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Cioccolato e Arte Contemporanea a Villa Medici

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2017

cioccolato.jpgRoma 5 gennaio 2017 viale Trinità dei Monti, 1 al via il nuovo ciclo de I Giovedì della Villa, l’appuntamento settimanale dell’Accademia di Francia a Roma con i protagonisti della creatività nelle sue espressioni più diverse, una serie di incontri ideati dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz e curati quest’anno da Cristiano Leone, responsabile della programmazione culturale di Villa Medici. La serata di apertura presenta l’installazione ἐπιφάνεια/Épiphanies nell’ambito di Artclub-Villa Medici, L’arte del cioccolato, degustazione e incontro con due maestri cioccolatieri del calibro di Jacques-Olivier Petrillo e Davide Comaschi, Biographies de quelques agents invisibles, progetto di Mathieu Abonnenc, artista visivo e borsista a Villa Medici.
La novità della stagione 2017 de i Giovedì è infatti il coinvolgimento dei borsisti della Villa. Questi incontri diventano l’occasione per presentare i lavori degli artisti e dei ricercatori residenti, ma anche di invitare personalità significative della creazione contemporanea che hanno, per i borsisti, un’importanza particolare, a volte tutelare.
Il 5 gennaio, nel corso della serata, una lotteria permetterà a dieci fortunati spettatori di vincere un premio che ogni bambino – ma anche ogni adulto – vorrebbe trovare nella calza della Befana.
Dalle ore 19 per Artclub #13, a cura di Pier Paolo Pancotto, l’installazione sonora ἐπιφάνεια/Épiphanies ospitata nei suggestivi ambienti della Cisterna ove, come delle “epifanie”, si materializzano opere sonore concepite da alcuni dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea dando luogo ad un ambiente sensoriale e del tutto immateriale.Le sequenze in rassegna rappresentano una selezione di opere appartenenti al SAM – Sound Art Museum di RAM radioartemobile, una delle più significative collezioni a livello internazionale di documenti sonori d’artista. Parte di esse provengono dal programma di artist’s audioworks Keeping time / Zonaradio a cura di Maurizio Nannucci, 1996 Zona Archives, Firenze.
Davide Comaschi.jpgIn rassegna lavori di, tra gli altri, Robert Barry, Joseph Beuys, Jonathan Borofsky, Chris Burden, John Cage, Henri Chopin, Alvin Curran, Jimmie Durham, Brian Eno, Robert Filiou, Ken Friedman, Katharina Fritsch, Isa Genzken, Louise Lawler, Cildo Meireles, Maurizio Nannucci, Bruce Nauman, Maria Nordman, Yoko Ono, Charlemagne Palestine, Michael Schumacher, Wolf Vostell, Lawrence Weiner.
Contemporaneamente, alle 19 in punto nel Grand salon, il dialogo tra Italia e Francia passa attraverso il cioccolato. Due prestigiosi maîtres chocolatiers, il francese Jacques-Olivier Petrillo e l’italiano Davide Comaschi, si confrontano nell’arte della creazione del cioccolato chiamando il pubblico a riconoscerne, degustando, le differenze. Petrillo, marsigliese di padre siciliano, ha creato in novembre il cioccolatino Villa per il 350° anniversario dell’Accademia di Francia a Roma. Comaschi, allievo del Maestro Iginio Massari, ha vinto il prestigioso World Chocolate Master nel 2013 a Parigi.
Questa prima serata si chiude con un insolito progetto, Biographies de quelques agents invisibles di Mathieu Abonnenc, la biografia di un agente invisibile dai tratti di uno scienziato e di un insetto.
Nato a Parigi nel 1977 e cresciuto nella Guyana francese, Mathieu Kleyebe Abonnenc dedica la sua ricerca alle egemonie culturali su cui si basa l’evoluzione delle società contemporanee. Diplomatosi all’École des Beaux-Arts di Marsiglia nel 2002, utilizza tecniche e media diversi, spaziando dal video Villa-Medici.jpgalla fotografia, dal disegno alle installazioni. Ha esposto suoi lavori in mostre personali e collettive in numerose sedi, tra cui: Fondation d’entreprise Ricard, Triennale di Parigi (2012), Kunsthalle di Basilea, Kunstverein di Bielefeld, Mudam a Lussemburgo, Palais de Tokyo a Parigi (2013), Biennale di Berlino, Centre Pompidou Metz, CAPC a Bordeaux, Museion a Bolzano, CA2M a Madrid (2014), Galerie Marcelle Alix di Parigi, Art Basel, Biennale di Venezia, Biennale di Kiev (2015). Il suo lavoro è incentrato sulla colonizzazione, in particolare su quella parte della storia coloniale passata sotto silenzio. A Villa Medici, il progetto di ricerca di Abonnenc riguarda il film Africa Addio, realizzato da Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi tra il 1962 e il 1965, nel corso di un viaggio che li ha portati ad attraversare l’Africa documentando le ribellioni legate ai movimenti di liberazione nel continente africano. Nel 1965, Jacopetti fu accusato di crimini di guerra a causa di una sequenza controversa sull’esecuzione di un giovane ribelle in Congo. Abonnenc porta avanti un’inchiesta, da lui avviata quattro anni fa, sulle audizioni di Jacopetti presso il tribunale di Roma. (foto: cioccolato, Davide Comaschi, villa medici)

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