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La Procreazione Medicalmente Assistita per soddisfare il desiderio di genitorialità

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 novembre 2016

maternitaNel 2014 in Italia le coppie che hanno fatto ricorso alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) per avere un figlio sono state 70.826 per un totale di 16.041 gravidanze e 12.720 bambini nati. I dati sono dell’Istituto Superiore di Sanità che chiarisce che la fertilità, definita come assenza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti regolari, interessa più del 15% delle coppie. Non solo. Circa un quarto di tutte le patologie oncologiche si verifica durante l’età riproduttiva e i pazienti guariti dalle neoplasie rischiano di vedere compromessa la propria fertilità. Questi alcuni dei dati emersi durante il workshop “Procreazione Medicalmente Assistita. La soddisfazione del desiderio di genitorialità, anche per i pazienti oncologici” che si è svolto oggi in Senato, Sala Santa Maria in Aquiro a Roma.
“Il 15% di infertilità di coppia vuol dire, su scala mondiale, che sono infertili milioni di soggetti. In Italia più di 2 coppie su 10 hanno problemi di infertilità e il 15-20% di esse lo scopre a circa due anni dal matrimonio e la metà di loro si rivolge ai centri di Procreazione Medicalmente Assistita. – Così interviene il Prof. Annibale Volpe, Past Presidente della Sidr (Società Italiana della Riproduzione) che aggiunge: “Per una coppia, in generale, la probabilità di ottenere una gravidanza spontanea è stimata intorno al 25% ogni mese, e nell’arco dei primi 12 mesi di rapporti non protetti è il 90%. Il picco si ha tra i 20 e i 25 anni col 30-35% di possibilità di gravidanza. Tale percentuale oltre i 35 anni sarà del 20% e oltre i 40 anni sarà inferiore al 10%”.Teva, una delle principali aziende farmaceutiche mondiali e più grande produttore di farmaci equivalenti al mondo, ha commissionato un’indagine* a livello europeo dal titolo “Listening in: IVF and Fertility in Europe (LIFE)”, che ha rilevato un’elevata accettazione delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e di congelamento degli ovuli sia per ragioni mediche che legate allo stile di vita. L’indagine ha chiesto a più di 6000 uomini e donne in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito il loro parere sui trattamenti per la fertilità. Il primo dato rilevante è che il 93% degli intervistati pensa che la fecondazione in vitro FIVET-ICSI dovrebbe in qualche modo essere sovvenzionata con fondi pubblici, anche alla luce del fatto che per il 58% nei prossimi anni ci sarà un aumento di richieste. In Italia i nuovi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) ricomprendono la Procreazione Medicalmente Assistita, sia quella omologa sia quella eterologa. L’aggiornamento arriva dopo 15 anni dall’approvazione della Legge e con l’ingresso della PMA nei LEA l’infertilità è riconosciuta come una patologia.Oggi circa il 10% delle donne a cui viene diagnosticato un tumore è in età fertile e in futuro, anche grazie all’integrazione di tecniche diverse, una percentuale di queste, potrebbe tornare a sperare di diventare madre anche attraverso una gravidanza spontanea. Oggi si può preservare la fertilità con la crioconservazione degli ovociti e successivamente intervenire con la PMA. Secondo l’indagine Teva il congelamento degli ovuli è considerato favorevolmente dalla maggioranza degli intervistati, sia per ragioni mediche (84%) (in Italia 78%) che non (60%) (in Italia 57%). Ma l’infertilità ha tante cause e quando una coppia cerca un figlio che non arriva, di solito è la donna la prima a sottoporsi a indagini e cure, anche se in circa un terzo dei casi è il maschio la causa dell’infertilità. Un altro ostacolo è la paura, lo stress, l’essere messi ogni volta di fronte alle proprie difficoltà, porta quasi il 50% delle coppie ad abbandonare il percorso prima del termine dei cicli previsti.“Come azienda farmaceutica siamo impegnati nella ricerca e nell’innovazione per la salute in generale e in particolare per quella della donna. – Così la dottoressa Enrica Bucchioni, Direttore Medico di Teva Italia – “Vogliamo garantire l’accessibilità alle cure e la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale e in quest’ottica studiamo soluzioni terapeutiche nuove che rispondano a queste esigenze. L’indagine Teva LIFE rispecchia l’impegno a lungo termine di Teva per la salute delle persone e per migliorare la nostra conoscenza delle questioni chiave che hanno un impatto sulle decisioni e sugli esiti legati alla loro salute. Per noi curare il presente vuol dire sostenere il futuro. Un approccio che considera la persona a 360 gradi, soprattutto quando si parla di donne. Condividiamo progetti interdisciplinari su aree terapeutiche specifiche con un focus particolare sulla contraccezione e la fertilità, e iniziative volte alla prevenzione e alla promozione di stili di vita corretti”. L’iter legislativo per la revisione della Legge 40, del 19 febbraio 2004 da sempre al centro di articolati dibattiti fino a sentenze di incostituzionalità è ancora in fase di discussione nelle Commissioni parlamentari competenti. E’ importante arrivare ad una chiarezza normativa e ad una certificazione dei Centri di PMA in Italia. La Procreazione Medicalmente Assistita riuscirà ad aumentare il numero di genitori?

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