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Matematica, un altro metodo di insegnamento è possibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

SONY DSCCalcinate del Pesce (Varese) venerdì 25 novembre alle 20.30 alla scuola Montessori Percorsi per Crescere di via Maggiora 10 ne parla Mario Valle, data scientist al Centro Svizzero di Calcolo Scientifico. Tabelline, addizioni in colonna, sottrazioni con la prova, divisioni. Per molti alunni la matematica è una materia difficile e complicata, uno scoglio arduo da superare, anche se i numeri sono presenti in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Esiste però un modo diverso da quello tradizionale di insegnare la matematica. L’incontro di venerdì 25 novembre rientra in una serie di incontri organizzati durante l’anno dalla scuola Percorsi per crescere per approfondire e confrontarsi sui temi riguardanti la crescita e l’educazione dei bambini. «Mio figlio, che oggi ha 14 anni, ha frequentato la scuola Montessori di Varese: un percorso iniziato quasi per caso, né io né mia moglie conoscevamo il metodo Montessori – racconta Valle –. Durante il suo percorso scolastico ho avuto modo di approfondire queste idee, grazie anche agli incontri con Grazia Honegger Fresco, una delle ultime allieve dirette di Maria Montessori. Per me è stato sorprendente ritrovare così tanti parallelismi tra il mio lavoro e gli insegnamenti, che risalgono a più di un secolo fa, di Maria Montessori». Valle si occupa di supercalcolo, rapportandosi con ricercatori e scienziati. «Una parte importante del mio lavoro consiste nella visualizzazione scientifica, ossia nel rappresentare i risultati numerici di simulazioni e calcoli in maniera visiva, così da far scattare nello scienziato quella comprensione quasi intuitiva resa possibile dalle meravigliose capacità della nostra percezione visiva. Ed è proprio quello che succede con l’insegnamento della matematica con il metodo Montessori: dall’astrazione si passa al concreto, rendendo più facile l’apprendimento. I numeri non sono più solo dei concetti, ma diventano reali. Anche le tabelline non si imparano a memoria, ma si trasformano in configurazioni visive, non numeriche ma visuali». La matematica Montessori è presentata in modo attivo e interessante, usando materiali concreti che aiutano i bambini a costruire solide fondamenta per i concetti astratti. I progressi dei bambini avvengono per libera scelta e ripetizione, seguendo il ritmo delle loro necessità interne e non quello stabilito da insegnanti e genitori. (foto: mario valle)

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