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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Un uomo ombra semilibero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2016

musumeciOggi è uno dei giorni più belli della mia vita. Penso che più di credere a me stesso ho scelto di credere negli altri. E forse questa è stata la mia salvezza. Mi hanno notificato l’esito positivo della Camera di Consiglio sull’istanza della semilibertà. Uscirò dal carcere al mattino e rientrerò alla sera per svolgere, durante il giorno, un’attività di volontariato presso la Comunità Papa Giovanni XXIII.
Quando arrivo in cella con l’Ordinanza del Tribunale di Sorveglianza tra le mani mi gira la testa. Il mio cuore batte forte. Respiro a bocca aperta. Lontano da occhi indiscreti, appoggio la testa contro il muro e mi assale una triste felicità. In pochi istanti rivivo questi venticinque anni di carcere con i periodi d’isolamento, i trasferimenti punitivi, i ricoveri all’ospedale per i prolungati scioperi della fame, le celle di punizione senza libri né carta né penna per scrivere, né radio, né tv, ecc. In quei periodi non avevo niente. Passavo le giornate solo guardando il muro.
Poi ad un tratto scrollo la testa. Smetto di pensare al passato. Mi faccio il caffè. Mi accendo una sigaretta. E, dopo la prima tirata, medito che adesso dovrei smettere di fumare perché ora la mia unica via di fuga per acquistare la libertà non è più solo la morte. Alzo lo sguardo. Guardo tra le sbarre della finestra. Osservo il muro di cinta. Per un quarto di secolo ho sempre creduto che sarei morto nella cella di un carcere. Penso che una condanna cattiva e crudele come la pena dell’ergastolo, che Papa Francesco chiama “pena di morte mascherata”, difficilmente può far riflettere sul male che uno ha fatto fuori. Io credo di essere rimasto vivo solo per l’amore che davo e che ricevevo dai miei figli e dalla mia compagna.
Sono stati anni difficili perché non avevo scelto solo di sopravvivere, ma ho lottato anche per vivere. Proprio per questo ho sofferto così tanto. Non ho mai pensato realmente di farcela e forse, proprio per questo, ce l’ho fatta.
Adesso mi sembra tanto strano vedere un po’ di felicità nel mio futuro.
Mi commuovo di nuovo. E il mio cuore mi sussurra: “Per tanti anni hai pensato che l’unica cosa che ti restava da fare era aspettare l’anno 9.999; invece ce l’hai fatta! Sono felice per te … e anche per me”.
Quello che rimpiango maggiormente di questi 25 anni di carcere è che non ho ricordi dell’infanzia dei miei figli. Mi consolo pensando che adesso mi rifarò con i miei nipotini. Poi penso che senza l’aiuto di tante persone del mondo libero che mi hanno dato voce e luce, non ce l’avrei mai fatta.
Ho trascorso buona parte della mia vita godendo dell’unico privilegio di essere rimasto libero di pensare, di scrivere e di dire quello che pensavo: adesso che sono diventato un uomo ombra semilibero non smetterò certo la mia battaglia per l’abolizione dell’ergastolo. (Carmelo Musumeci)

4 Risposte to “Un uomo ombra semilibero”

  1. Hbiscus said

    Sono felice per cio che provi, nn piu’ in ombra, la tua battaglia ha avuto un seso è sono sicura che continuerai ha farlo mio carissimo amico

  2. NICOLETTA LABRIOLA said

    SONO FELICISSIMA CARMELO NON TI FERMARE DAI VOCE A CHI NON CE L’HA SONO UNA MOGLIE DI UN’UOMO OMBRA ANCH’IO DA 27 ANNI CHIUSO SENZA MAI USCIRE ..IL DOLORE DI TANTI ANNI MI SONO AMMALATA NON FACCIO PIU’ COLLOQUI ORMAI DA ANNI CI SENTIAMO OGNI SETTIMANA CON LA TELEFONATA I MIEI FIGLI QUANDO POSSONO VANNO A TROVARLO A DICEMBRE GLI ANNO CONCESSO TRE ORE SCORTATO A CASA PER LE MIE SERIE PATOLOGIE CHE NON MI LASCIANO VIAGGIARE ORA A GIORNI ASPETTO UN NUOVO CONTROLLO DAL MEDICO LEGALE E CARABINIERI SE GLI CONCEDERANNO ALTRE TRE ORE PER VENIRMI A TROVARE IN CASA …VIVIAMO ANCHE NOI TUTTI IN FAMIGLIA CHE QUESTO MERAVIGLIOSO GIORNO TOCCA ANCHE A NOI DELLA SUA LIBERTA’ …DIO BENEDICA TE E LA TUA FAMIGLIA

  3. maurizio colombo said

    Tutta l’umana saggezza è riposta in queste due parole: “aspettare e sperare”!.

  4. Fernanda Simone said

    Ciao Carmelo ci siamo incontrati nel carcere di Spoleto con Maria Luisa Boccia e con il presidente dell’ANPI ti ho seguito anche attraverso Nadia che ho avuto il piacere di conoscere quando ero in Umbria, una persona deliziosa! Questo per farmi riconoscere e per unirmi alla tua felicità. Non ce l’hai fatta solo per te ma per tutti gli uomini ombra delle carceri di questo Paese. Complimenti! Argia Simone

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