Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 23 novembre 2016

Referendum: La Sapienza e quelli del NO

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

sapienza-universita1sapienza-universita2Ieri mattina gli studenti e le studentesse della Sapienza hanno animato una giornata di mobilitazione nella città universitaria. La giornata è iniziata con una colazione sociale davanti al bar all’entrata di Regina Elena per denunciare la chiusura di uno spazio di ristorazione a causa della poca trasparenza politica. Dalle 11 il concentramento alla Minerva ha cominciato a prendere forma, e dopo un primo momento di comunicazione è partito in corteo.Il corteo ha attraversato i viali della città universitaria comunicando le ragioni del NO e l’importanza di prendere parola sul referendum che il 4 dicembre ci vedrà alle urne. Non solo. Si è presa parola sulle condizioni in cui verte la nostra università, la crisi che attraversano gli atenei pubblici tra definanziamento e privatizzazione, le difficoltà che viviamo come giovani all’interno di una città soffocante tra lavori in nero e affitti esorbitanti. Il corteo passando vicino alla facoltà di Scienze Politiche ha sanzionato l’eterno cantiere aperto 6 anni fa in cui si sono spesi milioni di euro a fronte di ritardi e promesse di inaugurazione, sotto la facoltà di Lettere ci si è concentrati sulla questione dei tirocini, la nuova forma di lavoro-gratuito tanto diffusa nei nostri corsi di laurea Il corteo si è poi unito agli studenti e alle studentesse del Machiavelli, liceo del quartiere di San Lorenzo, uscendo dalle mura della città universitaria e attraversando via De Lollis segnalando tra mense e residenze universitaria la grave mancanza di garanzia del diritto allo studio. Rientrando dentro la città universitaria si è passati sotto il Teatro Ateneo chiuso ormai da vent’anni e lasciato all’incuria e all’abbandono, un altro esempio della gestione malata del nostro ateneo. Il corteo del mondo della formazione per il NO ha poi occupato l’atrio di Giurisprudenza, facoltà simbolo della lotta per il NO, per un rapido momento di confronto tra studenti medi e universitari che si è concluso con la riapertura del ponte di vetro.Una nuova occupazione in università: punto di ritrovo per Sapienza dice NO e la campagna C’è chi dice NO verso il corteo nazionale del 27 novembre; uno spazio d’informazione sul referendum; uno spazio liberato che sarà un’aula studio, spazio di socialità e di confronto; uno spazio occupato e sottratto dall’abbandono della governance universitaria.Un’importante giornata di mobilitazione, corteo, sanzionamenti e riappropriazione ha visto protagonista la Sapienza che ha gridato in maniera netta il proprio NO alla riforma e al governo Renzi.A fronte di una propaganda tartassante sui media per il SI e una campagna figlia di interessi di chi è in alto e siede sulle poltrone della politica, la giornata di oggi e il percorso c’è chi dice NO costruito dal basso e dalla forza di tante realtà territoriali dimostra come il nostro NO sia concreto. Un rifiuto reale dell’esistente, un rifiuto che parte dai bisogni di noi giovani fondato sulla nostra voglia di decidere senza deleghe nè filtri sul nostro presente e sul nostro futuro!Ci vediamo al ponte occupato! Ci vediamo il 26 e il 27 novembre per un fine settimana di lotta!

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14° Gala dell’Unicef

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

matteoColonia Il 25 novembre Maritim Hotel di Colonia (ore 19.00 – ingresso 150,00 euro) il giovane talento Matteo Markus Bok sarà il protagonista (e unico artista a rappresentare l’Italia), del 14° Gala dell’Unicef.
Matteo salirà sul palco e interpreterà “Caruso”, “All of me” e insieme ad un noto artista tedesco canterà “Allelujah”, in memoria del cantautore Leonard Cohen, e chiuderà l’evento insieme ad artisti provenienti da tutto il mondo. L’evento verrà ripreso e andrà in onda sulla tv tedesca ZDF.
Il 3 dicembre, inoltre, Matteo sarà protagonista con altri quattro ragazzi che hanno partecipato a The Voice Kids all’evento di beneficenza che si terrà a Berlino, “EIN HERZ FÜR KINDER”, in diretta sulla tv ZDF a partire dalle 20.15.Attualmente il giovane artista ha pubblicato un EP “È diventata primavera” che include anche i quattro brani che hanno portato Matteo alla finale del talent tedesco “The Voice Kids Germany”. Con l’acquisto della sua t-shirt personalizzata, in omaggio il suo primo EP, disponibile online (si può acquistare QUI o direttamente ai suoi live.L’Ep contiene: E’diventata primavera, Mmmbop, California gurls, A chi mi dice, Caruso, Lego house & Thinking out loud (medley). Oltre ad essere cantautore, Matteo è anche ballerino e attore, è stato scritturato come protagonista (interpreterà Scrooge) per il Musical Christmas Carol che sarà presentato in diversi teatri italiani tra cui il teatro Manzoni di Milano nel periodo natalizi. (foto: matteo)

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Presentazione 6° Rapporto sull’Economia del Mediterraneo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

mediterraneoNapoli Venerdì 25 novembre 2016 SRM presenta a Napoli il Sesto Rapporto Annuale su “Le relazioni economiche tra l’Italia e il Mediterraneo”, presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli dalle ore 10,15 alle 13,30.
Quest’anno SRM – oltre alla consueta analisi dell’interscambio commerciale – ha esaminato il ruolo dell’Unione europea nel Mediterraneo e approfondito l’impatto delle strategie della Cina nell’Area Med e del Golfo. Gli investimenti cinesi, sempre più incisivi in termini di infrastrutture portuali, rappresentano infatti una sfida importante per l’Italia; da qui il titolo della tavola rotonda La crescente presenza cinese nel Mediterraneo: opportunità per l’Italia e il Mezzogiorno che sarà moderata dal Direttore Generale di SRM, Massimo Deandreis. Interverranno tra gli altri: Vincenzo Amendola, Sottosegretario agli Affari Esteri, Angela Stefania Bergantino, Prof. di Economia Applicata, Università di Bari e Presidente SIET; Pier Luigi d’Agata, Direttore Generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo; Ettore Greco, Direttore IAI; Francesco Guido, Direttore Generale Banco di Napoli; Stefan Pan, Vicepresidente Confindustria per le Politiche Regionali; Gianni Pittella, già primo Vicepresidente del Parlamento Europeo, Presidente del Gruppo S&D del Parlamento Europeo.

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Roma capitale. Atac e Atm: bilanci a confronto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

atac trasporti romaRoma. Sintesi dell’intervento del segretario dell’Aduc, Primo Mastrantoni, al convegno organizzato il 22/11/2016 dall’associazione La Marianna e Fondazione Einaudi su trasporti e rifiuti a Roma. Nell’aprile scorso la candidata a Sindaco, Virginia Raggi dichiarò che l’Atac, l’azienda dei trasporti pubblici romani, “è un fiore all’occhiello per Roma”. Vediamo alcuni dati riferiti al 2015.
a) L’eta’ media delle vetture e’ di 12 anni;
b) 179 sono i milioni di km/vettura percorsi da Atac e Roma Tpl (-6,2% rispetto al 2014);
c) -6,6% la differenza tra il servizio programmato ed effettuato;
d) 653.445 sono le corse soppresse (-22% rispetto al 2014);
e) 53,2% le corse di superficie soppresse per guasti alle vetture;
f) 51% le corse soppresse della metropolitana per mancanza di personale;
g) -6,6 milioni di biglietti venduti rispetto al 2014.
Se confrontiamo i bilanci di Atac, con il proprio Piano Industriale e con quelli dell’Atm, azienda di trasporto pubblico di Milano, le “sorprese” aumentano.I dati si riferiscono ai bilanci 2015.
Atac: Piano industriale e bilancio.
Prima di esaminare i bilanci Atac e Atm e’ opportuno effettuare un confronto tra quanto previsto dal Piano Industriale dell’Atac, il documento, cioe’, che illustra in termini qualitativi e quantitativi le intenzioni del management relative alle strategie competitive dell’azienda, le azioni che saranno realizzate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e soprattutto diffonde la stima dei risultati attesi e il bilancio dell’Atac stessa.
I valori sono approssimati.
atmVetture/Km: il Piano Industriale prevedeva 171 milioni, quelli effettuati sono stati 150 milioni.
Costi della produzione: il Piano Industriale prevedeva 945 milioni di euro, quelli effettivi sono stati 1 miliardo di euro.
Quindi, alla diminuzione dei km percorsi si è registrato un aumento dei costi!
Margine Operativo Lordo (livello di autofinanziamento): il Piano Industriale prevedeva 100 milioni, quello effettivo è stato di 57 milioni. Costo del personale: complessivamente 537 milioni, per dipendente 45.250 euro. Il costo del personale assorbe in sostanza il Valore Aggiunto, pari a 593 milioni, con conseguenze negative per l’autofinanziamento. Si rileva l’alta conflittualità con il personale che e’ costata 1.9 milioni di euro nel 2015. Perdita di esercizio: il Piano Industriale prevedeva 43 milioni, invece, e’ di 79 milioni.
Debiti: in totale ammontano a 1 miliardo e 350 milioni.
Atac e Atm: bilanci a confronto.
Utile e perdite: Atm utile di 24 milioni, l’Atac perdita di 79 milioni.
Debiti: Atm ha debiti per 711 milioni, l’Atac per 1.350 milioni.
Pubblicita’: Atm ha incassato 18 milioni, l’Atac 8 milioni.
Multe: Atm ha incassato 8 milioni, l’Atac 1 milione.
Interessi passivi: Atm 1 milione, Atac 10 milioni.
Fatturato per dipendente: Atm 110mila, Atac 83mila.
Margine Operativo Lordo (livello di autofinanziamento): Atm 163 milioni, Atac 57 milioni.
Considerato che la Sindaca Virginia Raggi è stata consigliere comunale dal 2013 al 2015, e quindi in grado di conoscere la situazione, appare difficile sostenere l’Atac come “fiore all’occhiello di Roma”. Evidentemente di marziani in Consiglio Comunale ce n’erano diversi. (fonte ADUC Associazione per i diritti degli utenti e consumatori)

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Sette storie per una notte in giallo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

chi-e-mortoRoma giovedì 24 novembre (ore 19.30) presso la Biblioteca Europea e l’Auditorium del Goethe-Institut Rom Via Savoia 13/15. Sette città e sette grandi giallisti europei sono i protagonisti della performance Chi è morto alzi la mano, 7 storie per una notte in giallo.
La compagnia teatrale lacasadargilla condurrà gli spettatori in un doppio viaggio: lungo le tracce dei più inquietanti casi della letteratura poliziesca contemporanea e tra le strade, le architetture e gli umori segreti di alcune fra le più belle città europee. A fare da filo rosso in questo viaggio sarà un capolavoro della letteratura italiana, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Saranno, infatti, i protagonisti del romanzo di Carlo Emilio Gadda a guidare gli spettatori attraverso le sette città del giallo europeo.
Sette città per sette autori. L’Atene desolata de L’Esattore di Petros Markaris; Barcellona, luminosa e corrotta, in Giorno da cani di Alicia Bartlett. I marciapiedi e i portoni scuri di Parigi tra cui Adamsberg cammina mentre scarabocchia sul suo notes ne L’uomo dei cerchi azzurri e in Parti in fretta e non tornare di Fred Vargas; le desolate periferie di Londra viste da un treno in corsa come da una grande finestra hitchcockiana ne La ragazza del treno di Paula Hawkins. E ancora, la Monaco quieta e pericolosa che Friederich Ani racconta in Suden, il caso dell’oste scomparso; Oslo ovattata, in cui la neve copre tutto, tranne il sangue in Sangue e neve di Jo Nesbo. Infine l’apparente tranquillità di Reykjavik prima che se ne sveli la macabra ‘città dei barattoli’ in Sotto la città di Araldur Indridason.
In questo viaggio tra misteri e topografie segrete di un’Europa quasi sconosciuta, gli spettatori – involontari e malcapitati testimoni di questo decalogo in nero – accompagnati nel prologo dal commissario Ingravallo di Gadda e dall’assassinata Liliana, potranno scegliere se lasciare l’atrio e avventurarsi nell’Auditorium entrando dalla porta di destra o da quella di sinistra. Separati in due gruppi, ma liberi di muoversi nel grande spazio si troveranno di fronte sette squarci di luce nell’ombra e intorno, poche tracce che serviranno a ricostruire le storie: cerchi blu disegnati in terra, foglie accartocciate, biglietti, lettere, messaggi enigmatici lasciati dall’assassino, un ombrello nero aperto, appena abbandonato, scarpe rosse lasciate in fretta prima di scappare. Sette racconti – come stazioni di un viaggio – prenderanno vita mentre Ingravallo e Liliana l’assassinata, continuando a borbottare pensieri e preoccupazioni, condurranno lo spettatore gentilmente, forse un po’ sovrappensiero, dall’una all’altra. Tutt’intorno ai personaggi suoni di metropoli lontane, una serranda abbassata in fretta, passi sull’asfalto e treni che corrono nella notte, l’ululato di un cane, mischiati a frammenti di valzer e canzoncine di Natale. E intanto nello spazio interstiziale dell’atrio, fra l’ascensore e l’ingresso dell’Auditorium, scorrono a ciclo perpetuo immagini di città, in bianco e nero, come se fossero state fotografate di notte o nel tempo gelato di un omicidio, squarciate da improvvisi dettagli di colore, accesi e violenti. (foto: chi è morto)

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P101 investe in Velasca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

porta nuova milanoMilano. P101, fondo di venture capital specializzato in società digital e technology driven, investe 370.000 euro in Velasca, l’e-commerce di scarpe di alta qualità Made in Italy a prezzi accessibili, guidando un round di 720.000 euro sottoscritto insieme ad un investitore privato e ad alcuni soci cofondatori. I fondi raccolti contribuiranno allo sviluppo in ambito operations, marketing e risorse umane oltre che all’apertura di negozi fisici sulle principali piazze italiane ed estere.Fondata nel 2013 da Enrico Casati e Jacopo Sebastio, Velasca nasce per rispondere all’esigenza del consumatore amante del lusso di poter calzare un pezzo unico della tradizione artigianale italiana ad un prezzo accessibile e ovunque nel mondo attraverso i canali digitali e si inserisce in un settore, quello dell’online fashion, che solo in Italia vale oltre € 1,8 miliardi ed ha un tasso di crescita medio annuo pari al 30%.[1] Il business model Velasca si fonda proprio sull’unione sinergica tra tradizione e innovazione: per realizzare un prodotto di ottima qualità Velasca si affida ad abili artigiani marchigiani che accompagnano la start-up nello sviluppo e produzione di calzature dai modelli classici rivisitate per avere un appeal più contemporaneo. Per gestire la comunicazione ed il rapporto con il consumatore, e garantire qualità e rapidità della consegna al cliente finale, Velasca sfrutta il potenziale del canale digitale.Il round di investimento appena siglato segue quelli di Settembre 2014 e Marzo 2015 da parte di investitori istituzionali italiani come Boox, Club Italia Investimenti 2 e Club Digitale, che complessivamente detengono, ad oggi, circa il 25% del capitale.Velasca ha chiuso il proprio esercizio al 31 marzo 2016 con un fatturato di Euro 1,0 milioni con un tasso di crescita a tre cifre rispetto al 2015. Le previsioni per i prossimi anni seguono lo stesso ritmo.“I brand nativi digitali sono la nuova frontiera nel mondo fashion: la combinazione di consumatori evoluti e di modello distributivo innovativo guideranno la nascita delle nuove realtà di questo settore in cui l’Italia è protagonista indiscussa ,” afferma Andrea Di Camillo, managing partner di P101. “Nel caso di Velasca l’innovazione della fashion industry inizia proprio in rete, e così facendo, questa giovane azienda ha disintermediato la tradizionale filiera distributiva andando direttamente incontro alle esigenze del cliente finale, che sempre maggiormente richiede alta qualità, prezzi competitivi ed un servizio nuovo e coerente ad i nuovi modelli di consumo.”“Il cosiddetto fashion-tech sta avendo un impatto disruptive nel mondo della moda. Noi di P101 crediamo che Velasca possa ambire a divenire uno dei principali success case internazionali in ambito fashion tech”, afferma Giuseppe Donvito, Partner di P101.“Nel corso dei primi due anni Velasca si è focalizzata sul consolidamento delle proprie relazioni con i migliori artigiani Italiani e sulla realizzazione di una infrastruttura tecnologica e di un piano di marketing digitale sostenibile e altamente scalabile. P101 è il partner finanziario perfetto che permetterà a Velasca di realizzare l’ambizioso progetto di espansione nazionale e internazionale,” ha dichiarato Jacopo Sebastio, Co-founder di Velasca. Con questo investimento salgono a 25 le società nel portafoglio di P101.

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Monte Paschi di Siena e le responsabilità del governo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

monte dei paschi di sienaRenzi Invece di girare l’Italia in modo forsennato per propagandare il Sì al referendum sulla sua schiforma della Costituzione, il presidente del Consiglio pro tempore, Matteo Renzi, dovrebbe governare il Paese, dovrebbe dare risposte concrete ai cittadini che stanno peggio rispetto a 32 mesi fa, quando il Fiorentino arrivò a Palazzo Chigi”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Oggi in un’intervista radiofonica il premier mai eletto ha bellamente affermato: ‘E’ colpa del governo italiano tutto quello che è successo in Monte dei Paschi negli ultimi 20 anni? Se volete, fuori dalla campagna referendaria, un giorno mi invitate e facciamo un’intera trasmissione e vi spiego quali sono le clamorose responsabilità della politica nella vicenda Mps’.
Visto che Renzi non è un opinionista radiofonico ma un politico dovrebbe far seguire alle sue parole i fatti. E visto che Mps è parte strutturale della storia del partito del quale Renzi è segretario, il Pci-Pds-Ds-Pd, il premier dovrebbe fare i nomi e spiegare le circostanze alle quali si riferisce. Altrimenti, come al solito, lancia provocazioni, più o meno efficaci, alle quali non fanno seguito le sue azioni. Meno propaganda e più governo, presidente Renzi, se ne sei capace”, conclude Brunetta.

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Aborto. Peccato 3.0. Ma la legge e’ un’altra cosa. Opinioni e diritti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

vaticanoE’ notizia importante per il mondo religioso cattolico romano: chi ha praticato o aiutato ad abortire, potra’ ricevere sempre l’assoluzione, lo ha detto e spiegato il papa Francesco. Qualche tempo fa fu detto altrettanto per i divorziati. Comunque, in generale, c’e’ un filo conduttore logico: quello del pentimento che tutto lava. E’ uno degli elementi distintivi di questa religione. Come lo e’ la condanna della pratica dell’aborto. Che i religiosi cattolici ne facciano tesoro: la loro Chiesa affronta il peccato col sistema operativo 3.0, in grado di rispondere ai bisogni del 2016 mantenendo aggiornato ed alto, con altrettanta evangelizzazione 3.0, il vessillo vaticano.
Ma la legge e’ un’altra cosa: deve tutelare tutti. Grazie ad alcuni “matti” che nella seconda meta’ del secolo scorso si impegnarono per spiegare al Paese che la trasposizione religione/legge faceva solo male a tutti (il reato di aborto era tale perche’ contro la stirpe), e il Paese diede loro ragione, oggi aborto non e’ piu’ sinonimo di clandestinita’, orrore, ipocrisia e malaffare. In teoria, pero’. Perche’:
– da una parte proliferano coloro che si rivolgono alle singole donne non solo per convincerle che non e’ giusto abortire (sacralita’ della vita, etc.), ma che pretendono anche che i dettami della loro religione divengano (o tornino) legge;
– dall’altra parte abbiamo un servizio pubblico sanitario largamente incapace di far fronte ad una domanda di interruzione della gravidanza, provocando il turismo abortivo da un ospedale -o da una regione- all’altro. Fino ad essere responsabile della proliferazione di interventi clandestini (non e’ una novita’ -non solo per l’aborto- che quando c’e’ un’alta domanda di un servizio o di un prodotto e questo e’ difficilmente reperibile sul mercato, la criminalita’ si insinua, offre e prolifera): non esclusi alcuni medici che di giorno obiettano in coscienza per non praticare interventi, e di notte lo fanno nella clandestinita’… anche questa e’ una forma di criminalita’.
E oltre al peccato 3.0 della Chiesa di Bergoglio, per far capire che siamo tutti (pro e anti aborto) nel 2016, occorrerebbe che ci sia anche un servizio sanitario 3.0. Cioe’ che questo servizio sanitario sia garantito come, per esempio, quello dell’asportazione dell’appendicite. Altrimenti, se i contribuenti si arrabbiano hanno ragione. E che questo servizio 3.0 ci sia, e’ interesse di tutti, abortisti o meno: mettere le donne in condizione di decidere con serenita’ se praticare un’interruzione di gravidanza, potendo sentire con altrettanta serentia’ tutte le campane, e’ un alto livello di comunicazione e servizio civile. L’aborto e’ una cosa importante, come la gravidanza. Entrambi non sono un capriccio, ma una delle basi della nostra comunita’ umana. Poter affrontare con serenita’ entrambe queste scelte, e’ alla base del nostro equilibrio interiore e demografico: la consapevolezza della propria esistenza e del proprio partecipare all’esistenza del Pianeta, se vogliamo che sia esercitata a ragion veduta, necessita di conoscere per giudicare, dell’esser liberi per scegliere; e la liberta’ nasce dalla liberazione del bisogno, della contingenza e della forzatura.
Mi aspetto che i cattolici del peccato 3.0 siano in prima fila anche per una sanita’ 3.0, in una societa’ civile 3.0 dove la propria fede sia legge per se stessi ma non per tutti. Lo chiedo ai legislatori, ai governanti ed ai religiosi cattolici romani. Sono forse un illuso, magari perche’ a questo appello alla serenita’ ci aggiungo anche quello ad una informazione sessuale fin dalle prime scuole, si’ che la prevenzione non sia un optional? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Catella exclusive advisor on Slussgården’s acquisition of Snäckan 8 from Skanska

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

catellaCatella has acted as exclusive advisor to Slussgården for the acquisition of the Snäckan 8 property in central Stockholm, where KPMG was previously headquartered. Catella initiated the deal with current owner Skanska, which enabled a purchase prior to the start of construction. “We are very familiar with Slussgården, and our expertise and strong position in the Swedish property market enabled us to proactively create a deal outside the market. Based on our client’s aim to expand its property exposure, we identified the “KPMG” building as an attractive option. The property was not up for sale, so we contacted Skanska to initiate a dialogue at an early stage,” says Carl Wingmark, the Partner managing the project at Catella. “Catella made it possible for us to identify a property that was not being marketed,” says Jari Lalli, CEO at Slussgården.“Skanska does not normally sell its projects at such an early stage. However, when Catella presented this opportunity we saw a clear logic in being able to complete a deal with a stable counterparty like Slussgården. We look forward to developing a functional office building that will work for a long time,” says Caroline Arehult, CEO at Skanska Fastigheter in Stockholm. Catella has a leading position in property advisory services, and has offices in Stockholm, Gothenburg and Malmö. Within Corporate Finance, Catella offers all types of property-related transactions with a focus on identifying investment opportunities.
The property is centrally located on Tegelbacken in Stockholm, and is very well positioned in terms of communications, right next to the Central Station. The building currently standing on the Snäckan 8 property will be demolished. The project is being specified in the ongoing detailed planning process, and is expected to have a leasable area of approximately 23,500 square meters and the highest LEED environmental classification. Skanska is responsible for implementing the project. The sale will be recorded when construction commences, which is expected to occur during the first quarter of 2018.

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Il 30 novembre in piazza con “Radici” per dire NO alla riforma costituzionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

noE’ necessario il massimo impegno per impedire che il tentativo di riforma costituzionale voluto dal governo vada in porto; e per questo – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – il 30 Novembre supporteremo l’iniziativa del movimento d’opinioni “Radici” e saremo nelle piazze delle principali città per spiegare ai cittadini i catastrofici effetti dell’eventuale vittoria del SI’.
Gli italiani hanno già compreso il disegno dietro il tentativo di riforma e, nonostante l’imponente macchina mediatica orchestrata dall’esecutivo volta ad oscurare le posizioni non allineate, siamo certi che voteranno compattamente per il NO. La verità infatti – conclude Tiso – è che gli unici a volere la vittoria del SI’ sono i grandi poteri economici alla base della nomina del presidente del Consiglio.

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Sicurezza e ruolo dell’esercito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

Brand Esercito Italiano“La proposta di De Corato è a dir poco inquietante: pensare di risolvere il problema della sicurezza sui treni e nelle stazioni, militarizzandole è da paesi da terzo mondo. Non siamo in stato di guerra e non è chiamando in causa l’esercito che si risolve il problema.
De Corato dimentica che per troppi anni, la politica regionale, assente e distratta, ha lasciato che le nostre stazioni venissero lasciate in stato di abbandono, togliendone personale, sale d’attesa, biglietterie, diventando ricettacolo di vandali e delinquenti. E dimentica anche che la Regione ha consentito il taglio progressivo delle risorse sui treni, es. controllori e il personale di bordo, taglio che ha favorito l’intensificarsi di fenomeni di evasione, microcriminalità e atti di aggressione sui nostri treni pendolari. La sicurezza si attua con un piano azioni di contrasto efficace: bisogna rivitalizzare e ripopolare le stazioni dei nostri territori, darle in comodato ad associazioni e Comuni, munirle di illuminazione e impianti di video-sorveglianza adeguati, garantire l’apertura di biglietterie e bar. Dove è finito il piano di recupero delle stazioni lombarde? Perché non ha funzionato la cessione delle stazioni in comodato gratuito? Perché non si riesce a farle rivivere con associazioni non profit, esercizi commerciali e bar e punti di ristoro aperi anche la sera? Dove c’è vita c’è sicurezza. Occorre anche predisporre una mappatura delle linee a rischio, che spesso, guarda caso, coincidono proprio con quelle sulle quali la Regione ha deciso di disinvestire e occorre investire nell’illuminazione dei parcheggi, delle aree di sosta e in impianti di videsorveglianza sia sui treni che nelle stazioni. Occorre anche assumere controllori e personale di bordo: spesso sono pochi e lavorano in solitudine. In una Regione civile, gli investimenti sul servizio ferroviario regionale dovrebbero essere prioritari, mentre invece in Lombardia si investe solo sulle grandi autostrade inutili ed è così che purtroppo si gettano le basi per il degrado e la delinquenza sui treni regionali. Salvo poi chiamare in causa l’esercito”, così Iolanda Nanni, capogruppo del M5S Lombardia, sulla proposta del consigliere regionale Riccardo De Corato di militarizzare i treni lombardi. (n.r. Attento Renzi. Noi prevediamo che non sarà tanto il referendum a farlo cadere di sella ma la questione degli immigrati che da un “affare” economico può diventare una sorta di boomerang creando una profonda insicurezza nel paese e tentazioni di forti tensioni popolari. Non à questione xenofoba ma la nostra incapacità di offrire un futuro a centinaia di migliaia di immigrati perché la nostra economia stenta a decollare e i posti di lavoro scrseggiano per tutti.)

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Le ultime scoperte in cardiologia entrano nella pratica clinica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

cardiologiaTaormina dal 24 al 26 novembre 2016. Il congresso internazionale di cardiologia dal titolo “From Scientific Evidence to Clinical Practice” si apre con la lettura di Marianne J. Legato, cardiologa della Columbia University di New York e massima esperta mondiale della medicina di genere, cui seguirà una lettura di Fausto J. Pinto, cardiologo di Lisbona e presidente della Società Europea di Cardiologia dal 2014 al 2016. Il congresso proseguirà venerdì e sabato con sessioni dedicate a scompenso cardiaco, ischemia cardiaca, malattie delle valvole, aritmie, imaging cardiaca, cardio-oncologia, morte improvvisa cardiaca. Da segnalare nella giornata di sabato un intervento di Francesco Romeo, presidente della Società Italiana di Cardiologia.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progresso esplosivo nelle conoscenze in cardiologia. Il risultato è un miglioramento senza precedenti nella salute della popolazione ma anche la necessità di un continuo aggiornamento da parte dei cardiologi e dei medici in generale.

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Teatro: “Amore non essere geloso”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

amore-non-essere-gelosoRoma dal 29 novembre al 18 dicembre 2016 al Teatro de’ Servi in via del Mortaro 22 (ang. Via del Tritone) “Amore non essere geloso” di Andrea Zanacchi, testo vincitore del Festival Testaccio Comic Off 2015 nella categoria commedia, ora al Teatro de’ Servi in una nuova versione diretta da Marco Simeoli. La commedia brillante racconta, attraverso le vicissitudini di due coppie di amici, il sentimento della gelosia in modo fortemente realistico, costruendo una dimensione di paranoia e sospetto che avvelena la vita dei protagonisti.
E’ una commedia brillante che attraverso le vicende di due coppie di amici esplora il sentimento della gelosia in modo fortemente realistico, costruendo una dimensione di paranoia e sospetto che avvelena la vita dei protagonisti.
Quattro bravi e giovani attori (Manuela Bisanti, Giampaolo Filauro, Daniele Derogatis e Elena Mazza – diplomati presso la scuola di arti sceniche “Il Cantiere Teatrale” e fondatori della Compagnia Velluto Rosso) portano avanti l’intreccio in un doppio ambiente scenico (i due appartamenti) con un gioco registico innovativo. Il ritmo della commedia è frenetico e scandito da furiosi litigi, tanghi figurati, assurdi scambi di persone e situazioni che rivelano la precarietà degli equilibri relazionali.
Basta un fusibile che salta, un attimo di buio per innescare un dubbio rovinoso: quel bacio traditore c’è stato davvero o si trattava soltanto di un’allucinazione? Un vortice di insicurezza che avvolge a poco a poco, un tarlo che corrode innescando la sfiducia e la compulsività del controllo: dinamiche comuni e processi mentali che rasentano l’assurdo ma che dipingono il reale aspetto dell’amore.
Una commedia molto divertente che fa ridere e che fa riflettere su un sentimento di cui tutti, prima o poi, siamo stati vittime, anche se spesso lo neghiamo. Il tango è il leitmotiv musicale di tutto lo spettacolo: tanghi cadenzati, tanghi sussurrati oppure convulsi, sempre ballati nella migliore tradizione argentina. (foto: amore non essere geloso)

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Renzi: L’uomo della casta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

palazzo chigiMatteo Risponde. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per una volta a Palazzo Chigi, invece di lavorare ai dossier caldi per il nostro Paese (terremoto, crescita, disoccupazione, banche) si mette per un’ora a chiacchierare da solo davanti a un computer. Come al solito straparla di tutto, non risponde nel merito delle domande che gli vengono poste, fa propaganda spicciola, attacca tutto e tutti”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Dopo la gaffe imposta da Jim Messina torna la bandiera dell’Unione europea alle spalle del premier mai eletto. Renzi prova a uscire dall’angolo con la solita storia della classe politica che non vuole cambiare e che non molla la poltrona. Ma Renzi da quanti anni fa politica? Cosa faceva prima di diventare, a 29 anni, presidente della provincia di Firenze? La casta è Renzi. Che adesso, dopo aver personalizzato il referendum e annunciato le sue dimissioni in caso di sconfitta, è pronto ad arroccarsi a Palazzo Chigi e ad attaccarsi alla poltrona di premier.”

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“È stata una settimana terribile per i bambini siriani”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

siriani sfollatiStanno vivendo e morendo sotto ininterrotti bombardamenti di scuole, case e ospedali. Gli ospedali nella parte orientale di Aleppo e Idlib sono stati presi di mira e gli attacchi alle scuole di Aleppo e Ghouta hanno causato la morte di nove bambini.
Abbiamo visto video di bambini che vengono curati per un’asfissia nella parte orientale di Aleppo. Qualche momento dopo, l’ospedale al-Bayan viene bombardato: madri terrorizzate portano i loro figli verso un sotterraneo, mentre bambini malati sono tirati fuori dagli incubatori per essere trascinati via di corsa, verso la salvezza. Non ci sono più ospedali operativi nella parte orientale di Aleppo, dove più di 100.000 bambini sono rimasti intrappolati sotto uno stato d’assedio e forti bombardamenti e inoltre l’accesso a cibo e medicine è in diminuzione. Hanno bisogno di questi ospedali per restare in vita. I bambini non dovrebbero morire negli ospedali a causa dei bombardamenti, né dovrebbero morire a scuola. Nella parte occidentale di Aleppo sono state attaccate due scuole: otto bambini sono morti e molti più sono stati i feriti. In una scuola, una classe di quarta elementare stava facendo una lezione di danza nel momento in cui un mortaio è caduto nel giardino della scuola. Nella scuola elementare di al-Qarma, nella parte orientale di Ghouta, vicino a Damasco, una ragazza, secondo quanto riferito, è stata uccisa, e sono stati almeno 15 i feriti quando l’edificio ha subito un colpo diretto. I bambini di dieci anni erano a lezione di matematica. Ad Idlib sono state colpite altre due scuole, provocando il ferimento di tre bambini.
Quest’anno, le Nazioni Unite hanno documentato 84 attacchi a scuole in Siria: i bambini deceduti sono stati almeno 69 e molti altri i feriti.Le parti in conflitto devono fermare i bombardamenti a scuole, ospedali e altre infrastrutture civili. Sono azioni che vanno contro il diritto internazionale, e molte di queste sono crimini di guerra.
Le parole rimaste per esprimere la nostra indignazione sono poche. Ci domandiamo se a tutti i responsabili siano rimaste parole per giustificare questi attacchi sui bambini.”

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Papa Francesco e l’aborto in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

papa_woirLe parole di Papa Francesco sull’aborto, che ritiene comunque un grave peccato, sono molto significative, ma non devono far dimenticare che nel nostro paese la legge e i diritti delle donne e dei medici sono costantemente calpestati a causa dell’obiezione di coscienza dilagante.
L’Italia detiene il record in Europa con il 70 per cento di ginecologi obiettori che in alcune regioni, specialmente nel meridione, superano il 90 per cento. Numeri, in vertiginoso aumento da anni, che compromettono gravemente l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza, violando la legge 194 secondo cui il servizio deve essere garantito in ogni caso. Una situazione non da stato di diritto ma da stato etico, che si ripercuote sulla salute delle donne e anche sui pochi medici non obiettori che in alcune regioni, come il Molise, arrivano a fare anche 4,7 interruzioni volontarie di gravidanza a settimana.
Sono circa otto mesi che attendiamo che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin presenti la relazione annuale sull’attuazione della legge 194 al Parlamento, relazione che speriamo questa volta non sia la solita riproduzione di dati che conosciamo che non tengono conto del fatto che se diminuiscono i dati sull’aborto e aumenta il numero dei medici obiettori un problema evidente c’è e non può essere ignorato.
La legge 194/78 ha avuto il merito di cancellare gli aborti clandestini nel nostro Paese, ma l’impossibilità di procedere all’interruzione volontaria di gravidanza in piena sicurezza nelle strutture autorizzate a causa della massiccia presenza di medici obiettori ci riporta indietro nel tempo in materia di tutele e diritti. Chiediamo alla ministra di impegnarsi a riportare legalità in tutte le regioni, a tutela delle donne e dei medici nel rispetto delle leggi italiane e delle decisioni in materia anche delle giurisdizioni internazionali che condannano l’Italia. Le soluzioni ci sono, l’Associazione Luca Coscioni con l’AIED, ad esempio, ha proposto di regolamentare l’obiezione di coscienza, istituire un albo pubblico dei medici obiettori, bandire concorsi pubblici con pari quota tra medici obiettori e non obiettori e utilizzare medici “a gettone” per sopperire con urgenza alle carenze di non obiettori.
Garantire la piena applicazione della legge 194, senza ledere il diritto delle donne che decidono d’interrompere la gravidanza e quello dei medici che decidono di obiettare non è difficile: basta volerlo fare.
E se, da parte sua, Papa Bergoglio ha scelto di dare sull’aborto una svolta all’insegna della misericordia, il ministro della Salute di certo non può sottrarsi al dovere di sanare questa grave violazione di diritto e dei diritti. (fonte: Radicali italiani e associazione luca Coscioni)

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Bonus acquisto autocaravan: si parte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

camperIn partenza l’erogazione del bonus per l’acquisto di camper nuovi di classe “euro 5” o successiva sotto forma di sconto applicato dal venditore, per 5.000 euro, sugli acquisti avvenuti nel 2016 con contestuale rottamazione di un camper vecchio.
E’ approdato infatti in Gazzetta il decreto atteso, attuativo di una disposizione dell’ultima Legge di Stabilità, e il Ministero dei Trasporti ha dato il via sul proprio sito alle prenotazioni dei venditori.Vediamo i dettagli. Veicoli coinvolti.
Il bonus è applicato agli acquisti, avvenuti nell’anno 2016, di autocaravan nuovi (camper attrezzati per sette persone al massimo, compreso il conducente), ovvero mai immatricolati, di classe “euro 5” o successiva.
L’acquisto deve avvenire in sostituzione di un vecchio camper che contestualmente deve esser consegnato per la demolizione, di categoria «euro 0», «euro 1» o «euro 2».
L’incentivo è anticipato dal venditore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita per acquisti effettuati dal 1/1/2016 fino al 31/12/2016 con immatricolazione entro il 31/3/2017.
Ciò fino al raggiungimento della disponibilità del fondo, 5 milioni di euro.
Contestualmente, come già detto, deve essere consegnato al venditore un camper vecchio da demolire, di categoria «euro 0», «euro 1» o «euro 2» immatricolato entro il 2015. Tale veicolo deve inoltre risultare intestato, da almeno un anno dalla data di immatricolazione del camper nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo oppure ad uno dei suoi familiari conviventi. In caso di locazione finanziaria la stessa cosa vale per il soggetto utilizzatore.
I venditori che aderiscono devono ovviamente dare informazioni al riguardo, e prima di concludere la vendita devono verificare l’accessibilità al bonus e prenotarlo online sul sito del Ministero dei Trasporti.
Il consumatore deve quindi non solo verificare che il venditore applichi il bonus ma che tale bonus sia ancora disponibile. Da verificare anche che sul contratto di acquisto vengano indicati sia il bonus applicato come contributo statale sia l’avvenuta consegna del veicolo da rottamare. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Paolo Alli eletto Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

Paolo-Alli“È un risultato importante – commenta Alli – che è stato raggiunto grazie ad un grande lavoro di squadra. Dopo 55 anni dalla nomina di Pietro Micara l’ultimo Presidente italiano dell’Assemblea Parlamentare della Nato, attraverso di me l’Italia torna a essere rappresentata ai massimi livelli di questo importante organo dell’Alleanza Atlantica”. E aggiunge: “La scelta fatta dall’Assemblea mi onora perché mi viene affidata una grande responsabilità. Sono perfettamente consapevole delle difficoltà e dei cambiamenti che stiamo attraversando. Cercherò di svolgere questo ruolo al meglio delle mie possibilità, per il bene dell’Alleanza Atlantica e dell’Italia. Il dialogo è cruciale per l’Assemblea che è uno strumento importante della diplomazia parlamentare. Ora c’è bisogno di unità per affrontare i cambiamenti all’orizzonte dalla cybersecurity al terrorismo al traffico di esseri umani”.

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Detenuto affetto da Tbc trasferito in aereo senza comunicazioni in merito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

maccari-cie-kr5“E’ sconcertante l’assordante silenzio che si registra in merito alla vergognosa vicenda venuta alla luce nella casa di reclusione di Is Arenas, in Sardegna, dove ad un detenuto appena arrivato da un’altra Casa circondariale italiana sono stati riscontrati focolai attivi di tubercolosi senza che nessuno sapesse del pericolo durante il trasferimento. A due giorni da una denuncia clamorosa che avrebbe dovuto scuotere vertici di Uffici e Dipartimenti nemmeno il ronzio di una mosca che vola… La salute di chi lavora onestamente servendo lo Stato non vale davvero poi molto in Italia, e questa ennesima conferma tradisce una volta di più il menefreghismo assoluto per tutti gli operatori del Comparto”.
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia,interviene così a seguito della grave situazione verificatasi in Sardegna dove, stando a quanto segnalato anche da tutti i media, a un detenuto di origini romene proveniente da un carcere del Nord Italia, e trasferito sull’isola in aereo, è stata riscontrata la Tbc. Il detenuto, a quanto emerso, è giunto a Is Arenas senza che dalla struttura penitenziaria di provenienza fosse stata comunicata l’infezione tubercolare, tanto che è stato trasportato su un volo di linea senza particolari precauzioni, in modo che i passeggeri dell’aereo, la scorta che lo ha trasferito, nonché gli altri detenuti con cui è venuto in seguito in contatto sono rimasti esposti a possibile contagio. Il caso sanitario, è stato spiegato dai media, è stato poi scoperto dal medico della casa di reclusione di Is Arenas al momento dell’arrivo del recluso, e poi confermato presso l’ospedale di San Gavino dove il detenuto è stato accompagnato per approfonditi accertamenti.
“Ma tutto questo disastro – si infuria Maccari – deve essere inavvertitamente sfuggito agli Organi competenti. Competenti a far tutto fuorché ad occuparsi delle donne e degli uomini che da loro dovrebbero essere rappresentati e tutelati. E’ fin troppo evidente che qualcuno da qualche parte ha commesso un errore di assoluta gravità, e che per questo le conseguenze rischiano di pagarle, tanto per cambiare, i soliti ‘cretini’ in divisa. Situazioni del genere sono molto meno rare di quel che si possa immaginare, ma il personale della Sicurezza non può continuare così, nell’indifferenza e nell’arroganza più assoluta di chi continua sistematicamente a trattarci come fantocci tranquillamente sacrificabili”.

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