Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

La Costituzione secondo i Padri Costituenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 novembre 2016

padri-costituentiRiprendiamo una conversazione riprodotta dal blog di Grillo per significare l’impegno e la serietà riposta dai nostri costituenti per varare quella che è stata definita la “Costituzione più bella del mondo”. Calamandrei e Foa seduti ad una scrivania alle prese con la scrittura. Calamandrei, ha il viso appoggiato sulla sua mano e sonnecchia, mentre Foa è concentrato sul foglio, con la penna in mano. Foa dà una gomitata a Calamandrei.
F: oh, dai che dobbiamo finire l’articolo 70….
C: Vittorio, si lavora da stamane mattina, s’è fatto notte anche ieri, è notte pure adesso, ora riposiamoci un momento!
F: Piero, non possiamo riposarci, lo sai che importante. Pensa ai nostri fratelli morti per la libertà!
C: allora dai, Dove s’era rimasti?
F: Dunque, ti dicevo che 9 parole sono ancora troppe, e forse così è ancora troppo complesso. Lo sai che Il testo deve essere semplice, chiaro e comprensibile a tutti, anche a un bambino!
C:Ma più comprensibile di cosi! “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”.
F: No,no, più semplice, più semplice e con meno parole. Ascolta: “Le leggi sono fatte dal popolo”.
C: E dai pure tu non esagerare, ti sei proprio fissato! E’ una repubblica parlamentare, ci sono degli eletti che fanno le leggi per conto del popolo, mica puoi portare tutto il popolo italiano in parlamento a fare le leggi, oh son quasi venti milioni…
F:Lo so, ma io vorrei che fosse chiaro il concetto che è il popolo che decide le leggi! Rafforziamo, rafforziamo il concetto!
C: e dai, faranno le leggi che vuole il popolo, sono eletti dal popolo! Noi tocca solo specificare che son fatte da due camere.
F:Si Piero, ma chi lo sa se fra 50, 60, che so, 70 anni, in parlamento saranno eletti ancora tutti galantuomini? Che faranno davvero ciò che vuole il popolo? Chi lo sa?
C:Ma che stai dicendo? L’abbiamo scritto apposta nell’art 1 no? “La sovranità appartiene al popolo”. Ora per quanto possano essere diversi, vuoi che vengano meno proprio al primo articolo della costituzione?
F: Beh effettivamente…
C: E’ compito dello stato rimuovere tutti gli ostacoli che impediscano il pieno sviluppo della persona umana, quindi dare lavoro a tutti, dare la scuola a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti…
F: giusto! Dare dignità, a tutti… Sì Piero, hai ragione, per quanto potranno essere diversi tra 70 anni, è impossibile che trasgrediscano proprio l’art 1 della nostra Costituzione. La sovranità apparterrà sempre al popolo. Certo che… pensa se nel futuro riuscissero addirittura a trovare il modo per far votare le leggi a tutti i cittadini…
C: oh ma stai scherzando? Si va sempre più verso la democrazia! La tecnologia sta facendo cose impossibili, s’è scisso l’atomo, vuoi che non si trovi il modo di far fare le leggi direttamente al popolo? Lo troveranno, lo troveranno, mica faranno di nuovo fare le leggi a uno magari neanche eletto dal popolo! Oh Vittorio, ci si è appena passati!
F: e lo sappiamo bene! Per carità, scherzuma nen!
C: eh?
F: non scherziamo!
C: allora, cosa avevamo scritto? L’ultima era…?
F: ”La funzione…”
C: “..legislativa è esercitata collettivamente dalle due camere”. Più semplice di così!
F: e va bene, va bene.… ma per me son ancora troppe parole, neh… (fonte: blog 5 stelle)

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