta. Dopo la ripresa, il nuovo CEO, Dick Fuld jr, vivrà il destino di essere legato alla catastrofe dei mutui subprime e al fallimento della più che centenaria Lehman Brothers, il 15 settembre 2008.
Il testo di Massini chiede un teatro profondamente contemporaneo: Lehman Trilogy è infatti una drammaturgia che ci prevede accorti, autosufficienti, privi di guida e di segna-passo, ci coinvolge affinché noi elaboriamo una rotta dentro il testo, sapendo che non avremo in premio assoluzioni, condanne, né tantomeno manuali di condotta. Storia di uomini e donne, di padri e figli, di temperamenti e passioni, di cotone, carbone, ferrovie, denaro e speculazioni finanziarie, la saga dei Lehman è al tempo stesso uno squarcio di sogno americano: il Paese che tutto dà a chiunque dia prova di talento, inventiva e abnegazione, e in una manciata di secondi rovescia fortune e destini.
Con Lehman Trilogy, Stefano Massini, dopo il successo al Théâtre du Rond-Point di Parigi nell’allestimento francese della commedia, diretto da Arnaud Meunier, si è aggiudicato il Grand Prix du Syndacat de la Critique 2014. Lehman Trilogy con la regia di Luca Ronconi nel 2015 ha vinto 5 Premi Ubu: migliore spettacolo, migliore testo, migliore attore protagonista (Massimo Popolizio), migliore scenografia, migliore attore under 35 (Fabrizio Falco); oltre al premio come miglior spettacolo dell’anno alla V edizione del Premio le Maschere del Teatro Italiano. (foto: Lehman Trilogy)

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Omaggio a Francesco Cilea

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

palazzo-arnoneCosenza – Palazzo Arnone Venerdì 18 novembre 2016 – ore 17.00 si terrà Omaggio a Francesco Cilea, compositore calabrese di cui ricorrono i 150 anni della nascita. Il professor Cesare Orselli presenterà, in qualità di autore, il libro Francesco Cilea Un artista dall’anima solitaria. Interverranno: Angela Acordon, direttore Polo Museale della Calabria; Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza; Mario Bozzo, presidente Fondazione Carical; Giorgio Feroleto, direttore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e Mario Spagnuolo, procuratore della Repubblica di Cosenza.A colloquio con lo scrittore Cesare Orselli, il musicologo Vincenzo Grisostomi Travaglini. Coordina la giornalista Rosa Cardillo.Seguirà un concerto, di grande suggestione, che riproporrà la produzione artistica di Francesco Cilea: tenore Stefano Tanzillo, soprano Silia Valente, tenore Federico Veltri e con la partecipazione del soprano Maria Carmela Conti; al pianoforte Andrea Bauleo.L’iniziativa è indetta dall’Associazione Culturale Polimnia, in collaborazione con la Galleria Nazionale di Cosenza e con il patrocinio del MiBACT, della Regione Calabria, del Comune di Cosenza e del Touring Club Italiano. (foto: palazzo arnone)

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Tumore del rene e sovrappeso

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

tumore-reneArezzo è centro di riferimento internazionale per il trattamento dei tumori genito-urinari. Ogni anno vengono trattati nella città toscana oltre 400 pazienti colpiti da queste neoplasie (che interessano in particolare rene, vescica, prostata e testicolo) e la metà viene da fuori Regione a testimoniare l’alto livello delle cure fornite dalla struttura. Alle nuove prospettive nel trattamento è dedicato il Convegno internazionale “The 5th World Top Communications of the Year in Genito-Urinary Oncology” che si apre oggi ad Arezzo con la partecipazione dei più importanti esperti. “Stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione degli scenari terapeutici – spiega il dott. Sergio Bracarda, presidente del Congresso e Direttore dell’Oncologia Medica di Arezzo e del Dipartimento Oncologico dell’Azienda USL Toscana SUDEST -. Si stanno evidenziando risultati importanti nell’ambito delle neoplasie urologiche ad opera di farmaci immunoterapici anti PD-1, anti PD-L1 e inibitori di CTLA-4. In particolare nel tumore del rene l’immuno-oncologia, che potenzia il sistema immunitario per combattere con più forza la neoplasia, sta cambiando lo standard di cura: grazie a nuove molecole, come nivolumab, oggi è possibile rendere cronica la malattia”. Ogni anno nel nostro Paese si registrano 11.400 nuove diagnosi, quasi 600 in Toscana. “Sono diversi i fattori di rischio associati all’insorgenza di questa neoplasia – continua il dott. Bracarda -: il fumo, l’ipertensione arteriosa e l’esposizione occupazionale a cancerogeni chimici. Un ruolo particolare può essere attribuito al sovrappeso, a cui va ricondotto il 25% delle diagnosi. Un dato preoccupante se consideriamo che il 45% degli italiani over18 è in eccesso di peso. E’ stato stimato un incremento del rischio pari al 24% negli uomini e al 34% nelle donne per ogni aumento di 5 punti dell’indice di massa corporea. Per questo è importante promuovere campagne di sensibilizzazione per informare i cittadini”. Circa il 60% dei casi di carcinoma renale è diagnosticato casualmente attraverso un’ecografia addominale eseguita per altri motivi, senza che si abbiano sintomi specifici. “Una casualità che presenta conseguenze positive perché in questo modo la malattia è spesso individuata in fase precoce e può essere curata con successo – afferma il dott. Bracarda -. Ma circa un quarto delle diagnosi avviene ancora in stadio avanzato, con limitate possibilità di trattamento. Fino a oggi infatti il tasso di sopravvivenza a un quinquennio, nella fase metastatica, non aveva mai superato il 12%. Come evidenziato in uno studio presentato allo scorso Congresso americano di oncologia medica (ASCO) il 34% dei pazienti trattati con nivolumab è invece vivo a 5 anni. Un risultato davvero straordinario perché queste armi non solo migliorano la sopravvivenza ma anche la qualità di vita. E la combinazione di terapie immuno-oncologiche apre prospettive importanti visto che il 70% dei pazienti è vivo a due anni. L’obiettivo è arrivare in poco tempo ad una personalizzazione del trattamento che è sempre più articolato grazie alle continua innovazioni nelle conoscenze biologiche della malattia”. Il convegno di Arezzo riunisce 200 esperti da tutta Italia e dal mondo e prevede un confronto anche con altri specialisti (cardiologi, patologi, geriatri), per promuovere l’approccio multidisciplinare. “La nostra struttura ha una notevole capacità di attrarre ‘cervelli’ e numerose sono le collaborazioni a livello nazionale ed internazionale – afferma il dott. Enrico Desideri, Direttore Generale Azienda USL Toscana SUDEST -. Solo in questo momento stiamo conducendo oltre 10 studi sulle neoplasie genito-urinarie, mentre altri 7 sono in programma. Siamo impegnati anche in studi di ricerca traslazionale, in grado di produrre risultati rapidamente trasferibili al letto del paziente. La nostra struttura oncologica vanta diverse specializzazioni per differenti patologie tumorali e nel trattamento delle neoplasie genito-urinarie abbiamo una tradizione pluriennale confermata anche dalla produzione scientifica: ogni anno pubblichiamo circa 15 lavori su riviste internazionali che hanno come tema proprio il trattamento di queste forme di cancro. E l’Urologia di Arezzo, diretta dal dott. Michele de Angelis, è centro di riferimento per una moderna chirurgia urologica, prevalentemente robot-assisted, di tutte le più importanti neoplasie urologiche (prostata, rene, vescica)”.
Complessivamente in Italia i tumori genito-urinari colpiscono ogni anno più di 80mila persone ed è fondamentale garantire ai pazienti che ne sono affetti percorsi di cura uniformi sul territorio. “La rete oncologica della Toscana – sottolinea la dott.ssa Simona Dei, Direttore Sanitario Azienda USL Toscana SUDEST – è lo strumento con cui sono organizzate nella Regione la prevenzione, la cura e la ricerca in campo oncologico. Un sistema di accessi diffusi nel territorio consente al cittadino di entrare nei percorsi di cura direttamente nel proprio luogo di residenza e di disporre di una valutazione multidisciplinare. Per le patologie tumorali più diffuse la disponibilità di raccomandazioni cliniche condivise e il monitoraggio della reale omogeneità delle procedure permettono di garantire al cittadino la gestione appropriata della malattia nelle strutture oncologiche presenti nel territorio toscano. Questo criterio ha fatto crescere l’intero sistema e ha consentito di raggiungere risultati importanti in termini di qualità dell’assistenza. La rete toscana è attiva dal 2002 e, insieme a quella piemontese, è stata una delle prime nel nostro Paese”. L’immuno-oncologia si sta rivelando efficace anche nel tumore della vescica, con 26.600 casi stimati in Italia nel 2016. “Questo approccio – continua il dott. Bracarda – sta modificando in maniera sostanziale uno scenario terapeutico che era fermo a 30 anni fa, per decenni sono infatti mancate significative novità. Le persone colpite da questa malattia sono spesso anziane e fragili con molte altre patologie, condizione che frequentemente sconsiglia l’uso della chemioterapia. Questi nuovi farmaci (atezolizumab, nivolumab, pembrolizumab, etc) stanno dimostrando di poter controllare in modo efficace le neoplasia della vescica anche in pazienti critici garantendo anche una buona tollerabilità”.
Nivolumab è stato approvato negli Stati Uniti e in Europa per il trattamento dei pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato precedentemente trattati con inibitori dell’angiogenesi. Il National Institute for Health and Care Excellence (Nice) ha concesso recentemente l’approvazione al rimborso da parte del Servizio sanitario britannico per questa indicazione. “È essenziale che anche in Italia le terapie realmente innovative siano rese disponibili in tempi brevi per i pazienti – conclude Giancarlo Sassoli, Presidente CALCIT (Comitato autonomo per la lotta contro i tumori) di Arezzo -. I vantaggi in termini di sopravvivenza e qualità di vita possono avere un impatto decisivo anche per il reinserimento sociale e lavorativo. Le disparità nelle condizioni assistenziali dei pazienti oncologici hanno implicazioni significative sui costi sociali e, in particolare, su quelli privati che pesano sui malati e sulle famiglie. Ci auguriamo che la recente istituzione da parte del Governo del Fondo nazionale per l’oncologia, con uno stanziamento annuo di 500 milioni di euro, contribuisca ad abbreviare i tempi di approvazione”.

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Assegnato Premio Dona

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

premio-donaRoma venerdì 18 novembre alle ore 9 nella splendida cornice del Teatro Argentina in via Largo Argentina di Roma “verrà assegnato il Decimo Premio Dona con un’edizione dedicata all’universo ‘giocoso’ che circonda le nostre esistenze di consumatori -afferma il Segretario generale Massimiliano Dona- dall’edutainment (un po’ educazione un po’ intrattenimento) all’importanza del gioco di squadra, ci inoltreremo nei meandri delle scelte di consumo (che altro non sono se non anch’esse un gioco…) e nella relazione ludica tra imprese e consumatori che, tanto nella old economy che nella economia digitale, talvolta nasconde qualche insidia per gli utenti. Scarica il programma della giornata
Momento importante della mattinata sarà riservato alle premiazioni: come da tradizione, il Premio Vincenzo Dona è assegnato alle personalità che si sono distinte durante l’anno per il loro impegno nell’elevare il livello di consapevolezza dei consumatori; il premio quest’anno andrà al sociologo Francesco Morace, promotore del Festival della Crescita e autore recentemente di ‘ConsumAutori’, saggio dedicato ai protagonisti consapevoli delle moderne scelte di consumo e a Taxi 1729, società di formazione e comunicazione scientifica che sta realizzando un serio programma di divulgazione della cultura economica presso il pubblico di consumatori (e in particolare nelle scuole dove hanno presentato la conferenza spettacolo “Fate il vostro gioco” per contrastare la dissuasione del gioco d’azzardo). Proprio Paolo e Diego di Taxi 1729, un fisico e un matematico, chiuderanno l’evento spiegandoci i giochi manipolatori che talvolta muovono le nostre scelte di acquisto.” Per quanto riguarda la sezione stampa il riconoscimento quest’anno andrà al mensile “Il Test-Salvagente” e sarà consegnato al direttore Riccardo Quintili; per la sezione laurea, saranno premiati Andrea Consoli dell’Università IULM di Milano con una tesi dal titolo “In-Game Advertising: le percezioni degli utenti sul videogioco come veicolo pubblicitario” e Clelia Ambrosio della Seconda Università di Napoli, Capua (CE) con la tesi “Strategie di marketing e coinvolgimento degli appassionati. Un’analisi netnografica delle community on-line nel settore dei giochi”. (premio dona)

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Aeronautica militare riforma carriere: tema controverso

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

aeronauticaI marescialli dell’Aeronautica Militare rigettano il metodo ed il merito della bozza presentata da SMD il 15 novembre 2016. Siamo il Ruolo che ha subito i maggiori danni giuridici, economici e morali dalle precedenti riforme e non vogliamo nè possiamo accettare le proposte presentateci, le quali dimostrano, ancora una volta, la distanza dei vertici dal cittadino in divisa.
Questo non è un riordino delle carriere ma un’AGONIA del RUOLO PORTANTE delle FF.AA.. Dalla proposta ci saremmo aspettati dinamismo delle carriere ed equiordinazione, non ulteriori penalizzazioni. Non s’intravede all’orizzonte un barlume di valorizzazione del ruolo, anzi, si chiede al personale che ha già sofferto i precedenti “DISORDINI“ e subito severissime valutazioni, di ritornare nel girone dell’inferno. Non possiamo sacrificare un serio riordino alle strettissime esigenze temporali e all’incertezza delle risorse. Il senso di responsabilità ci porta a non esprimere giudizi su quanto previsto per gli altri Ruoli, ma un dato deve essere chiaro alla Politica e ai Nostri Vertici: siamo ad un punto di non ritorno!!! Se necessario, sapremo farci da parte, lasciando ai nostri colleghi (circa 25.000 unità) di rappresentarsi singolarmente, con ogni mezzo previsto dalle leggi di questo Paese.
Dopo aver ascoltato e letto attentamente le dichiarazioni degli ultimi giorni dei Ministri Pinotti ed Alfano, ci eravamo convinti che la musica fosse cambiata ma, evidentemente, non riusciamo a capire chi decide in questo Paese.
Dopo i pareri e le osservazioni delle Commissioni Difesa (Parlamento) che, a più riprese, hanno sottolineato il forte disagio rappresentato da tutto il Ruolo e, in particolare, dai marescialli dell’Aeronautica Militare, per una riforma attesa da vent’anni, i “burocrati” vorrebbero farci ingoiare un altro rospo.
Pertanto, i rappresentanti del Co.Ce.R. e dei Co.I.R. dell’Aeronautica Militare confluenti, riunitisi a Roma, all’unanimità rigettano la proposta di riordino presentata e, nella convinzione che il Governo voglia realmente realizzare la riforma delle carriere, chiedono un immediato incontro con il Sig. Ministro Pinotti per illustrare quanto già rappresentato ai Vertici e capire se le tesi dei burocrati sono condivise o meno dalla Politica. La riforma delle carriere rimane una preziosa opportunità per dare un servizio migliore al Paese. (I Delegati COCER Categoria “B” PM SINESI Cosimo e PM CICALA Marco)

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