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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Mostra: Ugo Attardi

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

attardiRoma Mercoledì 14 dicembre 2016 alle ore 18.00, (Orari: dal lunedì al venerdì, ore 11.00- 19.00 Ingresso: libero) presso la Ulisse Gallery Contemporary Art, Via Capo le Case 32, sede dell’Archivio Storico Ugo Attardi, verrà inaugurata la mostra UGO ATTARDI – Mito & Poesia (a cura di Carlo Ciccarelli e Silvia Pegoraro), che resterà allestita fino al sino al 25 febbraio 2017. In occasione del Decennale della scomparsa dell’artista, saranno esposte una cinquantina di opere tra dipinti, sculture e disegni, tutte facenti parte dell’Archivio Storico Ugo Attardi di Roma (di cui è presidente Carlo Ciccarelli e vicepresidente Andrea Attardi, figlio dell’artista). Nucleo della mostra, una trentina di tavole dedicate da Attardi alla Divina Commedia di Dante, sino ad oggi completamente inedite. La mostra è promossa dalla Fondazione Ulisse e dall’Archivio Storico Ugo Attardi, con il contributo del celebre couturier pour homme Gaetano Aloisio, dell’Azienda Vinicola Falesco e di MCP Industrie Cornici.
L’evento ha ottenuto il Patrocinio della Camera dei Deputati, della Regione Lazio, del Consiglio Regionale del Lazio, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Roma (Assessorato alla crescita culturale)
Nato presso Genova da genitori siciliani, all’età di un anno si trasferisce con loro a Palermo, dove il regime fascista li costringe a tornare, a causa dell’attività sindacale del padre. Fondamentale nel suo percorso d’artista l’approdo a Roma, nel 1945, dove frequenta lo studio di Guttuso, e già nel 1947 entra nel vivo del dibattito artistico partecipando (insieme ad Accardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo e Turcato) alla fondazione di “Forma 1”, il primo gruppo astrattista italiano del secondo dopoguerra. Poco dopo avverte però un rinnovato impulso verso la figurazione, sia pure visionaria e problematica, e si allontana definitivamente dall’esperienza astratta, senza tuttavia dimenticarne alcune conquiste formali: dà vita a una personale poetica “classico-espressionista”, fondata su una drammatica compresenza degli opposti: bellezza “classica” e deformità, tenerezza e violenza, fisicità e onirismo.
A partire dagli anni Cinquanta partecipa più volte alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, e tiene grandi mostre personali nei più importanti spazi espositivi italiani. Nel 1961 aderisce al gruppo “Il Pro e il Contro”, accanto a Calabria, Farulli, Gianquinto, Guccione e Vespignani. Scrive il romanzo L’erede selvaggio, pubblicato nel 1970, e per il quale ottiene nel 1971 il Premio Viareggio per la narrativa. (foto: attardi)

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