Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Archive for 2 dicembre 2016

Teatro: Che Disastro Di Commedia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

che-disastroRoma Teatro Greco Via Ruggero Leoncavallo, 10 prima nazionale 6 dicembre 2016 ore 21 repliche fino al 15 gennaio 2017 con Gianluca Ramazzotti, Gabriele Pignotta, Luca Basile, Marco Zordan, Yaser Mohamed, Viviana Colais e Stefania Autuori. Regia di Mark BellPrendete una compagnia di giovani attori allo sbaraglio, una scenografia che non sta in piedi, un regista senza talento né esperienze, una prima attrice vittima di svenimenti, un modello che vuol far l’attore a tutti i costi, una direttrice di scena che si improvvisa attrice e fategli recitare un giallo di serie B, con una trama sconnessa, battute indicibili e un finale senza senso. Aggiungete porte che non si aprono, scene che crollano, oggetti di scena che scompaiono e ricompaiono come e dove non dovrebbero e gli attori che, come se nulla fosse, continuano a dire eroicamente le loro battute. I disastri si accumulano in un crescendo senza controllo, e così il divertimento del pubblico.Disaster Comedy (The play that goes wrong), racconta la storia di una compagnia teatrale, la Cornley Polytechnic Drama Society che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio nel West End. La commedia è un susseguirsi di errori, strafalcioni, momenti imbarazzanti e disastri provocati dagli attori. La produzione della Cornley Polytechnic Drama Society si rivela un disastro e gli attori cominciano ad accusare la pressione andando nel panico. Riusciranno a riscattarsi e a salvare lo spettacolo prima che cali il sipario? “The Play that goes wrong”, è un musical che evidenzia tutte le paure e gli errori che un attore sul palco non vorrebbe e dovrebbe mai commettere.Tutto questo è “Disaster Comedy” grande successo londinese delle scorse stagioni, in scena quest’anno contemporaneamente in 5 capitali europee, Londra, Parigi, Budapest, Atene, Roma compresa. Poltrona € 30,00 € 3,00 prev = € 33,00 Poltronissima € 35,00 € 3,00 prev = € 38,00 BIGLIETTO RIDOTTO Poltrona € 24,00 € 2,00 prev = € 26,00 Poltronissima € 28,00 € 2,00 prev = € 30,00 (foto: che disastro)

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Sindrome del colon irritabile

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

colon-retto tumoreIn inglese Irritable Bowel Syndrome (IBS), nel gergo comune “colite” o “colite spastica”, è un disturbo molto diffuso, caratterizzato primariamente da dolore addominale e alterazioni della funzione intestinale, che compromette in modo significativo la qualità di vita.
Essa è caratterizzata da sintomi di dolore addominale, o discomfort, associato a un’alterazione della funzione intestinale con cambiamenti relativi alla forma e consistenza delle feci ed episodi variabili di diarrea e/o costipazione. Tale condizione ha impatto non solo a livello individuale, ma anche a livello collettivo, producendo un aumento dei costi sociali sia diretti (incremento della spesa farmaceutica) che indiretti, dovuti cioè alla perdita della produttività e all’assenteismo dal lavoro.
In Italia ne soffre il 10-20% della popolazione (Ministero della Salute, 2011) e soltanto il 50% si rivolge al proprio medico di famiglia. L’IBS colpisce soprattutto le persone che lavorano nel mondo manageriale, industriale, politico, accademico, imprenditoriale, finanziario, bancario, ovvero in contesti lavorativi particolarmente stressanti nei quali vi sono alti livelli di competizione, standard molto elevati e focalizzazione sulla carriera e sui risultati da raggiungere.
Questa sindrome può essere considerata una “malattia di genere”, poiché diffusa soprattutto nel mondo femminile. Le donne riferiscono infatti sintomi di IBS il 67% delle volte in più rispetto agli uomini, forse perché la società attuale, sempre più spesso, pone al genere femminile richieste altamente stressanti.I trattamenti farmacologici hanno dimostrato efficacia limitata e numerosi studi hanno evidenziato il ruolo dei fattori psicosociali nella genesi e nel mantenimento del disturbo. È stata infatti ampiamente dimostrata l’utilità di trattamenti psicologici mirati, uniti a un attento stile alimentare. Ecco quindi l’ultimo libro di Antonella Montano e Sara Vitali, “La sindrome del colon irritabile. Affrontare la colite con la terapia cognitivo comportamentale”, che con un linguaggio semplice ma scientifico, tramite esempi illustrativi e numerosi esercizi, accompagna il lettore passo per passo in un percorso di auto-aiuto psicologico volto a modificare comportamenti e stili di pensiero che alimentano il problema, nonché a gestire lo stress e le emozioni che scatenano i sintomi gastrointestinali.L’autrice, Dott.ssa Antonella Montano, Psicologa e Psicoterapeuta, Direttrice dell’Istituto A.T. Beck di Roma, è disponibile su richiesta, per eventuali interviste o articoli sull’argomento, che riteniamo possano suscitare l’interesse del grande pubblico.Per ulteriori informazioni sul volume: http://www.eclipsi.it

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Inaugurata in Italia la prima piattaforma per la mappatura e il monitoraggio dei geni e mutazioni coinvolti nei tumori solidi

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

malattie-genetiche-feto-5Si chiama SCED (Solid Cancer Early Detection) ed è il primo test che, mediante un prelievo di sangue periferico, esegue la mappatura e il monitoraggio delle mutazioni genetiche coinvolte nei tumori solidi per uno screening facilmente ripetibile perché non invasivo.
La tecnologia SCED è unica poiché incrocia l’analisi del DNA libero circolante (ctDNA) con quella del DNA germinale e delle Cellule Tumorali Circolanti (CTC) portando agli estremi il livello di affidabilità.
Dalla prevenzione secondaria al reparto di oncologia – Le applicazioni di questa tecnica, genericamente chiamata ‘biopsia liquida’, sono molteplici perché spaziano dalla prevenzione alla terapia: infatti, consentono l’individuazione del tumore solido in fase veramente precoce, preclinica, anche quando non è identificabile con la biopsia tissutale, abbinando al monitoraggio non invasivo della malattia anche la terapia. L’analisi del ctDNA e delle CTC, infatti, permette non solo di identificare le mutazioni genetiche associate al tumore solido ma di scegliere la terapia più adatta (Targeted Therapy) in considerazione delle decine di farmaci oncologici approvati dall’FDA che basano le indicazioni sul profilo genetico della patologia e non su quello istologico.
Il razionale della tecnologia – Frammenti del DNA libero circolante (cfDNA) sono presenti nel sangue periferico di ciascun individuo, e una porzione di questi potrebbe essere chiamata ctDNA (Circulating Tumor DNA) se rilasciati nel circolo sanguigno da una formazione tumorale. L’isolamento e analisi del ctDNA può evidenziare frequenze di mutazione anomale che segnalano una patologia ad uno stadio particolarmente precoce, prima che si manifesti qualsiasi sintomo. L’analisi di questi frammenti di DNA può essere abbinata a quella delle cellule tumorali circolanti (CTC) e del DNA germinale, in caso di stadi avanzati della patologia, fornendo anche un determinante follow-up della terapia.
Come si esegue – Il prelievo di sangue può essere effettuato ovunque, per essere inviato presso Bioscience Genomics, spin off dell’Università di Roma Tor Vergata, presente con propri laboratori in Roma, Milano e San Marino. Da un minimo prelievo di sangue, di circa 10 cc, i biologi di Bioscience Genomics isolano il DNA libero circolante ed estraggono la frazione di DNA circolante per sequenziarlo alla ricerca della mutazione genetica tramite l’innovativa tecnologia NGS (Next Generation Sequencing).
“Nonostante al momento la SCED sia considerata un test per il follow up dei malati, riteniamo che in pochi anni, grazie al supporto alla ricerca offerto dall’Università, potrà diventare il gold standard nella diagnostica in oncologia, non solo come esame, ma come un percorso di monitoraggio della salute” chiarisce il Prof. Giuseppe Novelli, Genetista dell’ Università di Roma Tor Vergata.
Individuare il tumore in fase precocissima – “Il percorso di SCED e la sua tecnologia potrebbero rappresentare una svolta epocale nella prevenzione al cancro” afferma il Dr. Luca Quagliata dell’Istituto di Medicina, Genetica e Patologia dell’Università di Basilea “la maggior parte dei tumori solidi sono asintomatici nelle prime fasi, nonostante ciò quale conseguenza di processi apoptotici e proliferativi rilasciano costantemente nel sangue tracce di DNA tumorale; inoltre, in certi casi, gruppi di cellule tumorali si staccano dalla massa primaria e restano in circolazione per un periodo limitato” “SCED offre con un solo test la possibilità di analizzare entrambe queste componenti”.
Uno dei più vasti studi di patologia biomolecolare mai realizzati con questa tecnica, presentato al congresso dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology), ha analizzato campioni di sangue prelevati ad oltre 15 mila pazienti con 50 diverse tipologie di tumori (37% di tumori del polmone, 14% di tumori della mammella, 10% di tumori del colon-retto e 39% di altri tumori). È stato quindi affermato il ruolo di protagonista, presente e futuro, di questa tecnica per la prevenzione e diagnosi dei tumori solidi.
Utilizzo dopo la diagnosi – Nella pratica clinica il test rappresenta l’ulteriore opportunità di individuare e monitorare i cambiamenti del tumore nel tempo in maniera rapida, minimamente invasiva, per fornire informazioni necessarie a valutare le varie opzioni di trattamento. Serve a monitorare nel tempo la comparsa di mutazioni di resistenza alle terapie anti-tumore, (permette infatti in individuare alcune alterazioni nel ctDNA associate con la resistenza alle terapie a bersaglio molecolare, come EGFR T790M, che annulla le capacità anti-tumorali dei farmaci inibitori di EGFR).
Bioscience Genomics è la prima azienda al mondo ad eseguire nei suoi laboratori il percorso SCED su soggetti sani ed eseguire lo screening ‘sentinella’ di soggetti a rischio per familiarità, comorbidità e stili di vita. Nonostante non sostituisca la biopsia tradizionale ma sia pensata come strumento di screening precoce, la biopsia liquida potrà essere presto catalogata come test diagnostico, purché sia sempre accompagnata da un percorso di counseling medico che ne gestisca i risultati.
“SCED è un percorso di prevenzione che coinvolge diverse figure specialistiche, quali genetisti, patologi molecolari o oncologi, in funzione delle informazioni contenute nel referto” spiega Giuseppe Mucci, amministratore delegato di Bioscience Genomics “Quando si fa la prevenzione per il melanoma, il dermatologo esegue una mappatura di tutti i nevi e poi avvia un monitoraggio periodico di quelli sospetti, che dura tutta la vita, Col monitoraggio il dermatologo verifica se nel tempo il nevo abbia subito variazioni morfologiche che possano indurre a una diagnosi di melanoma. Con SCED, la mappatura viene fatta ai geni, protagonisti dei tumori solidi, che vengono sottoposti al monitoraggio delle frequenze di mutazione al fine di verificare che le stesse non esprimano, nel tempo, la tendenza ad aumentare”.
Il percorso SCED, quindi, non conduce ad un referto positivo o negativo, bensì alla valutazione della individuale stabilità genetica del soggetto, sulla quale viene impostato il programma di monitoraggio, ciò in considerazione del fatto che possono intercorrere da 10 a 30 anni tra l’inizio della mutazione genetica e il decesso del paziente.”
La SCED permette la diagnosi precoce di oltre 100 tipi di cancro, analizzando oltre 50 geni e 2800 mutazioni note, dei tumori solidi indagati con SCED sono da escludere quelli al cervello che sono caratterizzati dalla mancanza di permeabilità di alcuni tessuti. La possibilità di ripetere con regolarità SCED nel tempo, e l’elaborazione incrociata dei dati storici, consente l’analisi e il monitoraggio di mutazioni che non sono significative se non sono soggette a variazioni nel tempo.
Il procedimento prevede alcune fasi: Prelievo di sangue (7-8 cc) Stabilizzazione del campione di sangue per più di 96 ore e spedizione all’HUB (tramite una rigorosa catena di custodia) ai laboratori Bioscience Genomics di Roma (Tor Vergata), Milano (c/o San Raffaele) o San Marino per l’isolamento e sequenziamento del cfDNA, DNA germinale e CTC; Rilascio del referto da personale medico specializzato in sede di counseling.
Biopsia Liquida è la tecnologia che permette di analizzare, partendo da un prelievo di sangue, le mutazioni a carico della frazione del DNA circolante tumorale e delle Cellule Tumorali Circolanti mediante approcci molecolari NGS di alta precisione (Next Generation Sequencing o Digital PCR) Questa tecnologia presenta molteplici utilizzi: dall’individuazione di mutazioni da monitorare nel tempo allo screening orientato alla diagnosi precoce di forme asintomatiche sino al monitoraggio delle terapie nei casi conclamati e alla individuazione tempestiva delle recidive. La SCED permette di monitorare nel tempo, in modo non invasivo, i pazienti.
Come si svolge?Il flusso SCED permette di stabilizzare il campione di sangue fino a 96 h a temperatura ambiente; il campione di sangue viene centrifugato in laboratorio per separare la fase plasmatica da cui si estrae: il DNA circolante mediante sistema manuale o automatizzato) MagMax Cell FreeDNA e la fase corpuscolare del sangue; quest’ultima viene unita ad un cocktail di anticorpi, coniugati a beads magnetiche, in grado di riconoscere antigeni specifici delle cellule tumorali circolanti di natura epiteliale e di quelle soggette a transizione epitelio-mesenchimale. Il campione così trattato viene caricato sulla Liquid Biopsy Platform che in 3.5 ore è in grado di arricchire, mediante un sistema di flussaggio proprietario, le CTC del campione. Da prove con controlli di laboratorio, la macchina è in grado di arricchire fino a 3CTC a partendo da 8 ml di sangue.
Il DNA circolante e le CTC ottenute vengono manipolate mediante il flusso Ampliseq per la generazione di librerie genomiche per un pannello genico di 50 geni di interesse oncologico. I dati ottenuti sono analizzati da una pipeline automatica di analisi che permette di valutare la presenza di mutazioni a carico della frazione cfDNA che CTC con una frequenza allelica dell’1%.Allo stato attuale questa è il primo flusso di analisi in grado di garantire la caratterizzazione contestuale delle due frazioni di interesse: cfDNA e CTC.

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UNICEF: Giornata mondiale di lotta contro l’AIDS

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

unicefSecondo un nuovo rapporto dell’UNICEF se entro il 2030 non verranno effettuati ulteriori progressi per raggiungere gli adolescenti, i nuovi casi di contagio da HIV per questa fascia di età aumenteranno fino a 400.000 ogni anno, rispetto ai 250.000 del 2015. L’AIDS rimane una delle cause principali di morte fra gli adolescenti: nel 2015 ha causato 41.000 vittime fra gli adolescenti (tra i 10 e i 19 anni), secondo il settimo rapporto sui bambini e l’AIDS, For Every Child: End AIDS Nel rapporto viene sottolineato che:
Sono stati fatti considerevoli progressi nella prevenzione della trasmissione materno infantile dell’HIV. Nel mondo, fra il 2000 e il 2015, sono stati evitati 1,6 milioni di nuovi contagi fra i bambini.
Nel 2015 sono state colpite 1,1 milioni di persone fra bambini, adolescenti e donne.
I bambini fra 0 e 4 anni che convivono con l’HIV, rispetto a tutti gli altri gruppi di età, vanno incontro ai maggiori rischi di morte causata dall’AIDS, e questi casi sono spesso diagnosticati e curati troppo tardi. Solo alla metà dei bambini nati da madri sieropositive viene effettuato un test per l’HIV nei primi due mesi di vita, e in Africa Subsahariana l’età media dei bambini, che cominciano a ricevere cure e ai quali le madri hanno trasmesso il virus dell’HIV, è di circa 4 anni.
Nel 2015 nel mondo erano circa 2 milioni gli adolescenti fra i 10 e i 19 anni che convivevano con l’HIV. Nell’Africa Subsahariana, la regione maggiormente colpita, 3 nuovi casi su 4 registrati fra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni hanno colpito le ragazze.
“Il mondo ha fatto enormi progressi per porre fine all’AIDS, ma la battaglia è ancora lontana dall’essere conclusa, soprattutto per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti”, ha dichiarato il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake. “Ogni due minuti un adolescente – con molte più probabilità una ragazza – contrae l’HIV. Se vogliamo sconfiggere l’AIDS, abbiamo bisogno di restituire al problema l’urgenza che merita e raddoppiare gli sforzi per raggiungere ogni bambino e ogni adolescente.” Il rapporto propone alcune strategie per accelerare il progresso nella prevenzione dell’HIV fra gli adolescenti e per garantire cure a coloro che ne sono già stati colpiti: Investire in innovazione, includendo soluzioni prodotte a livello locale.
Rafforzare la raccolta di dati.
Porre fine alle discriminazioni di genere, inclusa la violenza di genere, contrastando la stigmatizzazione.
Dare priorità agli sforzi per fronteggiare le vulnerabilità degli adolescenti, garantendo sistemi di prevenzione, fra cui la profilassi pre-esposizione, supporto economico e un’educazione sessuale completa.
Secondo l’UNICEF, nonostante i progressi effettuati per prevenire nuovi casi e ridurre i decessi, dal 2014 il finanziamento per contrastare l’AIDS è diminuito.

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Dipendenti pubblici su stipendi: dal 2010 persi 4.049 euro in termini reali

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

In termini di retribuzione lorda pro capite, i dipendenti pubblici, per via del blocco della contrattazione, hanno perso in media, dal 2010 al 2015, 4.049 euro in termini reali. E’ quanto emerge dallo studio dell’UNC che ha elaborato i dati Istat sui Conti ed aggregati economici delle amministrazioni pubbliche.
In termini nominali, senza tener conto dell’aumento del costo della vita, la retribuzione lorda è passata, in media, da 34.662 del 2010 a 33.763 del 2015, con una riduzione di 899 euro. Ma se si considera l’erosione dovuta all”inflazione (1,5% nel 2010, 2,8% nel 2011, 3% nel 2012 e 1,2% nel 2013, 0,2% nel 2014 e 0,1% nel 2015), allora la perdita in termini reali supera i 4000 euro, attestandosi a 4.049 euro.
I più danneggiati sono i dipendenti delle amministrazioni locali. Se dal 2010 al 2015 si è passati in termini correnti da 36.205 a 34.854, con una riduzione secca di 1.351 euro, considerando l’andamento dei prezzi la perdita sale a 4.641 euro. Un record.
“E’ evidente che un incremento medio di 85 euro per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego è insufficiente per far recuperare ai lavoratori quanto hanno realmente perso in questi anni” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Lea, Senior Italia FederAnziani: perplessità su ticket

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

senato-della-repubblica[1]Senior Italia FederAnziani è intervenuta in audizione in commissione Sanità al Senato della Repubblica in merito ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. “Nei nuovi Lea – ha dichiarato il Presidente Roberto Messina – sono previsti 60,4 milioni di euro di ticket, di cui 42,3 milioni sono legati all’inserimento di nuove prestazioni nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale, che prima erano coperte attraverso altri DRG o erano totalmente a carico del cittadino. Difficile, quindi, analizzare le molteplici prestazioni LEA inserite. Relativamente ai restanti 18,1 milioni di euro questi sono, invece, maggiori ticket legati al proseguimento/trasferimento di prestazioni precedentemente erogate in regime di ricovero (così come riportati nella tabella a pag. 23 dell’atto n. 358 Senato della Repubblica). Se questi nuovi ticket vengono guardati dal punto di vista del conto complessivo, emerge una forte compensazione dell’aumento degli stessi grazie al beneficio che ne hanno i cittadini per la prima parte, ovvero i 42,3 milioni di euro legati a nuove prestazioni inserite. Resta invece complesso da “digerire” per i cittadini, che prima in regime di ricovero non pagavano nulla, il fatto di dover oggi pagare in regime ambulatoriale, benché questo costituisca sicuramente fonte di risparmio in termini di costi di ospedalizzazione. Facciamo l’esempio della cataratta: per un intervento, precedentemente in regime di ricovero ospedaliero, il cittadino non doveva sostenere alcuna spesa; con i nuovi LEA, essendo spostato l’intervento in regime ambulatoriale, d’ora in poi il cittadino dovrà pagare il ticket di tasca sua. Il beneficio per lo Stato è sicuramente il risparmio di giornate di degenza, mentre l’aggravio per il cittadino, pur beneficiando di una minore ospedalizzazione, è quello di pagare il ticket”.

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Roma Capitale capofila nella lotta all’inquinamento e nella tutela della risorsa idrica

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

via margutta fontanaRoma Capitale sarà protagonista di un percorso che garantirà il coordinamento e la gestione delle attività finalizzate alla salvaguardia delle fonti di approvvigionamento idrico. Una memoria della giunta capitolina attesta, infatti, la volontà dell’amministrazione di stipulare un protocollo d’intesa con gli organi che compongono l’Ambito Territoriale Omogeneo (ATO2) tra cui oltre Roma Capitale, la Regione Lazio, l’Arpa Lazio, le Asl, la Città Metropolitana, Acea Ato2 e la Segreteria Tecnico Operativa dell’ATO2 Lazio Centrale. L’obiettivo complessivo dell’accordo sarà fornire un indirizzo omogeneo alla azioni di contrasto alle minacce di inquinamento ambientale riguardanti le risorse idriche e in particolare alla tutela delle acque sotterranee e superficiali destinate al consumo umano. Sarà quindi istituito un tavolo tecnico di monitoraggio che sviluppi sinergie tra i referenti designati da ogni ente. La collaborazione sarà incentrata sulla promozione dei principi dello sviluppo sostenibile, su iniziative di formazione ed educazione ambientale e punterà con decisione sulla condivisione delle informazioni e dei dati attraverso una piattaforma informativa web GIS. Questa amministrazione conferma così la sua vocazione improntata sulla sostenibilità ambientale e sulla lotta a qualsiasi forma di inquinamento.

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Contratto pubblico impiego: Si continua a mentire

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

renato-brunettaDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Renzi continua a promettere un aumento di 85 euro mensili sui contratti del pubblico impiego. Passa la palla ai sindacati e dice che saranno loro a decidere se chiudere la partita oppure no. Ma le cifre millantante dal presidente del Consiglio non corrispondono ai numeri (e alle disposizioni) presenti all’interno del disegno di legge di bilancio approvato dalla Camera lo scorso lunedì. La manovra istituisce infatti un fondo unico indistinto, con una serie di finalità a cui assegnare le risorse stanziate, da dividere in un momento successivo con un decreto del Presidente del consiglio. Per il 2017, sono a disposizione 1.9 miliardi di euro, comprensivi dei 300 milioni stanziati dalla legge di stabilità 2016, da utilizzare per il rinnovo dei contratti e per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, disponendo altresì, con riferimento specifico alle forze dell’ordine, l’alternatività tra le risorse per il rinnovo delle carriere e quelle per il bonus 80 euro anche per il 2017. Una vera e propria ‘lista della spesa’ che non specifica gli importi, mal celando il gioco delle tre carte che il governo continua a portare avanti. Le ultime notizie relative alla trattativa in corso, riferiscono di uno spacchettamento del fondo che stanzia 850 milioni di euro per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, e circa 850-900 milioni per le forze dell’ordine, di cui 480 milioni per la proroga degli 80 euro, 100/170 milioni per le assunzioni e 40 milioni per la Forestale, oltre a 250 milioni per il riordino delle carriere. Numeri che non coprono le esigenze del comparto, né tantomeno gli 85 euro promessi, su cui Renzi continua ad insistere. Per coprire la cifra annunciata, occorrerebbero almeno 1.2 miliardi per il solo rinnovo dei contratti. In altre parole: solo bugie da campagna elettorale”.

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“Disaster Manager”, professionista della protezione civile: ora c’è la norma UNI

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

terremotoTerremoti, dissesti idrogeologici, alluvioni, eruzioni vulcaniche… fenomeni di cui purtroppo ultimamente si parla spesso e che vedono fortemente impegnato il professionista della protezione civile, noto anche come Disaster Manager. Questa figura professionale riveste infatti un ruolo significativo nelle attività di pianificazione, di coordinamento e di elaborazione delle politiche pubbliche di protezione civile in ambito locale. Per definire meglio le caratteristiche, le conoscenze, le abilità e le competenze di questo professionista è stata appena pubblicata la norma UNI 11656:2016 intitolata “Attività professionali non regolamentate – Professionista della Protezione Civile (Disaster Manager) – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.
La norma è stata messa a punto da un gruppo di lavoro (il GL6) operante nell’ambito della Commissione UNI “Sicurezza della Società e del Cittadino” e delinea in particolare tre livelli del profilo del Disaster Manager in funzione dei contesti organizzativi di diversa complessità e/o di attività nei quali opera.
Come spiega Roberto Pizzi, (Consigliere dell’Associazione Nazionale Disaster Manager -ASSODIMA- e coordinatore del gruppo di lavoro UNI): “Il Disaster Manager è il professionista che fornisce il supporto alle decisioni per la gestione delle attività di previsione, prevenzione, risposta e superamento delle emergenze di protezione civile. La norma UNI 11656:2016 per la prima volta, in Italia e a livello internazionale, stabilisce i requisiti di competenza, abilità e conoscenza, necessari affinché il Disaster Manager possa vedere riconosciuta la propria professione da organizzazioni di terza parte, come stabilito dalla Legge 4/2013.”
Gli Enti locali e territoriali potranno far riferimento a questa norma per potersi avvalere di professionisti qualificati con percorsi certi che potranno essere avviati all’interno degli Enti stessi. Secondo Sergio Achille, presidente di ASSODIMA (Associazione Nazionale Disaster Manager): “La pubblicazione della norma rappresenta un passaggio significativo, per molti aspetti storico, in quanto consentirà a migliaia di professionisti, sia in regime di libera attività, sia dipendenti della Pubblica Amministrazione, di vedere riconosciuta la propria attività nel campo della protezione civile, anche in aggiunta ad altre qualifiche professionali regolamentate già possedute. Questa norma, inoltre, consentirà al Servizio Nazionale della Protezione Civile di dotarsi a livello territoriale di quei presìdi di elevata professionalità dei quali si avverte sempre più la necessità.”

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Amazon.it: 5 anni di Kindle in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

kindleSono passati 5 anni dal 1° dicembre 2011, il giorno in cui Kindle, il dispositivo di Amazon per la lettura di eBook, e Kindle Store fecero il loro debutto in Italia. Da quel momento, la lettura digitale è cresciuta nel Paese: l’offerta di eBook in italiano su Kindle Store è più che decuplicata e Kindle Paperwhite è tra i dispositivi di elettronica più venduti su Amazon.it.Nel 2011, con l’apertura del Kindle Store su Amazon.it, i lettori italiani hanno iniziato, per la prima volta, a godere dei vantaggi della lettura digitale come, ad esempio, la possibilità di scoprire e cominciare a leggere un libro in 60 secondi. I lettori Kindle possono scegliere tra libri in numerose lingue, comprare un libro in qualsiasi momento dal sempre-aperto Kindle Store e leggerlo su un e-reader Kindle o sulle applicazioni di lettura Kindle gratuite, in ogni momento e da ogni luogo.Grazie a Whispersync, che salva e sincronizza l’ultima pagina letta, i segnalibri e le annotazioni su più dispositivi e applicazioni Kindle per ogni account, i lettori possono smettere di leggere su un dispositivo e riprendere il libro, senza interruzioni, dalla stessa pagina su un altro dispositivo o applicazione. Inoltre, con Archiviazione Cloud senza pensieri, che esegue automaticamente il backup dei libri Kindle nel cloud, i lettori possono avere accesso a tutta la propria libreria, in qualsiasi momento, siano essi in vacanza o si stiano spostando per andare al lavoro. In questi anni i proprietari di Kindle hanno dimostrato di leggere più di prima e possono accedere a migliaia di titoli disponibili in esclusiva su Kindle.
L’obiettivo di Amazon è di sostenere continuamente i creatori di contenuti per massimizzare il loro successo. Con il lancio del Kindle Store nel 2011, Amazon ha introdotto Kindle Direct Publishing (KDP). Con Kindle Direct Publishing, migliaia di autori italiani stanno già beneficiando di un modo veloce, facile e gratuito per mantenere il controllo e pubblicare i loro libri in tutto il mondo sul Kindle Store, in 24-48 ore, e guadagnare fino al 70% delle royalties.Nel 2015, Amazon ha lanciato in Italia amazon-libriAmazon Publishing, che fornisce una gamma di servizi su misura per aiutare gli autori a connettersi con i lettori. Con Amazon Crossing, il marchio editoriale di Amazon Publishing specializzato in narrativa tradotta, autori KDP come Giulia Beyman, con i suoi libri della serie Nora Cooper, e Riccardo Bruni, con Il leone e la rosa, raggiungono milioni di lettori in tutto il mondo, grazie alle pubblicazioni in lingua tedesca e inglese.Inoltre, anche i lettori possono beneficiare di Kindle Direct Publishing, avendo accesso a un catalogo più ricco e diversificato, con nuove voci che raccontano sempre più storie, come mai era successo prima.Guardando alle classifiche annuali, nel 2012 il bestseller è stato Cinquanta sfumature di Grigio di E.L. James; nel 2013 Inferno di Dan Brown ha conquistato la vetta della classifica mentre nel 2014 il capolista è stato Prima di dire addio di Giulia Beyman; nel 2015 la palma di titolo più venduto è andata a La ragazza del treno di Paula Hawkins e nel corso del 2016 il bestseller è stato Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies.Gli autori italiani più amati dai lettori Kindle sono: Andrea Camilleri, l’autore italiano che ha venduto più unità, Elena Ferrante, l’autrice italiana più letta; entrambi scrittori prolifici e di successo, i cui libri, con le loro storie e personaggi (in particolare la serie di Montalbano creata da Camilleri e il ciclo L’Amica geniale di Elena Ferrante) sono stati tra i più venduti in questi cinque anni. L’autore bestseller auto-pubblicato con KDP è Giulia Beyman, creatrice degli apprezzatissimi libri mistery della serie dedicata a Nora Cooper.Dall’analisi degli eBook Kindle più acquistati nei 5 anni su Amazon.it, La ragazza del treno di Paula Hawkins risulta essere il bestseller assoluto, seguito da Cinquanta sfumature di grigio di E.L. James, Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt. Chiudono la top 5 Il profumo delle foglie di tè, di di Dinah Jefferies e Inferno, di Dan Brown. In occasione di questo speciale compleanno, Kindle traccia la mappa di questi 5 anni di lettura digitale in Italia, analizzando, attraverso le vendite sul Kindle Store, i bestseller e il consumo di eBook a livello locale.La classifica delle regioni con il maggior tasso di acquisto pro-capite di eBook tra il 2011 e il 2016 vede una diffusione delle lettura digitale soprattutto nel Nord e nel Centro Italia. Al primo posto si attesta la Valle d’Aosta, seguita da Lombardia (2a) e dalla Liguria (3a), mentre Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige chiudono la Top 5 al 4° e 5° posto. Seguono Piemonte (6a) e Lazio (7a), il Veneto invece si attesa all’8° posto, la Sardegna al 9° e la Toscana al 10°.Analizzando inoltre l’acquisto pro capite degli eBook nelle città sopra i 100.000 abitanti, Milano risulta capolista, seguita Trieste (2a) e Padova (3a) mentre Bologna (4a) e Firenze (5a) chiudono la Top 5. Torino, Roma e Genova si attestano al 6°, 7° e 8° posto. Chiudono la Top 10 Verona e Brescia, mentre Venezia si attesta al 14° e Napoli al 19°.
amazon-libri1Roma scala la classifica nella top 10 delle città in cui vengono maggiormente acquistati eReader Kindle: è terza alle spalle di Milano e di Padova e precede Trieste (4a) e Bologna (5a). Torino, Firenze, Genova, Verona e Modena chiudono la seconda parte della Top 10.Se il primo eBook in italiano venduto sul Kindle Store è stato Il mondo come volontà e rappresentazione di Arthur Schopenhauer, i clienti possono oggi contare su 5 milioni di titoli differenti. Gli eBook disponibili risultano così quintuplicati rispetto al lancio: a fine 2011 Kindle Store disponeva di 1.000.000 eBook disponibili di cui 16.000 in italiano; a fine 2016 hanno toccato quota 5 milioni di cui 180.000 in italiano, il più ampio store di eBook in lingua italiana.E mentre Kindle spegne le sue prime cinque candeline in Italia, a ricevere il regalo più interessante sono proprio i clienti che utilizzano il dispositivo di lettura per rilassarsi e immergersi in nuove letture: nella giornata di oggi avranno la possibilità di acquistare 22 titoli a partire da 0,99 euro; dal 2 al 4 dicembre, invece, la promozione riguarderà i titoli di Amazon Publishing, la casa editrice di Amazon.Nei 5 anni di presenza in Italia, Kindle è stato continuamente innovato per rispondere sempre meglio alle esigenze dei lettori. Introducendo molte funzionalità e servizi durante gli anni, come Scorri Pagina, che permette di scorrere i libri senza perdere il segno; Arricchisci il tuo Vocabolario che aiuta a imparare le definizioni e l’uso dei termini tramite schede delle parole; Kindle FreeTime, per la gestione della lettura dei bambini, e Word Wise, per agevolare la lettura degli eBook in inglese.Amazon ha lanciato Kindle Unlimited, il servizio in abbonamento che consente ai clienti di leggere tanto quanto vogliono, scegliendo tra più di un milione di libri Kindle, a €9.99 al mese.L’attuale famiglia di dispositivi comprende il Kindle entry-level, dotato di un design più sottile e leggero della generazione precedente, e disponibile nei colori bianco o nero; Kindle Paperwhite con uno schermo da 300 ppi, nuovo font Bookerly e nuove funzionalità di impaginazione; Kindle Voyage con display da 300 ppi, e la cornice a filo, realizzato con un vetro particolarmente rinforzato e progettato per resistere ai graffi, con luce integrata a regolazione automatica per la luminosità ideale, giorno e notte, e VoltaPagina che permette di girare pagina senza alzare un dito.Il 2016 ha visto la creazione dell’innovativo Kindle Oasis, più sottile del 30% e più leggero del 20% rispetto a ogni altro Kindle, con custodia caricatore inclusa, removibile e in pelle, che aumenta la durata della batteria.

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Arriva AndroApp, l’applicazione che spiega ai ragazzi tutto quello che dovrebbero sapere sulla loro salute sessuale

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

andrea-lenziOffrire ai giovani informazioni chiare e attendibili sulla salute sessuale. Sfatare i falsi miti che ancora circolano su rapporti sessuali e metodi contraccettivi. Vincere tabù e ritrosie che allontanano i ragazzi da una visita specialistica dall’andrologo, perdendo l’occasione per prevenire o trattare tempestivamente patologie andrologiche che spesso hanno origine già in età giovanile.
Per tutto questo adesso c’è AndroApp, una nuova applicazione sulla salute sessuale maschile realizzata dal Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza Università di Roma in collaborazione con la SIAMS, la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità e la Fondazione Amico Andrologo onlus, presentata nell’ambito del XII Congresso Nazionale della SIAMS, in corso a Roma da oggi al 3 dicembre.
«Per i giovani in materia di salute sessuale spesso è difficile trovare informazioni facilmente accessibili, chiaramente interpretabili e soprattutto fondate su chiare evidenze scientifiche, soprattutto in rete. Molti problemi riguardanti la sessualità e la fertilità dipendono proprio da una carente ed erronea informazione che induce a comportamenti sbagliati, soprattutto i più giovani – afferma Andrea Lenzi, Presidente della Fondazione Amico Andrologo onlus e Presidente SIE, Società Italiana di Endocrinologia – AndroApp nasce per fornire un rapido “vademecum” alla salute sessuale e riproduttiva, traendo spunto dal successo della campagna Amico Andrologo, da molti anni rivolta all’educazione e alla prevenzione della salute dei giovani maschi nelle scuole secondarie italiane».
Secondo un’indagine promossa nell’ambito della campagna Amico Andrologo (www.amicoandrologo.it), che ha coinvolto i ragazzi tra i 17 e i 20 anni delle scuole secondarie del nostro Paese, meno del 5% dei ragazzi ha mai fatto una visita dall’andrologo, mentre più del 40% delle ragazze coetanee è stata almeno una volta da un ginecologo. Per gli uomini parlare di salute sessuale e riproduttiva è ancora un tabù e questo rischia di allontanare la diagnosi di molte malattie dell’apparato genitale che spesso arriva quando l’attività sessuale, la fertilità o la salute generale sono già compromesse.
Grazie al supporto di immagini, questionari, schede interattive e giochi la AndroApp, gratuita e pensata per dispositivi iOS e Android, fornisce informazioni a tutto campo sulla salute sessuale: da come è fatto e funziona il nostro apparato sessuale alle più frequenti domande inerenti le patologie andrologiche o alle informazioni più “scottanti” e più spesso taciute dai giovani, come i problemi nei rapporti sessuali o la dipendenza dalla pornografia.
Grande attenzione è stata inoltre posta sui metodi contraccettivi e sulle infezioni a trasmissione sessuale, in particolare ponendo l’accento sul ruolo fondamentale della prevenzione e del corretto uso della contraccezione e dei metodi di protezione.
L’obiettivo di AndroApp è favorire l’incontro degli uomini, soprattutto i più giovani, con lo specialista endocrinologo-andrologo, quale figura garante della salute sessuale e riproduttiva di uomini e donne e del loro benessere a tutte le età, protagonista anche al Congresso SIAMS, che riunisce i massimi esperti nel campo della salute sessuale e riproduttiva maschile, afferenti dalla medicina, biologia e psicologia.
Tanti i temi discussi: dalla fisiologia e le alterazioni del desiderio sessuale nell’uomo e nella donna, alle infezioni a trasmissione sessuale, agli effetti della pornografia sulla funzione erettile fino ai fattori di rischio dell’infertilità e all’importanza del testosterone. Questo ormone, prodotto a livello delle gonadi sessuali maschili, i testicoli, cala in maniera costante nel maschio anziano, comportando una serie di conseguenze che possono essere prevenute solo attraverso controlli adeguati dall’endocrinologo-andrologo.
«Il testosterone è un ormone fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo – sottolinea il professor Lenzi – i valori considerati normali sono quelli al di sopra dei 350 ng/dl. Il testosterone influenza e regola non solo la vita sessuale del maschio ma la fertilità, la massa ossea e muscolare, la funzione cerebrale. Purtroppo dopo i 45 anni comincia un graduale ma costante calo dei suoi livelli che dopo i 65 anni non sono più sufficienti a mantenere in buona salute lo scheletro, si spiega così l’insorgenza di osteoporosi e fratture, specie di femore, negli uomini anziani. Sarebbe opportuno monitorare il testosterone a partire dai 50 anni, una volta l’anno, con un banale prelievo di sangue. Se le concentrazioni scendono sotto i 230 ng/dl scatta l’allarme e bisogna intervenire con i farmaci».
Le tre giornate del Congresso SIAMS, che si ripete a cadenza biennale, sono dedicate a campi specifici della conoscenza scientifica: la ricerca di base, la ricerca traslazionale e la ricerca clinica; due i corsi satellite, numerosi i simposi a cui si affiancano 48 comunicazioni orali, 8 comunicazioni “golden” e 76 mini-poster su lavori scientifici inediti. Ampio spazio al confronto con gli specialisti under 40 e i rappresentanti dell’European Society of Endocrinology e della European Academy of Andrology. (foto: andrea lenzi)

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