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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 3 dicembre 2016

Progetto di Ricerca sui neoantigeni del cancro

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

sienaSiena. La Fondazione NIBIT e l’Immunoterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, dirette da Michele Maio, entrano nella Tumor neoantigEn SeLection Alliance (TESLA), l’importante annuncio arriva oggi dagli Stati Uniti dal Parker Institute for Cancer Immunotherapy e dal Cancer Research Institute.La collaborazione è focalizzata sulla ricerca dei neoantigeni, che gli scienziati ritengono possa contenere la chiave per sviluppare una nuova generazione di immunoterapie personalizzate e mirate contro il cancro. Italia capofila con la Fondazione NIBIT e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese sarà l’unico Centro in Europa a fornire anche campioni di tessuto per la ricerca.Il Parker Institute, creato ad aprile del 2016 grazie a Sean Parker, co-fondatore di Facebook, riunisce i migliori scienziati e le eccellenze mediche per portare avanti una nuova modalità di ricerca sull’immunoterapia del cancro, grazie anche alle potenzialità della bioinformatica per guidare l’innovazione. Il Cancer Research Institute è guidato da uno Scientific Advisory Council, rinomato in tutto il mondo, che comprende tre premi Nobel e 26 membri della National Academy of Science.
I neoantigeni sono marker presenti sulla superficie delle cellule tumorali ma assenti nel tessuto normale: per questo motivo sono considerati potenziali target per i farmaci. Comunemente derivano da mutazioni che si verificano nel corso della rapida divisione e moltiplicazione delle cellule tumorali. Il sistema immunitario può riconoscere questi marker come “estranei” e di conseguenza colpire la cellula tumorale per distruggerla. Al fine di prevedere quali neoantigeni saranno presenti sul tumore di un determinato paziente, i ricercatori hanno sviluppato dei software che analizzano il DNA del tumore dando come output i marcatori tipici che il sistema immunitario riesce con maggiore probabilità a riconoscere.
I partecipanti ai gruppi di ricerca riceveranno sequenze genetiche provenienti da tessuti sia sani che tumorali. Usando algoritmi propri di ciascun laboratorio, ogni gruppo identificherà una serie di neoantigeni che si prevede saranno presenti nelle cellule tumorali e riconoscibili dal sistema immunitario. Tali previsioni saranno poi verificate attraverso una serie di test, per accertare quali hanno più probabilità di essere corrette e riconoscibili dalle cellule T. In questo modo, ad ogni partecipante saranno forniti gli output per migliorare ulteriormente i propri algoritmi e quindi la potenziale efficacia dei vaccini personalizzati contro il cancro.

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Palermo: Tumori ginecologici

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

universita-palermoPalermo. I tumori localmente avanzati rappresentano ancora oggi la fetta più importante delle neoplasie ginecologiche. Una diagnosi tempestiva è ancora l’arma principale per sconfiggere queste malattie. Al via a Palermo un importante convegno organizzato da ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli e Università degli Studi di Palermo con il supporto di AOGOI, Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani; SEGI, Società Italiana di Endoscopia Ginecologica; SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia; AGUI, Associazione Ginecologi Universitari Italiani.“L’incontro, un vero e proprio corso di aggiornamento, si propone di fornire ai partecipanti gli strumenti per diagnosticare, studiare e trattare le donne con tumori ovarici e cervicali localmente avanzati”, afferma Vito Chiantera, direttore UOC ginecologia oncologica ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli e coordinatore dell’incontro. “Il carcinoma ovarico e quello cervicale, presentandosi quasi sempre in forma avanzata, costringono infatti lo specialista ad acquisire un bagaglio di conoscenze che va ben oltre la ginecologia classica, abbracciando di fatto radioterapia e chemioterapia, tecniche chirurgiche addominali e urologiche. Ciò rappresenta la vera sfida dei trattamenti integrati e delle procedure diagnostiche e chirurgiche. Il carcinoma ovarico rientra tra le prime 5 cause di morte per tumore tra le donne di età inferiore ai 50 anni e il tasso di mortalità ha raggiunto una media di 6,4 decessi ogni 100mila donne. Si stima che nel corso della vita 1 donna su 74 lo sviluppi e le oltre 5mila diagnosi del 2014 si calcola diventeranno più di 5.700 nel 2030. Il tumore del collo dell’utero, nonostante la diffusione del pap-test, è il terzo tumore maligno del sistema riproduttivo, con 1.580 nuovi casi all’anno e due decessi ogni 100mila donne”, aggiunge.I migliori esperti italiani tratteranno lo stato dell’arte della ginecologia oncologica moderna e le innovazioni che si affacciano nel panorama internazionale. “Il programma organizzato per moduli didattici di taglio estremamente pratico e chirurgia in diretta permetterà di acquisire le competenze necessarie ad affrontare questi tumori – spiega Chiantera. In particolare si discuterà di due aspetti: la progressiva integrazione degli approcci chirurgici mininvasivi nella cura delle neoplasie ginecologiche e il ruolo crescente ricoperto dalle metodiche di identificazione del linfonodo sentinella che sono attualmente in fase di studio per essere impiegate in centri di riferimento internazionali nelle neoplasie ginecologiche localmente avanzate.” Già utilizzata in caso di tumore della mammella e di melanoma, la tecnica dell’identificazione dei linfonodi sentinella, i primi a essere coinvolti dal sistema linfatico a partire dalla sede del tumore, è infatti oggi applicabile anche nel distretto pelvico. “È possibile impiegare questa metodica diagnostica che, in caso di negatività esclude la necessità di asportare tutti i linfonodi, consentendo interventi meno invasivi, con grande vantaggio per la donna”, conclude Chiantera.Il congresso nel capoluogo siciliano è stato progettato dalla neonata unità di ginecologia oncologica, inaugurata a maggio, ma con all’attivo già oltre 250 interventi chirurgici ad elevata complessità in donne con tumori ginecologici. “La ginecologia oncologica completa l’offerta assistenziale del Centro Oncologico ‘Maurizio Ascoli’ dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli, assicurando una risposta di eccellenza al bisogno di cura delle pazienti affette da tumori dell’apparato riproduttivo grazie ad una virtuosa collaborazione tra Università e Servizio Sanitario Regionale che, in tempi di spending review inaugura una nuova e più efficiente modalità di gestione delle risorse”, sottolinea Giovanni Migliore, Direttore generale ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli.

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Esami di laboratorio appropriati: Un investimento di salute

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

laboratorio igieneRischio di falsi positivi, come nel caso della funzionalità della tiroide, di sovradiagnosi, comunque di utilità non sempre certa e spesso capace di creare confusione: nel nostro Paese si pone un problema legato all’appropriatezza degli esami di laboratorio. “Sono esami fondamentali perché il laboratorio influenza fino al 70% delle diagnosi mediche e dei successivi trattamenti – afferma il prof. Mario Plebani, Dipartimento Medicina di Laboratorio, Azienda Ospedaliera-Universitaria di Padova – però va definito nel dettaglio il suo ruolo in rapporto diretto col clinico. Si tratta di procedure che spesso presentano costi economici diretti e indiretti, importanti anche perché possono portare ad altre indagini diagnostiche, ricoveri e trattamenti terapeutici”. All’inizio del 2016 è entrato in vigore il Decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni mediche del Ministero della salute che definisce i criteri e i limiti con cui i medici possono prescrivere circa 200 prestazioni a carico del Sistema sanitario nazionale, ma è forte la necessità di posizionarsi al meglio per evitare procedure inutili, talvolta dannose e soprattutto costose. Per questo, caso unico in Italia finora, un board scientifico di esperti del settore ha ideato e realizzato con il supporto di Siemens Healthcare – una serie di corsi ECM dedicati ai professionisti di laboratorio sul tema dell’appropriatezza nella funzionalità tiroidea, in quella renale, nella malattia celiaca e sui Point of Care Testing. “Abbiamo preso in considerazione le più recenti e consolidate prove scientifiche e le linee guida nazionali e internazionali – sottolinea Plebani – e le possibili criticità che ostacolano l’attuazione di un corretto percorso di appropriatezza. I risultati vengono presentati oggi nel corso di un convegno nazionale che si svolge all’Auditorium del Ministero della Salute a Roma. “Prendiamo i test di funzionalità tiroidea – spiega il dott. Renato Tozzoli, Dipartimento di Medicina di Laboratorio, Laboratorio di Patologia Clinica, Presidio Ospedaliero S. Maria degli Angeli, Pordenone – l’opinione largamente diffusa fra i pazienti è che più esami si fanno, meglio è. E’ vero invece proprio il contrario: più profili di test vengono effettuati maggiore è la possibilità di risultati discordanti fra loro, il che complica la diagnosi per il medico che non riesce spesso a spiegarsi la discordanza. Si concretizza – aggiunge Tozzoli – la cosiddetta ‘sindrome di Ulisse’ del malato che deve fare altri test, ecografie, scintigrafie passando dal medico di famiglia, al laboratorio, eventualmente dall’endocrinologo, al medico nucleare non perché sia veramente malato, ma perché sono stati prescritti test non adeguati”.
In altre aree, invece, i test genetici diventano prioritari. È il caso della celiachia – sottolinea il dott. Tommaso Trenti, Dipartimento di Medicina di Laboratorio e Anatomia Patologica, Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda USL, Modena – oggi il laboratorio è in grado di effettuare diagnosi di celiachia senza biopsia intestinale con grande vantaggio per il malato di età pediatrica ed ha assunto una rilevanza fondamentale per la diagnosi della malattia. L’importante – spiega il medico – è però ricordarsi che gli esami hanno valore se il paziente non ha già eliminato il glutine: vanno quindi evitate le diete fai da te e va preferito l’immediato ricorso al test”.
Analogo discorso può essere fatto per la malattia renale cronica che colpisce in Italia circa 2 milioni e 200mila persone. La medicina di laboratorio – aggiunge la dott.ssa Francesca Di Serio, Patologia Clinica Ospedaliera, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico, Bari – svolge un ruolo centrale nella identificazione dei fattori di rischio, di diagnosi precoce, stadiazione e monitoraggio della malattia. E tutto ciò consente al clinico di intervenire efficacemente riducendo il rischio che questa patologia possa peggiorare, portando il malato alla dialisi o al trapianto con costi importanti e una ridotta qualità di vita”.
Ma l’appropriatezza – conclude Plebani – entra in campo soprattutto in cardiologia e oncologia. “Nel caso del dolore toracico acuto, per esempio, alcuni esami risultano ormai obsoleti ed altri rischiano di creare confusione, come quelli della mioglobina e della CKMB. Va invece scelto il solo esame appropriato, la troponina cardiaca, che permette di dimostrare che il 30% dei pazienti con dolore cardiaco senza segni elettrocardiografici ha un infarto ben definito. E nel cancro, i marcatori tumorali devono essere richiesti in modo adeguato per pazienti preparati psicologicamente a ricevere la risposta e consultarsi col proprio medico per la corretta interpretazione”.

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Sant’Egidio: Pena di morte

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

sant'egidio1Si allarga ogni anno di più il movimento mondiale lanciato dalla Comunità di Sant’Egidio contro la pena di morte, che culmina nella giornata di oggi, 30 novembre, la data in cui esattamente 230 anni fa, nel 1786, venne abolita per la prima volta la pena capitale da uno Stato, il Granducato della Toscana.La Giornata Internazionale CITIES FOR LIFE, “Città per la Vita, Città contro la pena di morte” è un’iniziativa che negli anni ha riunito amministrazioni locali e società civili di ogni parte del mondo in questa battaglia di civiltà e per la vita ottenendo fino ad oggi l’adesione di oltre 2.100 città di 97 Paesi di tutti i continenti.
Oggi, lunedì 30 novembre, al Colosseo, dalle ore 18,30 si svolgerà l’evento conclusivo che culminerà con la simbolica illuminazione del monumento, per dire NO alla pena di morte e ad ogni sua errata giustificazione, e per far progredire la campagna per una moratoria universale di questa terribile condanna, che oltre ad essere profondamente inumana si è rivelata sempre inefficace per la deterrenza dei reati.La serata sarà condotta da Luca Barbarossa. Interverranno il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Mario Marazziti, rappresentanti del Comune di Roma. Saranno lette testimonianze dai bracci della morte e parlerà Susan Kigula, ugandese, ex detenuta nei bracci della morte, che dal carcere ha portato avanti una coraggiosa campagna contro la pena capitale.

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Pazienti trattati con l’immuno-oncologia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

tumore metastatico2In 10 anni, dal 2006 a oggi, all’Istituto “Pascale” di Napoli sono stati trattati con l’immuno-oncologia 1.050 pazienti colpiti dal cancro: 500 nella pratica clinica quotidiana e 550 nel corso di sperimentazioni. Questa esperienza, maturata con la nuova arma che stimola il sistema immunitario contro la malattia, ha reso il centro partenopeo uno dei più importanti al mondo nella cura dei tumori. Si apre oggi proprio a Napoli il convegno internazionale “Melanoma Bridge” con 200 esperti, un ponte della ricerca che non si ferma al melanoma ma si allarga a altre neoplasie come quelle del polmone, del rene, della vescica e della testa-collo. “Dopo le prime due ‘ondate’ rappresentate dalla chemioterapia e dalle terapie mirate – afferma il prof. Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative del ‘Pascale’ e presidente della Fondazione Melanoma che organizza il convegno -, stiamo assistendo a un vero e proprio ‘tsunami’ nel trattamento del cancro vista la progressiva estensione dell’efficacia dell’immuno-oncologia”. Nel 2016 in Italia sono stimati 41mila nuovi casi di tumore del polmone (3.400 in Campania): una molecola immuno-oncologica innovativa, nivolumab, ha quasi raddoppiato la sopravvivenza a un anno rispetto allo standard di cura nella forma non a piccole cellule squamosa (42% rispetto al 24%). E pembrolizumab ha dimostrato di essere efficace in prima linea, quindi al momento della diagnosi, anche nell’istologia non squamosa, che rappresenta la grande maggioranza dei pazienti. Fino a oggi nel carcinoma renale (11.400 nuovi casi stimati in Italia nel 2016) il tasso di sopravvivenza a un quinquennio, nella fase metastatica, non aveva mai superato il 12%: il 34% dei pazienti trattati con l’immuno-oncologia è invece vivo a 5 anni. “Il ‘Pascale’ è stato fra i primi centri al mondo a studiare l’immunoscore, un esame innovativo che permette di capire se i pazienti risponderanno all’immunoterapia selezionandoli in anticipo – continua il prof. Ascierto -. Abbiamo istituito un gruppo di lavoro a livello globale per promuovere questo esame che facilita la prognosi, la World-Wide Immunoscore Task Force”. In Italia nel 2016 sono stimati 13.800 nuovi casi di melanoma (più di 820 in Campania nel 2015), un tumore della pelle in costante crescita. La prima molecola immuno-oncologica approvata, ipilimumab, ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza a lungo termine nella neoplasia in fase metastatica: il 20% dei pazienti è vivo a 10 anni. “Si stanno aprendo nuove prospettive grazie alla combinazione delle terapie – sottolinea il prof. Ascierto -. I dati sull’associazione di ipilimumab e nivolumab nel melanoma sono consolidati con il 79% dei pazienti vivi a un anno e il 68% a 36 mesi. Nel 50% dei pazienti è presente la mutazione di una proteina, BRAF V600, che svolge un ruolo chiave nello sviluppo del tumore: al congresso ‘Bridge’ saranno presentati nuovi dati sulla combinazione di due molecole innovative, encorafenib e binimetinib, che ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza libera da progressione (pari a 14,9 mesi rispetto a 7,3 mesi con la monoterapia a base di vemurafenib e a 9,6 mesi con solo encorafenib), garantendo una buona qualità di vita nei pazienti che presentano questa mutazione. Saranno presentati anche nuovi dati sulla combinazione di cobimetinib e vemurafenib che ha migliorato la sopravvivenza globale a 3 anni nei casi di mutazione del gene BRAF V600 (37,4% rispetto al 31,5% con la monoterapia a base di vemurafenib). Ottimi risultati in linea con quelli già ottenuti anche con la combinazione di dabrafenib e trametinib”. Ogni anno durante il “Bridge” viene assegnato il Premio “Natale Cascinelli” a un ricercatore che si è distinto per l’impatto del suo lavoro. L’edizione 2016 del riconoscimento va al prof. Alexander Eggermont, Direttore Generale del Cancer Institute Gustave Roussy a Villejuif (Francia) per i suoi studi sull’immuno-oncologia nel melanoma dopo l’intervento chirurgico (trattamento adiuvante).

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Catella Wohnen Europa fund acquires European residential portfolios

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

barcelona-propertyBerlin project.pngMunich-based investment manager Catella Real Estate has acquired 277 residential units in Berlin, Madrid and Barcelona for a total value of EUR 92.7 million for its Catella Wohnen Europa residential property fund. The acquisition is in line with the fund’s investment strategy of incorporating residential properties throughout Europe. “The Spanish market has staged a sustained recovery. In particular, Madrid and Barcelona currently offer very attractive investment opportunities. Through our Catella network, and in cooperation with our asset and investment management platform in Spain, we have identified and executed on these excellent acquisition opportunities for our investors,” says Markus Wiegleb, Portfolio Manager at Catella. The Spanish residential portfolio consists of 13,469 square metres of floorspace in total. Two properties were acquired in Madrid: the completely modernised Genova 5 property from 1900, with 24 residential units, was purchased for EUR 23.9 million; and the modern Alaró 4 property from 2008, with 82 residential units, was purchased for EUR 12.9 million. The third Spanish property, Rambla Poblenou 124 in Barcelona, was built in 2002 and has 59 residential units. This was acquired for some EUR 23.7 million.The property acquired in Berlin is one of three construction phases of the Hasenheide development project. The project is located in the Kreuzkölln district, directly adjacent to the 50-hectare Hasenheide public park. By 2019, a total of 114 residential units with some 6,300 square metres of residential space and a daycare facility for children are to be constructed here. The purchase price was some EUR 32.2 million.“Catella has a strong local presence in Europe, with offices in 12 countries. In addition we have a large number of partnerships with local firms in other European countries. Our extensive knowledge of the property sector and our pan-European reach allows us to access unique investment opportunities all over Europe for our investors,” says Xavier Jongen, head of Catella’s initiative within residential property funds. (photos: Barcelona property, berlino project)

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Parliament backs visa waiver agreements with five Pacific states

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

europa-261011-cThe European Parliament backed on Thursday short-stay visa waiver agreements between the EU and the states of Kiribati, Micronesia, Tuvalu, Solomon Islands and Marshall Islands. EU citizens will be able to travel visa-free to the five Pacific countries, and their citizens to the EU, for stays of up to 90 days within any 180-day period.The visa waiver covers all categories of persons (ordinary, diplomatic, service/official and special passport holders) travelling for all kinds of purposes, except for carrying out a paid activity.
According to Parliament´s rapporteur for the agreements, Mariya Gabriel (EPP, BG), the visa deals represent a culmination of the deepening of relations with those countries and show the EU´s commitment to the region. The EU is currently negotiating Comprehensive Economic Partnership Agreements with fourteen Pacific countries, including these five.

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Ricostruzione post terremoto: Parlamento europeo chiede di svincolare la spesa dal calcolo del deficit

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

terremotoEscludere gli investimenti per la ricostruzione post terremoto in Italia dal calcolo del deficit nazionale previsto dal Patto di Stabilità “alla luce del carattere gravissimo ed eccezionale della situazione” e utilizzare tutti i Fondi UE a disposizione per aiutare le zone colpite dai sismi: queste alcune delle richieste approvate dal Parlamento europeo giovedì.Nella risoluzione sulla situazione post terremoto in Italia, approvata per alzata di mano, il Parlamento chiede alla Commissione di adottare misure urgenti per facilitare una rapida ricostruzione dei Paesi distrutti durante i terremoti che hanno colpito l’Italia il 24 agosto, il 26 e il 30 ottobre scorsi.
Il Parlamento ha anche approvato un’altra risoluzione, redatta dall’italiano Salvatore Cicu (PPE), sulla riforma del Fondo di solidarietà UE con 589 voti a favore, 13 contrari e 42 astensioni.Durante il suo intervento al dibattito di mercoledì sera, il relatore ha dichiarato che “in casi come questi, le Istituzioni europee devono essere sensibili, devono capire che la loro credibilità, la loro autorevolezza, dipendono anche dalla capacità di essere presenti in questi momenti e di trasferire un messaggio, appunto, di capacità di gestione”. Ha poi chiesto alla Commissione di migliorare l’utilizzo del Fondo di solidarietà UE, riducendo i tempi di mobilitazione e aumentando la soglia dei pagamenti anticipati.Il Parlamento chiede pertanto di escludere le spese relative agli interventi di ricostruzione, compresi quelli che prevedono la partecipazione dei fondi strutturali e di investimento europei (ESI) – dal calcolo del deficit nazionale, “alla luce del carattere gravissimo ed eccezionale della situazione”. I deputati, inoltre, esprimono profonda solidarietà a tutte le persone colpite a vario titolo dagli eventi sismici: vittime, familiari, sfollati e tutte le autorità coinvolte nelle operazioni di soccorso.
I deputati, in considerazione dell’elevata sismicità di alcune aree geografiche come quella mediterranea e del sud-est dell’Europa, invitano tutti gli Stati membri ad accelerare la ricerca in questo campo, attraverso le azioni previste dal Programma Orizzonte 2020 e ad applicare tutti gli strumenti utili alla prevenzione di vittime e danni, così da ridurre al minimo la portata potenzialmente devastante di tali eventi naturali.Il Parlamento sollecita tutte le autorità, nazionali, regionali e locali, a prestare la massima attenzione al rispetto delle norme antisismiche in fase di rilascio dei permessi di costruzione.Nel documento, si sottolinea, inoltre, l’importanza di utilizzare tutti gli strumenti disponibili e di garantire che le risorse siano utilizzate nel modo più efficace possibile, in collaborazione con le autorità nazionali e regionali. Per questo, si ricorda anche la possibilità di utilizzare il Fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR) per sostenere le aree rurali e le attività agricole colpite dal sisma.La Commissione europea ha annunciato mercoledì sera una prima erogazione di aiuti del valore di 30 milioni di euro dal Fondo di solidarietà. La mobilitazione del finanziamento totale richiede un voto del Parlamento per essere effettiva.

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Approvato il bilancio UE 2017: più sostegno per giovani e iniziative per la crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

parlamento europeoln seguito all’approvazione formale del Consiglio dell’accordo in conciliazione con il Parlamento sul bilancio 2017, siglato il 28 novembre, il Parlamento ha approvato il bilancio con 438 voti in favore, 194 voti contrari e 7 astensioni. Successivamente è stato firmato dal Presidente Martin Schulz, rendendolo esecutivo.“Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi. Il bilancio 2017 si concentra chiaramente sulle nostre priorità: stimolare la crescita, creare posti di lavoro – soprattutto per i giovani – e affrontare la crisi migratoria. Gli ulteriore 500 milioni di euro che siamo riusciti a ottenere per l’iniziativa per occupazione giovanile rappresentano un chiaro segnale all’UE ad agire. Abbiamo anche fatto il possibile per affrontare le cause profonde della migrazione”, ha dichiarato il relatore per la sezione Commissione, Jens Geier (S&D, DE).”E’ davvero deplorevole che la Commissione abbia ignorato la lettura del Parlamento e non sia riuscita ad aggiungere il punto che chiedeva di accantonare una parte dei compensi per gli ex commissari per poi liberarli a condizione che il codice di condotta fosse reso più rigoroso. Questa richiesta era stata approvata dal Parlamento a larga maggioranza e mirava a migliorare il comportamento dei commissari e, di conseguenza, l’immagine pubblica delle Istituzioni nel loro complesso”, ha dichiarato il relatore per le altre sezioni, Indrek Tarand (Verdi/ALE, EE).”La proposta – che il Presidente Juncker ha recentemente inviato al Presidente Schulz per migliorare il codice di condotta – di prolungare il periodo di riflessione a due anni è un passo nella giusta direzione, ma non è sufficiente, poiché gli ex commissari ricevono la loro indennità transitoria per ben tre anni”, ha aggiunto.
Il Parlamento ha aggiunto ulteriori 500 milioni di euro al bilancio per l’iniziativa in favore dell’occupazione giovanile (YEI). Ulteriori 200 milioni di euro incrementeranno i progetti per crescita e occupazione, quali COSME (competitività delle piccole e medie imprese), il meccanismo per collegare l’Europa (CEF, finanziamento di progetti infrastrutturali), Orizzonte 2020 (progetti di ricerca) ed Erasmus+ (mobilità degli studenti).I deputati hanno inoltre previsto ulteriori 728 milioni di euro per un pacchetto volto principalmente a incrementare i fondi per la migrazione, inclusi 28 milioni di euro aggiuntivi per il sostegno a UNRWA per i rifugiati palestinesi (totale 310 milioni di euro) e 3 milioni in più per sostenere i colloqui di pace a Cipro (totale 34,8 milioni di euro).Nel dibattito sulla revisione intermedia del bilancio a lungo termine dell’UE (quadro finanziario pluriennale 2014-2020), Ivan Korčok, per la Presidenza del Consiglio slovacca, ha promesso un pacchetto di revisione che permetta “di mobilitare oltre 6 miliardi di euro da destinare alle priorità più importanti fino alla fine di questa prospettiva finanziaria”, oltre a rendere il bilancio più flessibile.
I co-relatori del Parlamento Jan Olbrycht (PPE, PL) e Isabelle Thomas (S&D, FR) hanno accolto con favore gli sforzi del Consiglio, ma hanno ricordato che la proposta è ancora in discussione fra i governi nazionali. “Il lavoro è ancora in corso, non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo”, ha detto Olbrycht.

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Migliore protezione per i piccoli investitori

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

parlamento europeoIl Parlamento europeo ha rinviato l’introduzione di un nuovo documento esplicativo, che deve essere fornito dai consulenti di investimento agli acquirenti, in attesa di proposte migliori da parte della Commissione europea. Secondo i deputati, la proposta non garantiva la protezione dei piccoli investitori.I piccoli investitori hanno bisogno di informazioni accurate sui possibili rischi e sui costi dei prodotti di investimento che potrebbero acquistare, hanno affermato i deputati nella risoluzione approvata con 561 voti favorevoli, 9 contrari e 75 astensioni.Il voto del Parlamento riguarda la bocciatura degli standard d’informazione proposti dalla Commissione, definiti “imperfetti e fuorvianti”. Tali standard dovranno essere rispettati dai fornitori di “prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati” (PRIIPs in inglese) nel “documento chiave per gli investimenti” (KID), che dovrà essere offerto ai consumatori per aiutarli nei loro investimenti.La Commissione europea ha proposto l’introduzione del KID in seguito alla crisi finanziaria globale, per il miglioramento delle misure di protezione per i principali prodotti acquistati dai piccoli investitori.
Secondo la Commissione, “la crisi finanziaria ha evidenziato la necessità di un quadro normativo che fornisca una base solida per prendere decisioni informate e per far sì che gli investitori possano fidarsi delle informazioni e dei servizi che ricevono”.
Il KID dovrà essere un documento univoco di 3 pagine che fornirà agli investitori una panoramica semplice dei dettagli più importanti legati al prodotto che acquistano, comprese le spese, i rischi e il potenziale rendimento.La proposta era stata sostenuta dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, ma quando la Commissione ha presentato un progetto complementare sulle norme tecniche alla base del formato e della metodologia utilizzati per compilare il KID, il Parlamento ha giudicato tale progetto come inadeguato. La Commissione disporrà ora di un altro anno per elaborare proposte alternative sugli standard per il KID e, qualora fossero concordate dal Parlamento e dal Consiglio, il KID potrebbe essere introdotto dal 1° gennaio 2018.

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