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I nuovi e i vecchi ministri del governo Gentiloni

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2016

camera deputatiLa compagine governativa è stata formata in tutta fretta dal presidente incaricato Paolo Gentiloni. Dodici sono i ministri confermati su 18. Già stamani il governo si presenterà prima alla Camera e poi al Senato e la fiducia sarà votata entro mercoledì prossimo per consentire al presidente del Consiglio di presentarsi al Consiglio europeo di giovedì prossimo con i pieni poteri.
Sono tre i volti nuovi di questo governo da Minniti ad Anna Finocchiaro, già presidente dei senatori del Pd, che va ai Rapporti con il Parlamento, e a Valeria Fedeli, che prende il posto del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Alfano, a sua volta, lascia gli interni per andare agli esteri. Lo stesso accade a a Claudio de Vincenti, che da sottosegretario alla presidenza del Consiglio, passa al nuovo ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno e Luca Lotti da sottosegretario alla presidenza con delega all’Editoria a ministro dello Sport.
Mentre Gentiloni presenta i ministri per il giuramento al Presidente Mattarella vanno annotate le rimostranze di Verdini che minaccia di togliere la fiducia perché ritiene che la sua compagine non è stata adeguatamente rappresentata in seno al governo. Il senatore Paolo Naccarato militante nel gruppo Autonomie e Libertà fa invece sapere che al Senato, nonostante la minacciata defezione di Verdini il governo non ha problemi di rappresentanza potendo confidare in una maggioranza solida. Resta il giudizio negativo di tutte le opposizioni. Questo malumore si può sintetizzare con quanto scrive su facebook il vicepresidente della Camera del M5s, Luigi Di Maio: “Pensano di poter tirare a campare fino alla pensione parlamentare (settembre 2017) e intanto faranno le nomine nelle grandi aziende di Stato. Sono degli illusi. Più lasceranno Gentiloni a Palazzo Chigi, più il loro consenso crollerà e saranno costretti a mollare”.
Ecco i ministri e il loro dicastero: Marco Minniti (Pd) all’interno, Alfano passa agli esteri, Pier Carlo Padoan all’Economia, Andrea Orlando alla Giustizia e Roberta Pinotti alla Difesa (entrambi del Pd). Carlo Calenda allo Sviluppo economico, Maurizio Martina (Pd) all’agricoltura, Beatrice Lorenzin (Ncd) alla Salute, Dario Franceschini (Pd) ai Beni culturali, Graziano Delrio (Pd) al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giuliano Poletti al ministero del lavoro, all’Ambiente Gianluca Galletti (Pd) mentre Valeria Fedeli (Pd), già vice presidente del Senato, è il nuovo ministro dell’Istruzione e della Ricerca.
Tra i ministri senza portafoglio Anna Finocchiaro (Pd) ministro dei Rapporti con il parlamento, al posto di Maria Elena Boschi passata a sottosegretario alla presidenza del consiglio con funzione di segretario del Consiglio dei ministri. Marianna Madia (Pd) alla Semplificazione e Pubblica amministrazione. Agli Affari regionali Enrico Costa (Ncd). Il professor Claudio De Vincenti al dicastero della Coesione territoriale e Mezzogiorno, Luca Lotti (Pd) va al ministero dello Sport, con anche le deleghe per l’editoria e il Cipe.

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