Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for dicembre 2016

Pensiamo ai lavoratori che perdono il posto di lavoro e a chi non riesce a trovarlo

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

usbMentre da una parte si sorride all’arrivo del nuovo anno c’è chi deve mettere in conto un licenziamento che metterà a dura prova la propria famiglia per un reddito che non sarà più grantito. Pensiamo, soprattutto ai 1600 licenziamenti di Almaviva che diventeranno operativi dal primo gennaio prossimo. Per il sindacato USB la responsabilità della gestione della vertenza è tutta di Cgil Cisl e Uil e del MISE che, come ormai accade in ogni importante vertenza, neanche prova a mettere sotto pressione le aziende affinché ritirino i licenziamenti. USB, il sindacato autonomo, come sempre in ogni vertenza, avrebbe gestito ben diversamente questo drammatico confronto senza alcun cedimento e senza introdurre alcuna pratica di contrapposizione tra lavoratori. Ora al dramma si aggiunge lo scorno con un Governo che decide un importante stanziamento per salvare le Banche. E’ lo stesso governo, “assieme ai sindacati complici – come è detto in un comunicato della Usb – che non vuole entrare seriamente in campo per imporre soluzioni occupazionali per i lavoratori. A questo governo e a questi sindacati vanno quindi attribuite le responsabilità della drammatica conclusione di questa vertenza.”
Avremmo voluto più solidarietà da parte dei lavoratori, più fermezza del governo, più presa di coscienza dell’opinione pubblica e più determinazione dei media nel trattare questo problema che tocca profondamente le coscienze di tutti noi. Il lavoro non è un optional ma una necessità inderogabile se vogliamo garantirci un’esistenza meno amara, se non drammatica. Non a caso i nostri padri costituenti hanno affermato che il nostro paese è una repubblica fondata sul lavoro. E allora prendiamo atto della vera emergenza che sta attraversando l’Italia e condividiamo per lo meno un “reddito di cittadinanza” a quanti si trovano senza lavoro, con una famiglia da mantenere o a giovani senza un futuro. Diamo concretezza alla nostra solidarietà e imponiamo al Parlamento e al Governo le giuste scelte che garantiscano dignità e rispetto ai nostri simili in difficoltà.

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Nuovo anno e riti antichi

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

nuovo_mondo_octavio_florealSi fa un gran parlare in questi giorni del futuro prossimo che ci attente con l’anno nuovo e le previsioni non sono sempre ottimistiche, anzi propendono per il peggio. Pensiamo, innanzitutto, ai nostri problemi personali a partire dal reddito che disponiamo, dalle minacce che incombono sui nostri risparmi alle imposizioni fiscali di varia natura che palesi e occulte dobbiamo far fronte, e ancora alla salute che talvolta traballa e all’assistenza universale che ci sta abbandonando in favore di quella privata i cui costi spesso sono proibitivi. Pensiamo alla casa e alle spese condominiali tra ordinarie e straordinarie e non certo ultimo il problema davvero molto serio del lavoro che non si trova, in specie per i giovani, e delle retribuzioni e pensioni che calano.
I politici non so se per pietà o cinismo cercano di blandirci con i soliti discorsetti di fine anno e che per altro trovano un uditorio sempre meno aduso ad ascoltarli consapevole che non sono le promesse che devono fare ma un qualcosa di concreto. Sono quei “riti antichi” che non riusciamo a toglierci di dosso a retaggio di una mentalità ipocrita che i nostri padri non sono riusciti a cancellare e che continua con imperterrita cadenza di anno in anno, di generazione in generazione.
Se poi apriamo la nostra porta di casa alle vicende del mondo dalle più vicine, geograficamente parlando, alle più lontane il quadro s’insieme ci appare dei più desolanti: corruzione, criminalità, terrorismo, truffe di ogni genere, disservizi e una situazione politica generale dove il profitto prevale sul rispetto della persona umana e dove la legge dell’avere domina quella dell’essere. Alla fine di ogni anno per quanto vanno male le cose pensiamo di aver toccato il fondo ed invece non riusciamo ancora a vederlo. Ma ciò che più urta la nostra sensibilità è il cattivo uso delle parole come per dire ad esempio “buona riforma” mentre si sa che è cattiva e così per estensione lo facciamo per far digerire all’opinione pubblica il malaffare e il disagio sociale. Vogliono farci ingurgitare aria e illusioni per allontanare i nostri pensieri dalla dura realtà. Ma nonostante queste fosche visioni noi non siamo del tutto votati al pessimismo. Vi è in ciascuno di noi una speranza, per quanto flebile, che ci consente d’intravedere una luce che riesce a filtrare attraverso una densa coltre di nubi nere e minacciose. Sarà quando avremo raggiunta la consapevolezza, e l’evoluzione tecnologica ci aiuterà in questo, che è tempo d’imprimere una svolta radicale al nostro modo di gestire la nostra vita e al nostro interagire con la natura che ci circonda e che in un certo senso ci compenetra. (dal Centro studi sociali della Fidest)

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La cooperazione perisce nell’Italia delle Signorie

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

luca-barniLa cooperazione di credito è sopravvissuta al Novecento, a due guerre mondiali, ad infiniti tentativi di riforme imposte e ipotizzate. E ora che ha avuto la possibilità di riformarsi da sola per cavalcare il terzo millennio e gli tsunami della finanza mondiale, mi riesce difficile accettare -e nemmeno credere- che non sopravviva a se stessa per colpa di piccoli Signorotti locali che in questi anni si sono solo mascherati da cooperatori.Sto parlando, come è evidente, del “mio” Credito Cooperativo, che come tante volte è stato scritto ha avuto un trattamento di favore, giacché il Governo ci ha consentito di proporre da soli la soluzione migliore per il futuro del movimento della cooperazione di credito. E qual è stato il risultato di questa larga apertura di credito che ci hanno fatto? L’harakiri.Che sia così risulta chiaro ed evidente leggendo gli articoli pubblicati dopo l’assemblea di Federcasse dello scorso 20 dicembre cui ho partecipato, che mi portano a due amare riflessioni. La prima di rabbia per l’incapacità palesata nel trovare una soluzione unitaria; la seconda di assoluta rabbia perché è evidente che non si è mai -MAI- voluta la soluzione unitaria, come è chiaramente emerso da un intervento sentito in Federcasse.Questi mesi di finto confronto, da parte di uno degli attori, per trovare la soluzione unitaria, che non è arrivata, sono solo serviti a separare la pula dal grano, cioè le pseudo-cooperative dalle cooperative. Lo dico senza livore. E’ una mera, amara constatazione. Perché quando leggo commenti di Presidenti di Bcc che parlano sul maggior quotidiano economico nazionale con tono aggressivo di “grandeur”, di crescita, di dimensioni (“saremo il sesto gruppo italiano”), di concorrenza (tra Bcc???!!!), di scelta di un gruppo rispetto ad un altro per non avere “rivali territoriali”, a me è chiaro ed evidente che questi non sono discorsi da cooperatori che dovrebbero camminare nel solco della mutualità.Così mi tornano alla mente le parole di un amico che siede nel Cda di una Bcc, che ripete sempre: “le Bcc si dividono in due categorie, quelle piccole e quelle che non l’hanno ancora capito”. Poi leggo e rileggo Zamagni e Becchetti, che in quest’anno, in tutti i modi, hanno provato a spiegarci come la scelta dei due gruppi fosse solo deleteria. A dicembre, poco prima del naufragio sancito dall’assemblea di Federcasse, Becchetti scriveva su Avvenire: “il conflitto di questi ultimi tempi tra due anime che vorrebbero dar luogo a due gruppi diversi non si giustifica in base a differenze di cultura e strategia e rischierebbe di indebolire entrambi i poli. Sarebbe pertanto auspicabile che il movimento cooperativo trovi la forza di procedere unitariamente dando opportuno spazio alle due anime che oggi si contrappongono. È interesse del mondo bancario cooperativo, ma anche del Paese e delle Istituzioni locali e nazionali che le cose vadano così. Sarebbe pertanto opportuno utilizzare tutti gli strumenti di moral suasion per raggiungere questo obiettivo , ricordando che il principio di concorrenza non c’entra”.Parole al vento, che ancora una volta una parte ha volutamente lasciato fluire via. Perché, parliamoci chiaro, la vera verità è che le motivazioni di chi non ha mai ricercato la soluzione unitaria sono solo economiche e per niente trasparenti.Di più: da una parte, la stampa nazionale scrive di un gruppo (la cassa centrale banca) che non è ancora strutturato per essere banca di secondo livello e in cui per entrare sarà necessario una prima, certa, sottoscrizione di capitale, che per molte Bcc vorrà dire intaccare sensibilmente i ratio patrimoniali: riporto testualmente dal Sole24Ore “… un versamento che non sarà indolore ed è destinato ad avere un peso sul futuro delle piccole banche”. Dall’altra mi raccontano di Direzioni di Bcc che hanno espresso ai loro CdA i dubbi su tale scelta, scontrandosi con decisioni irremovibili della governance. Così, quando le Bcc dei Signorotti che vogliono giocare ad essere grandi finalmente capiranno di non avere abbastanza risorse, a quali capitali si apriranno? Non certo a quelli “pazienti” auspicati dal presidente Azzi e da Confcooperative all’inizio del percorso di autoriforma, ma ai capitali esteri, consegnando in tal modo parte del Credito Cooperativo Italiano allo straniero. È la storia che si ripete e da cui non impariamo mai. (Luca Barni Direttore generale BCC Busto Garolfo e Buguggiate) (foto: luca barni)

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C’era una volta un pezzo di legno”

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

pinocchio-637x320frozen-principesseQuante volte ci è capitato di leggere, o di avere sotto gli occhi, uno dei più celebri incipit della letteratura mondiale? Cominciava così Pinocchio, diventato nel corso degli anni uno dei capisaldi della letteratura per ragazzi. Questo genere letterario diventato negli anni un fenomeno editoriale, culturale e sociale ha cominciato ad espandersi nel diciottesimo secolo nei Paesi più scolarizzati d’Europa (Inghilterra e Francia) fino a sbarcare negli Stati Uniti per poi fare ritorno qui da noi, e giungere anche in Italia.
La narrativa per bambini e ragazzi è un universo parallelo nel mondo della letteratura. Si tratta di uno dei filoni più abbondanti e prolifici, capaci di riempire interi piani delle librerie, con volumi colorati di poche pagine cartonate, o veri e propri romanzi per lettori ai primi o primissimi passi. Proprio per questa abbondanza, a volte orientarsi nella giungla dei titoli non è proprio semplicissimo.
Fiabe e favole, certo, come quelle celebri dei fratelli Grimm o più di recente di Calvino e Livingstone, ma anche libri da rileggere da grandi e raccontare ai più piccoli, fino alle intramontabili principesse protagoniste di grandi storie.
Ora è possibile disporre di una guida, che è a sua volta una piccola raccolta di liste, che ci porta alla scoperta della letteratura per ragazzi, dalle opere che hanno fatto storia ai siti di riferimento, che ogni anno pubblicano le classifiche con le migliori novità. Infine, alcune belle citazioni per immergerci nel mondo dei più piccoli. Il punto di partenza per andare a caccia di mille altre storie. Pensiamo ad esempio a dieci storie:
1) Emilio o dell’educazione, di Jean-Jacques Rousseau (1762) Il libro di Rousseau diventa subito un classico, un trattato pedagogico che teorizza in quattro fasi l’apprendistato di un giovane studente secondo un’educazione “naturale” in un ambiente rurale, lontano dagli stimoli della città. Poiché “si è curiosi soltanto nella misura in cui si è istruiti”.
cenerentola2) Robinson il giovane, di Joachim Heinrich Campe (1779) Verso la fine del Settecento il tedesco Campe propone la prima grande riscrittura per l’infanzia del capolavoro di Daniel Defoe.
3) Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, di Lewis Carroll (1865)
4) Le avventure di Tom Sawyer, di Mark Twain (1876) Verso la fine dell’Ottocento la letteratura per ragazzi comincia ad estendersi anche negli Stati Uniti. Mark Twain disegna due personaggi divenuti ormai dei veri e propri beniamini in tutto il mondo: Tom Sawyer e Huckleberry Finn.
5) Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, di Carlo Collodi (1881)
6) L’isola del tesoro, di Robert Louis Stevenson (1883) Lo scrittore comincia a scrivere la sua nuova storia un capitolo per volta, leggendola poi al figlio la sera.
7) La tigre della Malesia, di Emilio Salgari (1884) Le sue vera fonte di ispirazione erano le conversazioni con i marinai del porto di Genova, prodighi di particolari esotici, nonché i romanzi popolari della collana “Biblioteca dei viaggi” e i resoconti del Giornale illustrato dei viaggi.
8) Winnie the Pooh, Alan Alexander Milnen (1925) L’ispirazione per la sua creatura più famosa, un orsacchiotto, viene all’autore una sera grazie al figlio Christopher. È infatti per esaudire una sua richiesta che il romanziere scrive una storia sull’orsacchiotto Pooh e la sua amicizia con un ragazzino di nome Christopher. «Ogni bambino ha un giocattolo preferito e ogni figlio unico ne ha particolarmente bisogno» dirà il figlio una volta adulto. «Pooh era il mio».
9) Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry (1943)
10) Harry Potter e la pietra filosofale, di J. K. Rowling (1997)Negli anni successivi l’autrice pubblicherà gli altri sette romanzi del ciclo (siamo in attesa della pubblicazione dell’ottavo), vendendo complessivamente oltre 500 milioni di copie. La serie dei film conserveranno lo spirito giocoso e magico dei libri e avranno un successo planetario: quasi un miliardo di dollari di incasso.
Circondate i vostri ragazzi di libri, e fate in modo che vi vedano leggere. Fate in modo che capiscano quanto vi piace, leggere. Non potete pretendere che si innamorino della lettura se non vedono leggere voi, e se non hanno a disposizione dei libri da poter sfogliare quando ne hanno voglia. Il cosiddetto libro per ragazzi, l’oggetto che appartiene solo a loro, in realtà non esiste. Esistono i libri brutti e i libri belli, tutto qui. Non sapete da quali iniziare? Partite da qui. (foto: pinocchio, Frozen-principesse, cenerentola)

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MPS – Obbligazioni subordinate. Arriva anche la beffa del bollo di fine anno

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

monte dei paschi di sienaIl 31 dicembre sarà calcolata l’imposta di bollo sugli strumenti finanziari come disciplinato dall’articolo 3 del Decreto Ministeriale 24 maggio 2012 e confermato dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate 48/E del 21 dicembre 2012 che stabilisce al punto 2.2 che “le aliquote di imposta si applicano sul valore di mercato dei prodotti finanziari o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso, come risultante dalla comunicazione inviata alla clientela”.I bond subordinati del Mps sono tutti non quotati, inclusa l’obbligazione “Antonveneta” codice IT0004352586 in possesso del pubblico al dettaglio.Questa, infatti, è negoziata dallo stesso Monte dei Paschi di Siena al DDT (evitiamo facili ironie…) che è tecnicamente un “internalizzatore sistematico”. Il titolo, quindi, viene considerato non quotato, esattamente come gli altri subordinati della banca.
Cosa significa tutto ciò? Che sarà calcolata l’imposta di bollo dello 0,2% sul valore nominale dei titoli e non sull’ultimo prezzo disponibile, che per il bond “Antonveneta” di cui sopra è 46.Conseguenza è che, ad esempio, un portatore di quel bond per diecimila euro nominali pagherà un’imposta di bollo di 20 euro e non di 9,20 euro come accadrebbe se fosse invece calcolata sul valore di 46. Un’ulteriore perdita che si aggiunge al resto, ed un ingiusto guadagno per il fisco… come se gia’ ingiustamente non ne avesse.…

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Roma:Dal 1 gennaio 2017 abbonamenti Atac gratis per over 70

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

atac-romaRoma A partire dal 1 gennaio 2017 i cittadini over 70, con reddito Isee fino a 15mila euro, potranno usufruire gratuitamente degli abbonamenti Atac durante tutto l’anno. È quanto prevede una delibera approvata dalla giunta capitolina. Coloro che posseggono i requisiti previsti dovranno consegnare presso le biglietterie l’apposita domanda, corredata di certificazione reddituale in corso di validità rilasciata dal Caf oppure da sedi e agenzie Inps, oltre ad una fototessera (solo in caso di primo rilascio) e un documento di identità. Si conferma, così, la vocazione di questa amministrazione a sostegno delle fasce sociali più deboli.

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Roma: Dal 16/1 ammesso trasporto due ruote su 16 linee Atac

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

bicicletta“Utilizzare liberamente in città le due ruote. Questo per noi è mobilità sostenibile. Crediamo che il trasporto intermodale sia una pratica sempre più da incentivare. L’obiettivo, come già detto più volte, è far diventare Roma una Capitale sempre più in movimento”. Così in una nota l’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo.
“Per questo dal 2017 spazio alle biciclette sul trasporto pubblico, a bordo di bus e tram di 16 linee. Dal 16 gennaio sarà possibile portare le bici sulle seguenti linee: 2-3-5-8-14-19-83-118-120F-180F-412-673-715-772-791-911. Siamo al lavoro per far sì che quest’iniziativa sia possibile su un numero sempre maggiore di mezzi del trasporto pubblico”, conclude.

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Roma: Il 31 dicembre Si fa festa al Circo Massimo

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

circo-massimoRoma. Dalle 22 un grande appuntamento per aspettare e festeggiare insieme il nuovo anno tra dj set, spettacolo di luci e incredibili performances acrobatiche internazionali. Ad aprire la serata le spettacolari acrobazie di 15 artisti circensi con le musiche di Stefano 66K De Angelis. A seguire la compagnia francese Transe Express che, dopo essersi esibita nelle più grandi capitali del mondo da Sydney a Parigi, porta per la prima volta in Italia lo spettacolo Mobilissimo Home: 15 artisti che voleranno a 30 metri di altezza per far sognare grandi e piccini a testa in su’ sotto le stelle. Una festa unica nella splendida cornice del Circo Massimo che per una notte diventerà ancora più suggestiva grazie ad un affascinante spettacolo di luci che si unirà alla musica dance, pop e rock con una speciale “fusione” tra 66K e i violoncelli dei 100Cellos diretti da Enrico Melozzi per un countdown all’insegna del divertimento. Una notte unica che passerà poi il “testimone” alla Festa di Roma sui ponti e lungo il Tevere che inizierà alle 3.30 del mattino offrendo alla città ben 24 ore di iniziative e manifestazioni per tutte le età.
CIRCO MASSIMO
22 opening act
Performances e acrobazie con 15 artisti
DJ set STEFANO 66K DE ANGELIS
22:30 MOBILISSIMO HOME spettacolo acrobatico della COMPAGNIA TRANSE EXPRESS (prima italiana)
23:30 countdown con i 100CELLOS, diretti da ENRICO MELOZZI
e spettacoli di luce e vj set a cura di DANIELE SPANÒ e DANIELE DAVINO
00:30 closing act
DJ set performances e acrobazie

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Riflessioni sul tema della memoria

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

giulianaMilano Via Confalonieri 14 CANTIEREMEMORIA apre il 2017 con LABORATORIO MEMORIA, presentando dal 2 al 6 gennaio una serie di riflessioni sul tema della memoria: una fucina di spunti, testimonianze e considerazioni che toccano differenti argomenti e diversi mezzi espressivi. Un modo per far vivere Casa della Memoria oltre il solito orario di apertura ed essere terreno fertile di incontro e confronto.
2 e 3 gennaio 2017 Leggere per ricordare ore 19. Testi commoventi, a volte strazianti, ma anche carichi di bellezza, speranza, vitalità nelle letture scelte per questi due appuntamenti di CANTIEREMEMORIA. Testimonianze dalle pagine di due grandi autori del Novecento, raccontate, a volte vissute, tra documentazione storica e vite che si intrecciano, nel ricordo della guerra e nella speranza di un futuro migliore.
Il 2 gennaio Sandra Zoccolan legge brani da Vita e Destino di Vasilij Grossman, mentre il 3 gennaio è la volta di Nadia Fulco che propone da I sommersi e i salvati di Primo Levi, il quarto capitolo ‘Comunicare’.
4 gennaio 2017 “tu vuoi ch’io rinnovelli, Dante e la memoria dolente” di Giuliana Nuvoli con Giuliana Nuvoli e Simone Passeri ore 19 La memoria chiude in sé tutte le narrazioni del mondo: questo lo sanno bene i grandi artisti e, in particolare i poeti. La Divina Commedia è opera che si nutre, verso dopo verso, della memoria: nostalgica, dolente, rabbiosa, amara e vitale. Giuliana Nuvoli (Università degli Studi di Milano) racconta la memoria dantesca in uno spettacolo in cui si alternano affabulazione e letture dal poema dell’attore Simone Passero, con le modalità tipiche del suo Dante a teatro.
sandrazoccolan5 gennaio 2017 MUSEI E MEMORIA Dove il bello, il bene e l’”altro” fanno scuola, dal passato al presente con Cristina Miedico. Direttrice Museo Archeologico di Angera, Ambasciatrice GARIWO – Foresta dei Giusti ore 19. I nostri musei raccontano il bello, il buono, il bene della nostra storia. Se raccontano il brutto la finalità è in ogni caso rivolta al bene affinché il brutto non ritorni. I musei sono quindi armi potenti di comprensione del presente, offrono un’ottica positiva attingendo esempi e modelli dal bello e dal bene del passato. Spesso scopriamo che il bello e il bene dei nostri Musei sono opera di persone, artisti, uomini e donne appartenenti o appartenuti ad altre culture ad altri luoghi ad altre latitudini e pure unanimemente considerati bravi o giusti.
6 gennaio 2017 “Passio. La Settimana Santa a Trapani” e “A volo d’Angelo” (2007)a cura di Maurizio ‘gibo’ Gibertini per Officina Multimediale ore 19. Due documentari raccontano la tradizione delle processioni nel sud Italia, tra spazio del sacro e luoghi profani, che si fondono insieme. Durante le processioni viene narrata figurativamente la tradizione religiosa di una comunità e si assiste ad una metamorfosi provvisoria della città, con implicazioni sociali e urbanistiche evidenti. Le leggi che regolano la vita quotidiana sono momentaneamente interrotte dalle celebrazioni e duplice è l’aspetto della festa – statico e dinamico – e duplice è il suo ‘tempo’ – il tempo dell’immobilità e del moto.
Le due testimonianze documentarie indagano da vicino questi processi secolari che si rinnovano di anno in anno, rappresentando la memoria storica del nostro paese.Inoltre continuano le attività per bambini dai 3 ai 99 anni curate da Teatro Pane e Mate, tutti i giorni dalle 15 alle 18 e sarà sempre possibile visitare fino al 6 gennaio la mostra di Paolo Gallerani Le Macchine Armate. Sculture e frammenti visivi.Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Per il programma completo consultare il sito http://www.cantierememoria.it (foto: giuliana, Sandra Zoccolan)

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Seconda edizione dell’evento Giovani Artisti

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

vittorio-e-giorgiodavide-simonettiTorino Martedì 10 gennaio 2017 ore 21,00 CINEMA MASSIMO Via Verdi 18 Ingresso 5,00 Euro seconda edizione dell’evento Giovani Artisti.
L’appuntamento è coordinato dall’Associazione RetròScena e patrocinato dalla Città di Torino e dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema. Giovani Artisti intende rilanciare la sfida della creatività delle nuove generazioni nell’ambito di un contesto territoriale da sempre vivace da un punto di vista artistico. Sul palco e sullo schermo del prestigioso Cinema Massimo si alterneranno musicisti, filmmaker, attori e scrittori di talento, tutti under 25: un’occasione unica per fruire nuovi linguaggi nel campo dello spettacolo e della cultura. «Il nostro obiettivo principale è quello di dimostrare che i giovani artisti torinesi hanno molto da comunicare anche su temi importanti e complessi come la famiglia. Siamo consapevoli che questa sia una grandissima opportunità: sul palco si esibiranno artisti emergenti che crediamo possano rendere la serata da non perdere grazie anche al sostegno di numerosi partner privati che hanno deciso di sposare il nostro progetto.» Giorgio Blanco, 20 anni, filmmaker e curatore dell’evento insieme a Vittorio Randone. Ad approfondire il tema della serata – le dinamiche familiari – saranno una pièce pinguini-tattici-nucleariteatrale sperimentale scritta da Ferdinando De Blasio e recitata da Davide Simonetti, attore di Doppeltraum Teatro, che interpreterà sei diversi personaggi contemporaneamente, accompagnato dal batterista Gio Franco unica special guest fuori quota; la proiezione in anteprima assoluta di Aspettando Laura, diretto da Giorgio Blanco e Vittorio Randone (2016, 22′) un film sull’incomunicabilità all’interno della famiglia, girato completamente con la tecnica del piano sequenza in perfetto stile Birdman con Monica Martinelli, Federico Palumeri, Chiara Emanuele e Gian Luigi Barberis. Per concludere le performance musicali di Eugenio Cesaro (Eugenio in Via di Gioia) e dei Pinguini Tattici Nucleari.
Giovani Artisti – II edizione è un progetto curato da GV Producers, realizzato dall’Associazione RetròScena, con il patrocinio della Città di Torino e dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, reso possibile grazie al sostegno del main sponsor Talento Dinamico e degli sponsor tecnici Blumusica, MoleCola, Ristorante Pizzeria Tre da Tre e B&B Camomilla Torino. (foto: vittorio e giorgio, Davide Simonetti, Pinguini Tattici Nucleari)

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La stabilità non può tenere in ostaggio il Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

gentiloni“Dice bene Paolo Gentiloni, la stabilità non può tenere in ostaggio il Paese. Ma nemmeno Matteo Renzi può tenerlo con la sua smania di andare al voto subito”. Così su Twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, che in altri cinguettii aggiunge: “Caro Gentiloni se la gente ha bocciato in massa Matteo Renzi prenderne le distanze (da lui e dalle sue riforme) è un dovere civico”. “L’errore sarebbe non cancellare quanto fatto da Renzi. Gli italiani recandosi in massa alle urne e bocciandolo lo hanno già cancellato. La continuità con chi è stato sconfitto dal Paese e dalle urne, come Matteo Renzi – ha concluso – , non è mai un valore”.

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Startup School di Mind the Bridge

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

università paviaPavia Sono oltre 300 e provengono da oltre 20 paesi su 4 continenti. Sono gli Alumni passati negli ultimi 4 anni dalla Startup School di Mind the Bridge, l’organizzazione internazionale nata per sviluppare, promuovere e supportare gli ecosistemi imprenditoriali di tutto il mondo. Con base in Silicon Valley (San Francisco) e in Italia, la MtB School nasce ufficialmente nel 2007 come progetto sperimentale a supporto dei primi “Italy Tour” e i primi “Bootcamp”, per poi assumere qualche anno dopo i connotati di un progetto formativo strutturato su moduli intensivi da 3 settimane rivolti agli aspiranti startupper. “Siamo partiti nel 2007 come semplice ponte tra l’Italia e gli Stati Uniti – ha commentato Marco Marinucci, fondatore e CEO di Mind the Bridge – ma poi, anche grazie a progetti europei come Welcome e SEC2SV, abbiamo aggiunto sempre più rampe di accesso al nostro ponte virtuale con la Silicon Valley. Oggi qui siamo un punto di riferimento per la formazione imprenditoriale, avendo ospitato e supportato centinaia di founder che vogliono fare un reality-check valido e circostanziato della loro value proposition in un periodo di tempo ragionevolmente breve. Perché il tempo vale più del denaro”.Grazie anche al supporto di partner d’eccellenza come il Polo Tecnologico di Pavia, Wind Business Factor e Fondazione Denoth in Italia, il programma Welcome a livello europeo e Brilliant Labs in Medio Oriente, la Scuola ha via via assunto un carattere di hub internazionale, accogliendo progetti e startup da tutto il mondo. E se nel 2012 i paesi rappresentati risultavano solo 3 – Italia, Brasile e Bulgaria – si è rapidamente passati a 11 nel 2014 fino ad arrivare agli oltre 20 del 2016, in rappresentanza di 4 continenti (Europa, Asia, America e Africa).Anche la partecipazione femminile è cresciuta, passando dal 6% del 2012 a oltre il 25% del 2016, con casi di eccellenza come quello di Timbuktu di Elena Favilli e Francesca Cavallo o quello recente di InteriorBe di Federica Sala, arrivata alla School attraverso il concorso “Ti Porta Lontano” di Nastro Azzurro. “Il successo di Mind the Bridge oggi si può valutare anche in base ai casi di successo di alcune startup che hanno partecipato alla nostra Scuola – ha aggiunto Alberto Onetti, Chairman dell’organizzazione – Alcune hanno trovato funding e si sono fatte strada in Silicon Valley, come Timbuktu. Molte altre sono tornate nei loro paesi di origine con una value proposition e un business model rinnovato e lì hanno trovato l’ambiente ideale per la loro crescita. Il ponte di Mind the Bridge è assolutamente a doppia corsia: molti sfruttano l’esperienza e l’accelerazione della Silicon Valley per rafforzarsi e crescere a casa propria”.L’italiana Timbuktu, dopo essere stata selezionata da 500 Startups, ha infatti raccolto $3M con il progetto “Rebel Girls”, rivelandosi la campagna Kickstarter di maggior successo in ambito editoriale al mondo, mentre Tikkiti, piattaforma per la vendita di biglietti di spettacoli originaria del Kuwait, ha raggiunto in pochi mesi dalla partecipazione alla School oltre 300 mila dollari di fatturato. Come loro, tante altre eccellenze. Come Primo, basata nel Regno Unito, che sviluppa programmazione per bambini nella sua forma più semplice e ha raccolto $1.6M. Oppure come l’italiana Meritocracy, che ha completato la fase di seed funding (€0.6M) e sta ora raccogliendo un series A da €2M in Europa. Ancora, l’Irlandese Artomatix, che è stata ammessa a settembre alla Battlefield di TechCrunch Disrupt oppure l’italiana Urbi che è stata acquisita da LastMinute.com. O anche l’argentina Ulang, che ha lanciato il suo prodotto in fase beta con la Singularity University durante la School, mentre l’italiana InteriorBe ha appena annunciato un seed round da €250k guidato dall’italiana M+C Works a pochi mesi dal ritorno dalla Bay Area. Infine, sempre dal Kuwait, Bleems, che ha incrementato le sue vendite da $25k a $3M a seguito del periodo di formazione. “Un modello, quello della Startup School, che oggi usiamo non solo per startup consolidate ma anche, opportunamente adattato, per giovani studenti universitari e delle scuole superiori che vogliano avere una prima esperienza strutturata e un’esposizione mirata al mondo dell’innovazione e al contesto della Silicon Valley – ha concluso Marco Marinucci – Un esempio è la delegazione Coreana di una quindicina di studenti che la Scuola ha ospitato nel mese di luglio 2016. Il risultato è stato molto buono e stiamo valutando di ripetere questa esperienza con diverse regioni ed enti locali in Italia ed Europa”.

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SCUOLA –Mobilità, sottoscritta l’intesa Miur-sindacati che aggira la Legge 107/15

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

ministero-pubblica-istruzioneSpariscono le fasi di presentazione delle domande, per fare spazio ad un’unica “finestra” temporale durante la quale tutti i docenti potranno o dovranno presentare domanda di trasferimento; cambierà la tabella di valutazione dei titoli posseduti, con la probabile successiva equiparazione del servizio pre-ruolo a quello di ruolo; per le sedi di destinazione, si introduce la possibilità di esprimere fino a 15 preferenze, una parte riguarderanno le singole scuole e l’altra gli ambiti territoriali. Inoltre, si è stabilito che il 60% dei posti vacanti sarà assegnato alle nuove assunzioni, il 30% alla mobilità, il 10% alla mobilità professionale. Viene data la possibilità di presentare domanda di trasferimento indipendentemente dagli anni in cui i docenti sono rimasti in ruolo nella provincia in cui insegnano. Diventeranno comunicanti gli ambiti territoriali e la titolarità su scuola. Tra i punti che occorreva scardinare con l’accordo sulla mobilità, invece rimasti intatti, ci sono poi la valutazione del servizio nella scuola paritaria e il blocco di cinque anni sull’insegnamento del sostegno.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): questa intesa conferma quanto sostenuto sempre dall’Anief sulla mobilità, ovvero che ambiti territoriali e paletti temporali imposti a neo-assunti e personale già di ruolo introdotti con la Legge 107/15 erano e rimangano un vero affronto verso centinaia di migliaia di docenti. Con questo accordo di massima assistiamo ad un minimo avvicinamento a quella libera circolazione dei lavoratori sul territorio, da noi indicata, a tutela del ricongiungimento alla propria famiglia. Certo, siamo contenti che si siano realizzate le premesse per accogliere, nella nuova prossima tabella dei titoli di valutazione, la richiesta formulata da tempo dall’Anief di equiparare il servizio svolto con contratti di lavoro a tempo determinato a quello svolto dai colleghi di ruolo; peccato, però, che questo principio possa valere solo ai fini della costituzione delle graduatorie della mobilità. Su blocco quinquennale sostegno e valutazione del servizio svolto nella scuola paritaria, vorrà dire che per tutelare i diritti dei lavoratori si continuerà ad agire nelle aule di giustizia.

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UI GreenMetric Ranking: University of California Davis – The World’s Best Green Campus

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

università roma treUI GreenMetric released the results of its UI GreenMetric World Ranking Universities on December 29th 2016. This is the seventh edition of ranking which compares universities’ efforts towards campus sustainability and environment friendly university management. The ranking was announced by the Universitas Indonesia’s Rector, Prof. Muhammad Anis, along with the Chairperson of UI GreenMetric Prof. Riri Fitri Sari at the Central Administration Building, in Depok campus. The ceremony was also opened by the representative of The Ministry of Environment and Forestry, Republic of Indonesia and also the representative of The Ministry of Research and Higher Education of Republic of Indonesia, Dr. Muhammad Dimyati. This year 516 universities from 74 countries took part, which is an increase from last year with 407 universities from 65 countries. University of California Davis in USA was ranked first with a score of 8398, followed by University of Nottingham in the UK (score 8079) and third position is held by Waganigen University and Research, Netherland (score 7658). University of Connecticut, University of Oxford, Universitat Fur Bodenkultur Wien, Keele University, University of California Berkeley, Nottingham Trent University and are on the top 10 of the rank. Apart from the US, the UK, Japan, Spain, Italy, South America, Chinese Taipei and countries in Europe, Asia, andAfrica, the 2016 results include universities from Algeria, Bahrain, Finlandia, Honduras, Kazakhstan, Kyrgyzstan, New Zealand, Nicaragua, Nigeria, Norwegia and Venezuela. The results are computed from information provided by universities online. This year the information is organized under Six (6) main categories. These categories, and their weightings, are: Green Statistics (15%), Energy and Climate Change (21%), Waste management (18%), Water usage (10%), Transportation (18%), and Education (18%). This year UI GreenMetric has initiated a network hub which becomes a forum for participating universities to share their best practices in implementing sustainable campus programs in their universities. For example, four national workshops had been conducted in Russia, Turkey, Jordania and Indonesia in 2016. The workshops were organized by local universities to encourage their peer groups in their countries to embrace UI GreenMetric indicators to be implemented in more universities infrastructure management. In 2017, the UI GreenMetric global annual workshop will be conducted in Turkey.

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Roma tre è l’università più green del Lazio

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

roma-treL’Università degli Studi Roma Tre è l’unico ateneo “green” di Roma e del Lazio secondo il GreenMetric Ranking of World Universities 2016. L’ateneo romano, che partecipa per la prima volta alla valutazione, si attesta a metà della classifica mondiale, che comprende 516 istituti, conquistando la 255^ posizione.Il GreenMetric Ranking, classifica redatta dall’Università dell’Indonesia, ogni anno passa in rassegna gli atenei di tutto il mondo, valutando insegnamenti sostenibili, efficienza energetica, edilizia, didattica e mobilità. Si tratta di un “contest-ranking”, poiché sono gli atenei stessi a inviare la propria adesione per comparare i loro sforzi nella direzione della sostenibilità ambientale nelle loro gestioni. Gli istituti vengono valutati attraverso un sondaggio online che punta particolare attenzione al cambiamento climatico, allo spreco di acqua ed energia, al riciclaggio dei rifiuti e alla mobilità “green”.«Siamo davvero orgogliosi di questo risultato: è la prima volta che Roma Tre partecipa al contest e subito arriva a metà classifica», è il commento del rettore Mario Panizza. «Quest’anno i nostri sforzi nella direzione della sostenibilità sono stati molteplic,: dall’organizzazione del “Forum della sostenibilità” che ha coinvolto gli atenei romani, all’avvio del car-sharing elettrico per i nostri studenti, docenti e dipendenti; dal protocollo d’intesa con la Fao per lo sviluppo sostenibile, all’attenzione data nei nostri insegnamenti alla rigenerazione urbana e all’edilizia sostenibile; dalle buone “prassi sostenibili” all’interno dell’ateneo, alla promozione di servizi al cittadino nei nostri spazi, come la Casa dell’acqua e la biglietteria di Trenitalia. Il buon posizionamento di Roma Tre in questo autorevole ranking attesta che l’impegno per la sostenibilità dell’ateneo non è presente solo nella didattica e nella diffusione del sapere, ma è anche un conseguimento reale, tangibile».

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Qatar Airways ha acquistato una quota pari al 10% di LATAM

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

latamLATAM Airlines, la compagnia aerea leader in America Latina, e Qatar Airways, conosciuta in tutto il mondo, entrambi membri dell’alleanza oneworld,hanno annunciato che Qatar Airways, attraverso la consociata, di suo totale controllo, Qatar Airways Investments (UK) Ltd (“Qatar”), ha completato l’acquisizione del 10% di LATAM raggiungendo un totale di 60.837.452 azioni.L’offerta in opzione agli azionisti di 61.316.424 nuove azioni, al prezzo per azione di US$10, si è conclusa lo scorso 23 Dicembre 2016, giorno nel quale Qatar ha sottoscritto le azioni di LATAM attraverso la sua società, interamente controllata, Qatar Airways Investments (UK) Ltd., in qualità di assegnatario del diritto di prelazione assegnato dagli azionisti Cueto, Amaro, Eblen e Bethia Groups al Qatar, così come convenuto tra LATAM e Qatar, e di altri azionisti di minoranza proprietari di 12.140 azioni di LATAM.Il 28 dicembre 2016, Qatar ha sottoscritto inoltre 30.349.907 azioni non sottoscritte dagli azionisti durante la fase di diritto di prelazione.L’ingresso di Qatar Airways come azionista di LATAM rappresenta una occasione unica per sviluppare un rapporto a lungo termine e per esplorare nuove opportunità di connessione fra Asia e Medio Oriente. (foto: latam)

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Trasferimento coatto lavoratori dell’INAPP

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

Si è dato il via, nonostante l’esito del referendum, al decreto per il trasferimento coatto di poco meno di 100 lavoratori dell’INAPP (ex ISFOL) – tra ricercatori tecnici e amministrativi – verso l’ANPAL che, al momento, non ha una sede (forse se ne riparlerà a giugno), non ha dirigenti amministrativi (quindi neanche il capo del personale) né responsabili delle strutture tecnico-scientifiche con il risultato che dal 1° gennaio i trasferiti rimarranno seduti nei loro uffici all’INAPP senza sapere cosa fare, senza sapere ad esempio, a chi chiedere permessi, ferie, autorizzazioni. Per i primi tempi, anche gli stipendi continueranno ad essere contabilizzati dall’Amministrazione dell’INAPP. “L’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) è un altro frutto avvelenato del renzismo. Infatti, malgrado l’esito del voto referendario sia stato chiarissimo, tanto da costringere alle dimissioni lo stesso capo del governo, il Ministro Poletti continua imperterrito a portare avanti la costruzione della classica cattedrale nel deserto della quale non si sa bene cosa farne e quale ruolo realmente potrebbe avere nell’ambito della complessa materia delle politiche attive del lavoro.” E’ quanto afferma Enrico Mari dell’USB P.I. dell’INAPP che continua: “l’ANPAL era nata in funzione della riforma del titolo V° della Costituzione che prevedeva il ri-accentramento in capo allo stato centrale delle competenze in materia di politiche attive del lavoro. Invece la bocciatura della riforma Boschi da parte del popolo italiano, ha lasciato tali competenze alle Regioni e conseguentemente ristretto di molto lo spazio d’azione dell’ANPAL che, dal voto referendario ne esce molto ridimensionata e depotenziata in termini di risorse e competenze. Tuttavia Poletti ha ordinato di andare avanti e il Commissario dell’INAPP Sacchi, che ha un modo veramente singolare di difendere l’Istituto, ha prontamente obbedito, dando attuazione al decreto costituivo dell’Agenzia (D.L.vo 150/2015) che, dopo il 4 dicembre, potrebbe anche avere profili di incostituzionalità. Insomma – conclude Mari – aldilà dell’inopportunità nell’andare avanti con questa riforma senza un’adeguata, profonda e doverosa riflessione politica, visto l’esito del referendum, quello che salta agli occhi è l’arroganza di questi sedicenti riformatori che ormai sempre più autoreferenziali, sono incapaci di accettare la volontà popolare che invece dovrebbero servire, e con la complicità interessata di CGILCISLUIL che sono parte integrante degli organi direttivi dell’ANPAL stanno indebolendo l’INAPP, unico Ente Pubblico di Ricerca che lavora sui temi delle politiche del lavoro dell’inclusione sociale e del welfare attravero la sottrazione di risorse umane e finanziarie”.
Per tutto questo USB, primo sindacato dell’INAPP ed unico sindacato membro dei comitati del NO, e porterà in tribunale chi è stato sconfitto dal popolo e lo faranno in nome della specificità della ricerca, usando il D.L.vo 218 (la delega Madia), a meno che non venga ritirato immediatamente il decreto per il trasferimento obbligatorio dei lavoratori dell’INAPP.

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La Scuola di specializzazione IdO lavora con Brasile, Usa e Israele

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

rioLa Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica dell’Età Evolutiva dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) è aperta alle relazioni internazionali. “La più antica e continuativa è con il Brasile, avendo promosso con l’Università Veiga de Almeida, e altre istituzioni, dei corsi sul primo approccio terapeutico evolutivo italiano all’autismo denominato Progetto Tartaruga. Attraverso un master annuale abbiamo formato delle persone sul nostro progetto Tartaruga, e alla fine del percorso sono venute da noi, in Italia, a svolgere il tirocinio”. Lo fa sapere Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttrice della Scuola di specializzazione dell’IdO che il 21 gennaio inaugura il nuovo ciclo di lezioni. Sarà, pertanto, possibile iscriversi entro questa data.
La collaborazione con il Brasile è ancora attiva. “Stiamo portando avanti delle ricerche insieme- precisa Di Renzo- e il prossimo anno si svolgerà un convegno a San Paolo”. Interessanti collaborazioni anche con Israele, “in particolare con il Milman Center di Haifa che si occupa di autismo e con l’Università di Haifa per dei confronti sulla terapia diadica”.
Infine, c’è la Monmouth University in New Jersey (Usa) “dove abbiamo svolto dei seminari- spiega la responsabile del Servizio Terapie dell’IdO- ed è attualmente attiva una ricerca con dei bambini con disturbi dello spettro autistico. Vogliamo esaminare gli aspetti della prosodia del linguaggio- conclude- finora non tenuti. sufficientemente in considerazione”.

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Scuola –Concorsi: per vincerli basta la sufficienza

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

ministero-pubblica-istruzioneIl Consiglio di Stato bacchetta il Miur che aveva presentato appello, via libera all’assunzione di centinaia di docenti. Con tre sentenze definitive, l’alta giustizia amministrativa conferma in via definitiva la posizione del Tar Lazio che aveva previsto l’annullamento della disposizione del D.D.G. n. 82/2012 la quale, cercando di alzare l’“asticella” del merito per l’accesso al Concorso a cattedra, aveva introdotto il punteggio minimo di 35/50 da conseguire nella pre-selettiva (che corrisponde a 7/10 anziché i 6/10 previsti per legge). Erano stati migliaia coloro che, quattro anni fa, dopo aver svolto la prova preliminare (rispondendo ai 50 quesiti dei 3.500 precedentemente resi pubblici), furono illegittimamente esclusi; poi, una parte di loro ha presentato ricorso ed è andata avanti, in diversi casi, sino a vincere la selezione seppur con riserva che ora viene “sciolta” una volta per tutte. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è stata una lunga battaglia, ma non avevamo dubbi sulla validità delle nostre tesi. Come sempre, è stato un grande gioco di squadra quello che abbiamo messo in campo: gli avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Irene Lo Bue, Nicola Zampieri e l’intero settore contenzioso nazionale del nostro sindacato si sono impegnati a rispondere colpo su colpo all’azione del Miur e abbiamo vinto su tutta la linea. Trovano, così, conferma piena le diverse immissioni in ruolo attuate negli scorsi anni, attraverso le graduatorie concorsuali del 2012.

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Giovani per l’Unesco: Seconda Assemblea Nazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

unescoNapoli. Il 13, 14 , 15 gennaio 2017 il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO(UNESCO Giovani), si dà appuntamento a Napoli per la Seconda Assemblea Nazionale. L’Assemblea si svolgerà in location di eccezione: venerdì 13 alle ore 14.00 presso la Sala dei Baroni, Castel Nuovo, Comune di Napoli (evento aperto al pubblico), sabato 14 e domenica 15 presso la Basilica di S. Giovanni Maggiore, sede dell’Ordine degli Ingegneri e Palazzo Caracciolo (eventi riservati ai soci UNESCO e giornalisti accreditati). L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Napoli e dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli,rappresenta il momento di confronto più importante tra i giovani italiani sule grandi tematiche dell’UNESCO. Oltre 300 delegati tra i 20 e i 35 anni, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia (fra loro studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori) incontreranno alcuni dei più alti rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, personalità di rilievo del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del no-profit.Obiettivo principale della manifestazione, il lancio in Italia della campagna internazionale promossa dall’UNESCO a Parigi: #UNITE4HERITAGE (uniti per il patrimonio culturale), motto con il quale si è dato vita ad un movimento globale impegnato nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio cultuale e della diversità, anche attraverso l’utilizzo consapevole tra i giovani dei social network.
Si annunciano tre giorni intensi di dibattiti, seminari, workshop e happening per trattare di cultura, educazione e scienza con un approccio innovativo, capace di appassionare e stimolare le nuove generazioni a sviluppare una più completa consapevolezza sul valore del patrimonio culturale. Molti i nomi di rilievo nazionale e internazionale tra i relatori e gli ospiti: Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO (in collegamento da Parigi); Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo; Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli. A coordinare i lavori il Presidente di UNESCO giovani, Paolo Petrocelli.

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