Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

A proposito del tema oggi ricorrente sul “fine vita”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

Scrive al riguardo Giuseppe Bianchi: “Mi trovo in conflitto di interesse rispetto ad un tema di cui si sta occupando il legislatore in questi giorni: il fine vita. Per i giovani si tratta di un tema rientrante nella più generica strategia rivendicativa dei diritti perché alla loro età ci si crede immortali. Per gli anziani, categoria a cui appartengo, si tratta invece di un appuntamento più o meno vicino rispetto al quale nasce una domanda: lo Stato è legittimato ad entrare in questa sfida ultima tra la vita e la morte, nelle vesti di una maggioranza parlamentare spesso creata da occasionali minoranze intransigenti? E’ contenuta nella delega da noi concessa alla politica la determinazione del confine tra libertà e diritto, tra norme morali e norme positive, in questa delicata materia violando l’ultimo santuario inaccessibile che il Signore ha accolto, cioè quella libertà cristiana del malato e della sua stretta comunità familiare, del medico di fiducia di agire senza coscienza e non sulla base di regole fissate dallo Stato? Non c’è un senso del limite della legge nella sfera dei diritti individuali? Se la legge interviene su questioni avente rilevanza etica non c’è il rischio di una neo riconfigurazione di uno “Stato etico”. La democrazia si basa sul governo della legge ma tramite la legge non si può governare tutto perché non tutto è politica. Ruolo della legge può essere limitato ad affermazioni di principio, come la previsione del testamento biologico, ma non quello di proceduralizzare il passaggio dalla vita alla morte. C’è poi il problema della scienza che ha creato una zona grigia in cui si può essere contemporaneamente morti e vivi in virtù di strutture artificiali extra biologiche. La scienza mette a disposizione soluzioni ma non offre principi etici di applicazione. Non ricordo chi ha detto che da tutta la scienza non è estraibile un grammo di morale. L’enigma della vita e della morte resta vivo, così come quello di Dio, nonostante l’impegno della religione, della filosofia, della scienza. L’uomo moderno, come l’uomo antico, si trova egualmente disarmato di fronte a questo appuntamento ultimo. Se l’attimo della morte appartiene ancora alla vita, nessun potere esterno può sottrarlo alla libertà ed alla responsabilità di chi è chiamato a gestire questo passaggio, perché il rispetto della dignità umana è valore assoluto più importante della durata dell’esistenza umana”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: