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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Memorie d’inciampo a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2017

memorie-dinciampoRoma mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio 2017 Inaugurazione: mercoledì 11 gennaio 2017 ore 16.00 Istituto Svedese di Studi Classici via Omero, 14 si rinnova l’appuntamento con Memorie d’Inciampo a Roma, giunto alla sua ottava edizione. L’artista tedesco Gunter Demnig installerà 24 nuove Stolpersteine (pietre d’inciampo) nei marciapiedi antistanti le abitazioni di alcuni deportati razziali e politici.
Posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica il progetto, organizzato dall’associazione Arteinmemoria, ha il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità Ebraica di Roma, dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania di Roma ed è promosso dal Museo Storico della Liberazione, dalla Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane di Italia, dall’ ANED (Associazione Nazionale ex Deportati) ANEI (Associazione Nazionale ex Internati), Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea)e IRSIFAR (Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza).Il progetto, curato da Adachiara Zevi, si avvale di un comitato scientifico composto da Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia, Michele Sarfatti e di un comitato organizzativo composto da Marina Levi Fiorentino, Annabella Gioia, Bice Migliau, Eugenio Iafrate, Sandra Terracina.
L’ottava edizione di Memorie d’inciampo a Roma ha, inoltre, il patrocinio dei sei municipi in cui verranno collocate le nuove 24 pietre d’inciampo: Municipio I, Municipio II, Municipio V, Municipio VIII, Municipio XII, Municipio XIII. Sommate a quelle delle sette edizioni precedenti, raggiungeranno il numero totale di 260.
Gli Stolpersteine, sono un progetto artistico animato da ragioni etiche, storiche e politiche.
L’idea di Demnig risale al 1993 quando l’artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. All’obiezione di un’anziana signora secondo la quale a Colonia non avrebbero mai abitato rom, l’artista decide di dedicare tutto il suo lavoro alla ricerca e alla testimonianza dell’esistenza di cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: ebrei, politici, militari, rom, omosessuali, testimoni di Geova, disabili. Con un segno concreto e tangibile ma discreto e antimonumentale, a conferma che la memoria deve costituire parte integrante della nostra vita quotidiana. Sceglie dunque il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto i deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (10×10 cm.). Li distingue solo la superficie superiore, perché di ottone lucente.Su di essa sono incisi: nome e cognome del/lla deportato/a, età, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte.Il giorno e l’ora della collocazione delle pietre è annunciata agli inquilini da una lettera del Municipio in cui si spiega che il progetto vuole “ricordare abitanti del quartiere uccisi e perseguitati dai fascisti e dai nazisti, deportati, vittime del criminale programma di eutanasia o oggetto di persecuzione perché omosessuali”.L’inciampo non è fisico ma visivo e mentale, costringe chi passa a interrogarsi su quella diversità e agli attuali abitanti della casa a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l’attualità.
I primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia nel 1995; da allora questa straordinaria mappa della memoria europea si è estesa sino a includere oltre 60.000 pietre. Invitato per la prima volta in Italia nel 2010, Gunter Demnig ha consentito al nostro paese di entrare a far parte di questo grande circuito internazionale della memoria.Gli Stolpersteine sono finanziati da sottoscrizioni private; il costo di ognuno, compresa l’installazione, è di 120 euro.
Presso la Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia è attivo uno “sportello” (casadellamemoria@bibliotechediroma.it / tel. 06/45460501) curato da Liliana Bilello ed Elisa Guida. A loro possono rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di uno Stolpersteine davanti alla sua abitazione. (foto: memorie d’inciampo)

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