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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

“La Casa di Leda” il primo progetto in Italia per i bambini delle detenute parte dalla Capitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2016

Un edificio confiscato alla mafia nel quartiere dell’Eur avrà una nuova vita, diventerà ‘La Casa di Leda’ dove i bambini potranno vivere insieme alle loro mamme sottoposte alla misura degli arresti domiciliari. “È il primo progetto in Italia e siamo orgogliosi che sia questa Giunta a portarlo a termine, dopo un lungo percorso di dialogo con il Ministero della Giustizia, in collaborazione con il Garante dei detenuti e il Garante per l’infanzia, grazie alla Fondazione Poste Italiane che finanzia l’iniziativa” ha detto il vice sindaco Daniele Frongia. La casa accoglierà gradualmente fino ad un massimo di sei mamme con i loro figli, italiani e stranieri, per contribuire a un migliore dialogo interculturale. Le attività della casa saranno stabilite grazie ad un regolamento che le ospiti dovranno rispettare e l’abitazione sarà sorvegliata notte e giorno. Al fine di un migliore sviluppo del progetto sarà creata una rete di volontari che si occuperanno del sostegno psicologico e dell’assistenza ai bambini. “Ogni anno in Italia moltissimi bambini sono costretti a vivere nel carcere dove sono detenute le proprie mamme. Come sancito da Convenzioni internazionali, e dalla stessa normativa nazionale, riteniamo che vivere da reclusi sia contrario al superiore interesse di questi bambini. Per questo motivo, abbiamo deciso di portare avanti il progetto ‘La Casa di Leda’” ha dichiarato il vice sindaco. Un secondo immobile nella stessa via, sempre confiscato alla mafia, sarà
destinato a un altro progetto di alto valore sociale. “Il 19 dicembre, presso la sala del Consiglio del IX Municipio, organizzeremo un incontro con i cittadini al fine di presentare il progettoe dare avvio ad un’interlocuzione con il territorio a cui parteciperò
insieme a Daniele Frongia, vice sindaco di Roma Capitale, Jacopo Marzetti, Garante per l’infanzia e per l’adolescenza della Regione Lazio e Filippo Pegorari, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale. Dai cittadini ci aspettiamo proposte, mentre le Istituzioni garantiranno un monitoraggio costante del progetto” ha dichiarato Laura Baldassare, l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale.

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