Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Ad Elisabetta Iannelli prestigioso riconoscimento Bakken Award 2016

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2017

elisabetta-iannelli-headElisabetta Iannelli è uno dei 15 honoree, prescelti tra quasi 200 candidati da tutto il mondo, del Bakken Invitation Award, programma globale creato nel 2013 da Medtronic Foundation. Il Bakken Award, voluto da Earl Bakken (inventore del primo pacemaker nel 1957 e cofondatore di Medtronic), nasce per premiare le persone che, grazie all’utilizzo delle più innovative tecnologie mediche, hanno affrontato e superato malattie gravi e che con il loro impegno hanno portato valore aggiunto, umano e sociale attraverso il volontariato a favore degli altri malati che si trovano ad affrontare la loro stessa patologia. Medtronic Philanthropy ogni anno sostiene diverse iniziative a supporto delle varie comunità locali per promuovere l’accesso alle cure di qualità. In particolare con il Bakken Award si vuole dimostrare che, nonostante qualsiasi problema di salute, non solo è possibile vivere una vita piena, ma si può dare un grande contributo per il miglioramento della vita degli altri. #LiveOnGiveOn è l’ispirazione del premio.
Quest’anno, per la prima volta dall’istituzione del Bakken Award, unica tra gli honoree prescelti nel mondo, è stata premiata una ex malata di cancro italiana.
Ogni honoree ha ricevuto il premio personalmente da Earl Bakken, egli stesso un paziente che beneficia oltre che della sua invenzione, il pacemaker, anche di uno stent coronarico e di un microinfusore di insulina che gli hanno dato la possibilità di una “extra life”. Gli honoree sono stati scelti per la forza, il coraggio ed i contributi eccezionali dati alla comunità affinché il loro impegno per il miglioramento della qualità della vita di altri pazienti costituisca un modello di vita per tutti.
Al momento della premiazione Elisabetta Iannelli ha dichiarato: “Ho provato una immediata, profonda empatia per la filosofia che ispira il Bakken Award. Posso dire con assoluta convinzione che il concetto di ‘extra life’ e del suo buon utilizzo è nelle mie corde da sempre, probabilmente è ciò che, nel profondo, ha ispirato il mio impegno al servizio degli altri malati di tumore da quando io stessa ho ricevuto, a 24 anni, la diagnosi di cancro. Non mi sono mai chiesta come mai fosse capitato a me. Ho pensato, sperato, anzi voluto con forza, da subito, di poter essere un buon esempio per gli altri malati, un esempio di speranza che dimostrasse che la vita con il cancro e dopo il cancro è possibile e può essere bella, piena, intensa. Così è stato, a 24 anni dalla diagnosi posso ben dirlo e la mia famiglia, il mio lavoro, il mio impegno sociale lo dimostrano. Ma fino ad ora non avevo mai pensato – ha concluso Iannelli – che il mio impegno nel volontariato oncologico potesse essere riconosciuto come fonte di ispirazione per altre persone chiamate, loro malgrado, a investire le proprie risorse per vincere la vita dopo importanti malattie. Invece di lasciare che il cancro cambi la mia vita, cerco di cambiare la vita delle persone con il cancro.”
Iannelli, come ciascuno degli altri honoree, ha scelto l’associazione di volontariato beneficiaria del grant di 20.000$ devoluto da Medtronic Foundation per la realizzazione di iniziative a favore dei malati che, in questo caso, saranno impiegati dall’Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici (AIMaC onlus) nel Servizio Informativo nazionale in ONcologia (SION). Il SION, costituito da 40 punti informativi attivi in 25 città presso i maggiori centri di studio e cura dei tumori, da una helpline nazionale e da sito internet http://www.aimac.it e forum, fornisce informazioni su misura per i malati di cancro e per i familiari che li assistono, attraverso un’attenta analisi delle richieste, in una prospettiva bio-psico-sociale avvalendosi anche di libretti ed altro materiale informativo (cartaceo e telematico) realizzato da AIMaC sulle diverse patologie oncologiche e relative terapie.
AIMaC, di cui Iannelli è vicepresidente da circa 14 anni, è una organizzazione di volontariato fondata da un gruppo di pazienti nel 1997 per fornire informazioni e sostegno psicologico ai malati di cancro ed alle loro famiglie attraverso una strategia multimediale personalizzata e sempre aggiornata. Nella battaglia contro il cancro uno strumento fondamentale è proprio l’informazione: “Sapere vuol dire poter combattere perché oggi di cancro si può guarir
Elisabetta Iannelli, avvocato e giornalista pubblicista, ha affrontato con forza e determinazione i ripetuti attacchi di un tumore al seno metastatico ed oggi vive in una condizione che lei stessa definisce di cronicità oncologica. Da sempre impegnata nel volontariato al servizio dei disabili, dagli anni Novanta ha progressivamente dedicato il suo tempo per il miglioramento della qualità della vita dei malati oncologici, dapprima con AIRC e poi, dal 2000 con AIMaC. Nel 2003 è tra i fondatori della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (F.A.V.O.) di cui è segretario generale dal 2004 ed è tra i promotori dell’istituzione della Giornata nazionale del malato oncologico.
I Want to Share My Inspiring Story Elisabetta’s “extra life”
In 1993, Elisabetta was a vibrant 24-year-old law student and bride-to-be when she was diagnosed with ductal invasive metastatic breast cancer. She underwent a partial mastectomy followed by chemotherapy and radiotherapy. After a relapse, Elisabetta underwent additional radiotherapy, chemotherapy and immunotherapy, ultimately receiving the all-clear from her care team that she was in remission.”My breast cancer diagnosis at age 24 was a bolt out of the blue that I feared would crush all my dreams and desires. However, I soon decided that instead of letting cancer change my life, I would try to change the lives of people dealing with cancer by trying to eliminate any stigma or discrimination they faced, and work to make social and professional rehabilitation possible and available. I have dedicated my career to being a labor and welfare attorney, counseling people with disabilities or who otherwise suffer discrimination.”I also donate my personal and professional experience to cancer charities. Since 2000, I have served as vice president of the Italian Association of Cancer Patients (AIMaC) — a nonprofit that provides information and psychological support to cancer patients, their families and friends. We have made great strides in the areas of welfare and health care, public and private employment, and equal treatment of all cancer patients. For example, a regulation was passed by the Italian Parliament in 2003, allowing cancer patients working in the private sector to switch from full-time to part-time positions while undergoing treatment, and return to full-time work according to their needs and capabilities. The same right has also been extended to public employees.”I am also founder and general secretary of the Italian Federation of Volunteer-based Cancer Organizations (FAVO), a nonprofit that helps increase the influence of cancer patients on health policy so their voices can be heard, their needs met, and their rights protected.”Because of my own experience, I can witness that cancer is a chronic disease an individual can live with. Life with cancer is possible, especially if God, your family and good friends around you support your strong desire to fight and to move forward.” (foto: elisabetta iannelli)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: