Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 87

Morte cardiaca improvvisa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 gennaio 2017

Cardiogram and nitroglycerinUn articolo appena pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology elenca 10 misure di qualità che hanno lo scopo di aiutare i sistemi sanitari, gli organi legislativi, gli operatori sanitari, i pazienti, le famiglie e le comunità a prevenire la morte cardiaca improvvisa. «La morte cardiaca improvvisa è una morte inaspettata a causa della improvvisa cessazione dell’attività cardiaca» esordisce Sana Al-Khatib, copresidente del comitato di esperti che ha redatto il documento e professore di medicina alla Duke University di Durham, in North Carolina, spiegando che molte delle morti improvvise potrebbero essere evitate dall’implementazione nella pratica quotidiana delle raccomandazioni preventive suggerite dalle linee guida. Tuttavia, dato che la morte cardiaca improvvisa può verificarsi anche in persone apparentemente sane, un’accurata stratificazione del rischio non è realizzabile. «Sebbene esistano linee guida per prevenire la morte cardiaca improvvisa, c’è un sottoutilizzo delle iniziative di prevenzione» scrivono gli esperti dell’American College of Cardiology e dell’American Heart Association che hanno redatto il documento, che elenca dieci misure di qualità, tra cui la cessazione del fumo in chi ha subito un arresto cardiaco improvviso o un’aritmia ventricolare pericolosa per la vita, lo screening per disfunzione ventricolare sinistra asintomatica nelle persone con storia familiare di cardiomiopatia e morte cardiaca improvvisa. «Le linee guida evidenziano anche il valore dell’addestramento all’uso della rianimazione cardiopolmonare e del defibrillatore esterno automatico nei familiari dei pazienti ricoverati in ospedale con disturbi cardiaci noti per aumentare il rischio di arresto cardiaco improvviso» riprende la ricercatrice, sottolineando infine l’importanza di impostare una terapia medica mirata alla prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta frazione di eiezione e di informare i parenti di primo grado dei sopravvissuti a un arresto cardiaco improvviso che tale condizione potrebbe essere ereditabile e che necessita di screening. (fonte doctor33) (foto: medicine)

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