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Senegal: in 45.000 fuggono dal Gambia a causa delle tensioni politiche

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2017

senegal.gifCirca 45.000 persone sono arrivate in Senegal in fuga dalla situazione di continua incertezza politica in Gambia, mentre le truppe del Senegal e dell’Africa Occidentale entravano ieri nel paese.
In Senegal sono arrivate persone di diverse nazionalità, fra cui gambiani, senegalesi, persone con entrambe le nazionalità, ghanesi, liberiani, guineani e mauritani. Inoltre, almeno 800 persone hanno attraversato il confine e sono entrate in Guinea-Bissau.
Le persone fuggite in Senegal si sono dirette nelle regioni di Fatick, Kaolack e Kaffrine, altre verso la parte settentrionale del Gambia e verso le regioni di Ziguinchor, Sedhiou e Kolda al confine meridionale fra Gambia e Senegal. I prossimi giorni saranno cruciali, considerato che altre persone potrebbero fuggire se l’attuale situazione non si risolverà al più presto in modo pacifico.
Oltre il 75 per cento degli arrivi è costituito da minori, per la maggior parte accompagnati da donne. Hanno trovato sistemazione presso parenti, in hotel oppure presso famiglie ospitanti. Alcune di queste famiglie arrivano a ospitare fino a 40 o 50 persone e presto avranno bisogno di essere sostenute, dato che potrebbero rapidamente esaurire le risorse a loro disposizione. Le autorità senegalesi hanno predisposto piani per la distribuzione di viveri e altri beni di prima necessità per un massimo di 100.000 persone. Beni alimentari includono riso, olio e zucchero mentre il resto dei beni include materassi, stuoie, coperte, lenzuola e saponi. Quaranta tonnellate di cibo sono state consegnate ieri nella regione di Ziguinchor e la distribuzione alle persone arrivate in questi giorni e alle famiglie ospitanti dovrebbe cominciare a breve. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), insieme alle altre agenzie umanitarie, è pronta a sostenere le autorità mettendo a disposizione le proprie competenze per assistere le popolazioni costrette alla fuga. L’UNHCR è inoltre disponibile a sostenere le autorità sia per istituire un efficiente sistema di registrazione degli arrivi, sia per formare il personale di frontiera in materia di diritto d’asilo e protezione. L’UNHCR ha dispiegato il proprio personale per effettuare le prime valutazioni nelle zone chiave di confine fra Senegal e Gambia e sta lavorando a stretto contatto con le autorità locali per valutare i bisogni delle persone giunte in Senegal. A Dakar, l’UNHCR è costantemente in contatto con il Ministero dell’Interno che coordina le operazioni umanitarie. L’Agenzia ONU per i rifugiati continuerà a pianificare interventi di contingenza insieme ad altre agenzie delle Nazioni Unite, alle ONG internazionali e locali, ai partner e al governo.Il Gambia stesso accoglie circa 8.000 rifugiati, soprattutto senegalesi, che vivono con ansia e preoccupazione l’evolversi della situazione politica nel Paese.

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