Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 25

Gli “starnuti” della Raggi

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

raggi-ceParlare di disinformazione, delle “bufale” e di quant’altro viaggia nel mondo dell’informazione, e quella istituzionale non è da meno, significa toccare il nervo scoperto di questa nostra società dove gli scandali non sono tali se non ci vengono scodellati con grandi clamori e percussioni di grancassa. Ma vi è anche il gioco perverso di denigrare o anche di cogliere la più piccola occasione per accanirsi nei confronti di un personaggio politicamente scomodo. E’ il caso della sindaca di Roma Virginia Raggi. E’ vero che è partita con il piede sbagliato e si è fidata di persone che alla prova dei fatti sono diventate inaffidabili, ma è anche vero che ha un coraggio da vendere ad accollarsi tutti i guai della capitale che, in specie negli ultimi anni, si sono accumulati in un crescendo impressionante. Cosa avrebbero dovuto fare i partiti dell’attuale opposizione se veramente hanno a cuore il bene di Roma e per dimostrare discontinuità con il passato che è pure la conseguenza del loro malgoverno? Di certo non a trasformarsi in severi critici ad ogni suo “starnuto”, ma cercare d’incoraggiarla a ben operare perché Roma ha bisogno dei romani benpensanti, e ve ne sono tanti, per nostra fortuna, appartenenti a tutti gli schieramenti politici. Noi come operatori dell’informazione non abbiamo taciuto a criticarla ma lo abbiamo fatto per stimolarla e non per denigrarla. Abbiamo cercato anche di darle qualche buon consiglio abituati come siamo a vivere tra la gente e ad annotarne i malumori. Sappiamo che i romani sono molto pazienti ma non bisogna tirare a lungo la corda. Rischia di spezzarsi. A volte basta poco per compiacerli. Penso alle buche stradali e ai cantieri stradali che una volta aperti durano anni. Ma su tutto prevale il convincimento che occorra coinvolgere, nella gestione della cosa pubblica, i romani come potrebbero essere i pensionati per osservare e segnalare a chi di dovere le cose che non vanno nel loro quartiere. A condizione però che vi sia qualcuno che li ascolti e provveda a sanare le disfunzioni evidenziate. E’ questo il tema dell’ascolto che è molto importante per una società che tende ad ignorare la voce dei singoli. (servizio Fidest)

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