Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 17

Guerra e pace

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2016

aleppoIn un lancio d’agenzia di qualche giorno fa abbiamo pubblicato il comunicato che ci è pervenuto da Giovanni D’Agata Presidente dello Sportello dei diritti sul tema della produzione mondiale delle armi e la loro distribuzione di cui al link (https://fidest.wordpress.com/2016/12/27/gli-usa-leader-mondiali-della-vendita-di-armi/. Se al tempo stesso prendiamo in esame i vari focolai di guerra regionali sparsi in tutto il mondo e la Siria, nello specifico, ne è un esempio lampante con i suoi cinque anni di guerra civile con centinaia di migliaia di morti e milioni di rifugiati, ci rendiamo conto di quanto possa essere grande la colpa di questi mercanti di armi che si arricchiscono a spese di intere popolazioni e le conseguenze che ne derivano con immani distruzioni e vandalismi di ogni genere. I media in queste circostanze sono prodighi di reportage dove spesso vediamo uomini e donne che sparano, ribelli o governativi che fossero, e il crepitio delle loro armi è spesso continuo come se avessero a loro disposizione un arsenale ben fornito di armamenti e munizioni. A noi tutto questo scenario di violenze ci pone un interrogativo inquietante: possibile che non si riesca a fermare siffatto bagno di sangue e di sofferenze? Perché si permette l’esportazione di tanti strumenti di morte sempre più sofisticati e micidiali? Perché gli stati che li producono e ne consentono l’esportazione non pongono un freno anche se per altri versi sono pronti a coprirsi il capo di cenere e a gridare allo scandalo e a promettere serie contromisure? E’ perché anch’essi sono complici di questa mattanza e la loro critica di facciata è solo rivolta a quella parte dell’opinione pubblica più sensibile, per tacitarla. Finché non avremo il coraggio e la determinazione di smantellare tutte le fabbriche di armi del mondo è inutile ed è ipocrita invocare la pace: essa non si conquista con le armi né si viola con le armi. Essa può nascere e prosperare solo in un modo offrendo all’essere il suo primato sull’avere. (Riccardo Alfonso direttore centri studi politici della Fidest)

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