Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 341

Incontro interculturale a San Cataldo

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2017

bruno_tabacciSan Cataldo. Il 18 gennaio c.a. alle ore 17 si terrà un incontro interculturale su temi di attualità politica presso l’Auditorium della Bcc «G. Toniolo» di San Cataldo. L’intervento più significativo, almeno dal mio punto di vista, sarà quello di Bruno Tabacci, che affronterà il tema: Potere e politica.Questa mia nota non pretende essere una presentazione del politico e dell’intellettuale, non ne ho l’autorevolezza necessaria, ma solamente un chiarimento sulla coerenza del politico, che ama l’ombra della zona “grigia” della politica , pur riuscendo ad attirare l’attenzione di quanti non privilegiano le analisi superficiali, ma prediligono quelle approfondite.
Il mio riferimento a tali analisi approfondite riguarda, principalmente, una definizione che fu di Toni Negri, che identificava Tabacci e la cerchia dei suoi sostenitori (tra i quali il sottoscritto) come “i marxisti per Tabacci”. Una definizione calzante, credibile, ma solo se si approfondisse la scelta dei termini, infatti Negri non dice “i comunisti per Tabacci”, ma “i marxisti per Tabacci”, dimostrando una carenza ideologica inaccettabile. Si tratta di un errore ideologico perché trascura 150 anni di evoluzione culturale dal tempo della prima edizione de “Il Capitale” . Fu il testo di Marx che ispirò il manifesto del partito comunista di di Karl Marx e Friedrich Engels, ponendo il proletariato al centro dell’indagine socio-politica, ma limitatamente al periodo storico di riferimento
Se Karl Marx e Friedrich Engels avessero potuto seguire l’evoluzione della classe operaia fino ai nostri giorni, lo stesso Toni Negri avrebbe dovuto accettare la collocazione di Karl Marx nell’alveo della democrazia liberale socialdemocratica. Sta in ciò l’errore di fondo nel quale si è ritrovato Toni Negri, nel non aver capito la storia e i suoi mutamenti, con gli adattamenti imposti dalle evoluzione socio-culturale.I sostenitori di Bruno Tabacci lo hanno (abbiamo) capito, accettando la centralità politica del liberalismo ,differenziato dal liberismo di stampo berlusconiano con tutte le sue carenze di welfare, soppiantato, quest’ultimo da una eccessiva attenzione verso le libertà di mercato svincolate dal controllo dello Stato. Il vero liberalismo, di matrice crociana, è in grado di coniugare le libertà di mercato, controllate dalla Stato, con la socialdemocrazia, non più marxista, ma portatrice di valori sociali ed etici.
L’introduzione alla serata di incontri è affidata a don Massimo Naro, direttore del Centro Studi Cammarata di San Cataldo e docente di Teologia sistematica presso la Facoltà Teologica di Sicilia a Palermo, e Teologia trinitaria e Escatologia presso l’Istituto Teologico-Pastorale «Guttadauro», che rappresenta una garanzia di continuità con le quotidiane sollecitazioni di Papa Francesco.
Un commento finale è d’obbligo: i seguaci di Bruno Tabacci dimostrano una ben più concreta capacità analitica e valutativa rispetto ad approssimative e incerte definizioni. (Rosario Amico Roxas)

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