Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

L’Italia fa tendenza grazie all’effetto Trump e nonostante la Brexit

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 novembre 2016

mercato-immobiliare“How to move to Italy”, come trasferirsi in Italia. Questa è una delle frasi più digitate dagli americani su Google, che ha rilevato un’impennata nel periodo a cavallo delle elezioni USA: immediato collegare questo picco di interesse all’effetto Trump.
“Le richieste di immobili italiani dagli Stati Uniti sono in continua crescita – spiega il direttore generale di Gate-away.com Simone Rossi, il portale immobiliare dedicato agli stranieri che vogliono comprare una seconda casa all’estero – e i risultati di Google Trends confermano questa tendenza, al di là dell’effetto Trump. Qualche settimana fa abbiamo fornito il report sugli Stati Uniti, che mostra una crescita del 50% nell’interesse per immobili italiani. Approfondendo l’analisi sulle attitudini di ricerca degli utenti, abbiamo riscontrato dei dati interessanti. Mentre la ricerca su ‘come’ trasferirsi in Italia ha avuto un andamento palesemente influenzato dalla reazione di pancia all’elezione di Trump e un successivo calo, è significativo che la stringa di ricerca ‘moving to Italy’ più diretta alla ricerca di informazioni procedurali abbia avuto un andamento meno vistoso ma costante nel tempo, con dei picchi decisi e ripetuti anche nel periodo seguente l’elezione. ‘Moving to Italy’ è una frase che suggerisce già una conoscenza pregressa delle informazioni di base – aggiunge Simone Rossi – da attribuire ad attività di ricerca più operativa e consapevole, meno dettata dall’emozione del momento e più motivata dalla volontà di valutare l’effettivo trasloco e di avere informazioni approfondite”.Lo scenario relativo alla richiesta di immobili italiani non sembra essere stato messo in crisi né dalle elezioni americani né tantomeno dalla Brexit: come Gate-away.com aveva previsto tempo fa, la passione di americani e inglesi per un posto al sole non sembra essere fiaccata dagli eventi di politica internazionale.“L’Italia rimane fra le migliori destinazioni come luogo per una seconda casa, nonostante gli italiani siano riconosciuti fra meno competenti nel parlare la lingua inglese come mostra il English Proficiency Index appena pubblicato – commenta scherzosamente Rossi – ma nonostante le difficoltà di comunicazione, noi vediamo che proprio americani e inglesi sono i più attivi nella caccia di una seconda casa in Italia. Un bella soddisfazione per il nostro Paese”. I dati post Brexit rilevati da Gate-away.com sono più che incoraggianti: le richieste sono aumentate di oltre il 22%, con Londra che si dimostra la città britannica più attiva nelle richieste di immobili italiani, e sale a 312mila euro il valore medio delle proprietà valutate nelle ricerche. Una menzione particolare va fatta alla Puglia: Carovigno e Ostuni sono fra le città preferite dai britannici nel quadrimestre successivo al referendum inglese e la regione si piazza prima nella classifica transitoria delle preferenze. “Nel report annuale che Gate-away.com diffonderà ad inizio del 2017 – conclude Simone Rossi – sarà interessante rilevare se queste tendenze si consolideranno, anche per capire come e quanto eventi di politica internazionale riescano ad influenzare l’appeal del nostro paese. Noi crediamo che la destinazione Italia abbia ampissimi margini di sviluppo in termini di domanda estera di immobili italiani. Lancio un appello, che è un incoraggiamento, ad agenti immobiliari e privati cittadini che desiderano vendere casa agli stranieri ma non parlano correntemente inglese: attirare l’interesse di acquirenti internazionali non è un’impresa impossibile”.

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