Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 5 dicembre 2016

Referendum: sono le organizzazioni le vere sconfitte

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

agricolturaCon il referendum di ieri – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – è divenuto oramai chiaro come le tante organizzazioni della rappresentanza tradizionale che si sono spese per il SI’ non godano più di alcun riconoscimento da parte del proprio tessuto sociale. In queste settimane infatti – continua Tiso –, nonostante le dichiarazioni di alcuni sindacalisti del settore, abbiamo detto più volte che gli agricoltori si sarebbero espressi per il NO; e così è stato. Questo voto non ha solo seppellito un tentativo di riforma costituzionale mirato a sottrarre il potere di voto alla cittadinanza, ma ha anche decretato con chiarezza lo scollamento tra le tante strutture sindacali che hanno fatto della politica un mestiere e i loro iscritti.
Il risultato di ieri – prosegue Tiso – non rappresenta la fine di un percorso, ma il suo inizio. Da questo momento infatti è essenziale che la politica torni a specchiarsi nei cittadini e a capire di cosa hanno bisogno per migliorare la propria vita. E quindi che torni ad interessarsi del come creare occupazione; ridurre le tasse e abbattere la burocrazia.
Il governo supportato dai poteri forti ha perso. Ora è bene che il prossimo esecutivo si concentri sulle persone e che tutte quelle organizzazioni della rappresentanza tradizionale che si sono spese per questo referendum prendano atto di non avere più una base da sfruttare per poter giustificare le proprie poltrone.

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A Palermo 72% di No “Atto d’amore per la Costituzione”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

Palermo-Panorama-bjs-2“La alta affluenza e i numeri della vittoria del NO confermano come gli italiani abbiano compreso l’importanza di difendere la Costituzione e la contrarietà del popolo a stravolgimenti a colpi di risicate maggioranze.La sconfitta del Pd e dei suoi cespugli, come quella di Renzi deriva da un tentativo goffo di mascherare uno stravolgimento di alcuni valori importanti della Costituzione, fra cui il rapporto fra lo Stato da un lato e Regioni e Comuni dall’altro, dietro slogan vuoti e mistificazioni.Da Palermo, con oltre il 72% di NO, viene il risultato più netto fra i capoluoghi: un vero atto di amore per la Costituzione.” Lo ha dichiarato il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
Nel resto dell’Italia il No ha raggiunto il 60% dei consensi. A caldo Renzi prende atto della sconfitta e preannuncia, in una conferenza stampa oltre a dichiarare di volersi assumere tutte le responsabilità per la sconfitta che dichiara sia “straordinariamente netta”, che si recherà in giornata per rassegnare le sue dimissioni. Il Sì vince solo in Emilia Romagna, Toscana, Alto Adige e all’estero. Ora si attente la risposta dei mercati.

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Dal blog di Grillo: ha vinto la democrazia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

democraziavincedi Beppe Grillo Evviva! Ha vinto la democrazia. La risposta degli italiani come affluenza alle urne e come indicazione è stata netta. La propaganda di regime e tutte le sue menzogne sono i primi sconfitti di questo referendum. I tempi sono cambiati. La sovranità appartiene al popolo, da oggi si inizia ad applicare veramente la nostra Costituzione.
I primi vincitori sono i cittadini che hanno alzato la testa e sono andati a votare in massa fregandosene delle TV e dei giornali per bocciare la riforma costituzionale e chi l’ha proposta senza nessun mandato popolare.
Questo voto ha due conseguenze rilevanti.
1) Addio Renzi
2) Gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto. La cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con una legge che c’è già: l’Italicum. Abbiamo sempre criticato questa legge, ma questi partiti farebbero di peggio e ci metterebbero anni legittimando l’insediamento di un governo tecnico alla Monti. Per quanto riguarda il Senato, proponiamo di applicare dei correttivi per la governabilità alla legge che c’è già: il Consultellum. Ci vogliono cinque giornate di lavoro. La nostra proposta a tutti è di iniziare a lavorarci domani e avere la nuova legge elettorale in settimana. Non si può bloccare il Parlamento discutendo una nuova legge elettorale. Si deve votare il prima possibile. I partiti faranno di tutto per tirarla per le lunghe e arrivare a settembre 2017 per prendere la pensione d’oro. Non glielo permetteremo e l’unica soluzione è quella che proponiamo. Chiediamo agli italiani di stare al nostro fianco in questa battaglia. Il MoVimento 5 Stelle ha fatto la sua parte. Siamo andati in tutta Italia a fare informazione per mesi, nessuno di noi si è risparmiato. Ringraziamo tutti i portavoce e tutti gli attivisti che hanno reso possibile il treno tour senza spendere milioni di euro. Grazie a tutte le persone che ci hanno ospitato e che ci hanno rifocillato lungo il percorso. Dalla prossima settimana inizieremo a votare online il programma di governo e in seguito la squadra di governo. Auguriamo buon lavoro al Presidente Mattarella in questo momento cruciale. Come prima forza politica del Paese siamo disponibili a fare tutti i passi necessari per arrivare alle elezioni politiche. Una lezione per tutti: non si può mentire per sempre al popolo senza subire conseguenze. (dal blog di Grillo)

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45th United Arab Emirates National Day

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

national-day3national-dayAbu Dhabi. The Crown Prince Court celebrated the United Arab Emirates and its 45 years of nationhood and it has been asked to the Olympic Producer Balich Worldwide Shows to create and produce a live performance. The show, performed in front of a selected crowd of dignitaries, was a tribute to the many facets of the country and of its 45 years of history since the unification. The recurring theme of the show was a promise of the people to the nation itself: “The Country is Amanah”.
Amanah is one of the most meaningful and important words in the Arab world. It can be translated as trust, reliability, loyalty and honesty. It’s the word that could be whispered from a mother to her child or pledged by the Leaders of UAE to their citizens. Amanah is deeply rooted in the history and traditions of the United Arab Emirates: is the promise of protection.
national-day1national-day2Each act of the show highlights the character and the indomitable spirit of the Emirati people: from the dreamy memory of the past to the advent of The Late Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, that changed the nation forever.The show represented the unbreakable bonds of tradition and the prosperity yet to come as a great wall, made of values and vision, that embraces and protects with strong arms open in hospitality. The soul of the show was the simple power of a promise with the people and the armed forces proclaiming it loudly, and with heads unbowed. It was a great honour for Balich Worldwide Shows – http://www.balichws.com – to be chosen to celebrate the 45th National Day, after the experience of the “Mother of the Nation” celebration and the “Burj Khalifa show” made back in March. (photos: national day)

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New project to assess media portrayal of refugees in Europe and promote their rights to speak on their own behalf

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

Female refugeesAs increasing numbers of people are seeking refuge in Europe, a new project aims to promote the rights of refugees to speak on their own behalf, to assess their portrayal in the media and uphold good journalistic practices, and to raise the visibility of refugee voices and networks.
Launched on 1 December by the World Association for Christian Communication – Europe (WACC Europe) and the Churches’ Commission for Migrants in Europe (CCME), the project will:
assess media portrayal and representation of refugees in at least five European countries, including countries of first entry, transit and final country granting asylum; engage with media professionals to highlight good practices; and develop action plans to promote the rights of refugees to communicate on their own behalf. The project will last for 12 months and builds on the media monitoring methodology of the World Association for Christian Communication, already used to good effect to track gender media representation and portrayal.More information about the project can be found on a special website: http://www.refugeesreporting.eu
The project will also contribute to the “Safe Passage” project of CCME which seeks to respond to the dramatic migration and refugee routes in the Mediterranean, primarily through the sharing of stories by refugees and as a support for advocacy.
Funding for the project is coming from the Otto per Mille fund (OPM) of the Waldensian Church in Italy, as well as the Churches’ Commission for Migrants in Europe, the Evangelical Church in the Rhineland (Germany), and the World Council of Churches, with additional support from the Conference of European Churches and the World Association for Christian Communication.Stephen Brown, president of WACC Europe, said: “Media in Europe play a key role in how refugees are currently perceived in our various countries. We want to highlight ways in which media promote the rights of refugees to speak on their own behalf, and to uphold journalistic practices that challenge fears and disinformation.”WACC Europe is the European regional association of the World Association for Christian Communication (www.waccglobal.org), which builds on communication rights in order to promote social justice, supporting people of all faiths, ethnicities, and cultures worldwide. WACC has individual and corporate members in 120 countries worldwide. WACC’s UK office is facilitating the support from OPM.The Churches’ Commission for Migrants in Europe (www.ccme.be) is the ecumenical agency on migration and integration, asylum and refugees, and against racism and discrimination in Europe. Members are Anglican, Orthodox and Protestant Churches and Councils of Churches as well as church-related agencies in presently 18 European countries. CCME cooperates with the Conference of European Churches and the World Council of Churches. (photo: wacc)

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Piero Calamandrei: discorso agli studenti milanesi sulla costituzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

piero_calamandrei_2L’art.34 dice: “I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra costituzione c’è un articolo che è il più importante di tutta la costituzione, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi. Dice così:
“E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.E’ compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’art. primo: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” corrisponderà alla realtà. Perché fino a che non c’è questa possibilità per ogni uomo di lavorare e di studiare e di trarre con sicurezza dal proprio lavoro i mezzi per vivere da uomo, non solo la nostra Repubblica non si potrà chiamare fondata sul lavoro, ma non si potrà chiamare neanche democratica perché una democrazia in cui non ci sia questa uguaglianza di fatto, in cui ci sia soltanto una uguaglianza di diritto, è una democrazia puramente formale, non è una democrazia in cui tutti i cittadini veramente siano messi in grado di concorrere alla vita della società, di portare il loro miglior contributo, in cui tutte le forze spirituali di tutti i cittadini siano messe a contribuire a questo cammino, a questo progresso continuo di tutta la società.E allora voi capite da questo che la nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!
E‘ stato detto giustamente che le costituzioni sono anche delle polemiche, che negli articoli delle costituzioni c’è sempre anche se dissimulata dalla formulazione fredda delle disposizioni, una polemica. Questa polemica, di solito è una polemica contro il passato, contro il passato recente, contro il regime caduto da cui è venuto fuori il nuovo regime.
Se voi leggete la parte della costituzione che si riferisce ai rapporti civili politici, ai diritti di libertà, voi sentirete continuamente la polemica contro quella che era la situazione prima della Repubblica, quando tutte queste libertà, che oggi sono elencate e riaffermate solennemente, erano sistematicamente disconosciute. Quindi, polemica nella parte dei diritti dell’uomo e del cittadino contro il passato.Ma c’è una parte della nostra costituzione che è una polemica contro il presente, contro la società presente. Perché quando l’art. 3 vi dice: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana” riconosce che questi ostacoli oggi vi sono di fatto e che bisogna rimuoverli. Dà un giudizio, la costituzione, un giudizio polemico, un giudizio negativo contro l’ordinamento sociale attuale, che bisogna modificare attraverso questo strumento di legalità, di trasformazione graduale, che la costituzione ha messo a disposizione dei cittadini italiani. Ma non è una costituzione immobile che abbia fissato un punto fermo, è una costituzione che apre le vie verso l’avvenire. Non voglio dire rivoluzionaria, perché per rivoluzione nel linguaggio comune s’intende qualche cosa che sovverte violentemente, ma è una costituzione rinnovatrice, progressiva, che mira alla trasformazione di questa società in cui può accadere che, anche quando ci sono, le libertà giuridiche e politiche siano rese inutili dalle disuguaglianze economiche, dalla impossibilità per molti cittadini di essere persone e di accorgersi che dentro di loro c’è una fiamma spirituale che se fosse sviluppata in un regime di perequazione economica, potrebbe anche essa contribuire al progresso della società. Quindi, polemica contro il presente in cui viviamo e impegno di fare quanto è in noi per trasformare questa situazione presente. Però, vedete, la costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé.La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino ipaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegiare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica.È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono… Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai.E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sepere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane…E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie… ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubbllica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!
E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani…
Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa cartra. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamenteo di centomila morti.Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione. (fonte blog 5 stelle) (n.r. Questo scrissero i nostri padri sulla costituzione italiana. Vale una riflessione sul suo richiamo ideale che di fatto si è spento in questi giorni di accese contese e di giganteschi falsi. E’ che il popolo italiano deve rendersi conto che non basta ascoltare e leggere ma anche riflettere e decidere in piena autonomia perchè di merce avariata, in termini di parole e di promesse ve ne è fin troppa e sta a noi saper distinguere la spiga di grano dalla gramigna).

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Teatro: Tre once di lana nera

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

tre-onceRoma 6 dicembre ore 20,30 Teatro Lo Spazio Via Locri, 42 (San Giovanni, una traversa di Via Sannio) con Maria Chiara Tofone, Emanuele Cordeschi Bordera, Lorenzo Carità Morelli. Scritto da Emanuele Principi. Regia Giacomo Troianiello sound Design&Light Design Giacomo Troianiello Assistenza Audio Emanuele Cordeschi Bordera Assistenza Luci Lorenzo Carità Morelli Aiuto Grafico Lucia Mariani Foto e Video Pietro Ciavattini. Con il sostegno di Associazione Demetra.
“Una stanza. Un tavolo con sopra libri, fogli in disordine, colori, matite e due scatole di cartone aperte. Altre scatole di cartone, chiuse, in terra. una donna sta riordinando i fogli sparsi sul tavolo. Dopo un po’ prende un pennarello nero e si avvicina ad una parete. Disegna una finestra”.Una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio è finito, dove da anni vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, dove passa le sue notti “con il naso all’insù”. La seguiamo nell’attesa di chi verrà a sostituirla. Ed è anche l’occasione di guardare a cosa è passato e scivolato via, irreparabilmente, irrimediabilmente.
Questo spettacolo è uno studio sul concetto della solitudine. Partendo da una storia possibile, ci siamo chiesti quanta distanza possa prodursi, nel tempo, tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Quanta distanza abbiamo costruito e quanta poi subito? E’ la possibile storia di una scienziata che lavora in un osservatorio. E’ possibile finanche la negazione di quello che si è, quando si è rimasti soli.”C’è molta bellezza lassù, vuoi chiedermi se ce n’è a sufficienza per tollerare quella solitudine?”
Ritrovarsi soli è possibile, un esito possibile. Accade spesso e sembra non tener conto di genere o età. Attraversiamo il tempo. Usiamo e siamo usati, scartati, buttati via quando ritenuti non più necessari, perché così ci è stato insegnato. E’ quest’idea che siamo pronti a difendere e a nostra volta avverare e tramandare. Attraversiamo il tempo ma non lo capiamo fino in fondo. Lo crediamo reversibile: crediamo nelle seconde scelte, nei gesti riparatori, fuggiamo le conseguenze, le responsabilità, temiamo l’irreversibile, non ammettiamo l’irreparabile.Questo lavoro è stato concepito come una caramella, realizzato e confezionato col solo scopo di essere assaggiato e gustato, consapevoli del fatto che il sapore potrà non piacere. Ci siamo divertiti nella confusione, attinto tanto dal testo quanto dalla musica. Proprio come una caramella, abbiamo compresso riflessioni e direzioni. Nessun aspetto predomina, tutto convive. Le suggestioni trasmesse, le emozioni, quelle che non chiedono spiegazioni o giustificazioni, sono quelle le cose che a noi interessano. Una caramella. Biglietto intero 12 euro Biglietto ridotto 9 euro Tessera semestrale € 3 (foto: tre once)

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Libro: Mary Lavelle

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

mary-lavelleAutore: Kate O’Brien Titolo: Mary Lavelle Collana: Le strade 304 Pagine: 334 Prezzo in libreria: € 18,50 Prezzo E-Book: € 9.99 Data Pubblicazione: 10-11-2016. Traduzione di Antonella Sarti. Irlanda, 1922. La giovane Mary Lavelle intraprende un lungo viaggio per raggiungere Altorno, in Spagna, dove l’attende un incarico di istitutrice e insegnante di inglese presso la famiglia Areavaga. La decisione del fidanzato John di rimandare le nozze, in attesa di una più soddisfacente stabilità economica, è solo il pretesto della partenza. La verità è che Mary intende seguire, finalmente, l’impulso all’indipendenza, e la Spagna risponde perfettamente al suo bisogno d’avventura. I colori sconvolgenti del paesaggio, il carattere misterioso e infuocato degli abitanti, l’eleganza e il sangue della corrida colpiscono profondamente la giovane, iniziata ai misteri dell’affascinante paese del Sud dal circolo delle “miss” irlandesi che vi abitano da molti anni. Una di loro le confesserà di amarla, in due pagine di sincera intensità che, nel 1936, costarono al libro la censura immediata. Ma Mary è destinata a ricambiare, con grande sensualità, l’amore di Juanito, il figlio sposato degli Areavaga, provocando lo scandalo che segnerà la vita di tutti. Mary Lavelle è un grande capolavoro da riscoprire, uno studio intimo dell’identità e della psicologia femminili in cui si fondono la passionalità ottocentesca di Cime tempestose e il femminismo novecentesco di Gertrude Stein. Dal romanzo è stato tratto il film La voce degli angeli, diretto da Nick Hamm, con Franco Nero, Vincent Pérez, Polly Walker e Penélope Cruz.
(foto: Mary Lavelle)

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Libro: Nebbia sul ponte di Tolbiac

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

nebbia-sul-ponte-di-tolbiacAutore: Léo Malet Titolo: Nebbia sul ponte di Tolbiac Collana: Darkside Pagine: 170 Prezzo in libreria: € 15 Prezzo E-Book: € 6.99 Data Pubblicazione: 17-11-2016. Traduzione di Federica Angelini. Quando Nestor Burma riceve una misteriosa richiesta d’aiuto dall’ospedale della Salpêtrière, si precipita sul posto a dare un’occhiata. Ma è troppo tardi: Abel Benoit, un vecchio anarchico, è morto prima di poter parlare con lui. Cosa aveva da dirgli? E perché il mondo dell’anarchismo parigino, con il quale Burma è stato intimamente coinvolto, non è più quello di una volta? Che fine hanno fatto i suoi vecchi amici? Forse qualche indizio può fornirlo Bélita Moralés, seducente gitana che a sua volta nasconde tanti segreti e ha alle spalle una vicenda familiare dai risvolti inaspettati. O forse la pista giusta è legata a un altro caso: la scomparsa, avvenuta nel 1936 nei dintorni del ponte di Tolbiac, di una grossa somma di denaro. È un’inchiesta dura e dolorosa, quella che attende Nestor Burma. Ed è ambientata nel XIII arrondissement, il quartiere dove ha trascorso la sua adolescenza misera ma ricca d’ideali: un luogo pieno di ricordi, dove il passato spunta fuori all’angolo di ogni strada. Un’indagine durante la quale si imbatterà nell’amore e nella morte e dalla quale uscirà scosso come non mai.
Nebbia sul ponte di Tolbiac è unanimemente considerato il capolavoro di Léo Malet, e le sue sono pagine fra le più felici del noir europeo. (foto: Nebbia sul ponte di Tolbiac)

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Libro: Al caffè degli esistenzialisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

al-caffe-degli-esistenzialistiAutore: Sarah Bakewell Titolo: Al caffè degli esistenzialisti Collana: Campo dei FioriPagine: 470 Prezzo in libreria: € 20 Prezzo E-Book: € 12.99 Data Pubblicazione: 17-11-2016. Traduzione di Michele Zurlo. Siamo a cavallo tra il 1932 e il 1933. Al Bec-de-Graz, un caffè di Parigi la cui specialità sono i cocktail all’albicocca, si incontrano tre giovani amici: Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e il loro compagno di scuola Raymond Aron. È lui a introdurre Sartre e la de Beauvoir alla fenomenologia, una nuova corrente di pensiero così radicale che, dice indicando i bicchieri, «Se sei un fenomenologo puoi parlare di questo cocktail ed è filosofia!».
Questa stringata argomentazione dà a Sartre l’ispirazione di cui era in cerca da anni, e gli offre lo spunto per creare la propria filosofia basata sull’esperienza della vita reale, sull’amore e il desiderio, sulla libertà e l’essere, sui caffè e i camerieri, sull’amicizia e il fervore rivoluzionario. Sono idee che ammalieranno Parigi, avranno rapida diffusione in tutto il mondo e lasceranno un marchio indelebile sulla cultura giovanile degli anni Sessanta, dai movimenti per i diritti civili a quelli studenteschi fino alle rivendicazioni del femminismo. Sarah Bakewell, grazie a uno stile che con la stessa elegante disinvoltura affronta concetti metafisici e aneddotica, dilemmi morali e faide ideologiche, racconta la storia dell’esistenzialismo moderno come un sorprendente e felice incontro di idee, menti e persone. Al caffè degli esistenzialisti è un viaggio originale in una delle filosofie più affascinanti del XX secolo, abitata da personaggi che hanno impresso una traccia indelebile nella storia del pensiero contemporaneo, da Sartre e la de Beauvoir, “il re e la regina dell’esistenzialismo”, fino ai loro amici e fieri avversari come Camus, Heidegger, Merleau-Ponty e Lévinas. Attraverso l’intreccio di biografia e pensiero, Bakewell ci conduce al cuore di una filosofia talmente influente da aver cambiato letteralmente il corso di numerose vite e che è riuscita ad affrontare la più grande di tutte le questioni: chi siamo e come dovremmo vivere? (foto: al caffè degli esistenzialisti)

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Libro: L’odore dei giorni

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

Copertina odore dei giorni copia 2.inddRoma Martedì 6 dicembre 2016 – ore 18,30 Libreria L’Argonauta Via Reggio Emilia 89 Insieme all’autrice Elisabetta Fioritti intervengono: Lucia Piera de Paola, Margherita Patti, Angela Valenti.
Un “piccolo” romanzo, nel senso dell’intimità che la vita ci conserva al suo passare. Un racconto della nostra quotidianità attraverso le emozioni, suddivise in micro-categorie a seconda del filo soggettivo che si dipana in maniera soggettiva ma anche legate da un comune fil rouge: quel profumo della vita che al suo incedere ognuno di noi dovrebbe respirare per coglierne la straordinarietà nella sua semplicità. Questo è L’odore dei giorni, opera prima di Elisabetta Fioritti, in uscita a dicembre per Teke Editori. Un prezioso gioiello di scrittura narrativa in cui l’autrice rivive la sua esistenza annusando storie e incontrando persone che risvegliano una memoria emotiva di stampo proustiano, un’opera in cui l’alternarsi di un tragico incidente alla spensierata raccolta di frutta dall’albero d’infanzia è sorprendentemente naturale. E’ la storia di piccoli intrecci delle vicende personali prescelte a costituire la trama, senza cadere nella trappola della monotonia o dell’esperienza scontata: con nonchalance e genuinità Elisabetta Fioritti ha utilizzato la fantasia per comporre pagine ispirate ad alcune pagine della sua vita, tralasciando ogni tipo di azioni epiche ed eroiche, per camminare insieme al lettore in un binario che si interrompe saltuariamente con ciò che definisce, minimizzando, “piccole scosse”, ma che – nel percorso verso il traguardo finale – si rimette in carreggiata, lasciando a noi il compito di fare i conti con le conseguenze di ciò che è avvenuto.
“La vita di Barbara, la protagonista del romanzo – afferma l’autrice – è la vita di tutti noi: abbiamo avuto tutti un amico del cuore con cui passare intere giornate o un primo amore, e siamo stati tutti toccati da una tragedia che ci ha tolto il fiato, facendoci credere di non riuscire più ad andare avanti. L’odore dei giorni è proprio l’odore della vita, dei giorni che, uno accanto all’altro, compongono la nostra stessa esistenza.. Scrivendo, ho voluto ritrovare certi posti che non avevo più visto e rivivere situazioni Copertina odore dei giorni copia 2.inddimpresse nella mente attraverso la vista o l’olfatto che mi rimandava a qualcosa di molto personale. Ho cercato una seconda vita legando personaggi e storie con l’emozione del momento, in una dimensione in cui fantasia e realtà si mescolavano”.
L’odore dei giorni verrà presentato per la prima volta a stampa e pubblico martedi 6 dicembre presso la Libreria L’Argonauta di Roma. Insieme all’autrice saranno presenti la giornalista Angela Valenti, l’editrice Lucia Piera De Paola e l’attrice Margherita Patti che leggerà alcuni brani del libro.
Barbara è una bambina spensierata che nasce in Puglia e vive fino all’età di 4 anni a Foggia, con una bella famiglia, tanti amici e con la compagnia dei personaggi tipici del suo entourage territoriale. A quattordici anni si trasferisce a Torino con la famiglia, e lì vive serenamente gli anni dell’adolescenza, tra amicizie, primi amori e una promettente carriera scolastica. Qualche anno dopo incontra Marco, l’Amore della sua vita, si sposano giovanissimi e decidono di trasferirsi a Roma. Nella capitale nasce Giuliano, un bambino vivace e sereno, circondato dall’amore di nonni e zii. Ma la vita di Barbara, come quella di tutti, purtroppo riserva anche dei dolori: la morte dell’amatissimo padre, il trasferimento di Giuliano a Torino per frequentare il Politecnico e altri tristi episodi… Ma ecco che torna il sereno, e Barbara, splendida sessantenne, torna a respirare: un lavoro tutto suo, un gruppo di amiche fidate con cui parlare, l’affetto della sua gattina e l’amore di Marco e Giuliano, che anche da lontano rimane il suo bambino adorato.
L’ODORE DEI GIORNI di Elisabetta Fioritti ©2016 Teke Editori Collana da 0 a 100 anni L’immagine della copertina è di Lele Crognale Impaginazione e impostazione grafica: Fabrizio Artissi Stampato in Italia Andersen Spa – Borgomanero (NO) (foto: l’odore dei giorni)

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Cresce in Italia la richiesta di Wedding Planner: gli italiani i meno cari d’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

weddingCrescono le richieste dei Wedding Planner, ovvero gli organizzatori di matrimonio, nel nostro paese. È l’Italia infatti la nazione europea con le maggiori richieste di questa figura professionale ed è dell’Italia il primato dei planner meno cari d’Europa, grazie ad una capacità organizzativa in grado di renderli molto competitivi. Secondo i dati raccolti nell’ultimo semestre da JustPRO.it, piattaforma online che permette di cercare un professionista per le più diverse esigenze, malgrado il numero di matrimoni sia in calo negli ultimi anni, il servizio di Wedding Planner sta conquistando sempre più coppie, soprattutto nel centro e sud Italia. Campania, Puglia e Sicilia confermano la loro tradizione dei matrimoni in chiave più moderna con il supporto del Wedding Planner. Una buona opportunità di lavoro per coloro che decidono di intraprendere la carriera in un settore dove i matrimoni sono ancora oltre 194.000 all’anno e dove il numero di professionisti qualificati non supera le 1.000 unità. Ma come e quanto guadagna un Wedding Planner? Il professionista del wedding, che si occupa di pianificare e coordinare tutte le fasi e gli aspetti per organizzare un matrimonio, viene remunerato in funzione di una percentuale sul costo totale dell’evento o in base ad un prezzo fisso precedentemente concordato per la consulenza. Dall’analisi che JustPRO ha condotto emerge che i Wedding Planner italiani sono i più economici d’ Europa: in Inghilterra per avere a disposizione una buona Wedding Planner bisogna prevedere da un 15% ad un 20% sul costo complessivo, 18% in Svizzera, 17% in Germania, tra un 12 e un 15 % in Francia e tra un 10 e 12 % per assicurarsi la consulenza di un ottimo Wedding Planner in Italia. Secondo Ivan Laffranchi, Ceo di JustPRO “l’attività professionale di wedding planner è una grande opportunità di lavoro, sia per operare sul mercato italiano ma anche per coloro che sono interessati a sviluppare la professione sui paesi dell’Est come Romania, Polonia, Croazia e Ungheria dove il numero di matrimoni per numero di abitanti è molto più elevato che nel nostro Paese, ma attenzione alla professionalità che in Italia è molto alta, prima di presentarsi sul mercato è indispensabile seguire corsi e master perché improvvisarsi può costare caro”. Dalla ricerca emerge inoltre che oltre a Wedding Planner specializzati in temi specifici, come per le comunità straniere come quella cinese e specializzati in consulenza a coppie omosessuali, da pochi mesi sono nati i WPV ovvero i Wedding Planner Virtuali che assistono le future coppie esclusivamente online utilizzando chat e telefono, abbattendo così costi di trasferimento e rendendo potenzialmente il servizio esportabile ovunque. Justpro.it è un marketplace online interamente sviluppato in Italia che mette in contatto professionisti con utenti interessati a ricevere fino a 3 consulenze e preventivi gratuiti. La piattaforma è usata dai professionisti i cerca di un canale di comunicazione che permette di entrare in contatto con potenziali clienti. (foto: wedding)

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“La sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale alla luce del quadro economico attuale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

Monza-Villa RealeMonza Martedì 13 dicembre, ore 10:30 Ospedale San Gerardo di Monza Palazzina Accoglienza – Via Pergolesi, 33 – Auditorium Enrico Maria Pogliani. Il sistema sanitario universalistico caratterisitico del nostro Paese, così come l’abbiamo conosciuto, a breve non sarà più sostenibile. Risorse limitate e vincoli di bilancio sempre più stringenti da un lato, terapie innovative ad alto costo, aumento dell’aspettativa di vita e trasformazione di malattie un tempo gravi in patologie croniche dall’altro, sono forze contrastanti che ne minano le fondamenta. Il problema è già all’ordine del giorno per gli ospedali italiani che si trovano a operare scelte difficili circa la presa in carico dei pazienti: generalizzata o volta a privilegiare le sole acuzie? Per discutere il tema, con il contributo di autorevoli esperti, l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale ASST di Monza organizza il convegno. Interverranno:
– Dottor Sergio Harari, Direttore dell’Unità di Pneumologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano che interviene sulle pagine del Corriere della Sera (moderatore)
– Professor Walter Gualtiero Ricciardi, Presidente Istituto Superiore di Sanità
– Professoressa Cristina Messa, Magnifico Rettore Università di Milano Bicocca
– Professor Francesco Longo, Docente di Economia delle Aziende Sanitarie, Università Luigi Bocconi
– Professor Eugenio Pessina, Docente di Public Management, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
– Dottor Matteo Stocco, Direttore Generale ASST Monza, giornalista pubblicista
– Dottor Giulio Gallera, Assessore al Welfare Regione Lombardia
– Dottor Fabrizio Sala, Vice Presidente e Assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle Imprese Regione Lombardia
Seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno, oltre ai relatori, anche i Direttori Generali della Sanità di Lombardia, Giovanni Daverio, Liguria, Walter Locatelli, Veneto, Domenico Mantoan.
All’evento è stato invitato anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. L’incontro è stato inserito anche sulla piattaforma S.I.Ge.F. con il titolo “Comunicare la sanità”.

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Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

milanodavedereMilano Lunedì 12 dicembre 2016 10:30 – 12:00 Spazio Open Viale Monte Nero, 6 presentazione progetto editoriale Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), se la riconosci la curi meglio Viaggio nel pianeta di una malattia “misconosciuta”. L’idea nasce dalla volontà di coinvolgere tutti gli “attori” che ruotano attorno alla Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una grave patologia diffusa ma ancora sotto diagnosticata, i cui sintomi sono a tutt’oggi sottostimati o persino poco o per nulla conosciuti.
Le voci di pazienti, medici, ricercatori, scienziati, giornalisti, industria, associazioni, istituzioni sono state ascoltate e raccolte per definire un quadro d’insieme funzionale a contrastare la BPCO e le sue complicanze, e per migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari.Parteciperanno:
– Claudio Barnini, giornalista AGIR (curatore del libro e moderatore)
– Francesco Blasi, Professore ordinario Malattie Respiratorie, Università di Milano
– Claudio Cricelli, Presidente SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e Cure Primarie
– Salvatore D’Antonio, Presidente Associazione Italiana Pazienti BPCO
– Marco Zibellini, Direttore Medico di Chiesi Farmaceutici

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Premio Internazionale “Simon Bolivar”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

francesco-verdinellimaria-rita-parroccinisalvatore-angiusRoma Teatro Lo Spazio di via Locri 42 (zona San Giovanni), lunedì 5 dicembre alle ore 20.45 il prestigioso Premio Internazionale “Simon Bolivar” per la cultura, le arti, la scienza, la comunicazione e le innovazioni, che rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti del Sud America, sarà consegnato ai vincitori italiani a Roma durante una serata dedicata alla cultura. Il Premio Internazionale “Simon Bolivar”, è stato creato per il Comune della Cità di Juangriego nell’Isola di Margarita, in Venezuela. Il riconoscimento ha carattere biennale e viene insignito e curato dal complesso culturale Teatro Simon Bolivar, ed è rivolto al lavoro degli attori, dei danzatori, alle arti visive, agli scrittori ed ai giornalisti, nonché alle innovazioni del mondo culturale.
Il premio si suddivide in tre categorie: premio a la trayectoria, premio a la consolidacion de una trayectoria, premio al ascenso de una carrera. Negli anni hanno vinto il premio, artisti, autori, performers nei vari campi della cultura e dello spettacolo, del Venezuela, della Colombia, Argentina, Brasile, Costa Rica, Siria, Giappone, Italia, Francia, Romania, Inghilterra, Finlandia e Stati Uniti.
I vincitori italiani di questa edizione sono: il poeta Salvatore Angius, la poetessa e giornalista Maria Rita Parroccini, l’attrice Ileana Rigano del Teatro Stabile di Catania, il performer Fabrizio Lo Presti e il compositore Francesco Verdinelli. Condurrà la serata Roberta Marcucci.Il Premio sarà consegnato da Rodolfo Rodriguez, direttore del teatro Simon Bolivar.L’ingresso all’evento è libero. (foto: Francesco Verdinelli, Maria Rita Parroccini, Salvatore Angius)

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Aleppo: Nonostante l’embargo continuiamo a curare tutti

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

aleppoAleppo. Il Prof. Emile Katti, Direttore dell’Ospedale La Speranza (AL Rajaa) di Aleppo (Siria), cristiano, lavora con uno staff di circa 70 medici, la maggior parte dei quali musulmani. La struttura è un modello di collaborazione fra professionisti di diverse fedi ed etnie, e anche per questo rappresenta un fattore di speranza per il futuro della nazione. Alessandro Monteduro, Direttore di ACS-Italia, lo ha incontrato nella sede romana della Fondazione pontificia. “Nella parte occidentale di Aleppo attualmente c’è carenza di elettricità ed acqua. Quest’ultima arriva ogni 10 giorni circa, anche se la costruzione di 130 pozzi da parte dello Stato ha permesso di evitare gli effetti dell’embargo. Gli ospedali pubblici funzionano, e ad essi se ne aggiungono altri 5 privati, con una disponibilità di 50-80 letti per ognuno. La sicurezza purtroppo non c’è: nei giorni scorsi, ad esempio, in quest’area sono cadute una ventina di bombe di mortaio. E le bombe non distinguono fra religione ed etnia….”. Katti ha parlato in particolare della parte ovest della città, perché “i media occidentali si concentrano sulla zona Est di Aleppo, sottovalutando le difficoltà della parte occidentale. C’è disinformazione, perché le bombe di mortaio e i missili arrivano anche su di noi.”. In qualità di direttore di una struttura sanitaria ha fatto notare che “l’embargo pone problemi per i rifornimenti di materiale necessario a fronteggiare l’emergenza umanitaria. Farmaci e altri prodotti destinati al settore sanitario provengono da nazioni che non aderiscono all’embargo. Quando la situazione lo permette noi continuiamo a curare non solo i feriti a causa del conflitto, ma anche i malati cronici, senza badare al credo e all’etnia. Ma il rifornimento è comunque difficile, per cui faccio appello ai decisori politici, che debbono essere solidali con la popolazione!”. Le comunità islamica e cristiana, nella quotidianità, prosegue il medico siriano “hanno sempre collaborato pacificamente, per cui non si può dire che il conflitto sia nato da contrasti fra appartenenti a religioni diverse. La guerra è stata causata da attori esteri, i quali, per interesse, hanno creato divisioni fra le diverse componenti della società siriana.”. E in merito alle soluzioni per il futuro della nazione l’opinione di Katti è chiara: “tutte le comunità, indipendentemente dalla religione e dall’etnia, debbono godere gli stessi diritti per una pacifica convivenza. Vogliamo uno Stato che garantisca alle minoranze il diritto di esistere. Il Presidente Assad è stato legalmente eletto e, per quanto riguarda le prossime elezioni, deve essere il popolo siriano a decidere, non altre nazioni.”. Rivolgendosi ai cattolici italiani, ha concluso il medico, “chiedo preghiere per il popolo siriano e solidarietà, che si può dimostrare finanziando i progetti sostenuti dalla Chiesa.”. (foto: aleppo)

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Giustizia: al via la svolta digitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

giustizia europeaRoma martedì 6 dicembre, a Roma, con inizio alle ore 15, presso la Biblioteca della Camera dei deputati (Sala del Refettorio) in via del Seminario 76 convegno su “Il complesso sistema della giustizia digitale e il nuovo codice dell’amministrazione digitale (CAD)”.
L’incontro, promosso dall’associazione Italian Digital Revolution in collaborazione con la fondazione “I Sud del mondo” onlus e con il patrocinio di Formez PA, Consiglio nazionale forense e Agenzia per l’Italia Digitale, rappresenta il terzo appuntamento annuale dell’AIDR e si propone di analizzare un’altra pagina della rivoluzione tecnologica in corso aprendo un dialogo tra diversi attori della informatizzazione della giustizia civile e penale. Una riflessione tra gli operatori del diritto, magistrati, avvocati e altri su un tema di grande attualità, volta ad arricchire il dibattito e ad evidenziare prerogative e soluzioni affinché vi sia un effettivo sostegno dell’innovazione nel sistema giudiziario. E in questo delicato contesto, che ha bisogno anzitutto di azioni comuni, emerge l’esigenza di trovare una sinergia multidisciplinare che porti non solo alla tanto agognata dematerializzazione ma anche al superamento delle perplessità manifestate più volte da alcuni giuristi.
Il convegno, moderato dal giornalista Arturo Diaconale, componente del consiglio di amministrazione della Rai, sarà aperto dai saluti dell’assessore per la Roma Semplice, Flavia Marzano, e del presidente di Italian Digital Revolution, Mauro Nicastri. Previsti gli interventi di Ileana Fedele, magistrato di Cassazione; Alberto Liguori, procuratore capo della Repubblica di Terni; Pasquale Liccardo, direttore generale dei sistemi informativi del ministero della Giustizia; Luigi Consoli, segretario generale del Tar del Lazio; degli avvocati Sergio Alberto Codella (giuslavorista), Francesco Orsomarso (civilista) e Alberto Tucci (penalista); di Simone Rossi, esperto in organizzazione giudiziaria di Agenda Digitale Giustizia e dei parlamentari Nunzia De Girolamo (FI), Sebastiano Barbanti (PD), Mattia Fantinati (M5S), Giuseppe Galati (ALA) e Gianpiero D’Alia (AP). Chiuderà i lavori il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli.

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Abitazioni: Cresce la voglia di lusso

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

villa della pergola2Nei primi dieci mesi dell’anno i tedeschi continuano ad essere i più interessati ad immobili di lusso. Secondo i dati rilevati da Gate-away.com, le richieste dalla Germania per una seconda casa in Italia, dirette a proprietà oltre il milione di euro, rappresentano il 13,95% sul totale delle richieste in arrivo sul portale.Nella top ten stilata dalla web company immobiliare che copre i primi dieci mesi dell’anno, la Germania è in testa seguita dagli Stati Uniti (13,08%) e dalla Svizzera (10,22%).
Nelle prime cinque posizioni anche il Regno Unito (9,11%) e la Francia (7,41%), mentre chiudono la top ten Belgio (6,60%), Olanda (5,43%), Sudafrica (2,16%), Svezia (2,04%) e Canada (1,98%).“Il report conferma quanto rilevato nei nostri dati in primavera rispetto al segmento del lusso – commenta Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – ed è interessante notare che il tasso di crescita delle richieste specifiche per immobili di prestigio, ora al 67%, supera abbondantemente il tasso generale pari al 52%, che per noi è già un dato di per sé positivo. Ancor più positivo per chi desidera vendere casa agli stranieri.
Se nella Legge di Bilancio in attesa approvazione definitiva verrà confermata nelle misure dedicate ad attrarre i potenziali investitori esteri la cosiddetta norma attira-milionari, possiamo ragionevolmente pensare – conclude Simone Rossi – che le richieste per una seconda casa possano variare sensibilmente al rialzo. Con questa opportunità di agevolazioni fiscali per chi detiene redditi esteri ma porta la sua residenza in Italia, una parte consistente delle ricerche potrebbe essere per una prima casa e non più per una proprietà pensata come dimora per le vacanze o come l’investimento da far fruttare”.Ma quali sono le zone preferite da chi sta cercando una seconda casa di lusso in Italia? Nella classifica di Gate-away.com dedicata alle prime dieci regioni preferite dove trovare la super casa ideale, la Toscana detiene il primo posto, seguita da Lombardia, Liguria, Puglia e Sardegna. Si posizionano nella lista di preferenza anche Sicilia, Campania, Lazio, Umbria e Marche. Differisce invece la propensione di scelta se si esplora la tendenza di ricerca rispetto alle specifiche città: Ostuni è sempre in testa, seguita da Bellagio e Roma. Sanremo, Laglio, Cremia, Camogli, Menaggio, Como e Montepulciano chiudono la serie. Sintomo che si prediligono zone costiere e ambienti lacustri, con la zona sul Lago di Como che intercetta un costante interesse degli investitori.

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Vaccinazioni in anziani e giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Nel 2050 gli ultrasessantenni saranno circa 2 miliardi in tutto il mondo, con un incremento di circa 900 milioni rispetto ad oggi. E nell’Unione europea ci si aspetta che entro il 2060 la percentuale degli adulti over 50 e anziani dai 65 anni in su salirà al 28% rispetto all’attuale 18%. Ad affermarlo è uno studio realizzato da Vaccines Europe, gruppo di studi specializzato sui vaccini della Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche, EFPIA.“In Italia si vive a lungo, più che altrove – spiega la prof.ssa Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici – ma per invecchiare in buona salute bisogna puntare sulla prevenzione di quei fattori, come le malattie infettive, che spesso fanno precipitare la condizione di fragilità dell’anziano. L’invecchiamento è associato all’indebolimento del sistema immunitario e per questo raccomandiamo già nell’adulto a partire dai 50 anni e negli anziani dai 65 anni in su le vaccinazioni che possono proteggere da malattie più o meno gravi come influenza, infezioni pneumococciche, pertosse ed herpes zoster e dalle loro complicanze. Le vaccinazioni costituiscono, infatti, una vera e propria barriera contro i virus e contribuiscono ad aumentare le aspettative e la qualità di vita, in termini di benessere”.In accordo con le attuali Linee guida europee, in Italia sono raccomandati i seguenti vaccini per la popolazione adulta e per gli anziani di età pari o superiore ai 65 anni:
• Difterite, Tetano, Pertosse (DTp): il vaccino è raccomandato ogni 10 anni. Nel 2012, sono stati riportati 27 casi di difterite in 8 Paesi UE/EEA, la maggioranza erano adulti; 123 casi di tetano, (80% adulti) e 42.525 casi di pertosse riportati in 28 Paesi UE/EEA.
• Influenza: il vaccino è raccomandato ogni anno negli adulti con patologie croniche e nei soggetti di età pari o inferiore ai 65 anni. In media, ogni anno in Italia 4 milioni di persone vengono colpite dall’influenza che è ancora oggi la terza causa di morte per patologia infettiva dopo HIV e tubercolosi. Nel nuovo Calendario per la Vita 2016 viene sottolineato come l’influenza debba essere considerata un problema di salute pubblica ed evidenziata l’importanza di abbassare l’età a cui offrire la vaccinazione: dapprima ai 60 anni, per giungere successivamente ad una raccomandazione di immunizzazione di tutti i soggetti di età pari o superiore ai 50 anni.
• Malattie pneumococciche: sono disponibili due vaccini anti pneumococco per gli adulti, il PPV23 e il PCV13, entrambi efficaci e ben tollerati. Possono essere somministrati insieme al vaccino antinfluenzale e attualmente non è raccomandata una dose di richiamo. Nel 2012, sono stati riportati da 27 paesi UE/EEA, 20.785 casi confermati di malattie invasive pneumococciche, prevalentemente negli adulti. Secondo dati Istat, nel 2012 in Italia sono morte oltre 9.200 persone con più di 65 anni a causa dell’infezione; oltre 100.000 sono stati gli anziani dimessi per polmonite in seguito a ricovero ospedaliero. In Europa, la malattia causa il 2% dei ricoveri ospedalieri con degenza superiore a 10 giorni.
• Zoster: è disponibile un vaccino per adulti che non può essere somministrato in soggetti con immunodeficienza. Non è raccomandata una dose di richiamo. A causa della riattivazione del virus zoster che rimane latente dopo la varicella, lo zoster presenta più di 1.7 milioni di nuovi casi ogni anno in Europa in tutte le fasce di età, circa 157 mila in Italia. Ma il rischio aumenta con l’avanzare dell’età: oltre il 40% degli over 60 che hanno avuto l’herpes zoster, per esempio, soffrono di nevralgia post-erpetica.

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“Minecraft Hour of Code Designer”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

Online Banking ComputerDal 5 all’11 dicembre, 20 scuole ospiteranno i tutorial “Minecraft Hour of Code Designer”, una versione di Minecraft realizzata da Microsoft and Code.org per permettere agli studenti di acquisire, divertendosi, competenze fondamentali per il loro futuro. La settimana di programmazione si apre lunedì prossimo, 5 dicembre, a Roma, presso l’Istituto comprensivo Via Latina 303, con la partecipazione dell’assessore a Roma Semplice Flavia Marzano.
Sono oltre 3.000 gli studenti nelle scuole primarie e secondarie e nella Palestra dell’Innovazione di Roma che partecipano ai laboratori di coding, organizzati da Microsoft e Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con De Agostini, per contribuire alla campagna globale Hour of Code, promossa a livello globale all’interno della Computer Science Education Week (5-11 dicembre 2016).Al centro dei laboratori “Minecraft Hour of Code Designer”, una versione del noto videogioco appositamente realizzata dai game designer di Mojang e Microsoft, in partnership con Code.org, per offrire a studenti e docenti un’opportunità unica per misurarsi con le tecniche alla base della programmazione, attraverso l’uso di uno strumento semplice e familiare come Minecraft, già utilizzato e apprezzato nelle scuole di tutto il mondo.

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