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Concorso “Fammi vedere”: vince il cortometraggio Omar

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2016

fammi-vederefammi-vedere2Roma. “Fammi vedere”, il concorso di cortometraggi sul diritto d’asilo promosso dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) e sostenuto da Mediterranean Hope della Fondazione delle Chiese Evangeliche in Italia, si è concluso con l’annuncio delle tre opere premiate.Nel corso della serata, ospitata dal circolo della Corte dei Conti a Roma, è stato decretato vincitore il cortometraggio “Omar“, realizzato da Massimo Cerbera, che racconta la a-tipica giornata di un bambino immigrato tra espedienti e malinconici confronti. Vissuta nella coraggiosa attesa e nella speranza di un futuro migliore lasciandosi alle spalle il dolore e la perdita più grande.I video “Fireworks“ di Giulia Tata e “Orizzonti“ di A. Sipolo e D. Ganke hanno invece ricevuto, rispettivamente, il premio come secondo e terzo classificati. Il primo è un cortometraggio che descrive, con un’efficace metafora tra i fuochi d’artificio e la guerra, la paura e lo spaesamento di una bambina che trova nell’accoglienza in Italia una prospettiva nuova. Mentre il secondo è un’opera in cui tre rifugiati raccontano i propri orizzonti in tre momenti cruciali della propria vita: nel paese di origine, durante la fuga e nel paese di arrivo. La preziosa ambivalenza della parola orizzonte si presta alla doppia lettura. Gli orizzonti fisici impressi negli occhi mescolati ai desideri di fammi-vedere1esistenze migranti.“Ci sembra molto significativo che il primo e secondo premio siano andati a cortometraggi che vedono protagonisti dei bambini. Un tema sempre più cruciale, basti ricordare che nel 2016 sono arrivati in Italia già quasi 24mila minori non accompagnati, e che tocca da vicino anche bambini molto piccoli. È impressionante pensare a bimbi di 7-8 anni che hanno affrontato da soli la traversata del deserto e del mare. Un problema complesso a cui dobbiamo dare risposte di accoglienza e integrazione, che possiamo costruire anche grazie ai racconti che – come quelli premiati – riescono a parlarci lievemente di incontri, necessità e aperture ” dichiara Roberto Zaccaria, Presidente del CIR.Il concorso “Fammi vedere” era rivolto a chiunque che volesse raccontare, con il linguaggio cinematografico e il proprio originale punto di vista, il mondo dei richiedenti asilo e dei rifugiati.Durante l’evento sono stati proiettati i cinque cortometraggi finalisti e le opere fuori concorso “Teddy Bear” di H. Mangialardo, “The question” di L. Mininno e “No Country” di P. Bandini. A premiare i vincitori sono stati rappresentati di organizzazioni che, insieme al CIR, operano in prima linea per garantire assistenza alle persone che arrivano nel nostro Paese per chiedere asilo o vedersi riconosciuto lo status di rifugiato. La serata, la cui madrina è stata Monica Guerritore, è stata animata dalla conduzione di Pino Insegno, dal monologo Spaesati dell’attrice Francesca Reggiani e dall’esibizione del comico Federico Perrotta. (foto: fammi vedere)

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