Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Decreto per la salvezza delle banche italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 dicembre 2016

monte dei paschi di siena“E’ stato incardinato alla Camera il decreto per la salvezza delle banche italiane e in particolare per Monte dei Paschi di Siena. Ho voluto essere presente a questa seduta, che di solito è di tipo burocratico-formale, per dare il senso della drammaticità del momento e dell’importanza di questo decreto”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogrupo di Forza Italia alla Camera dei deputati, conversando con i cronisti a Montecitorio.”Una settimana fa – ha continuato – abbiamo approvato una risoluzione, votata anche da Forza Italia, per consentire al governo di utilizzare venti miliardi, a valere sul debito pubblico, per salvare le banche italiane. Salvarle nella trasparenza, nell’equità, nella tutela dei risparmiatori, colpendo gli amministratori infedeli, facendo chiarezza su chi ha distrutto MPS, Etruria e le altre banche in crisi. Vogliamo chiarezza, vogliamo una commissione parlamentare d’inchiesta, vogliamo che Morelli, quello della soluzione di mercato per Mps, se ne vada a casa, vogliamo chiarezza su chi abbia fatto fallire Monte dei Paschi negli ultimi anni, vogliamo chiarezza sulle altre banche, vogliamo chiarezza su chi doveva vigilare e non ha vigilato, Banca d’Italia e Consob. Vogliamo tutto questo – ha sottolineato Brunetta – proprio perché abbiamo votato la risoluzione della maggioranza. Abbiamo il diritto di pretendere il coinvolgimento di tutto il Parlamento. Questa materia è troppo importante, questo momento è talmente grave che le spalle del governo Gentiloni non ce la fanno da sole a reggerlo, ci vuole il coinvolgimento di tutti i gruppi parlamentari”. “Se così sarà – ha aggiunto Brunetta -, proseguiremo con il nostro senso di responsabilità, in caso contrario, se cioè Padoan continuerà a fare lo stesso gioco che ha fatto nei mille giorni di Renzi, ci sarà la nostra più totale e dura opposizione. Speriamo ancora che ci possa essere una più ampia condivisione, finora però non l’abbiamo vista. Il decreto è pessimo, scritto male, in conflitto con la Bce, parziale, iniquo, tratta in maniera diversa stesse tipologie di investitori e risparmiatori. Questo è inaccettabile, che Padoan e Gentiloni ci pensiono e ci ripensino. Noi siamo qui per assumerci le nostre responsabilità e modificare questo pessimo decreto e farne uno di diverso – ha concluso – che risponda alle esigenze del sistema bancario italiano”.

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