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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Archive for 8 gennaio 2017

Il 9 gennaio alle 21.15 su Rai3 riparte PRESADIRETTA di Riccardo Iacona

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

iaconaUn nuovo ciclo con diverse inchieste ogni settimana sui temi dell’attualità nazionale, sulle pagine più scottanti dell’agenda internazionale e anche su argomenti originali e poco conosciuti.
I voucher e il futuro del Jobs Act; il popolo che vive su YouTube, con gli “influencer” e i milioni di followers; i ciarlatani della salute che speculano sul dolore degli altri, l’eterna emergenza della scuola e quella dell’acqua pubblica, fino al progetto di Casa Italia nato dopo gli ultimi terremoti. E ancora, l’allarme della comunità scientifica internazionale sulla infertilità maschile e poi la TeleMedicina come strumento per superare l’eterna carenza di fondi della sanità pubblica. Gli affari della cupola della ‘ndrangheta, il gruppo criminale tra i più potenti al mondo e poi le baby gang sempre più pericolose a Milano. L’allarme inascoltato del terrorismo in Africa e quello sui migranti in Europa amplificato dal populismo crescente e i Centri AntiViolenza al collasso mentre continua la strage delle donne.La nuova stagione è arricchita da un’importante novità, ogni puntata è preceduta da “IACONA INCONTRA”, un appuntamento con le interviste di Riccardo Iacona che metteranno al centro idee e argomenti sui quali riflettere. Incontri con personaggi famosi ma anche con persone comuni che hanno vissuto grandi storie. Protagonisti del mondo della scienza e della politica, dello spettacolo e dell’economia, del sociale e della cultura. Le interviste rappresentano un momento in cui la parola e la riflessione si riappropriano di uno spazio nella Tv che fa informazione. Nella prima puntata Iacona incontrerà il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, tra i magistrati più esperti della lotta alla ‘ndrangheta, che da 30 anni vive sotto scorta. L’uomo che con le sue indagini è riuscito a sequestrare tonnellate di cocaina ai cartelli calabresi del narcotraffico e a decimarne le famiglie di élite. Nicola Gratteri ricostruisce con Riccardo Iacona il perché non è diventato ministro della Giustizia nel governo dell’ex premier Matteo Renzi.Due le inchieste della prima puntata: IL SACCO DI ROMA di Giulia Bosetti e LUCE SPRECATA di Lisa Iotti.Roma oggi ha un debito complessivo di circa 14 miliardi di euro che viene ripagato in parte dai romani, sui quali grava l’addizionale Irpef più alta d’Italia e in parte dallo Stato, che versa un contributo di 300 milioni l’anno. E cioè con i soldi delle tasse pagate da tutti i cittadini italiani.Ma chi ha creato questo debito? E come hanno speso i soldi dei contribuenti le varie Giunte Capitoline? La sindaca Virginia Raggi aveva promesso di mettere in ordine i conti della Capitale e aveva basato la sua campagna elettorale sui temi della trasparenza e della legalità, denunciando la politica della corruzione e la mancanza di controlli che hanno travolto il Campidoglio con lo scandalo di Mafia capitale. E invece pochi giorni fa il bilancio di previsione del 2017-2019 è stato bocciato dall’Oref, l’organo di revisione economico-finanziaria del Comune, il braccio destro della sindaca Raffaele Marra è in carcere e la Giunta a 5 Stelle fatica a trovare la stabilità politica.
Nel frattempo Roma affonda nell’incuria e nel degrado di un patrimonio artistico e immobiliare fra i più belli al mondo, tra opere incompiute che hanno bruciato milioni di soldi pubblici. E ancora il buco delle società partecipate che è diventato con il tempo una voragine ingestibile anche grazie agli appalti che il Campidoglio ha dato per anni in assegnazione diretta e senza gare pubbliche e trasparenti.

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Votazione online: il gruppo politico europeo del MoVimento 5 Stelle

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

parlaeurop_fdsScrive Beppe Grillo ai componenti del movimento: Siamo entrati nel Parlamento europeo con le elezioni del 25 maggio 2014. Dopo una consultazione online tra gli iscritti, abbiamo dato vita al gruppo EFDD (Europe of Freedom and Direct Democracy) insieme agli inglesi di Ukip e altre delegazioni minori. Con loro abbiamo condiviso i valori della democrazia diretta e abbiamo capito che nessun gruppo politico che siede al Parlamento europeo, è caratterizzato da una totale convergenza di vedute tra le varie componenti. Far parte di un gruppo politico significa avere diritto di parola durante le sessioni plenarie del Parlamento, essere rappresentati all’interno della Conferenza dei Presidenti, avere la possibilità di seguire l’iter legislativo come autori di regolamenti europei, ottenere fondi da spendere sul territorio, per le numerose attività d’informazione e formazione, rivolte ai cittadini italiani ed europei. Rifiutare di appartenere a un gruppo politico significa confluire nel raggruppamento dei Non Iscritti e perdere ognuna di queste opportunità. Significa occupare una poltrona con le mani legate: significa non poter lavorare.I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito.Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le atre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco. Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall’appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilità di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa. Non nascondiamo anche un certo disagio rispetto all’utilizzo improprio di capitali delle Fondazioni (a cui noi abbiamo parlamento europeorinunciato e continueremo a rinunciare) da parte di alcuni colleghi di EFDD, in riferimento alle notizie pubblicate e da cui prendiamo le dovute distanze.Oggi abbiamo, per la seconda volta in tempi ravvicinati, l’opportunità di scegliere se e come dare un futuro al MoVimento 5 Stelle in Europa. Come sempre accade, a metà di una legislatura (dopo due anni e mezzo dall’inizio della stessa) si aprono i negoziati tra gruppi politici. Anche noi ne abbiamo valutati alcuni e tra quelli che ci interessavano, gli unici ad aprire il dialogo con noi sono stati gli eurodeputati di ALDE (Alliance of Liberals and Democrats of Europe). Abbiamo fatto un tentativo di dialogo anche con il gruppo dei VERDI, che ha rifiutato la nostra richiesta di confronto. Ci è stato comunicato che un eventuale ingresso del MoVimento 5 Stelle nel gruppo dei VERDI avrebbe infatti “sbilanciato” gli equilibri del gruppo stesso.Le condizioni politiche alla base dei negoziati con ALDE sono molto chiare:
– condivisione dei valori di democrazia diretta, trasparenza, libertà, onestà;
– totale e indiscutibile autonomia di voto;
– partecipazione dei cittadini nella vita politica delle Istituzioni europee;
– schieramento compatto nelle battaglie comuni come la semplificazione dell’apparato burocratico europeo, la risoluzione dell’emergenza immigrazione con un sistema di ricollocamento permanente, la promozione della green economy e lo sviluppo del settore digitale e tecnologico con maggiori possibilità occupazionali.
Il MoVimento 5 Stelle manterrebbe la sua piena autonomia con l’opportunità di dare vita a una nuova identità europea, che chiameremo DDM (Direct Democracy Movement) un progetto ambizioso che apre a un futuro in cui sempre più realtà europee condivideranno il valore della democrazia diretta.
ALDE conta 68 eurodeputati e con la presenza del MoVimento 5 Stelle diventerebbe la terza forza politica al Parlamento europeo. Questo significa acquisire un peso specifico di notevole importanza nelle scelte che si prendono. Significa in molti casi rappresentare l’ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l’establishment europeo. Non rinneghiamo le scelte del passato che ci hanno portato dove siamo oggi. Vogliamo affrontare nuove sfide con maggiore determinazione.
L’adesione al gruppo EFD, poi diventato EFDD, era stata successiva a una votazione online degli iscritti al MoVimento 5 Stelle. Oggi, alla luce delle considerazioni esposte vi chiediamo nuovamente cosa deve fare la nostra delegazione in Parlamento Europeo, le scelte possibili sono tre:
– Confluire nel gruppo politico ALDE
– Confluire nel raggruppamento dei Non Iscritti
– Rimanere nel gruppo politico EFDD

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Tempo Reale e tempo della realtà Gli orologi di Palazzo Pitti dal XVII al XX secolo

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

palazzo-pitti-firenzeFirenze. La mostra Tempo Reale e tempo della realtà. Gli orologi di Palazzo Pitti dal XVII al XX secolo, aperta al pubblico dallo scorso 13 settembre e il cui termine di chiusura previsto era l’8 gennaio 2017, viene prorogata al 5 marzo 2017.
Nel corso di questi mesi l’esposizione ha ottenuto grandi consensi di pubblico oltre che ottimi riconoscimenti da parte della stampa e della critica di settore. Per tali motivi è stato deciso di mantenerla aperta altri due mesi del nuovo anno, affinché altri visitatori, oltre alle numerose scolaresche che ne hanno fatta richiesta, possano visitarla e scoprire l’importante collezione di orologi conservata nei prestigiosi ambienti di Palazzo Pitti.
In mostra circa sessanta orologi selezionati da un patrimonio totale di oltre duegento esemplari, la maggior parte storicamente legati al Palazzo oppure acquisiti in seguito a donazioni per le collezioni museali, scelti in base alla forma e destinazione d’uso ed ambientati in una suggestiva scenografia di arredi e dipinti coevi.
palazzo-pitti-firenze1Studiati per lo più come parte dell’immenso patrimonio di arredi ed opere d’arte di Pitti, gli orologi, testimoni (quasi) silenziosi dello scorrere degli eventi, furono importanti per poter regolare i ritmi della vita a corte, oltre che simboli di prestigio per chi li possedeva. La mostra consente di apprezzarne la straordinaria qualità sia dal punto di vista tecnico scientifico che da quello storico artistico. Esposta anche un’ ampia panoramica di strumenti scientifici, come la replica del Giovilabio di Galileo o diversi esemplari di orologio solare, utilizzati per misurare il tempo prima della nascita dell’orologio e provenienti da altri musei fiorentini quali il Museo Galileo e il Museo Stibbert.
Inseriti in un suggestivo e spettacolare allestimento, i segnatempo in mostra documentano stili di epoche diverse, ed i gusti di coloro che si successero sul trono del Granducato di Toscana: dalla sobria eleganza della religieuse decorata con lo stemma mediceo e con la mostra sorretta dalla figura alata e barbuta, allegoria del tempo, all’orologio raffigurante una maestosa Aurora, ogni pezzo ci dimostra quanto fosse importante dare al tempo una materializzazione simbolica. Il quadrante diviene così il centro di una composizione che avvolge l’incessante girare delle lancette; principali fonti di ispirazione per gli artigiani che decoravano questi manufatti furono le divinità mitologiche, personificazione di idee astratte legate allo scorrere delle ore, ma anche animali dal significato metaforico, come nell’esemplare di orologio da mensola allocato sul dorso di un elefante, simbolo di pazienza e longevità.
Accompagnati dal ticchettio degli orologi, e suggestionati dall’idea di udire gli stessi suoni che echeggiavano nelle sale di Palazzo Pitti quando era ancora Reggia, si arriva quindi alla sezione dedicata al rapporto fra tempo e musica. In mostra straordinari strumenti musicali risultato dell’applicazione di congegni sonori al meccanismo dell’orologio, in modo da farlo suonare allo scoccare di ogni ora, o ancor più spesso. Superbo esempio ne è l’Orchestrion esposto nella Sala della Musica, congegno in grado di suonare come un’orchestra, regolato dall’orologio a lira posto sulla sua sommità.
palazzo-pitti-firenze2Il corpus di segnatempo di Palazzo Pitti trova un perfetto completamento nelle donazioni da parte di collezionisti di importanti gruppi di orologi da persona, pervenute al Museo del Tesoro dei Granduchi a partire dal 1929. Esposta una selezione in mostra, questa tipologia di orologi si impose in maniera significativa a partire dai primi anni dell’Ottocento, per divenire sinonimo di eleganza sia maschile che femminile; anche in questa sezione gli orologi sono accostati a dipinti così da poter osservare come si indossavano tali accessori.
Oggetto funzionale, ma allo stesso tempo ornamento prezioso, l’orologio da indossare è un accessorio che muta di pari passo con il cambiamento sociale in atto alla fine del XIX secolo e che giunge alla sua metamorfosi definitiva con l’orologio da polso, così fondamentale per i nuovi, frenetici ritmi della vita nell’epoca moderna.
La mostra a cura, come il catalogo edito da Sillabe, di Enrico Colle e Simonella Condemi, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.

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Scuola: Da lunedì il decreto sotto la lente del Senato: per Scuola e Università servono modifiche urgenti

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

pacifico-marcelloIn caso contrario il prossimo anno scolastico e accademico i problemi diventeranno insanabili. Durante le vacanze natalizie il sindacato Anief ha sviluppato una serie di modifiche normative che il Parlamento ha ora l’occasione di esaminare apportando i dovuti accorgimenti al decreto legge n. 244 del 30 dicembre 2017 che verrà esaminato nei dettagli con la riapertura dei lavori‎ fissata la prossima settimana: primo step affidato alla Commissione Affari Costituzionali. Gli emendamenti riguardano diversi punti: dalla proroga dei termini per attuare le nove leggi delega previste dalla Legge 107/2015 all’inserimento degli abilitati nella fascia aggiuntiva GaE; dal reclutamento di 20mila Ata e 8mila maestri d’infanzia alla stabilizzazione di 500 educatori in organico potenziato; dal reclutamento dei vincitori dell’ultimo concorso a cattedra alla validità delle Graduatorie di merito dove inserire tutti gli idonei all’organizzazione di prove suppletive dello stesso concorso per i candidati laureati o educatori ricorrenti; dall’estensione del corso-concorso per presidi ai ricorrenti del 2011 alla cancellazione del limite-beffa di 36 mesi di servizio svolto per la stipula di contratti a termine. Infine, in ambito universitario e di ricerca, Anief reputa sempre più impellente l’esigenza di assumere a tempo indeterminato i ricercatori e la proroga del blocco per i distacchi e i comandi di docenti e personale Ata presso enti e Università. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): per Governo e Parlamento è un’occasione importante per evitare che i problemi organizzativi si ripercuotano negativamente sulla didattica e sulla formazione degli studenti. L’opera del nostro sindacato non si fermerà qui: nei prossimi giorni saranno infatti presentate ulteriori proposte, sempre attinenti allo spirito del provvedimento che non permette abrogazioni o soluzioni innovative se non già adottate attraverso precedenti provvedimenti analoghi.

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Nuovo aeroporto in Sicilia?

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

sicilia“L’interessamento di un imprenditore privato alla realizzazione dell’aeroporto di Pace del Mela, nel messinese, è una straordinaria opportunità da cogliere al volo”. Così il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati, Vincenzo Garofalo, di Area popolare. “Il proposito dell’imprenditore indiano Mahesh Panchavaktra di realizzare il quinto aeroporto in Sicilia, dà concretezza alle attività messe in campo dal comitato promotore e sostenitore di questo aeroporto che negli anni ha organizzato più incontri ai quali ho preso parte, auspicando l’intervento di investitori privati. La realizzazione di una infrastruttura così importante – il parlamentare di Ap – avrebbe notevoli positivi risvolti per l’economia del territorio sotto i più svariati profili: da quello turistico a quello commerciale. Questo investimento può rappresentare un ulteriore tassello nel più ampio contesto costituito dall’ammodernamento del sistema autostradale (e qui gioca un ruolo fondamentale la nuova società che verrà costituita dalla Regione con l’Anas per la gestione della intera rete autostradale siciliana) e dagli investimenti sulla rete ferroviaria necessari a realizzare il corridoio Berlino-Palermo che include il Ponte sullo Stretto. In qualità di messinese e anche di vicepresidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati – conclude Garofalo – non posso che dichiararmi favorevole ad una iniziativa finanziata da capitali privati e auspico un rapido approfondimento in tutte le sedi, comprese quelle nazionali, per fare in modo che si passi nel più breve tempo possibile dalle parole ai fatti. Per quanto compete al mio ruolo farò quanto necessario per sostenere questa iniziativa”.

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Campidoglio aggiudicati 18 milioni per riqualificazione periferie

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

raggiNuovi investimenti per la riqualificazione delle periferie. Il Comune di Roma Capitale si è aggiudicato 18 milioni di euro di finanziamento del “Bando Periferie 2016”, entrando tra i 24 Comuni che usufruiranno immediatamente della opportunità di finanziamento grazie alla validità dei progetti presentati dalla Giunta Raggi alla fine della scorsa estate. Parte, quindi, l’iter per la definizione degli interventi. I progetti condividono una precisa visione della città: ricucire il tessuto urbano esistente, stop al consumo di suolo, recupero degli spazi aggregativi, sostegno alle piccole e medie imprese locali, sicurezza stradale e mobilità. “Agiremo su tanti aspetti che contribuiranno a rendere le periferie di Roma più belle e vivibili. E’ uno degli impegni che abbiamo preso con i cittadini e lo stiamo onorando”, sottolinea la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Roma: Manutenzione antigelo nelle scuole

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

campidoglioGli impianti di riscaldamento delle scuole saranno accesi tra ieri e oggi in modo che gli studenti possano trovare gli edifici scolastici già riscaldati al loro rientro dopo la pausa di Natale. La sindaca Virginia Raggi ha disposto che gli impianti termici siano messi almeno 24 ore prima della riapertura delle strutture scolastiche per permettere una serena attività a studenti ed insegnanti. Lunedì, gli impianti saranno accesi alle tre del mattino e sarà prolungato l’orario di funzionamento di un’ora in più rispetto alle 10 normalmente previste. Inoltre, è stata avviata la manutenzione antigelo degli stessi impianti ed è stato organizzato un servizio speciale affinché squadre di tecnici possano essere già al lavoro per eventuali emergenze dalle 6 del mattino di lunedì.
“Abbiamo a cuore il benessere dei nostri figli. Per questo, date le basse temperature di questi giorni, ci siamo subito preoccupati di verificare il corretto funzionamento degli impianti termici delle scuole, provvedendo all’accensione dei riscaldamenti immediatamente. Abbiamo agito in anticipo per assicurare scuole calde per i nostri bambini. La cura del territorio passa per la cura dei nostri cittadini, a partire dai più piccoli”, sottolinea la sindaca Raggi.

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Bowie Blackstardust in mostra

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

David B..jpgmassimo pasca.jpgRoma 7 (vernissage ore 18:30) e l’8 gennaio, presso la galleria romana SpazioCima (via Ombrone 99, mostra di Bowie Blackstardust. La mostra sarà visitabile dalle 15:30 alle 19:30. E’ un’iniziativa, organizzata da Roberta Cima e da Pietro Galluzzi, dedicata interamente al Duca Bianco, uno dei più grandi cantanti del ventesimo secolo, icona di stile e di arte. La mostra prevede una selezione delle opere di pittori, illustratori e fumettisti emergenti e già affermati. Ad essere esposte le opere di Giovanna Lacedra, Alessandro Palmigiani, Natino Chirico, Roberto Di Costanzo, Giusy Lauriola, Piero Petracci, Valerio Prugnola, nonché quelle dei fumettisti Tuono Pettinato, Lorenzo Ceccotti, Luca Ralli, Otto Gabos, Grazia La Padula, Adriana Farina e Ugo D’Orazio.Fanno parte del corpus artistico anche alcune opere spontanee dei fan, che hanno voluto in questo modo ricordarlo, con semplicità e creatività, partecipando ad un bando apposito. In mostra anche alcune foto inedite di Tania Bucci, fotografa di musica, teatro, spettacoli e cinema, scattate durante i tour del 1996, 1997 e 2003. Partirà Paola Lomuscio.jpga maggio, invece, la seconda edizione di “Bowie BlackStardust”, Roberto Di Costanzo.jpgallo SpazioCima, con una nuova selezione di opere.
Prosegue, inoltre, l’esposizione della collettiva”AllmadaboutXmas”:nove artistiper un Natale tra viaggio e bellezza, modernità e classicismi. In mostra le opere di Roberto Di Costanzo, MarjanFahimi, Carlo Grechi, Giusy Lauriola, Laura Marinelli, Ottavio Marino, Piero Petracci, Valerio Prugnoli e Laura Stor. Gli artisti, tra ritrattistica e fotografia, pittura e tecniche sperimentali, incisione e classicismi, propongono opere che emozionano e impressionano, per la loro poliedricità e versatilità. Ma con un leitmotiv costante: il desiderio di una ricerca costante, alla conquista del sogno, tra lucidità e follia. Circa trenta opere per una mostra natalizia senza tempo, senza tempi. L’evento è organizzato con Ad Spem, Associazione Donatori Sangue Problemi Ematologici, e Faro, Associazione Promozione Sociale.
La linea di gioielli “El” racconta di relazione tra le parti, di ciò che si mostra in luce e ciò che si nasconde nell’ombra, di equilibri instabili, tensioni fragili, nodi incerti o traiettorie interrotte, metafore da indossare di un gioco di competizione tra pesi, materie, colori in cui non vince il più forte. Materia è tutto ciò che ha corpo, forma e occupa spazio, nel corpo. Ecco allora il vetro filato e lo smalto vitreo di Murano, le tessere in vetro e oro, la pietra naturale tagliata e grezza, l’ottone in lamina e i microprofili messi insieme in un’ibridazione tra materiali naturali e produzioni industriali, tra lavorazione a mano e in serie. (foto: David B., massimo pasca, Paola Lomuscio, Roberto Di Costanzo)

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Poste: chiarezza sui fondi immobiliari

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

poste“Poste non può e non deve smarrire la sua mission originaria e storica, punto di riferimento e garanzia per milioni di famiglie italiane, seppur con una corretta e innovativa visione del futuro. Per questo è importante che venga fatta subito chiarezza su quanto avvenuto con i fondi immobiliari che hanno coinvolto migliaia di piccoli risparmiatori”. Lo dichiara il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Vincenzo Garofalo, di Area popolare.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito al rischio che fosse snaturato il ruolo dell’Azienda, soprattutto sul fronte finanziario, poco coerente con i propri valori e principi, attraverso prodotti aggressivi indirizzati a una tipologia di clienti di semplici risparmiatori poco avvezzi alle piazze finanziarie. Senza considerare – aggiunge Garofalo – le difficoltà degli ultimi tempi che stanno affrontando gli utenti in tema di recapito. Bene dunque investire e innovarsi nel settore servizi e in quello finanziario ma, ribadisco, senza scostarsi dal proprio ruolo originario e, soprattutto, senza mai svolgere attività dal sapore speculativo. In merito – conclude il parlamentare di Ap – sono non solo opportuni ma necessari controlli maggiori e accurati in entrambi i settori da parte degli organi di vigilanza e delle autorità competenti”.

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I settant’anni della Cooperativa Cincinnato di Cori

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

Cooperativa Cincinnato3.jpgCooperativa Cincinnato1.jpgCori La Cooperativa Cincinnato di Cori ha iniziato il suo 70° anno di attività. Era il 1947 quando alcuni agricoltori fondano questa importante realtà vitivinicola con l’obiettivo di trasformare e commercializzare le produzioni dei soci nonché favorire il progresso dell’agricoltura locale e il benessere della comunità.Il nome e il logo aziendali si rifanno al console romano del V sec. a.C. Lucio Quinzio Cincinnato, esempio di patriottismo e disinteresse verso il potere. Dopo la vittoria nella guerra contro gli Equi, tornò ad occuparsi delle sue proprietà terriere, che la leggenda narra situate nella zona.Già all’epoca la Cincinnato prevedeva importanti servizi ai soci per l’assistenza alle opere di miglioramento agrario e alla difesa fitosanitaria. Alla fine degli anni Sessanta la Cooperativa interviene a sostegno delle tipicità viticole locali ottenendo nel 1971 il riconoscimento delle DOC Cori Rosso e Cori Bianco.Nel 1979 viene creata una cantina innovativa ad alto contenuto tecnologico. Nel corso degli anni la Cincinnato cooperativa-cincinnato2Cooperativa Cincinnato.jpgha sempre saputo affrontare le mutevoli condizioni che hanno caratterizzato la viticoltura locale conservando un ruolo leader nella trasformazione delle uve dell’intero comprensorio.Da circa 20 anni viene portato avanti un progetto di qualità volto al miglioramento del prodotto e alla riqualificazione della cantina, con l’obiettivo di ottenere vini eccellenti con tecniche di lavorazione rispettose delle tradizioni e dell’ambiente.
Oggi la Cincinnato è un’azienda all’avanguardia, che si avvale delle migliori tecnologie enologiche e raccoglie i risultati del lavoro di recupero e valorizzazione dei vitigni autoctoni, come il Nero Buono e il Bellone, da cui si ottengono vini, spumanti e grappe conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
I vigneti sono per lo più piccoli appezzamenti gestiti con la tecnica della difesa integrata, non irrigati ed alcuni completamente biologici. I sistemi di allevamento classici sono il cordone speronato e il guyot. Presso il punto vendita è possibile degustare tutti i prodotti, compreso l’olio extravergine di oliva Dioscuri solo Itrana. Nel 2013 è stato inaugurato l’Agriturismo Cincinnato, all’interno del casale ottocentesco di Stoza, immerso nei vigneti, restaurato ed ampliato con una bottaia moderna, dove è possibile organizzare visite guidate, eventi e cerimonie, soggiornare e gustare i vini abbinati alle pietanze del territorio. (foto: Cooperativa Cincinnato)

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