Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 22 dicembre 2016

Berthold Technologies and Titertek-Berthold join forces

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

berthold(PresseBox) Titertek-Berthold / Berthold Detection Systems GmbH and the life science business of Berthold Technologies GmbH & Co. KG (“Bioanalytic”) will join forces, effective January 1, 2017. We will deliver even greater benefits to our combined customers and business partners through a broadened portfolio of integrated system solutions for the life science laboratory: These range from small standalone readers, such as microvolume spectrometers and luminometers to various dedicated and multimode readers, microplate washers, microplate workstations, RIA and ELISA automation products and high-end imaging systems.The Berthold Technologies group operates from the Bad Wildbad/Germany headquarter, and has affiliate companies and strong partners globally. All activities of Titertek-Berthold will be moved to the Berthold Technologies headquarter. The newly combined life science business unit will be led by Dr. Anselm Berthold, owner and president of Titertek-Berthold and shareholder of Berthold Technologies GmbH.The products of Titertek-Berthold / Berthold Detection Systems GmbH and the life science business of Berthold Technologies GmbH & Co. KG (“Bioanalytic”) have been trusted by scientists in basic research, pharmaceutical, biomedical and applied markets laboratories across the globe for more than half a century.
Berthold Detection Systems (Titertek-Berthold) headquartered in Pforzheim has been specializing in the development, manufacturing and distribution of high performance bench-top instruments for the Life Science laboratory since 1996. Titertek-Berthold provides leadership and support, partnering with academic and government research institutes as well as customers in diagnostic, biotechnology and pharmaceutical companies, helping them to accelerate life science research, solve complex analytical challenges, and improve patient diagnostics. Titertek-Berthold is privately owned and has about 20 employees. For more information please visit http://www.titertek-berthold.com(photo: Berthold)

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Meleo, trovata soluzione su futuro Metrebus

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

metro-romaRoma “Abbiamo trovato oggi una soluzione per il futuro del sistema integrato di bigliettazione Metrebus, garantendo così ai cittadini la possibilità di continuare ad utilizzare un unico biglietto su treni ed autobus regionali e sul trasporto pubblico locale a Roma. E soprattutto rendiamo più sicura e trasparente la gestione dell’intero sistema”. Così l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo.“Roma Capitale ha sottoscritto un verbale d’intesa insieme a Regione Lazio, Trenitalia, Astral, Roma Servizi per la Mobilità e Atac – commenta – Siamo soddisfatti che tutti gli attori istituzionali abbiano compreso l’importanza di arrivare ad un accordo condiviso per mantenere in piedi l’integrazione tariffaria. Roma Capitale è stata sempre in prima fila per cercare un’intesa”.
“L’intesa prevede che i flussi finanziari saranno gestiti da Atac fino al 31 dicembre 2019 – spiega Meleo – Il sistema di clearing, cioè il processo di elaborazione dei dati di utilizzo, sarà gestito da Astral in accordo con Roma Servizi per la Mobilità. Questo garantirà maggiore sicurezza, trasparenza e legalità perché porterà a migliori controlli: i rischi di duplicazione o clonazione dei biglietti saranno così ridotti al minimo. Infine si definirà un cronoprogramma delle attività di analisi dei dati che saranno funzionali ad un corretta ripartizione del fondo trasporti nazionale”.

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01 Gennaio 2017: la Festa di Roma sui ponti e lungo il Tevere

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

lungotevereRoma Ben 12 istituzioni coinvolte, oltre 500 artisti per una giornata lunga 18 ore, 10 km di spettacoli, animazione e musica e quattro ponti collegando la Roma storica con quella moderna. Questi sono alcuni dei numeri della Festa di Roma che l’1 gennaio 2017 farà vivere la città in una veste nuova. Aspettando l’alba e fino a sera la città si ritrova per una festa lunga un giorno tra storia, contemporaneità e comunità per dare il benvenuto insieme a un nuovo inizio attraverso uno straordinario programma di eventi sui ponti di Roma e il suo lungotevere con istallazioni, giochi di luci, concerti, laboratori per bambini, performance teatrali, letture, cinema, musica e
ballo: Roma Capitale inaugura 01Gennaio 2017 – La Festa di Roma. Una manifestazione unica non solo per la straordinaria ricchezza e molteplicità di appuntamenti e artisti che nell’arco della giornata si susseguiranno ma anche nata e cresciuta grazie alle competenze combinate delle strutture, istituzioni ed Aziende culturali capitoline che per la prima volta hanno ideato e progettato insieme una iniziativa culturale per la città che si svolge, interamente, fuori dalle loro sedi naturali. Un’idea di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, con il supporto del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con, in ordine alfabetico, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione MAXXI, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma, MACRO-Sovrintendenza Capitolina e Zètema Progetto Cultura.
Un 2017 all’insegna della voglia di vivere tutti insieme la città e i suoi straordinari spazi anche attraverso una scelta simbolica come quella di animare i ponti, strutture per collegare, superare ostacoli. Un richiamo alla storia di Roma che sviluppò e diffuse nel mondo l’arte di costruire ponti in pietra, fatti per durare e collegare, rendere duraturi gli scambi e le relazioni. Dal ponte più recente, il Ponte della Scienza che ha poco più di 4 anni di vita a ritroso nel tempo passando per il Ponte della Musica, Ponte Sisto e infine Ponte Sant’Angelo che celebra i 1880 anni di vita, dalle 3,30 del mattino alle 22 di sera questi spazi e il lungotevere tra i ponti storici
diventeranno il palcoscenico di performance artistiche, musicali, teatrali e tanto altro ancora. Entusiasmanti e divertenti le iniziative per i più piccoli con laboratori, animazioni e spazi musicali. Tantissimi i nomi che animeranno questa giornata di festa, tra questi: da Ascanio Celestini a Massimo Popolizio e Lucrezia Lante della Rovere, ad Ambrogio Sparagna, Raffaele Costantino e Giovanni Guidi, a Teho Teardo. Per continuare con i musicisti della JuniOrchestra, del Quartetto Sax Spmt, di Rane Jazz Quartett, Coro Gospel Spmt, Testaccio Jazz Orchestra, all’Orchestra di Piazza Vittorio. E ancora, tre spazi per chi voglia contribuire alla festa della città per esibirsi, a disposizione di artisti di strada e gruppi amatoriali. Le informazioni di dettaglio saranno disponibili da giovedì 22 dicembre sul sito di Roma Capitale.

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La Lateranense regala 7000 ore di caritá

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

lateranense_ingressoIl progetto si chiama “50oreXRoma” ed è stato lanciato dalla Pastorale Universitaria della Pontificia Università Lateranense: gli studenti si sono impegnati a donare 50 ore del proprio tempo a coloro che nella città di Roma vivono in situazioni di disagio, povertà, marginalità; a coloro, dunque, che vivono alle “periferie esistenziali” della capitale d’Italia. Gli studenti che hanno aderito sono 130, per un totale di 7000 ore di servizio. Svolgeranno la loro attività caritativa presso organizzazioni da sempre in primo piano nell’impegno in favore degli ultimi come la Caritas di Roma, la comunità di Sant’Egidio, la comunità Arcobaleno per giovani tossicodipendenti, il Policlinico di Tor Vergata, il Sovrano Ordine di Malta. Altri servizi stanno per essere attivati, compreso quello per i carcerati.
L’iniziativa si ispira al celebre discorso di papa Francesco tenuto alla GMG di Cracovia, lo scorso 30 luglio, con il quale metteva in guardia i giovani dalla tentazione di cedere alla “divano-felicità”: “Un divano che ci aiuti a stare comodi, tranquilli, ben sicuri – diceva papa Francesco – Un divano, come quelli che ci sono adesso, moderni, con massaggi per dormire inclusi, che ci garantiscano ore di tranquillità per trasferirci nel mondo dei videogiochi e passare ore di fronte al computer. Un divano contro ogni tipo di dolore e timore. Un divano che ci faccia stare chiusi in casa senza affaticarci né preoccuparci. La “divano-felicità” è probabilmente la paralisi silenziosa che ci può rovinare di più, che può rovinare di più la gioventù”. Per il direttore della Pastorale Universitaria don Mirko Integlia “il Santo Padre ha spesso messo in guardia l’Università dalla possibilità di divenire un castello di vetro dal quale guarda l’umanità con sguardo distaccato. Con questa semplice iniziativa abbiamo voluto creare un ponte tra l’Università e la gente mettendo gli studenti a contatto con la carne viva di chi soffre”.La Pastorale Lateranense aveva già iniziato a costruire questo “ponte” con il progetto missionario “12xLUI” nato nel 2015, giunto quest’anno alla sua terza edizione, con il quale 40 studenti sono stati inviati nei cinque Continenti per conoscere le diverse situazioni di povertà e marginalità prestando in esse il proprio servizio gratuito e volontario. Questa esperienza è stata raccontata nel libro “Gioventù Salvata”, scritto dalla giornalista Susanna Lemma, pubblicato in questi giorni dalla casa editrice LUP.

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Istat stipendi: due record storici negativi, persi 4049 euro da 2010

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

istatSecondo i dati Istat resi noti oggi, a novembre l’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 28,7 mesi e le retribuzioni salgono dello 0,5%. “Due record storici negativi. La durata media della vacanza contrattuale sul totale dei dipendenti supera il precedente primato di 28 mesi, con un rialzo notevole rispetto ai 22,5 mesi di un anno prima” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ma la cosa più grave è il nuovo record relativo all’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie, che salgono di un misero 0,5% su base annua, battendo ogni precedente” prosegue Dona.
“Se a questo aggiungiamo che i dipendenti pubblici, per via del blocco della contrattazione, hanno perso in media, dal 2010 al 2015, 899 in termini nominali e, considerando anche l’aumento del costo della vita, 4049 euro in termini reali, ci rendiamo conto come il problema del mancato adeguamento degli stipendi sia la causa principale dell’impoverimento delle famiglie” conclude Dona
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, i dipendenti pubblici più danneggiati sono i dipendenti delle amministrazioni locali. Se dal 2010 al 2015 si è passati in termini correnti da 36.205 a 34.854, con una riduzione secca di 1.351 euro, considerando l’andamento dei prezzi la perdita sale a 4.641 euro.

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Natale in agriturismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

agriturismoCostante anche nel 2016 il trend in positivo del settore dell’agriturismo registrato negli ultimi anni, sia per il numero di strutture sia per le presenze (fonte ISTAT ottobre 2016). Le aziende agrituristiche italiane autorizzate nel 2016 sono state 22.238, 494 in più rispetto all’anno precedente (+2,3%).Le presenze dei clienti negli agriturismi italiani ammonta a 11,3 milioni (+4,9% rispetto al 2014), come emerge dall’indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi. Viene confermata anche nel 2016 la tendenza a diversificare i servizi proponendo pacchetti turistici integrati: 8.162 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.440 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.707 svolgono tutte le tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione, ecc.). L’83,9% delle aziende agrituristiche è situato in aree montane e collinari, il restante 16,1% è localizzato in pianura.La crescita del numero di agriturismi è più vivace nel Centro del Paese (+5,1%) rispetto al Nord (+1,7%), mentre nel Mezzogiorno si registra un calo (-1,1%). Più di un’azienda agrituristica su tre (36,1%), è a conduzione femminile.
Ma venendo alla Lombardia, secondo una indagine di Agriturist Lombardia, basata sul monitoraggio dei visitatori del proprio portale internet, dal 15 ottobre al 15 dicembre, la domanda di agriturismo per il periodo di Capodanno (30 dicembre 2016 – 2 gennaio 2017), si è presentata in crescita del 12% rispetto all’anno scorso. Questi i numeri delle aziende agrituristiche lombarde che offrono alloggio: circa 12.000 ospiti soprattutto per due o tre notti, e circa 60.000 a tavola per il cenone di San Silvestro.Si tratta di un risultato senz’altro positivo – commenta Gianluigi Vimercati, presidente di Agriturist Lombardia – che dimostra come l’accoglienza negli agriturismi, grazie al calore, alla tradizione e alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti, siano la chiave vincente per un’attività in costante crescita. Invitiamo pertanto tutti a trascorrere il Capodanno in agriturismo, per cogliere questi aspetti e per riscoprire il sapore della famiglia e dei sapori di qualità”.La corsa alla prenotazione dell’agriturismo per Capodanno, secondo i dati rilevati sempre dal portale, è cominciata a metà ottobre, con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno. Fra le richieste registrate, nettamente prevalente la scelta di aziende con ristorante che preparano il tradizionale cenone di San Silvestro, e di soluzioni di ospitalità particolarmente economiche, soprattutto per gruppi che vogliono avere a disposizione un intero casolare e cucinare da sé. E’ tuttavia crescente anche la domanda di agriturismi “di charme”, più costosi, con accoglienza in edifici storici, e di agriturismi che organizzano escursioni a cavallo.
I prezzi non hanno subito significative variazioni rispetto allo scorso anno: tre notti con servizio di mezza pensione, incluso cenone, vanno generalmente dai 210 ai 360 euro a persona. Il solo alloggio con prima colazione varia, in media, dai 50 ai 70 euro a persona per notte. Condizioni più favorevoli per gli appartamenti autonomi di grandi dimensioni, ideali per accogliere gruppi di 8-12 persone.
Punto di forza dell’agriturismo per Capodanno è stata indubbiamente l’offerta enogastronomica, caratterizzata da una straordinaria varietà di ricette locali, e addirittura familiari, spesso inedite, preparate con abbondante impiego di prodotti propri o tipici della zona. (foto: agriturismo)

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Pompei: Riapertura di parte della Casa dei Vettii

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

pompei dove il tempo si è fermatoPompei 23 dicembre ore 15,30.Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, inaugureranno venerdì 23 dicembre alle 15:30 la riapertura di parte della Casa dei Vettii e la messa in sicurezza dell’intera Regio VI agli Scavi di Pompei, realizzate nell’ambito del Grande Progetto Pompei di cui verrà presentato lo stato di avanzamento complessivo. Contestualmente saranno illustrati i numeri straordinari realizzati quest’anno dagli Scavi di Pompei e verrà presentato il piano per la videosorveglianza del sito.

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Master Universitario di II° livello in “Omotossicologia e Low Dose Medicine”

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

la sapienza romaRoma. Il Dipartimento di Scienze Anatomiche, Istologiche, Medico-Legali e dell’Apparato Locomotore dell’Università Sapienza di Roma, con il patrocinio di AMIOT – Associazione Medica Italiana di Omotossicologia – ha aperto le iscrizioni per il nuovo Master Universitario di II° livello in “Omotossicologia e Low Dose Medicine”.L’inizio delle lezioni di didattica frontale è previsto entro e non oltre il 28 febbraio 2017 e la loro conclusione sarà indicativamente nel mese novembre 2018.Il Master si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato a fornire al partecipante la conoscenza dei più moderni strumenti culturali e terapeutici per la gestione delle patologie a più alta prevalenza in ambito internistico e plurispecialistico secondo la chiave di lettura dell’Omotossicologia, della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia e della Low Dose Medicine. Particolare attenzione durante il corso sarà dedicata all’insegnamento delle tecniche infiltrative e all’acquisizione della necessaria manualità attraverso le sessioni pratiche e le simulazioni.
Il Master ha durata biennale e sarà svolto in lingua italiana. L’attività formativa è pari a 1500 ore di impegno complessivo, di cui almeno 300 ore dedicate all’attività di didattica frontale e 50 ore destinate alla prova finale; sono previste anche delle attività di e-learning e le restanti ore saranno impiegate per l’attività formativa in stage. Per ulteriori informazioni sul Master e per iscrizioni: http://www.medibio.it/docs/slides/la-sapienza.pdf

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Babbo Natale subacqueo dalle acque del Lago di Como

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

windsurf lago di comoComo Venerdì 23 Dicembre – Ore 21 – Darsena di Villa Geno. A Como, Babbo Natale arriverà dai fondali del Lago. I bambini vedranno il suo avvicinamento subacqueo in diretta video ed audio . Che emozione sarà vedere Babbo Natale con il suo tipico vestito ed il sacco, viaggiare attraversando in profondità il Lago e tra pesci e piante, descrivere un ambiente marino . I bimbi , poi, lo vedranno sbucare dall’acqua per donare loro tanti regali. Nel cuore della notte le canoe sul Lago daranno vita ad una fiaccolata fiabesca – La stampa tutta – i network televisivi web e giornali potranno avere le immagini della diretta di Babbo Natale dai fondali del Lago di Como. Camerlenghi: “ Babbo Natale racconterà ai bambini il territorio in cui vivono . I piccoli vedranno in diretta video ed audio il viaggio subacqueo di Babbo Natale sui fondali del Lago di Como. Anche così noi Guide Ambientali Escursionistiche Italiane possiamo far conoscere l’ambiente”.

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Ritorna al Teatro di San Carlo Lo schiaccianoci

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

%c2%a2harles-judeNapoli Da giovedì 29 dicembre 2016 e fino a mercoledì 4 gennaio 2017, per 6 recite, ritorna al Teatro di San Carlo il classico di Natale per eccellenza, Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893) questa volta in un nuovo allestimento con le scene e i costumi rispettivamente di Nicola Rubertelli e Giusi Giustino in una versione coreografica mai andata in scena prima al Lirico di Napoli, quella del 1997, di Charles Jude, direttore del Ballet de l’Opéra de Bordeaux dal 1996 ed ex étoile dell’Opéra di Parigi.Protagonisti nel ruolo di Marie, Ekaterina Oleynik (29 Dicembre; 30 Dicembre e 4 Gennaio, spettacoli delle ore 21), al suo debutto al teatro di San Carlo, cui si alternerà Anna Chiara Amirante (30 Dicembre, spettacolo delle ore 17; 3 Gennaio) e Claudia D’Antonio (4 Gennaio, spettacolo delle ore 17); il Principe Schiaccianoci sarà interpretato da Alessandro Macario (29 Dicembre; 30 Dicembre, spettacolo delle ore 21) Alessandro Staiano (30 Dicembre, spettacolo delle ore 17; 3 Gennaio; 4 Gennaio, spettacolo delle ore 21 ) e Salvatore Manzo (4 Gennaio, spettacolo delle ore 17).L’Orchestra del Teatro di San Carlo sarà diretta, per l’occasione, da David Coleman, il Coro di Voci Bianche è preparato da Stefania Rinaldi, in palcoscenico anche gli allievi della Scuola di Ballo, guidata da Stéphane Fournial.«Quando ho avuto l’opportunità di creare con il Ballet de l’Opéra National de Bordeaux una nuova coreografia e una messa in scena dello Schiaccianoci – racconta il coreografo Charles Jude – ho voluto allontanarmi dal libretto di Alexandre Dumas, seguito fedelmente dalle versioni tradizionali come quella di Marius Petipa, a beneficio dell’universo più fantastico e psicologico ekaterina-oleynikdi Hoffmann. La posta in gioco era sicuramente quella di mantenere l’universo fiabesco proprio del racconto, servito in modo magnifico dalla musica di Čajkovskij, ma anche di utilizzare le facilità narrative autorizzate dal racconto per tracciare il percorso iniziatico di una fanciulla che, partendo da un regalo ricevuto a Natale, lo “Schiaccianoci”, muta ed entra nel mondo del sogno, che le viene offerto per svegliarsi alla vita e scoprire la sua sessualità».Se la drammaturgia rimane pressoché invariata, rispetto alle versioni canoniche del balletto, fonte d’ispirazione per lo sviluppo narrativo nella coreografia di Jude non è la versione di Alexander Dumas padre, ma il racconto, suddiviso in 14 piccoli capitoli, Schiaccianoci e il re dei topi (Nußknacker und Mausekönig) di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, pubblicato nel 1816.
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893) compose le musiche del balletto tra il 1891 e il 1892, seguendo rigorosamente le indicazioni del coreografo Marius Petipa e in seguito quelle del suo successore Lev Ivanov. L’opera fu commissionata dai Teatri Imperiali Russi e la prima rappresentazione ebbe luogo il 18 dicembre 1892 al Mariinskij di San Pietroburgo, mentre per il debutto italiano si dovette attendere quasi mezzo secolo, per la precisione il 1938 sul palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano. Al San Carlo arrivò poi il 4 ottobre del 1952 con il London’s Festival Ballet.Titolo di grande popolarità, trasposto in innumerevoli versioni teatrali e cinematografiche, la fortuna di Schiaccianoci è stata indubbiamente favorita dalla splendida musica scritta da Čajkovskij che rivela una fantasia inesauribile nel rievocare una dimensione magica e fatata legata al sogno e all’infanzia.
Orari: giovedì 29 dicembre 2016 ore 20.00 venerdì 30 dicembre 2016 ore 17.00 ed ore 21.00 martedì 3 gennaio 2017 ore 20.00 mercoledì 4 gennaio 2017 ore 17.00 ed ore 21.00 (Abbonamento Danza) (foto: ¢harles Jude, Ekaterina Oleynik)

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E’ tempo di libri

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

amazon-libriDove ci sono libri lì vivono le idee, libere e in movimento. O almeno così dovrebbe essere. La prima delle anteprime di Tempo di Libri, che arricchiranno il percorso di avvicinamento alla nuova Fiera dell’Editoria Italiana (in programma a Fiera Milano Rho dal 19 al 23 aprile 2017), invita a una riflessione civile sui contesti e i regimi che negano la libertà di pensiero e di stampa. E la affida alla sociologa turca Pinar Selek, antimilitarista e attivista per i diritti umani, che il 12 gennaio a Milano nella Sala Piccola del Teatro Dal Verme (ore 18.30) ne discuterà con Lirio Abbate in un incontro moderato da Marino Sinibaldi a partire dal libro Il mandarino meraviglioso (traduzione di Giulia Ansaldo, Keller editore) della scrittrice e giornalista turca Asli Erdogan, detenuta in carcere dal 19 agosto scorso e che rischia l’ergastolo.
Nell’alfabeto speciale di Tempo di Libri – ventisei lettere per altrettante parole chiave (più una, @), autentiche bussole per orientarsi fra temi e incontri – questo appuntamento rimanda alla lettera D come dissidente, come Asli Erdogan e la stessa Pinar Selek, sulla quale pure pende una richiesta di condanna all’ergastolo in Turchia e che da anni vive in Francia. Per Tempo di Libri racconterà cosa significa testimoniare con la propria vita contro violenze e ingiustizie, perché la libertà di opinione e la libertà di pubblicazione, in un mondo plasmato dalle parole, vengono forse ancora prima dell’alfabeto, sono l’orizzonte di possibilità per pensieri e azioni. Durante l’incontro, in risposta all’appello dell’editore turco di Asli Erdogan – che con la campagna Io leggo Asli Erdogan ha chiesto alle donne di tutto il mondo di offrire la propria testimonianza leggendo, nelle proprie lingue madri, frasi tratte dai suoi libri – Silvia Ballestra, Alessandro Bertante, Helena Janeczek, Federica Manzon, Alessandro Mari, Marco Missiroli e Bianca Pitzorno leggeranno un brano da Il mandarino meraviglioso e ne firmeranno le copie, come hanno fatto gli scrittori turchi all’ultima fiera dell’editoria di Istanbul.
Asli Erdogan è fra le più importanti rappresentanti della letteratura turca contemporanea: i suoi libri sono stati tradotti in 17 lingue, ha vinto molti importanti premi letterari in Turchia e in Europa, è stata candidata della rivista francese Lire come una dei “50 scrittori del futuro”, quelli che lasceranno il segno nel ventunesimo secolo, e recentemente si è aggiudicata il premio Tucholsky, presentato dal PEN svedese mentre era in prigione. Il 17 agosto scorso, infatti, subito dopo il fallito colpo di stato militare in Turchia, è stata arrestata insieme ad altri giornalisti del quotidiano filo-curdo Özgür Gündem (Agenda Libera) con l’accusa di “incitazione al disordine”, “propaganda terroristica” e “appartenenza a un’organizzazione terrorista” (il riferimento è al Partito dei lavoratori del Kurdistan, Pkk). Nelle lettere che continua a scrivere dalla prigione, Asli Erdogan lancia un monito all’Europa: “Non solo la libertà di pensiero, ma anche la coscienza è stata messa sotto giudizio”.

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E-health: Immagini e referti on-line

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

Online Banking ComputerUn paio di clic sul proprio PC, smartphone o tablet, magari seduti comodamente sul divano di casa, ed ecco apparire sullo schermo le immagini dell’ultima risonanza magnetica effettuata. Un altro clic e l’istantanea ad alta definizione – insieme al referto firmato dallo specialista radiologo – viene condivisa con il proprio medico di base, tutto in tempo reale: non è fantascienza, è l’innovazione nel campo dell’e-health ospedaliera. Da qualche mese, questa possibilità è offerta gratuitamente ai pazienti del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico: TAC, RMN, ecografie, radiografie ed altri esami di diagnostica per immagini, con i relativi referti, sono disponibili online in formato digitale attraverso un profilo sicuro e personale assegnato a ciascun paziente.Carestream MyVue consente ai pazienti di consultare, condividere e gestire le proprie immagini e i propri dati degli esami, utilizzando un qualsiasi dispositivo dotato di Web browser, eliminando quindi la necessità di produrre CD, DVD e pellicole e l’eventuale duplicazione di esami.Se il paziente lo desidera, può inviare le immagini e i referti di una o più prestazioni anche al proprio medico di famiglia o a qualsiasi altro specialista. Senza alcuna preoccupazione nella gestione di file ‘pesanti’ che contengono i dati o del salvataggio e dell’inoltro dei contenuti: un’ulteriore facility disponibile, a Roma, presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.Niente più doppi viaggi per raggiungere la struttura, né file all’ufficio ritiro referti per ottenere il risultato di un esame radiologico: con l’innovativo sistema basta iscriversi gratuitamente al programma My-Hospital del Policlinico Universitario e si ha accesso personalizzato al servizio, grazie al quale è possibile visualizzare, scaricare ed eventualmente condividere tutti i dati relativi a ciascuna prestazione di diagnostica per immagini effettuata. La disponibilità del referto viene segnalata al destinatario attraverso un’e-mail contenente un link che dà accesso al sistema. Tutti i dati, infatti, sono custoditi in formato digitale su una ‘nuvola’ virtuale, protetti da un login univoco e sicuro per ciascun iscritto.Un’innovazione che va nella direzione dettata, anche a livello nazionale, dall’introduzione del Fascicolo Sanitario Elettronico, con il quale sarà possibile fornire a tutti i medici di riferimento un quadro globale e unificato sullo stato di salute del singolo paziente, creando un punto di aggregazione e condivisione virtuale delle informazioni e dei documenti clinici che lo riguardano.
Una possibilità che, ad appena due mesi dall’avvio del servizio, è stata già scelta da circa il 13 per cento di coloro che si sono sottoposti ad esami diagnostici. Percentuale destinata a salire ulteriormente nel prossimo futuro, almeno fino a raggiungere quel 78 per cento di utenti che già oggi fruiscono dell’opzione di scaricamento gratuito online dei referti delle analisi di laboratorio effettuate presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

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L’ordine ai media di colpire la Raggi arrivò dall’alto

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

belpietroraggiEstratto dell’intervento di Maurizio Belpietro durante la puntata di Terza Repubblica, andata in onda su La7 “L’attenzione che i giornali hanno dedicato a Virginia Raggi e alla giunta del MoVimento 5 Stelle è superiore a quella dedicata a tutte le altre giunte, pure della Capitale. Io ricordo che Ignazio Marino sbagliò le nomine, faceva una gaffe dopo l’altra, nominò un capo dei vigili che non aveva i titoli. Se ne parlò ma non finì mai come titolo d’apertura dei principali giornali, non fu l’apertura dei telegiornali nazionali. Di fronte ai risultati economici, all’occupazione, agli andamenti pessimi dell’economia italiana i principali TG della RAI hanno scelto di raccontare il caso di Virginia Raggi che aveva sbagliato l’assessore. […]Il giorno dopo la vittoria dei 5 Stelle è partito da Renzi un ordine che aveva questo significato: “Colpite la Raggi perchè lì dobbiamo dimostrare che i 5 Stelle sono incapaci di governare”. […]
Ma il MoVimento 5 Stelle conserva tutto quanto il proprio consenso o comunque la stragrande maggioranza del proprio consenso. Evidentemente i romani, e anche gli italiani, si rendono conto che Roma era gestita così male che nessuno poteva fare un miracolo.”(foto: belpietroraggi)

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Banche: 20 miliardi di aumento del debito pubblico. Chi si vuole tutelare?

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

banca-ditaliaIeri l’aula della Camera ha votato la richiesta dell’aumento del debito pubblico di 20 miliardi al fine di tutelare i risparmi e la stabilità finanziaria. Quest’ultima non è di casa già da tempo. “Rete di sicurezza pubblica per evitare rischi sistemici” ha dichiarato il Governatore di Bankitalia Visco, ma il sistema del credito italiano ci pare compromesso irrimediabilmente, e tutto è stato fatto tranne che evitare il contagio e l’effetto domino del sistema bancario, basta guardarsi intorno per avere contezza della situazione.Da questa operazione trarrà giovamento soprattutto MPS, che dalla conversione dei bond subordinati finora ha ottenuto 500 milioni di euro mentre ne occorrono almeno 1,5 miliardi. Il fondo del Qatar invece è sparito dai radar, ovviamente avendo compreso l’andazzo, si è defilato.La soluzione dell’intervento pubblico da 20 miliardi dovrà garantire la capacità di finanziamento delle banche iniettando a queste ultime liquidità, e rafforzarne il patrimonio per la ricapitalizzazione.
Oltre a Mps a beneficiare del decreto potrebbero essere anche Veneto Banca, Popolare di Vicenza e Carige che beneficerebbero di quasi 4 miliardi messi a disposizione dal Governo. “I deputati si sono accorti che questa operazione farà saltare la finanziaria 2017, in quanto non ci saranno soldi per nessuno se non per le banche?” – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici. Ad essere tutelate sono esclusivamente le banche, mentre i risparmiatori, come sempre, saranno costretti a subire.

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Commissione parlamentare visita a San Basilio Roma per lavoro sul degrado delle periferie

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

periferiaLa Commissione d’inchiesta della Camera dei deputati sullo stato della sicurezza e del degrado delle città e delle loro periferie ha visitato il Quartiere di San Basilio a Roma incontrando tra gli altri: le operatrici dei Progetti Frequenza200, contro la povertà educativa e Spazi Donna di WeWorld per l’orientamento e lo sviluppo delle donne, il parroco Don Stefano, rappresentanti del IV Municipio, dirigenti dei Commissariati di zona e le associazioni impegnate nel territorio, come il centro culturale Aldo Fabrizi.
La Commissione, istituita nel luglio scorso, comprende 20 deputati di tutti i principali partiti tra cui: Andrea Causin, Roberto Morassut, Antonio Misiani, Milena Santerini. Ha come compito principale la verifica dello stato del degrado e del disagio delle città e delle loro periferie, con particolare riguardo alle implicazioni socio-economiche e di sicurezza, attraverso l’esame di una serie di fattori: struttura urbanistica e composizione sociale dei quartieri periferici; realtà produttive, disoccupazione (in particolare femminile e giovanile); forme di povertà, marginalità e di esclusione sociale; istruzione e offerta formativa; presenza di migranti.
Dopo il varo del Fondo per la povertà educativa che nei prossimi mesi sosterrà “interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”, l’attività della Commissione è un segnale importante per le aree del nostro paese che più risentono dei fenomeni di esclusione sociale, degrado e insicurezza alimentati dalla crescente povertà e amplificati da contesti urbani mal progettati.
Nelle periferie delle grandi città italiane, che spesso costituiscono un modello negativo di progettazione urbana, bambini e donne soffrono di gravi forme di esclusione, derivanti non solo dalla mancanza di mezzi economici, ma da una condizione di isolamento, assenza di opportunità di incontro e relazione sociale, che sfociano spesso nella violenza domestica e nella criminalità.
Ma le periferie non sono solo territori ad “alta densità di disagio”, possono essere anche luoghi in cui coltivare progetti audaci di riconnessione, o come dice Renzo Piano, di “rammendo urbano”. E’ possibile creare “presidi ad alta intensità educativa e sociale”.
Come a San Basilio, dove WeWorld – Organizzazione Non Governativa che si occupa di difendere i diritti di donne e bambini in Italia e nel sud Del Mondo – è presente da alcuni anni con due interventi sperimentali e innovativi per contrastare la dispersione scolastica e prevenire la violenza e favorire l’inclusione socio-economica delle donne. “Progetti analoghi sono attivi in altre aree urbane e sono possibili grazie alla presenza nel nostro paese di una infrastruttura sociale che, sebbene bistrattata dai tagli al welfare, ancora è in grado di progettare e garantire servizi in grado di impattare in modo positivo sulle vita quotidiana di quanti vivono in contesti di oggettiva difficoltà”. Dichiara Stefano Piziali, Responsabile Advocacy e programma Italia di WeWorld.
A San Basilio WeWorld opera in collaborazione con Cemea del Mezzogiorno e Be Free occupandosi, in collaborazione con le scuole e altre associazioni del territorio, per garantire alcuni servizi essenziali (istruzione, assistenza sociale, supporto psicologico), ma anche luoghi di progettazione sociale. Lavorare con donne e bambini qui è ancora più importante perché sono proprio loro a risentire maggiormente sia della povertà economica sia di condizioni di diseguaglianza ed esclusione. Tuttavia, è proprio qui dove a volte sembra mancare la speranza, che le persone possiedono risorse inaspettate per valorizzare i propri contesti di vita, rendendo i quartieri luoghi più inclusivi, attraverso la riprogettazione di micro spazi urbani, la riconnessione degli spazi personali e sociali di vita, la valorizzazione delle proprie competenze. (periferia)

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Da Moneyfarm: previsioni per il 2017

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

borsa-merci-telematica-italianaA cura di Richard Flax, Chief investment Office e Marco Aboav, Head of Asset Allocation di Moneyfarm. Il 2017 si prospetta come un anno molto interessante dal punto di vista non solo economico, ma soprattutto politico con le elezioni in tre importanti Stati europei (Germania, Francia, Olanda), l’insediamento di Trump negli Stati Uniti e il possibile inizio delle negoziazioni sulla Brexit. Da non dimenticare poi la situazione italiana che al momento deve fare i conti con un governo transitorio e una delicata crisi bancaria da risolvere. Ma in che modo questi e altri eventi potranno influenzare i mercati e gli investimenti finanziari? Facciamo il punto sui fattori di maggiore rilievo.
La politica di Trump, principalmente focalizzata sugli investimenti infrastrutturali, sulla ripresa dell’economia interna e sugli sgravi fiscali per le imprese, potrebbe avere effetti positivi sull’economia americana. Gli economisti si aspettano un PIL del 2,2% nel 2017, ma con un debito pubblico pari al 104.7% del PIL non sarà impresa facile. Gli Stati Uniti possono diventare la vera grande locomotiva dell’economia mondiale nel 2017, ma solo attraverso una politica monetaria accomodante (ciò su cui il mercato scommette meno in questo momento) e un’economia basata sul libero scambio, lontana quindi dalle barriere in entrata di cui Trump ha spesso parlato in campagna elettorale.Ci aspettiamo quindi un iniziale rialzo dei tassi e una successiva stabilizzazione a fronte di una crescita prevedibile ma moderata.
L’incertezza politica nei Paesi sviluppati è caratterizzata in particolare dal crescente consenso per i partiti populisti. Un aspetto che nel breve termine può incidere sui mercati portando volatilità e che si lega fondamentalmente a 2 fattori economici: la disoccupazione e le disuguaglianze, aspetti che nessun governo potrà permettersi di ignorare. Se l’Europa riuscirà a uscire dall’impasse politico, nel 2017 potrà offrire ottime opportunità nel 2017 nel comparto azionario.Le banche centrali hanno saputo risolvere i cali di mercato ma hanno esasperato le scelte di investimento favorendo la ricerca di rendimenti elevati, in un contesto di tassi di interesse ancora ai minimi storici. Nel 2017 le banche centrali dovrebbero iniziare a ridurre la loro presenza sul mercato, tuttavia l’assetto geopolitico pone alcuni rischi al ribasso per l’economia globale, lasciando le porte aperte a una politica monetaria ancora espansiva.In questo contesto, le asset class che generano extra yield, come high yield e bond dei Paesi emergenti, possono offrire ancora interessanti ritorni. La Cina non cresce più come prima ma le sue stime di crescita per il 2017 sono comunque del +6,5%.Non ci aspettiamo una svalutazione rilevante dello yuan, driver di Pechino per permettere ad un’economia abituata a steroidi monetari e legata all’accesso al credito facile, di trasformarsi in un’economia maggiormente basata sui consumi, come nelle altre economie avanzate.Questo dovrebbe favorire l’ottimismo sull’azionario dei Paesi emergenti, ancora a buon mercato rispetto ai Paesi sviluppati: il prezzo sugli utili (metrica tipica dell’investitore di lungo termine) si attesta a 11,6 per i Paesi emergenti contro 16,1 dei Paesi sviluppati.La decisione dei Paesi OPEC sul taglio della produzione di petrolio (1,2 milioni di barili al giorno) avrà il suo effetto nella prima parte dell’anno. Difficilmente il petrolio tornerà ai 70/80 dollari al barile in tempi brevi. Nonostante la ripresa della crescita globale e di conseguenza della domanda, i produttori americani sono pronti ad aumentare la produzione ai primi rialzi strutturali. Con il petrolio sui 50/60 dollari al barile ci aspettiamo effetti positivi sulle azioni e le obbligazioni ad alto rendimento, nonché minori sorprese dall’inflazione.Visti i trascorsi del 2016, non escludiamo il presentarsi di diverse sorprese nel 2017. Sono due, a nostro avviso, le più importanti per i mercati.
Una crescita globale oltre le attese potrebbe portare ottimismo nell’azionario e mettere ulteriormente sotto pressione le obbligazioni governative dei Paesi sviluppati. Questo scenario sconta una situazione gestibile dal punto di vista economico con l’inizio della negoziazione sulla Brexit e un’inflazione che potrebbe farsi sentire maggiormente nei Paesi sviluppati.Il presidente cinese è riuscito a concentrare maggiormente i poteri nei primi anni del suo mandato, la principale sfida che dovrà affrontare sarà la gestione dell’elevato debito nell’economia cinese, sempre più basata sui consumi. La possibilità di usare la leva del cambio per rendere questa transizione più gestibile è elevata. Una svalutazione dello yuan del 15/20% rispetto al dollaro è improbabile, dato l’impegno dell’occidente contro la deflazione. Ma se ciò dovesse succedere potrebbe essere difficile immaginare un 2017 roseo per l’azionario, soprattutto per quello emergente.

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Padoan Dimettiti: salviamo Mps, non il Pd

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

pier-carlo-padoanIl ministro Padoan deve andare a casa. Il M5S vuole sfiduciarlo perché non ha saputo affrontare con tempismo le emergenze del sistema bancario, ha tergiversato per mesi e mesi su Montepaschi e adesso, sotto Natale, ci chiede di poter fare fino a 20 miliardi in più di debito senza spiegare in alcun modo come vuole usarli. Non possiamo accettare di dare alcuna carta bianca a un governo fantoccio. Soprattutto dopo che il suo predecessore ha imposto la chiusura anticipata, con la fiducia, della legge di Bilancio senza una vera discussione in Senato.Il Bomba ha rinviato fino a dicembre la data del referendum e ha trascinato il Paese in una campagna tanto inutile quanto dannosa. Nel frattempo la grana Montepaschi peggiorava e la banca senese veniva usata come arma di ricatto nei confronti degli elettori. Ora, il M5S non può concedere alcuna scorciatoia.Il Partito democratico ha massacrato la banca più antica del mondo per sete di potere e di consenso. Sono stati bruciati miliardi e miliardi di capitale solo negli ultimi anni. Adesso la dirigenza, targata JpMorgan e paracadutata a Siena dal Bomba, non ha niente di meglio da fare che ricattare i piccoli risparmiatori, obbligandoli, di fatto, a trasformare i loro risparmi in capitale di rischio.
La stessa JP Morgan che si garantirà commissioni per 450 milioni (in caso di successo dell’operazione di mercato) senza comunque esporsi.
Non possiamo consentire a Padoan di mettere le mani nelle tasche degli italiani con questa sfrontatezza per fare l’ennesimo regalo a un ceto di banchieri e manager che andrebbe invece spazzato via. Sarebbero altri miliardi buttati al vento.
Il M5S è favorevole a uno strumento pubblico allo scopo di sistemare il settore del credito, ma noi siamo per una vera nazionalizzazione di Montepaschi e di pezzi del sistema bancario, un intervento pubblico di lunga durata che azzererebbe i Cda colpevoli del disastro e avvierebbe una gestione interna dei crediti deteriorati (che non possono diventare un business per pochi speculatori). Soprattutto il M5S introdurrebbe: 1) principi di sana e prudente gestione; 2) una politica degli impieghi rivolta all’economia reale; 3) una policy delle remunerazioni dei dirigenti realmente commisurata ai risultati d’impresa. E’ così che si salvano gli istituti e si tutela il risparmio.
Invece il governo-avatar chiede di poter spendere fino a 20 miliardi per una moltitudine fumosa di obiettivi. Interventi di capitale? In favore di chi e quanto? Sostegno alle emissioni di liquidità? Tutela dei piccoli investitori? Stiamo messi bene se si comportano come con il ‘salva-banchieri’.Chi prenderà cosa? Quali e quante stampelle si lanceranno a un ceto manageriale che dovrebbe soltanto andare a casa?
Il maggior debito è cosa buona se lo si usa bene. E’ assurdo pensare di dare l’ok per aumentarlo senza sapere come saranno utilizzati questi soldi. Non abbiamo nessuna fiducia in un governo che è la fotocopia di quello che ha arrecato danni enormi al sistema bancario con provvedimenti ispirati alla tutela dei soliti noti e macchiati da conflitti di interesse di tipo familistico. A tal proposito, stiamo ancora aspettando un segno di responsabilità e di discontinuità da parte degli organi di vigilanza: i vertici di Bankitalia e Consob dovrebbero essere già andati a casa da tempo.
Inoltre, le eventuali ricapitalizzazioni “precauzionali” impostate dall’esecutivo, che accetta supinamente le regole Ue, porterebbero a un “burden sharing” e quindi a perdite per gli investitori privati (titolari di obbligazioni subordinate), con il rischio di un effetto panico e, dunque, di una destabilizzazione ancora peggiore.Quanti soldi abbiamo perso per la loro incapacità di gestire il problema causato da loro stessi? Quanto ci costerà l’immobilismo di Renzi che ha fatto bruciare in questi mesi miliardi di euro?
Ora si dimostra che, come sempre proposto dal M5S, è possibile l’intervento pubblico: Padoan si assuma la responsabilità di non averlo fatto un anno fa; si sarebbe evitato il crollo del sistema che è costato decine di miliardi al nostro sistema bancario. I soldi dei cittadini vanno usati per difendere i risparmi dei cittadini stessi, non i guadagni dei privati. Il M5S continua a far da sentinella in difesa del risparmio. (Fonte: blog grillo) (foto: padoan)

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Banca Etruria: 180 milioni di prestiti concessi e mai rientrati. Sul lastrico 150 mila risparmiatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

salva bancheConcluse le indagini su Banca Etruria con 22 richieste di rinvio a giudizio per gli accusati di bancarotta fraudolenta. Ricordiamo che la principale causa del fallimento della popolare aretina, e quindi dell’avvio dell’inchiesta è stata l’erogazione di crediti contestati o l’agevolazione degli stessi. Nello specifico, le aperture sono state concesse: alla società Sacci per 60 milioni, alla Privilege Yard per 30 milioni e altri finanziamenti concessi alla San Carlo Borromeo, a Isoldi, a città Sant’Angelo a un cantiere navale a Civitavecchia, alla Pegasus, alla High Facing e alla Castelnuovese.Si parla di 180 milioni di prestiti concessi e mai rientrati. Il fallimento della banca ha polverizzato oltre 400 milioni di euro e mandato sul lastrico 150 mila risparmiatori. Per questo Codici ha deciso di invitare gli obbligazionisti che vogliono costituirsi parte civile nel processo a contattarci, in quanto offriremo loro assistenza legale gratuita.

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Questa’anno il bambino è nato a casa mia

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

presepe-napoletanoIl Bambino nasce per ogni uomo libero perché responsabile, per tanti altri ai ceppi alla riconquista della propria dignità, è un tempo di ricongiungimenti auspicati, di separazioni schiodate ai legni, di una pena che non possiede cadenza dei domani che bussano alla porta.
Natale è festa sprovvista di timbri sul passaporto, non concede autorizzazione né rilascia vacanze pagate al miglior offerente, è attesa che non regala favole inventate, lettura di qualche pagina consunta dalle dimenticanze, usurate, nell’indifferenza. E’ Avvento di perdono che non teme tradimenti, non lascia scampo alle attenuanti, quelle comode di ieri, di oggi che è già domani, non sta nascosto alle parole, ai metodi e alle forme dei comportamenti.
Quest’anno, davvero, non sarà Natale delle solite promesse, delle rese, delle perdite consistenti, non sarà percorso di gara da affrontare con il numero UNO in bella mostra sulla pettorina, quel Bambino nasce per tutte le colpe che non sono facili da raccontare, per formare un sentiero dalle radici piantate profonde, affinché l’albero della vita non tema il vento né la tempesta che pure ci saranno. E’ momento di condivisione, di cittadinanza e appartenenza a un progetto di vita, richiamo per coloro che non vedono, guardano a ciò che è accaduto, a ciò che ancora accade tutti i giorni, senza pensare a questa venuta che induce a prendere coscienza, a non avere paura dei muri di gomma, del prossimo rimbalzo, del potere che non fa servizio, e rimanda alla strada del tempo freddo che non finisce, spinge fuori dalle assi di coordinamento sociale, sbalestrate al punto da intenderle linee architettoniche inarrivabili.
Riconoscere Natale non sta nell’acquisto dell’albero di luce meglio addobbato, alla messa di mezzanotte perentoriamente in prima fila. Quando la pietà non fa scaramucce, è pietà che non ha coraggio da vendere, solamente da offrire, mai miserabile o miserevole, è pietà che offre alla gamba di spinta un lungo e lento viaggio di ritorno, per chi non ha voce, non ha più tempo, non ha amore. Per chi possiede ancora un barlume di dignità, persino quando la vicinanza è imbarazzante, con quanti si ritengono giudici ultimi, nei giudizi espressi, senza conoscere e senza sapere chi vive e chi muore, chi cammina con le ginocchia consumate, o quanti non ce la fanno più neppure ad arrabbiarsi, figuriamoci mantenere viva la speranza.
Non sarà il solito Natale in vendita, ma un monito a difesa di chi ha bisogno, di chi rimane indietro, di chi è in difficoltà, non ci sarà bisogno di recarsi al mercato delle bugie per acquistare un altro po’ di quella speranza indignata, essa sta dietro ogni croce piegata, ogni fossa scavata malamente, ogni fallimento del cuore, non del portafoglio.
Non sarà Natale da comprare, bensì una relazione d’amore da fare crescere insieme, lascerà sparse orme buone, non saranno quelle del famoso Orso, ma sono certo fanno un po’ di aiuto per un mondo di uomini migliori. (vincenzo andraous)

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