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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Matteo Renzi, un uomo politico che dice una cosa e fa, regolarmente e scientificamente, l’esatto contrario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2016

gianoIn questi oltre mille giorni abbiamo imparato a conoscere la sua non morale, la sua non etica, la sua insopportabile arroganza, il suo imbroglio permanente, il suo prendere in giro gli italiani e il Paese intero”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“La schiforma per antonomasia, quella della Costituzione, è stata spazzata via e rigettata con forza da un voto popolare con pochi precedenti nella storia repubblicana. Circa il settanta per cento del corpo elettorale si è recato alle urne per dirgli, con quasi il 60% dei voti, con decisione e determinazione No. E Renzi che fa? La solita ammuina, annuncia le dimissioni immediate, poi se le fa congelare dal Colle e infine, a quanto si apprende da ambienti parlamentari, starebbe tramando per avere un reincarico dal capo dello Stato e ripartire con un Renzi bis come se nulla fosse accaduto. Una roba incredibile, inaccettabile, un comportamento anti democratico e contro il volere del popolo sovrano. Vi proponiamo una breve raccolta di alcune dichiarazioni rilasciate dal premier dimissionario negli ultimi dodici mesi. 29 dicembre 2015 (Conferenza stampa di fine anno): ‘E’ del tutto evidente che se perdo il referendum costituzionale considero fallita la mia esperienza in politica’. 4 maggio 2016 (Rtl 102.5): ‘E’ evidente che se si perde il referendum io vado a casa, non posso essere come i vecchi politici di una volta che si mettono la colla alla poltrona’. 11 maggio 2016 (Radio Capital): ‘Se non passa il referendum la mia carriera politica finisce. Vado a fare altro’. 12 maggio 2016 (Porta a Porta): ‘Se perdo il referendum mi dimetto il giorno dopo e torno a fare il libero cittadino’. 22 maggio 2016 (Intervista al Messaggero): ‘Io non sono come gli altri. Io se perdo vado a casa perché non resto se gli italiani bocciano la riforma più importante del mio mandato’. 1 giugno 2016 (Virus): ‘Io voglio vincere il referendum. Se lo perdo troveranno un altro premier e un altro segretario’. 5 dicembre 2016 (Conferenza stampa dopo la vittoria del No al referendum) ‘Ho perso e a saltare è la mia poltrona. L’esperienza del governo è finita e nel pomeriggio salgo al Colle per dimettermi. Volevo tagliare le poltrone della politica e alla fine è saltata la mia’.Cosa farà adesso Renzi? Lo scopriremo nelle prossime ore, certamente nulla di quanto affermato fino all’altro ieri”.

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