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Archive for 27 gennaio 2017

Messaggio del Presidente Jean-Claude Juncker in occasione del Giorno della memoria 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

juncker.jpgBruxelles 27/1/2017. Quest’anno cade il settantacinquesimo anniversario della conferenza di Wannsee, dove con fredda, burocratica precisione gli alti dirigenti del Nazismo hanno programmato lo sterminio degli Ebrei in Europa. Più gli anni passano, allontanandoci da questi eventi, più si rafforza in noi il dovere di fermarci per ricordare, e riflettere. “La memoria è diventata un sacro dovere di tutte le persone di buona volontà”: è la lezione che ci ha lasciato il premio Nobel Elie Wiesel, che l’anno scorso si è spento al termine di una vita dedicata a dar voce ai sopravvissuti delle atrocità della Shoah.
Il nostro dovere si fa ancor più impellente perché ogni anno i sopravvissuti e testimoni diretti dell’Olocausto diventano sempre meno, lasciando alle generazioni più giovani la responsabilità di portare un messaggio che non può perder forza. Non smetteremo di dire “Ricordiamo”!È la prima volta che commemoriamo l’Olocausto senza l’ex presidente tedesco Roman Herzog, recentemente scomparso. È stato lui, nel 1996, a iscrivere nel diritto tedesco il 27 gennaio quale Giorno della memoria delle vittime del nazismo; il suo gesto ha messo in moto un processo che nel 2005 ha portato le Nazioni Unite a dichiarare il 27 gennaio Giorno internazionale della memoria dell’Olocausto, per commemorare il sessantesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau il 27 gennaio 1945. L’Unione europea è un progetto radicato nella storia del continente europeo e condivide totalmente il dovere della memoria. In questi tempi controversi, la memoria non è solo il ricordo del passato, è anche la bussola per il futuro, per non ripetere gli stessi errori, cadendo nelle stesse trappole come abbiamo fatto in passato, consentendo il dilagare della discriminazione e dell’odio. Eli Wiesel ha visto il pericolo che l’odio incalzante seminava; ha riconosciuto la minaccia di quella nuova marea, ha levato per primo la voce contro l’antisemitismo che in nuove, orride forme si risollevava in Europa – ben prima di molti altri dopo di lui.
La storia ci mette in guardia: basta un battere di ciglia perché l’odio si trasformi in sobillazione e violenza. Per questa ragione l’Unione europea ha fatto della lotta all’odio e alla violenza verbale una priorità, ovunque. Nel maggio del 2016 la Commissione europea ha concordato con le più importanti aziende informatiche e piattaforme dei media sociali di monitorare e rimuovere entro 24 ore le forme illegali di incitamento all’odio che le sono segnalate. Questa iniziativa integra la legislazione già in vigore che la Commissione europea fa rispettare e che criminalizza azioni e discorsi che pubblicamente condonano, negano o banalizzano offensivamente l’Olocausto.
Vista la velocità con la quale oggi si diffondono le cosiddette “notizie false”, non possiamo assolutamente abbassare la guardia di fronte al negazionismo nei confronti dell’Olocausto, in qualsiasi forma si presenti: sia che si tratti del negazionismo “estremo”, che pretende che l’Olocausto non sia mai avvenuto – e che la legge considera reato – sia che si tratti di negazionismo “leggero”, che si esprime sminuendo l’ampiezza e la profondità del male incarnato dalla Shoah, oppure attraverso la messa in questione del significato dell’Olocausto per il mondo odierno o il tentativo di minimizzarlo citando altre situazioni storiche.
Di fronte al risorgere dell’antisemitismo e di altri tipi di odio, di fronte all’aumento di tragici eventi fomentati dalla violenza, la Commissione europea intende prevenire e combattere l’antisemitismo in tutte le sue forme e assicurare che gli Ebrei possano vivere come desiderano in Europa. L’Europa continuerà a essere il luogo della pace e della tolleranza, dove si costruiscono ponti e si resiste alla discriminazione e all’intolleranza.

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BOCCIONI+100: Modernolatria

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

palazzo arnone.jpgAnna CAPOLUPO.jpgCosenza Inaugurazione mostra 3 febbraio 2017 – ore 17.00 Galleria Nazionale di Cosenza – Palazzo Arnone Via G. V. Gravina a cura di Melissa Acquesta, Gemma-Anaïs Principe e Valentina Tebala e con il coordinamento scientifico di Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria e Nella Mari, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza.
Promossa dal Polo Museale della Calabria e dal Comune di Cosenza e dedicata, in occasione del centenario della sua morte, all’opera di Umberto Boccioni, la mostra cosentina vuole indagare il grande maestro futurista quale catalizzatore per stimoli e propulsioni estetiche contemporanee, e lo fa a partire dal suo stesso neologismo modernolatria, ovvero «adorazione del moderno».Una chiara sintesi espressiva del culto futurista per il progresso tecnologico ed artistico, dove l’arte è intesa come strumento di ricerca verso la realtà circostante e il proprio tempo. L’omaggio, che il Polo Museale della Calabria e il Comune di Cosenza vogliono dedicare a Boccioni, non ha connotazione commemorativa, né tanto meno vuole essere una robert prot.jpgretrospettiva sull’artista quanto piuttosto un focus su quanto è accaduto e accade +100 anni dopo. Il tributo si estende in un discorso di continuità e suggestioni dinamiche che partono dall’artista reggino e si sviluppano in una mostra collettiva che include artisti nelle cui ricerche si ravvisano attitudini stilistiche e/o teoriche che testimoniano in qualche modo un’affinità, se non una spiccata eredità, con gli assunti e le problematiche boccioniane.
La mostra intende quindi esplorare i possibili sviluppi degli approcci e linguaggi dell’artista tradotti oggi, secondo una scelta curatoriale mirata a istituire connessioni e analogie o cortocircuiti talvolta interiori ed interpretativi, espliciti, finanche ironici, fra un grande artista storicizzato e gli artisti contemporanei esposti.
Alla manifestazione interverranno Angela Acordon, direttore Polo Museale della Calabria; Mario Occhiuto, sindaco del Comune di Cosenza; Nella Mari, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza; Giampaolo Calabrese, dirigente Settore Cultura del Comune di Cosenza; Melissa Acquesta, Gemma-Anais Principe e Valentina Tebala, curatrici del progetto. (foto: palazzo arnone, Anna CAPOLUPO, robert prot)

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Chiara Taigi è la Tosca che conquista la Russia

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

chiara taigi.jpgIl soprano di fama internazionale Chiara Taigi torna a far parlare di sé, dopo essersi misurata con una delle più grandi opere di Puccini: Tosca. Dopo lo straordinario successo riscosso al Teatro Colòn di Buenos Aires, nel ruolo di Lady Macbeth, e il trionfo di Fosca, l’opera di Antônio Carlos Gomes andata in scena al Theatro Municipal de São Paulo, Chiara Taigi arriva in Russia nei panni di Tosca, conquistando il plauso di pubblico e critica. L’opera è andata in scena il 18 e il 20 gennaio 2017. L’intensità del dramma, lo stupore della passione, la semplicità e la potenza emozionale sono la chiave di volta della Tosca di Chiara Taigi che cambiando continuamente colori, dinamiche e tempi, nel corso dei tre atti, offre una visione travolgente e accattivante di una delle più grandi eroine della storia dell’opera. Tosca è l’opera più drammatica di Puccini, ricca di colpi di scena, in grado di mantenere lo spettatore in costante tensione. La trama si svolge a Roma nell’atmosfera tesa che segue l’eco degli avvenimenti rivoluzionari in Francia e la caduta della prima Repubblica Romana, attraversando profondamente gli animi dei suoi personaggi. Incisi tematici brevi e taglienti. La vena melodica di Puccini emerge nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle famose romanze. I momenti più intensi del melodramma pucciniano sono contenuti nelle arie più celebri: “Vissi d’arte” e “E lucevan le stelle”. In “Vissi d’arte” si coglie la poetica disperazione e lo smarrimento di Tosca che, sotto l’atroce ricatto di Scarpia, si scopre chiara taigi1.jpgincapace di comprendere tanta cattiveria e si rivolge a Dio con toni di supplica e risentimento: “Vissi d’arte, vissi d’amore, non feci mai male ad anima viva… Nell’ora del dolore, perché, perché Signore, perché me ne rimuneri così?”. Una donna coraggiosa e anticonformista che necessita d’arte e d’amore per vivere. Chiara Taigi ha offerto un’interpretazione magistrale dell’eroina pucciniana, affiancata da grandi interpreti della scena lirica internazionale.
Con grande soddisfazione, Chiara Taigi ha dichiarato: “Tosca vive in un mondo di passione ed armonia musicale. La voce si veste di quelle melodie e ti travolge dalla prima all’ultima nota. Mi affascina la romanità della donna che appartiene a tutte le interpreti che si son avvicendate nella storia della musica. Mi affascina essere tra tutte le mie esimie colleghe. Io amo la Russia, il popolo russo e la loro cultura Non poteva non nascere il mio amore per tutto questo. Una coesione d’intenti: dalla gastronomia alla musica. Questo popolo cresce nel freddo e ti regala un calore senza pari. Sono ben dodici gli anni di collaborazione con l’Udmurtia e la Città di San Pietroburgo, Novgorod etc. E’ tempo di trasferirsi in Russia.” (fonte: http://www.chiarataigi.com/wordpress/) (foto: chiara taigi)

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Fiera professionale dell’estetica e del benessere

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

RIE2017.jpgRIE2017-1.jpgRoma fiera apre le porte dal 4 al 6 febbraio 2017 alla decima edizione del Roma International Estetica: tre giorni dedicati alla bellezza del corpo e della mente. Per festeggiare i dieci anni, la manifestazione si presenta rinnovata e ampliata nell’offerta con dimostrazioni, spettacoli, sfilate, eventi a tema, workshop, convegni, tavole rotonde per chi con la bellezza ci lavora e per chi la bellezza la ama.
Più di 100 gli espositori nazionali e internazionali presenti, 20.000 i visitatori specializzati previsti per questa edizione e tante anticipazioni provenienti dal mondo dell’estetica. Molti i momenti di incontro per professionisti, appassionati o semplici visitatori che hanno la possibilità di scoprire le nuove tendenze 2017. Corsi di make up, nails e numerosi Teacher Soak (momenti di istruzione dedicati alle onicotecniche e aperti al pubblico) con campionesse internazionali. Ospite atteso, l’hair stylist John Santilli che racconta la storia del taglio disegnandola di proprio pugno e creando un indimenticabile momento culturale per tutti.
Tornano gli appuntamenti di “Camminare in bellezza”, sotto la Direzione Scientifica del Prof. Bacci, durante i quali medicina, estetica e bellezza dialogano con un occhio rivolto al nutrimento dell’anima. Tra gli argomenti trattati, il Massaggio Reiki, la Lipoedemia e un’indagine sulle fragilità delle donne e dei ragazzi che troppe volte sono violate. Si confermano come ogni anno i talk con Carolina Rey che quest’anno affronta i temi “L’evoluzione della bellezza, canoni mediatici e geografici”, “Quandomangiar sano diventa una malattia” con ospite il Prof. Mauro Mario Mariani.
RIE2017-2.jpgMa il Roma International Estetica è anche Barber shop, cosmetologia e massaggi. Al centro di Mondo Massaggio, la terapia olistica come metodo per aiutare le persone a trovare un sano equilibrio tra corpo, emozioni e anima. Quindi spazio al massaggi olistico, al Thai Yoga Massage e al Kali Massage. “Coinvolgimento” è la parola d’ordine di questa edizione che vuole essere luogo di interazione e crescita professionale per chi rende vivo il mondo dell’estetica: le estetiste. A loro è dedicato anche il Casting Master Beauty per trovare i nuovi volti dell’edizione 2018 di Roma International Estetica.“Il settore cosmetico – commenta l’Amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti – è un comparto importante per l’economia italiana e non conosce crisi. L’industria cosmetica made in Italy, leader mondiale, ha chiuso il 2016 con export a +11,5%, una bilancia commerciale positiva per 2,1 miliardi di euro, un fatturato globale in crescita del 5% rispetto al 2015. L’Italian life style per cui siamo conosciuti nel mondo è profondamente connesso alla bellezza in tutte le sue manifestazioni, dunque è importante che il nostro Paese sia trend setter anche nel campo dell’estetica. I nostri padiglioni saranno vetrina delle eccellenze e delle novità del settore, ancora una volta uno strumento importante per accrescere le potenzialità dell’economia italiana”.
Nuova Fiera di Roma Ingresso Est-Padiglioni 1 e 2 Orario: Sabato 4 e domenica 5 febbraio: 9,30 – 19,00 | Lunedì 6 febbraio: 9,30 – 18,00 Biglietto intero € 7,00 (foto: RIE2017)

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Personale di Giuseppe Gabellone

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

gabellone.jpggabellone1.jpgRoma 4 maggio, ore 18.30 Via Fontanella Borghese 56b inaugurazione e per il pubblico 5 Maggio – 15 ottobre 2017 12.00 -19.00 Ingresso libero. personale di Giuseppe Gabellone (Brindisi, 1973), a cura di Francesco Stocchi, confermando il desiderio di promuovere l’arte contemporanea attraverso produzioni site-specific e opere inedite.
Caratterizzata da un deciso rigore formale e da un approccio sperimentale ai diversi linguaggi della pratica artistica, dalla fotografia alla scultura, l’intera ricerca di Gabellone è rivolta a una riflessione sull’uso dello spazio e alla relazione con i suoi diversi aspetti sensoriali e temporali. L’opera dell’artista si concentra sull’analisi dello spazio espositivo, sul ruolo dell’artista e di quei meccanismi capaci di attivare una trasformazione all’interno di un sistema apparentemente chiuso. Di forte impatto visivo, gli interventi di Giuseppe Gabellone pensati per gli spazi della Fondazione intendono rompere la tradizionale separazione tra naturale e artificiale, tra spazio interno ed esterno: un serrato dialogo tra opposti che pone al tempo stesso l’attenzione sul fare scultoreo. Il visitatore, inizialmente disorientato, si trova al centro di una assenza risaltata dall’illuminazione esterna, come fosse un palcoscenico. In un ritmo speculativo tra verticale e orizzontale è possibile modellare uno spazio per “per forza di levare”, lasciando le opere affacciarsi e liberarsi fino a creare nuovi luoghi all’interno dello stesso spazio.
gabellone2.jpgGiuseppe Gabellone vive e lavora a Parigi. Tra le mostre personali: GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo (2013), Domaine de Kerguéhennec, Bignan (2008), Museum of Contemporary Art, Chicago (2002) e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2000). Tra le mostre collettive: Kunstmuseum Liechtenstein; Centre Pompidou, Paris; Museu Serralves, Porto; S.M.A.K Stedelijk Museum voor Aktuele Kunst, Ghent; Bonnefanten Museum, Maastricht; Museo d’Arte Contemporanea – Castello di Rivoli; Galleria d’Arte Moderna, Bologna; Biennale di Venezia (1997 e 2003); Biennale di Lione (2003); Documenta Kassel (2002); Biennale di Sydney (1998); Biennale di Santa Fe (1997).
Francesco Stocchi (1975, Roma) è curatore del dipartimento di arte Moderna e Contemporanea presso il museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam. È curatore del programma della Fondazione Carriero (Milano) e scrive regolarmente di arte e cultura visiva. Francesco Stocchi vive a Amsterdam.
La Fondazione Memmo Arte Contemporanea ha sede nelle scuderie di palazzo Ruspoli. Un edificio del XVI secolo nel centro storico di Roma. Nel 2012 la fondazione ha avviato un programma espositivo interamente dedicato al panorama artistico contemporaneo. (foto: gabellone)

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NanoFlowcell: Electric cars with 48-volt flow cell drive are the future

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

bildmaterialLondon und Kilchberg, January 2017 – nanoFlowcell Holdings announced in October 2016 that it has successfully achieved variable controllability for flow cells. Following extensive testing with the QUANTiNO 48VOLT, the company now confirms that the redesigned nanoFlowcell system architecture for electric vehicles is suitable for (series) production. By being able to vary fuel cell control directly and thus dispense with the previously necessary supercapacitors (supercaps), nanoFlowcell Holdings has made important progress in flow cell research, enabling a significant reduction in the cost and weight of drive systems for electric cars.Following the long sought-after technological breakthrough in directly variable control of flow cells achieved by nanoFlowcell Holdings last October, the redesigned low-voltage flow cell drive without supercapacitors has been undergoing extensive testing in the QUANTiNO 48VOLT. The benefits of the flow-cell based drive technology compared with other electric drive systems i.e. with lithium-ion batteries or hydrogen fuel cells are remarkable, particularly in respect of power, range, environmental compatibility, cost-effectiveness and safety.“The average range of current electric cars stands around the low three-digit mark, with most far from able to sustain motorway speeds for extended periods. Moreover, no car manufacturer is currently making money with electric vehicles – too expensive to produce and sales incentives too high. With the QUANTiNO, we want to show that electric mobility can be different,” explains Nunzio La Vecchia, Chief Technology Officer of nanoFlowcell Holdings. “The QUANTiNO 48VOLT offers not only the range and speed of a regular car with an internal combustion engine, our flow cell vehicle is also more economical and environmentally friendly than any other electric vehicle on the market. It therefore comes as no surprise that our flow cell drive is making a big impression on expert automotive OEMs – at the end of the day, our bildmaterialnanoFlowcell technology opens up completely new horizons in the field of electric vehicle drives.”It has previously not been possible to vary the control of flow cells directly, meaning they needed buffer storage, so-called supercapacitors, to be able to manage the flow of current for regulating driving speed. However, supercapacitors are very expensive and comparatively heavy. The breakthrough with the new low-voltage flow cell drive in the QUANTiNO 48VOLT is that it will no longer require supercapacitors. Electric vehicles driven by nanoFlowcell are not only safe, environmentally compatible and efficient to run, they will also be considerably more cost-effective to produce in future than comparable electric vehicles with a lithium-ion battery or hydrogen fuel cell.For widespread implementation of electric mobility, these are important technological and economic prerequisites that have so far not be met by any electric vehicle concepts currently on the market.“We are seeing an extremely high level of interest from the OEM and supplier industries in our flow cell technology and the concept we have developed for a low-voltage flow cell drive,” says La Vecchia. “We are involved in active dialogue with the industry and I can well imagine that we will realise the new concept for the nanoFlowcell® 48VOLT low-voltage drive in a standalone QUANT prototype in collaboration with an industry partner.” La Vecchia intends to announce more details on the new low-voltage prototype with flow cell drive soon. The company founder and inventor of nanoFlowcell® remains guarded on the status of negotiations with the industry as discussions on the matter have yet to be concluded. (photo: Bildmaterial)

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La Commissione ENVI del Parlamento Europeo appoggia Bioplastics nel voto sulla legge riguardo ai rifiuti

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

parlamento europeoEuropeanBioplastics (EUBP), l’associazione che rappresenta il settore bioplastico in Europa, plaude agli sforzi attivi della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo e della relatrice Simona Bonafè per i risultati del voto di ieri sulle proposte di legge sui rifiuti riguardanti il pacchetto UE sull’economia circolare. Il risultato del voto favorevole degli europarlamentari comporta emendamenti alla direttiva quadro sui rifiuti che aiuteranno ad assicurare che la raccolta separata dei rifiuti organici in tutta l’Europa sarà facilitata da strumenti certificati di raccolta come sacchetti compostabili per i rifiuti organici.”Gli emendamenti garantiscono che il potenziale dei rifiuti organici come preziosa risorsa possa essere sfruttato attraverso il riciclaggio organico e darà una spinta importante al mercato delle risorse e prodotti secondari all’interno dell’Unione Europa”, ha dichiarato François de Bie, il Presidente di EUBP.Per quanto riguarda la direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, l’adozione dell’emendamento che incoraggia l’uso di risorse di origine biologica per la produzione di imballaggi è una prima importante pietra miliare che collega concretamente i concetti dell’economia circolare e della bioeconomia.Le materie plastiche di origine biologica riciclabili meccanicamente ed organicamente sostengono i concetti dell’economia circolare riducendo le emissioni di carbonio, aiutando a rispettare le quote di riciclo e a mantenere nel circolo preziose materie prime secondarie e carbonio rinnovabile.”Il Parlamento Europeo ha appena compiuto un passo importante nella riduzione della dipendenza dalle risorse fossili e a sostegno della transizione verso un’economia basata su materie di origine organica a bassa emissione di carbonio.Questa è una questione che può essere affrontata solo un passo alla volta nel corso dei prossimi anni attraverso uno sforzo concertato da parte di tutti gli interessati”, ha dichiarato de Bie.L’EUBP è ansiosa di continuare il dialogo riguardo all’imminente strategia per le materie plastiche e collaborerà da vicino con le istituzioni europee e con gli interessati alla costruzione di un quadro coerente e completo per un’economia circolare in Europa.

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Hays Response: svelati i principali motivi per cui non si viene assunti

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

imprenditoriÈ capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di candidarsi per una posizione lavorativa, sostenere un colloquio, sentirsi la vittoria in tasca per poi essere scartati, senza capire davvero il perché. In aiuto di chi non riesce a comprendere come mai la propria candidatura non superi le maglie della selezione, arriva Hays Response, la divisione di Hays Professional Services dedicata ai profili più junior, che svela alcuni dei motivi per cui l’attenzione dei responsabili HR si concentra su altri e non su di noi.“Le cause che frenano l’assunzione di un candidato sono tra le più disparate – afferma Marco Oliveri di Hays Response -. Alcuni partono proprio con il piede sbagliato e vengono scartati per banalità e mancanza di attenzione: per esempio, arrivando in ritardo all’appuntamento, presentandosi senza essersi minimamente preparati sull’azienda o con un look non consono al tipo di ruolo per cui si stanno candidando. Altri, quando si trovano vis-à-vis con il recruiter, sbagliano completamente atteggiamento dimostrandosi o troppo remissivi o troppo arroganti. Attenzione infine all’incoerenza: ad un CV impeccabile deve corrispondere un candidato preparato e con una forte expertise. Meglio quindi non bluffare troppo ed evitare di far perdere tempo a chi si occupa della selezione”.Ecco, secondo gli esperti di Hays Response, l’elenco delle più comuni cause che portano ad un fallimento nel processo di selezione.
1. Puntualità – Arrivare puntuali è un “must”. Non ci sono scuse che tengano per un ritardo ad un colloquio di lavoro. Anche solo 10 minuti sono un pessimo biglietto da visita. Meglio quindi organizzarsi per tempo, controllare esattamente dov’è la sede in cui si dovrà sostenere il colloquio e consultare App e navigatori per capire quale sia il percorso più breve per arrivare con qualche minuto di anticipo.
2. L’abito non fa il monaco. Tuttavia… – È vero, non si giudica un libro dalla copertina e le apparenze non sono tutto. Ma spesso una delle motivazioni per cui un candidato viene scartato e perché si presenta con un look non in linea con la realtà aziendale con cui si deve rapportare o con il contesto. Non è necessario copiare l’ultimo taglio di capelli della fashion blogger del momento o indossare abiti da pop star. Un dress code neutro e sobrio – idealmente abito per uomini e tailleur per le donne – è perfetto per evitare di finire nella pila dei candidati che vengono scartati.
3. Sicuri di sé – Vanno evitati atteggiamenti remissivi, scialbi o poco incisivi: per chi ha anni di esperienza alle spalle nel mondo del recruiting, è facile intuire il livello di fiducia di un candidato semplicemente dalla sua stretta di mano. È una questione di “Personal Branding”, per cui il candidato deve saper esporre, in modo appropriato e sintetico, i progetti vincenti seguiti. Al colloquio, la proprietà di linguaggio è fondamentale per apparire sicuri e dimostrare di essere idonei per la posizione. Attenzione però a non sconfinare nell’antipatia o, peggio ancora, nell’arroganza. Va trovato il giusto mix tra sicurezza, calma e decisione. Una regola utile per accrescere il senso di sicurezza è quello di documentarsi, in modo da arrivare preparati al colloquio, individuando valori e dinamiche alla base dell’azienda.
4. Non esagerare – Sistemare il proprio CV rendendolo in linea con il tipo di posizione ricercata è un accorgimento utile per incrementare le possibilità di essere presi in considerazione. Attenzione però a non esagerare e a non millantare skill e capacità che in realtà non si possiedono: basteranno pochissime domande del selezionatore per essere smascherati e far perdere credibilità. Va quindi fatta un’attenta autoanalisi di quali siano i punti forza da valorizzare e quali le debolezze da minimizzare, sia nel cv sia in fase di colloquio. Attenzione quindi a non vantare conoscenze linguistiche che non si possiedono o skill con cui non si ha familiarità.
5. Motivazione al cambiamento – Uno degli aspetti più importanti, assolutamente da non sottovalutare e che talvolta si rivela cruciale nella scelta di un candidato anziché di un altro, è la motivazione al cambiamento. Che cosa spinge un professionista a cambiare lavoro? Si tratta solo di motivazioni economiche? Professionali? È bene evitare di cadere nei soliti stereotipi del tipo “voglio crescere professionalmente” e arrivare con un discorso un po’ più strutturato e ricco, capace di catturare l’attenzione del responsabile della selezione.
6. Disponibilità – Quando si viene contattati da un selezionatore, è importante cercare di essere flessibili. Per non essere etichettati come candidati “poco disponibili” o impossibili da incontrare, meglio evitare di rimandare l’appuntamento o di fare i difficili. Per fare un’ottima impressione, è caldamente consigliato presentarsi all’incontro negli orari e nei giorni proposti dal selezionatore. E se l’agenda è blindata e non ci si riesce a liberare, è bene proporre date alternative, mostrandosi proattivi.

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L’economia di genere altera le strategie di business

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

mercato globaleL’economia femminile si sta affermando come una forza potente e si prevede che il reddito femminile globale raggiungerà quota 24 trilioni di dollari entro il 2020 – cifra che supera le entrate generate dalle economie della Cina o degli Stati Uniti. L’ascesa delle donne a posizioni di leadership esecutiva porta i venditori a riesaminare i loro approcci di business“Entro il 2025 le donne cambieranno il paesaggio della forza lavoro, con un tasso medio di partecipazione che raggiungerà il 40% e potenzialmente altri 250 milioni di donne lavoratrici”, afferma Oliva Price-Walker, Principal Consultant del gruppo Visionary Innovation di Frost & Sullivan. “Ciò colmerà il divario di genere nel tasso di partecipazione al lavoro del 25%, il che, a sua volta, avrà un enorme impatto economico sia nei paesi in via di sviluppo sia nelle economie sviluppate.”
Lo studio intitolato “The Next Frontier of Growth—Women as Corporate Customers” fa parte del servizio Visionary Innovation (Mega Trends) <http://ww2.frost.com/research/visionary-innovation? Lo studio rivela che le aziende di proprietà di donne rappresenteranno oltre il 40% delle imprese registrate in tutto il mondo entro il 2020, il che si traduce in un vasto mercato di clienti aziendali donna. La regione Asia-Pacifico avrà la più grande forza lavoro femminile e i millennials rappresenteranno la più grande percentuale di lavoratori di sesso femminile nel 2025; l’Africa continuerà ad essere in testa per l’imprenditoria femminile.La Norvegia sta lavorando per raggiungere la parità di genere nella forza lavoro e ha la più alta percentuale di donne (il 42%) nei consigli di amministrazione nel 2014-2015. È stato osservato che le aziende con almeno una donna nel consiglio di amministrazione hanno un rendimento migliore del 10% rispetto alle aziende senza donne nel consiglio di amministrazione. Inoltre, le aziende con almeno il 30% di donne in posizioni dirigenziali hanno in media un aumento del 25% nei tassi di profitto.
“Le donne hanno dominato il mercato globale controllando quasi 31 trilioni di dollari di spesa dei consumatori nel 2014 e si prevede che questa cifra aumenterà fino a quota 43 trilioni entro il 2020”, osserva Price-Walker. “Ciò probabilmente causerà un enorme cambiamento nei comportamenti dei consumi e degli acquisti e aprirà nuove opportunità per le aziende che trattano beni di consumo e servizi. Le aziende che meglio si adattano a questo nuovo segmento di acquirenti sono destinate a crescere nel prossimo decennio.” Altri argomenti correlati trattati nel servizio Visionary Innovation GPS di Frost & Sullivan sono: she-conomy, Gen Y e middle bulge. Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

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Scuola contratto mobilità 2017: per Anief si continua con l’algoritmo impazzito

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

tribunale-milanoI tribunali del lavoro confermano l’illegittimità dell’operato dell’amministrazione nei cambiamenti di sede svolti nel 2016 di 207mila dipendenti: il tribunale del Lavoro di Venezia rileva gravi errori nell’attribuzione delle sedi in Fase C, a causa del famigerato algoritmo e condanna il Ministero all’immediata correzione dei trasferimenti operati, riportando a casa una docente Campana erroneamente assegnata in Veneto. Intanto, il giudice del Lavoro di Pavia conferma che il contratto sulla mobilità è illegittimo nella parte in cui non attribuisce rilevanza alcuna al servizio precario su posto di sostegno. Sono, però, anche altri i punti da modificare: oltre alla considerazione del servizio da precari per il computo del quinquennio sul sostegno, è fondamentale che si renda valido tutto il periodo pre-ruolo, per la mobilità d’ufficio e le graduatorie interne d’istituto; che si valorizzi il servizio nelle paritarie, si renda trasparente l’algoritmo ministeriale, si dia precedenza assoluta per i dipendenti con disabilità o che assistono familiari che necessitano di assistenza. È bene, infine, che i docenti assegnati su ambito territoriale possano chiedere la titolarità nella scuola di attuale servizio. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il contratto in via di definizione dia giusto riconoscimento al servizio dei precari, anche ai fini dell’assolvimento del vincolo su posto di sostegno e nel pieno rispetto della normativa comunitaria; già lo schema di Decreto Legislativo recante “norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”, approvato il 14 gennaio in CdM, e ora al vaglio delle commissioni parlamentari, ci ha dato ragione sul punto. Questa mobilità sarà determinante e il nostro sindacato vigilerà affinché i pasticci del 2016 non possano ripetersi: per questo, è bene sottoscrivere subito, nero su bianco, un contratto chiaro e puntuale, che consideri tutte le supplenze svolte. Altrimenti, saremo costretti a una nuova stagione di ricorsi e il Miur sarà ancora condannato in tribunale.

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Brexit and the EU budget: threat or opportunity?/Brexit et budget de l’UE: menace ou opportunité?

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

brexit.jpgThe British decision to leave the European Union (EU) was influenced by the debate about the EU budget, but it is the opposite also true? Will British withdrawal have a decisive influence on the EU budget? In this policy paper, Jörg Haas, research fellow in our office in Germany, the Jacques Delors Institut – Berlin, and Eulalia Rubio, senior researcher on economic and social affairs, estimate how Brexit would impact the EU’s public finances. The authors draw up four scenarios that tline how the EU could react to the expected budget shortfall after Brexit and provide estimates of how the individual Member States might be affected by the different options. They analyse the political implications of these four scenarios for the upcoming negotiations about the next Multiannual Financial Framework (MFF), which will start in 2018. Overall, the policy paper concludes that Brexit could have a quite significant, although not devastating, impact on the EU budget and would likely deepen the existing cleavage between ‘net contributors’ and ‘net recipients’. This poses a number of tough challenges for the EU but could also support efforts to reform the current system.
La décision britannique de quitter l’Union européenne (UE) a été influencée par le débat sur le budget de l’UE, mais le contraire est-il également vrai ? Le retrait britannique aurait-il une influence déterminante sur le budget de l’UE? Dans ce policy paper, Jörg Haas, chercheur au Jacques Delors Institut – Berlin et Eulalia Rubio, chercheur senior à l’Institut Jacques Delors, analysent de quelle façon le Brexit aurait une incidence sur les finances publiques de l’UE. Les auteurs imaginent quatre scénarios qui exposent la façon dont l’UE pourrait réagir au déficit budgétaire escompté après le Brexit et présentent également des estimations de la façon dont chacun des États membres pourrait être affecté par les différentes options. Ils analysent les implications politiques de ces scénarios pour les prochaines négociations du cadre financier pluriannuel (CFP) qui débuteront en 2018.
Dans l’ensemble, le policy paper conclue que le Brexit pourrait avoir un impact important, bien que non dévastateur, sur le budget de l’UE et qu’il approfondirait probablement le clivage existant entre les « contributeurs nets » et les « bénéficiaires nets ». Il en résulte un certain nombre de défis difficiles pour l’UE, mais cela pourrait également soutenir les efforts de réforme du système actuel. (photo: brexit)

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Al Liceo scientifico Keplero di Roma parte ‘In codice ratio’

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

manoscritto.jpgRoma. E’ un progetto di alternanza scuola-lavoro organizzato dall’Università degli Studi Roma Tre in collaborazione con l’Archivio Segreto Vaticano. Gli alunni saranno coinvolti nella creazione dei dati di addestramento del sistema di trascrizione automatica e insegneranno alla “macchina” a decodificare manoscritti medievali inediti.
Gioca sul doppio senso del termine “codice”, manoscritto e algoritmo di un programma, In codice ratio, il nuovo progetto di alternanza scuola-lavoro cui partecipano cento alunni del Liceo scientifico Giovanni Keplero di Roma.
Ideato, organizzato e realizzato da ricercatori e docenti dei Dipartimenti d’Ingegneria e Studi umanistici dell’Università degli Studi Roma Tre e dai docenti del liceo, in collaborazione con l’Archivio Segreto Vaticano, In codice ratio prevede l’implementazione e la sperimentazione di soluzioni informatiche per la trascrizione automatica di manoscritti medievali.
«Un progetto come questo, oltre a impegnare i ragazzi in un “progetto di lavoro”, ha il grande pregio di avvicinarli all’università come ambito culturale, ed in questo caso il lavoro è dunque formazione culturale», commenta il rettore Mario Panizza.
Gli alunni delle classi terze e quarte del Keplero saranno coinvolti nella creazione dei dati di addestramento del sistema di trascrizione automatica e insegneranno alla “macchina” a decodificare manoscritti inediti: i registri originali del pontificato di Onorio III, il papa che approvò definitivamente la regola dei Frati Minori di San Francesco.
laboratorio.jpg«I ragazzi saranno impegnati per tutto l’anno, per un totale di circa 70 ore», spiega Paolo Merialdo, ideatore del progetto, docente di Ingegneria informatica dell’Università degli Studi Roma Tre. «Attraverso seminari e incontri con ricercatori di Ingegneria Informatica, studiosi di paleografia e storici, gli studenti, oltre a imparare i rudimenti di queste materie, avranno modo di avere una panoramica dell’intero progetto e la possibilità di approfondire le tematiche di maggiore interesse. Si avvicineranno inoltre a tecniche innovative di machine learning, oltre che a quelle di trascrizione e successiva indicizzazione dei manoscritti medioevali».
Paolo Merialdo, coordinatore e tutor degli studenti, sarà affiancato da Marco Maiorino, paleografo-archivista dell’Archivio Segreto Vaticano e docente di Diplomatica pontificia della Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica e da Serena Ammirati, docente di Paleografia dell’Università degli Studi “Roma Tre.
La partecipazione degli studenti del Liceo Keplero al progetto In codice ratio s’inquadra nel progetto governativo di alternanza scuola-lavoro previsto dalla legge n. 107/2015, meglio conosciuta come “La buona scuola”, che ha l’obiettivo di fornire ai giovani le competenze necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio in aula a ore di formazione da svolgere in ambienti formativi diversi da quello tradizionale della scuola per garantire quell’esperienza “sul campo” che, spesso, manca agli studenti. (foto: laboratorio, manoscritto)

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La «rete sentieristica dell’Agro-Ericino» verrà inaugurata da Licia Colò

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

licia colò.jpgErice (Trapani) sabato 28 gennaio, presso il Palazzo Sales ad Erice, una conferenza stampa ed un seminario, mentre, per la domenica, un’Educational Trekking Tour, che vedrà ripercorrere (da Erice a Custonaci) l’antico tracciato utilizzato per gli storici trasporti della Madonna di Custonaci per inaugurare la «Rete sentieristica dell’Agro-Ericino». All’evento sarà presente come testimonial d’eccezione la conduttrice televisiva Licia Colò.
«Il Gal Elimos è l’ente capofila del progetto, approvato dall’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Sicilia, attraverso il quale s’intende innescare un sistema di promozione del territorio basato sulla valorizzazione delle risorse naturalistiche e sull’utilizzo di forme di comunicazione, diffusione e promo-commercializzazione innovative per un turismo di qualità. Partners del progetto sono anche il CAI – Club Alpino Italiano GR Sicilia Onlus, la Strada Del Vino Erice Doc, il Distretto Turistico della Sicilia Occidentale ed i Comuni di Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, San Vito Lo Capo e Valderice. In particolare, il progetto prevede di favorire la fruizione degli itinerari naturalistici e degli elementi di pregio artistico-culturale che sono presenti nei territori comunali interessati, lo sviluppo di attività legate al turismo caratterizzate da alti livelli di sostenibilità ed il radicarsi di una forte cultura dell’ospitalità. I temi, inoltre, che sono stati sviluppati nel progetto sono l’individuazione di una rete escursionistica dell’Agro-Ericino (15 sentieri per una lunghezza complessiva di circa 110 km) e l’inserimento nel Catasto Regionale dei Sentieri CAI per escursionismo da trekking e/o in bicicletta (MTB o bici da strada), l’integrazione della segnatura standard CAI nelle aree oggetto di interesse, la creazione di itinerari di differenti lunghezze per garantire un’offerta diversificata (con eventuali itinerari di interconnessione diffusi omogeneamente nel territorio). I percorsi consentiranno, al contempo, di ammirare il paesaggio e di attraversare i luoghi di produzione agricola (il paesaggio rurale tradizionale) per raggiungere o lambire le sedi dei produttori agro-alimentari e/o strutture ricettive. Inoltre, al fine di garantire una facile accessibilità di dati ed una migliore fruibilità dei percorsi individuati, è prevista la realizzazione e la pubblicazione della Rete Sentieristica su di un Portale Web (www.sicilytrekkingtour.it) dedicato e su supporti digitali (App, QR Code, Trail Me Up, Virtual Tour, ecc..), nonché la formazione di accompagnatori d’escursionismo e di personale addetto all’accoglienza turistica, la definizione di azioni di supporto per gli operatori privati, in modo da stimolare e migliorare la loro competitività nel comparto turistico ed ancora azioni di marketing con Tour Operator specializzati volte a far conoscere in Italia e all’estero l’offerta escursionistica dell’Agro-Ericino.
La conferenza stampa, moderata dalla conduttrice televisiva Licia Colò, vedrà la partecipazione dei sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto. Sono previsti, inoltre, gli interventi di Liborio Furco (Gal Elimos), Vincenzo Fazio (Strada del Vino Erice DOC), Angela Savalli (Progettista «Trekking Tourism»), Rosalia D’Alì (ADA Comunicazione), Mario Vaccarella (CC CAI Centrale), Giuseppe Oliveri (CAI Gruppi Sicilia), Gianluca Chiappa (Coordinatore Riserve Naturali CAI Sicilia Onlus), Leonardo Mancuso (Reggente Sottosezione CAI Castellammare del Golfo) e Antonello Cracolici (Assessore Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca). Il seminario pomeridiano vedrà come relatori sul progetto Maurilio Caracci (Gal Elimos), Vincenzo Fazio (Strada del Vino Erice DOC), Mario Vaccarella (CAI Sicilia Onlus GdL Sentieri), Gianluca Chiappa (CAI Sicilia Onlus GdL Sentieri), Giuseppe Bica (Vicepresidente dell’Unione dei Comuni Elimo-Ericini), Giovanni Landini (Azienda Foreste Demaniali – Trapani), Paola Misuraca (Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Trapani) e Anthony Emanuele Barbagallo (Assessore Regionale Turismo, Sport e Spettacolo) e vedrà, infine, la relazione (La sacralità della montagna nelle comunità dell’Agro-Ericino) e la presentazione dell’Educational Tour da parte di Fabrizio Fonte (Presidente del Centro Studi Dino Grammatico).
Domenica 29 gennaio, invece, sarà dedicata ad un Educational Trekking Tour nel territorio dell’Agro-Ericino, che prenderà il via con l’inaugurazione della nuova sede Baita Erice e successivamente consentirà ai partecipanti di intraprendere (dal Quartiere Spagnolo fino al Santuario di Maria SS.ma di Custonaci) il ritorno dell’antico percorso dei trasporti della Madonna di Custonaci, coinvolgendo tre Comuni (Erice, Valderice e Custonaci)». (foto: licia colò)

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Elisir di lunga vita? Il segreto è nel microbioma

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

Microbioma-invecchiamento.jpgNon un vero e proprio “elisir di lunga vita” e nemmeno una pozione miracolosa. Più prosaicamente si tratta di un’intuizione scientifica concreta e dimostrata: il microbioma intestinale, quasi 100 trilioni di cellule batteriche, cambia nel corso della vita. Ne consegue che studiare il microbioma dei centenari e ultra-centenari può potenzialmente spiegare i segreti di una vita lunga e in salute, nonché fornire strategie per migliorare lo stato di salute e assicurare un vita e longeva alle nuove generazioni.Lo studio pubblicato su “Mechanism of Ageing Development”. Il gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna ha analizzato i dati esistenti in letteratura nel mondo e realizzato uno studio tutto italiano che ha messo a confronto il microbioma di pazienti di differenti fasce di età, giovani adulti (30 anni in media), over 65 e due gruppi di individui super longevi reclutati in Emilia Romagna: 15 centenari (99-104 anni) e 24 super-centenari (105-109 anni).“Il microbioma che colonizza il tratto gastrointestinale umano – spiega a Microbioma.it, la Prof.ssa Patrizia Brigidi, autrice della pubblicazione e ricercatrice al dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna – rappresenta uno dei più complessi ecosistemi microbici a oggi identificati, in termini sia di concentrazione che di composizione. Il rapporto di simbiosi mutualistica del microbioma con l’uomo, impatta su numerose caratteristiche fisiologiche, metaboliche e immunologiche che possono avere un ruolo determinante sulla salute dell’ospite. Negli ultimi anni l’impiego di tecniche per il sequenziamento massivo del genoma del microbioma, ha consentito di studiare in maniera approfondita non solo la sua diversità filogenetica, ma anche di identificare e annotare diverse matrici di geni microbici che codificano numerose funzioni biochimiche e metaboliche, non codificate dal genoma dell’uomo. Si è inoltre dimostrato – conclude l’esperta – che il microbioma intestinale presenta una traiettoria specifica nel corso della vita dell’ospite, con profili composizionali e funzionali correlati all’età. I nostri studi sui centenari e semi-supercentenari hanno consentito di identificare cluster di microrganismi e di loro geni che sono caratteristici dell’invecchiamento estremo e correlati a diversi aspetti metabolici e infiammatori dei centenari, confermando così il ruolo del microbioma nel processo pato-fisiologico dell’invecchiamento e aprendo prospettive di rimodulazione di un microbioma funzionalmente compromesso mediante opportuni interventi dietetici, assunzione di fibre, prebiotici e probiotici”.
Anche il microbioma invecchia. È stato infatti dimostrato che, con l’avanzare dell’età, si riduce la diversità dei microrganismi che popolano l’intestino, aumenta la colonizzazione da parte di specie opportunistiche, con un riarrangiamento della popolazione saccarolitica e proteolitica, a favore di quest’ultima, e una riduzione dei ceppi batterici che producono acidi grassi a catena corta. Secondo quanto riportato dagli esperti, a causare queste modificazioni potrebbero essere alcuni cambiamenti (fisiologici o di stile di vita) tipici della terza età. La caduta o la mancanza di denti, l’alterata percezione del gusto o dell’olfatto potrebbero per esempio favorire un’alimentazione povera di fibre, che a sua volta provoca un calo della popolazione batterica in grado di estrarre questi nutrienti dai cibi. Oppure, la progressiva diminuzione dell’attività fisica potrebbe ridurre la motilità intestinale, e di conseguenza provocare una maggiore proliferazione di batteri opportunisti.Scoprire quali i batteri hanno un effetto positivo sul nostro stato di salute sarà la prossima sfida. Se si analizza la questione da un punto di vista co-evolutivo e dell’ecosistema microbico, si può ipotizzare che gli individui più longevi siano Patrizia-Brigidi.pngcaratterizzati da un microbioma intestinale in grado di ristabilire con l’organismo un nuovo equilibrio ogni qualvolta si verifica un cambiamento fisiologico o nello stile di vita. È però fondamentale capire quali modificazioni del microbioma siano strettamente correlate all’avanzare dell’età, e quali invece siano legate alla “nazionalità” dell’individuo, e quindi alla genetica, allo stile di vita, all’ambiente e alle abitudini alimentari. A questo scopo, sarà necessario confrontare i dati di sequenziamento del microbioma intestinale ottenuti da coorti di individui longevi sani reclutati in tutto il mondo, in modo da individuare eventuali analogie e chiarire come l’ecosistema microbico dell’intestino possa contribuire ad allungare la vita, ma soprattutto a conservare, più a lungo, una buona salute.
Il microbioma umano è l’insieme dei microbi che si trovano nel nostro corpo e dei loro geni. Un vero e proprio “super-organismo” composto da cellule umane e non umane, dove le cellule batteriche sono 10 volte di più delle nostre: 100 trilioni contro 10 trilioni. Il microbioma, principalmente quello intestinale, si modifica in funzione della dieta, dell’attività fisica, delle medicine assunte e sempre più studi correlano la biodiversità del microbioma a stati patologici quali obesità, patologie cardiovascolari, malattie autoimmuni, depressione, patologie neurologiche, fino al processo di invecchiamento vero e proprio. (foto: Microbioma-invecchiamento, Patrizia Brigidi) fonte: dal nuovo portale: microbioma.it)

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Campidoglio: prosegue operazione “Strade Pulite”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

campidoglioRoma Prosegue a Roma il piano StradePulite con nuovi interventi in calendario per febbraio e marzo 2017: le operazioni di spazzamento e pulizia approfondita saranno concentrate su alcune delle arterie principali della città.
Dal 30 gennaio al 3 febbraio verranno ripuliti entrambi i lati di via della Magliana, nel tratto da piazza Meucci a via Scarperia. Si prosegue con viale Marconi dal 6 al 10 febbraio, da piazzale della Radio a Lungotevere Pietra Papa. Nella settimana dal 13 al 17 febbraio sarà la volta di via Portuense, da via Quirino Maiorana a viale Colli Portuensi, mentre dal 20 febbraio al 3 marzo gli interventi in due tranche riguarderanno via Tuscolana, nei tratti da via Scribonio Curione a via Giulio Agricola e successivamente da via Giulio Agricola fino piazza Cinecittà, comprese piazza Ragusa e via della Stazione Tiburtina.
A marzo la pulizia delle strade coinvolgerà via Palmiro Togliatti, da via Prenestina a via Casilina (lato destro da lunedì 6 a venerdì 10 e lato sinistro da lunedì 13 a venerdì 17). Nella seconda metà del mese, dal 20 al 24, sarà il turno di via Trionfale, dal civico n. 7400 a via della Camilluccia, e infine di via Tiburtina che, dal 27 al 31, sarà ripulita da via Reti a via della Lega Lombarda.Come sempre, i cittadini potranno consultare il cronoprogramma dettagliato nell’apposita sezione #StradePulite del portale di Roma Capitale.

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Strabismo e postura: Un binomio che è all’origine di diplopia, mal di testa, torcicolli e dolori muscolari

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

elisa-scarale«Chi soffre di strabismo tende ad assumere posizioni anomale e innaturali per poter vedere bene. Parliamo del cosiddetto torcicollo oculare che provoca contratture anomale di alcuni muscoli portando dolori a testa, collo e spalle, se non addirittura ad influire sul normale sviluppo posturale del corpo», spiega Maria Elisa Scarale oculista di Torino specializzata in strabologia e alterazioni della motilità oculare.Problema che interessa circa il 3-4% della popolazione, lo strabismo è spesso sottovalutato. «Lo si considera più come un inestetismo che, al massimo, può essere origine di problemi di carattere psicosociale. Ma non è così», puntualizza la dottoressa. «Lo strabismo comporta un disallineamento degli assi oculari: gli occhi sono storti in modo più o meno marcato influendo sulle capacità visive. Ed è proprio per porre rimedio alla diplopia causata da questo disallineamento che chi è affetto da strabismo tende ad assumere posizioni anomale del capo, ruotandolo lateralmente, verticalmente o inclinandolo su una spalla. Ma, se da una parte si migliora la propria capacità visiva, dall’altra si assumono posizioni innaturali che, compromettendo la postura, provocano contratture muscolari ed emicranie tensionali. In alcuni casi addirittura è possibile riscontrare anche delle asimmetrie facciali dovute ad uno sviluppo asimmetrico del volto dettato proprio dalla posizione inclinata del capo».Per risolvere il problema occorre andare alla sua origine. Ovvero, risolvere lo strabismo. «Innanzitutto bisogna diagnosticarlo correttamente», precisa la dottoressa. «Può comparire alla nascita o nei primi mesi di vita. È indispensabile saperlo riconoscere e intervenire quanto prima per evitare che possa compromettere lo sviluppo posturale con conseguenze sulla colonna vertebrale del bambino. Le moderne tecniche chirurgiche, assolutamente mini invasive, ci permettono di intervenire fin dai 2 anni di età del piccolo per consentirgli non solamente una migliore funzionalità visiva, ma nel complesso uno sviluppo armonico del corpo». Lo strabismo però può comparire anche da adulti. «Sono situazioni decisamente più rare che solitamente vengono ricondotte a ictus, traumi, problemi neurologici e ipertiroidismo. Anche in questi casi, l’importante è saperlo riconoscere e intervenire nel modo più corretto», ribadisce Scarale.Il torcicollo oculare può essere determinato anche da altri problemi agli occhi. «Nel caso del nistagmo, ovvero l’oscillazione continua degli occhi, ci sono delle posizioni in cui il movimento oscillatorio degli occhi viene ridotto se non addirittura bloccato; quindi in questa posizione particolare il paziente riuscirà a vedere meglio. Anche semplici difetti refrattivi come l’astigmatismo vengono strategicamente corretti proprio muovendo la testa e adottando una posizione anomala del capo. Non certo ultima, la ptosi è caratterizzata spesso dalla presenza di un torcicollo con mento verso l’alto». Conclude la specialista: «Se in alcuni casi può bastare l’utilizzo di un paio di occhiali per risolvere la situazione, in altri servono interventi più complessi. L’importante però è sempre riconoscere il problema e affidarsi a specialisti in grado di risolverlo».
Maria Elisa Scarale – Laureata in Medicina e Chirurgia e in Ortottica e Assistenza Oftalmologica all’università di Bologna, Maria Elisa Scarale si è specializzata in Oftalmologia. Ha svolto attività ambulatoriale e chirurgica nell’ambito strabologia all’ospedale Koelliker di Torino. Ha approfondito gli studi al Bascom Palmer Eye Istitute di Miami e ha all’attivo diverse pubblicazioni scientifiche sullo strabismo. Nel 2016 ha fondato l’associazione CLK microchirurgia e diagnostica oculare, gruppo di otto oculisti che svolge attività chirurgica libero professionale presso la Clinica Pinna Pintor di Torino. Per la stagione 2016/2017 è oculista ufficiale della Juventus F.C. (foto: Elisa Scarale)

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Identificati i batteri ancestrali di Ötzi, l’uomo dell’età del rame

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

parma universitàParma. E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Microbiome un lavoro riguardante l’identificazione e la caratterizzazione delle comunità microbiche (microbiota) intestinali della mummia del Similaun.
La Mummia del Similaun, anche nota come Ötzi, è un reperto antropologico risalente ad un’epoca compresa tra il 3300 ed il 3100 a.C. (età del rame) ritrovata nel 1991 sulle Alpi Venoste ai piedi del monte omonimo (ghiacciaio del Similaun, 3.213 m s.l.m.) al confine fra Italia (la Val Senales in Alto Adige) e Austria (la Ötztal nel Tirolo).
La caratterizzazione del microbiota intestinale di un uomo vissuto nell’età del rame ha permesso di comprendere come i batteri intestinali si siano evoluti e differenziati nel corso dell’evoluzione dell’uomo e della sua dieta. Questo lavoro è stato possibile grazie alla ricostruzione di genomi microbici “antichi” risalenti alla morte diÖtzi, oggi estinti.
Questo studio è stato reso possibile grazie alla presenza presso il Laboratorio di Probiogenomica dell’Ateneo di Parma di una divisione di genomica microbica, unica nel suo genere, che affianca alla presenza di sequenziatori di DNA di ultima generazione un team bioinformatico specializzato nel settore della genomica microbica e delle analisi metagenomiche.
Questo articolo scientifico si colloca nell’ambito delle attività di ricerca condotte dal Laboratorio di Probiogenomica dalla sua costituzione nel 2007 ad ogginell’ambito della microbiologia applicata e genomica microbica destinata allo studio del microbiota intestinale e alla loro interazione con l’uomo e gli alimenti. L’attività di ricerca svolta dal Laboratorio di Probiogenomica in questi importanti campi ha ricevuto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti sia nazionali che internazionali.
Contatti:Prof. Marco Ventura (Laboratorio di Probiogenomica, Dipartimento di Scienze Chimiche, della vita e della sostenibilità ambientale, Università di Parma),

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Fondi Juncker alle PMI siciliane

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

Jean-Claude JunckerSACE (Gruppo Cassa depositi e prestiti), Iccrea BancaImpresa (la banca corporate del Credito Cooperativo) e Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale annunciano due nuove linee di credito – del valore complessivo di 1,4 milioni di euro – rilasciate in favore di PMI siciliane nell’ambito di “2i per l’impresa”, il Programma di Cdp, SACE e FEI (Gruppo BEI) che mette le risorse del Piano Juncker a disposizione delle aziende che investono in internazionalizzazione e innovazione.La prima linea di credito, del valore di 1,2 milioni di euro, riguarda Stefania Mode, società attiva nel settore fashion retail di alta gamma, mentre la seconda linea di 200 mila euro riguarda Melcal, azienda specializzata nella progettazione e costruzione di gru e mezzi di sollevamento.In entrambi i casi, i finanziamenti sono stati erogati da Iccrea BancaImpresa e Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale, con la garanzia di SACE, e beneficiano della Garanzia “InnovFin” rilasciata dal Fondo Europeo per gli Investimenti (“FEI”) con il sostegno finanziario dell’Unione Europea nei termini definiti nell’ambito del programma Orizzonte 2020 e del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (“EFSI”). Lo scopo di EFSI è quello di aiutare l’accesso al finanziamento e l’implementazione di investimenti produttivi nell’Unione Europea così come di assicurare un maggior accesso al finanziamento.Stefania Mode, importante realtà nella vendita di capi di moda di lusso e grandi brand d’abbigliamento, ha fortemente puntato sull’e-commerce. Con l’obiettivo di offrire ai propri clienti una vera “esperienza globale di shopping online”, attraverso il proprio sito web e la presenza su diverse piattaforme europee, l’azienda trapanese ha conquistato una consistente quota export sul fatturato totale. Grazie alla linea di credito ottenuta nell’ambito di “2i per l’impresa”, potrà sviluppare ulteriormente il processo di digitalizzazione, ottimizzare la multimedialità dei propri canali di vendita e soddisfare la crescente domanda proveniente da Far East (Cina, Giappone, Hong Kong e Singapore), Stati Uniti e Germania. Melcal è tra i maggiori player di mercato nel settore della progettazione e costruzione di gru e mezzi di sollevamento, prevalentemente destinati al settore oil & gas off-shore. Con due società controllate in Scozia e Olanda, l’azienda di Calatafimi Segesta (Trapani) esporta la totalità del proprio fatturato. Grazie all’ottenimento della linea di credito nell’ambito del Programma, potrà soddisfare le esigenze di capitale circolante relative all’esplorazione di nuove modalità di business e all’esecuzione di importanti commesse nel Nord Europa.

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Trasporti Sicilia: in condizioni inaccettabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

sicilia-regione-default-120718100156_big“È inaccettabile che l’autostrada Messina-Catania sia ridotta nelle condizioni nelle quali è ridotta; inaccettabile che si debba aspettare un G7 perché si intervenga, ma è addirittura vergognoso che lo si faccia solo nella tratta autostradale che verrà percorsa dai partecipanti al Vertice senza tenere conto dei comuni cittadini che pagano regolarmente un pedaggio per avere in cambio un servizio inadeguato”. Così il vicepresidente della Commissione trasporti della Camera dei deputati, Vincenzo Garofalo.
“Non solo. Trovo altresì inaccettabile che il presidente del Consorzio autostrade siciliane risponda alle numerose denunce sulle condizioni nelle quali versa la A18 dicendo che ‘verrà sistemata quando arriveranno i fondi del Patto per la Sicilia’, dal momento che il Consorzio incassa ogni anno 80 milioni di euro da cui dovrebbe attingere per i lavori di manutenzione ordinaria.
Ricordo a mezzo stampa al presidente – dal momento che le lettere di sollecitazione e denuncia che gli ho inviato fino a oggi non hanno prodotto alcun effetto concreto – che grava sul CAS, in qualità di soggetto che gestisce la rete autostradale, il dovere di garantire la sicurezza degli automobilisti e che i fondi del Patto possono servire per i nuovi svincoli o per l’ammodernamento tecnologico, ma certamente non per la sistemazione dell’asfalto, il ripristino del guard rail o la sistemazione del verde, che rientrano nei lavori di manutenzione ordinaria e per i quali siamo in attesa di un intervento, tanto nella A18 quanto nella A20.
Mi auguro che questa volta il Presidente – che di certo percorre le suddette tratte autostradali e si rende conto delle pessime condizioni nelle quali versano – intervenga in tempi brevi proponendo soluzioni concrete per porre rimedio ad una situazione divenuta intollerabile e da molto, troppo tempo, denunciata da più parti e, fino a oggi, inutilmente”.

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Sentenze tributarie: i ritardi del governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

TasseIeri mattina in Commissione Finanze alla Camera si è svolto un question time sul tema dell’esecutività delle sentenze di primo grado dei giudici tributari. Questa la risposta del Governo ai due quesiti presentati dagli on. Baldelli e Capezzone:“Con i documenti in esame gli Onorevoli interroganti fanno riferimento all’articolo 69 del decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546, come sostituito dall’articolo 9 del decreto legislativo 24 settembre 2015 n. 156, nella parte in cui si dispone l’immediata esecutività delle sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente.L’articolo 69 dispone che il pagamento possa essere subordinato dal giudice alla prestazione di idonea garanzia ove l’ammontare superi 10.000 euro, anche tenuto conto delle condizioni di solvibilità dell’istante e nel comma 2 viene demandata ad un decreto ministeriale la disciplina della predetta garanzia, sulla base di quanto previsto dall’articolo 38-bis, comma 5, del D.P.R. n. 633 del 1972.Al riguardo, gli Onorevoli interroganti sollecitano l’emanazione del decreto ministeriale di cui al comma 2 dell’ articolo 69 del decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546.In proposito, si fa presente che il provvedimento di cui trattasi è in corso di emanazione”.“La risposta del Governo è assolutamente insoddisfacente, – ha affermato il vicepresidente della Camera, l’azzurro Simone Baldelli – da un lato, perché nel dire che l’emanazione del provvedimento è in corso, non dice per quando è prevista, a fronte dei sette mesi di ritardo già accumulati; dall’altro, perché non offre alcuna risposta alla grave questione del comportamento dell’Agenzia delle Entrate, che non liquida le somme inferiori ai 10.000 euro, danneggiando un diritto del contribuente tutelato dalla legge”. Il presidente della Commissione Finanze, l’on. Maurizio Bernardo, dopo lo svolgimento dell’interrogazione, nel sottolineare la rilevanza del tema, ha formulato l’auspicio che la Commissione stessa possa affrontare al più presto il tema”.

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