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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Secukinumab (Cosentyx®) per la cura dei pazienti con spondilite anchilosante e artrite psoriasica

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2016

colonna-vertebraleE’ un dolore sordo, che viene percepito in profondità. Questo il sintomo principale dell’artrite psoriasica (AP) e della spondilite anchilosante (SA), due patologie infiammatorie croniche che, se non trattate in modo efficace, possono provocare un danno osseo irreversibile alle articolazioni e/o alla colonna vertebrale. Si tratta di condizioni patologiche fortemente invalidanti, spesso associate a depressione e ansia, per le quali Novartis ha annunciato oggi l’approvazione in Italia del secukinumab, il primo inibitore dell’interleuchina-17A (IL-17A) per il trattamento della spondilite anchilosante (SA) attiva e della artrite psoriasica (AP) attiva. La multinazionale svizzera ha dunque comunicato di aver intrapreso la commercializzazione nel nostro Paese del primo anticorpo monoclonale a supporto di quanti sono chiamati a convivere con queste patologie invalidanti. Con oltre 2 milioni di pazienti in Europa, l’artrite psoriasica (AP) è una malattia infiammatoria cronica delle articolazioni associata a psoriasi cutanea o a familiarità per psoriasi. Colpisce entrambi i sessi, principalmente tra i 40 e i 50 anni1,2. Le cause non sono ancora note, ma è stata osservata una particolare predisposizione familiare: oltre il 40% delle persone con artrite psoriasica ha una storia familiare di psoriasi o di artrite psoriasica. I sintomi della AP includono dolore e rigidità articolare, psoriasi cutanea e ungueale, tumefazione delle dita delle mani e dei piedi. Inoltre, fino al 40% dei pazienti può presentare erosioni articolari e deformità permanente. Come conseguenza, il 63% delle persone affette da AP non è fisicamente attivo e il 47% vede compromessa la propria capacità di lavorare3. Il deficit che accompagna la produttività e la funzionalità è assimilabile a quello dei pazienti colpiti da cancro, diabete e malattie cardiache4,5.A differenza dell’artrite psoriasica (AP), la spondilite anchilosante (SA) colpisce maggiormente i soggetti giovani di sesso maschile e di età superiore ai 25 anni6,7. Si tratta di una patologia dolorosa e spesso progressivamente invalidante, causata da un’infiammazione della colonna vertebrale che può determinare danni irreversibili. Fino al 70% dei pazienti che soffrono della forma severa di SA sviluppa, nel corso di 10-15 anni, fusione dei corpi vertebrali con relativa significativa riduzione della mobilità della colonna8. Anche per la SA la familiarità è un fattore di rischio. Depressione, ansia e isolamento sono conseguenze, spesso inevitabili, per chi soffre di entrambe le patologie 1,5,9. Da oggi i pazienti hanno a disposizione una terapia innovativa in grado di contrastare la progressione e limitare i sintomi di artrite psoriasica e spondilite anchilosante. A consentire il debutto del secukinumab nel mercato italiano sono la sua rapidità nel miglioramento dei sintomi già a partire dalla settimana 1-310,11; l’efficacia prolungata nel controllo dei segni e sintomi nell’80% nei pazienti anti-TNF-naïve a 1 anno12,13; l’arresto della progressione del danno strutturale nell’80% dei pazienti a due anni14,15; un profilo di sicurezza favorevole: bassa riattivazione TB, ISRs (injection site reactions) rischio di infezioni e immunogenicità.

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