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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 7 febbraio 2017

Offerta formativa dipartimento di scienze

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

Roma Mercoledì 8 Febbraio 2017, ore 9:30 Aule 1, 2, 4, 6 e 7 Viale Marconi 446. Durante la Giornata di Vita Universitaria presso il Dipartimento di Scienze verrà presentata l’offerta formativa corsi di laurea in Ottica ed Optometria, Scienze Biologiche, Scienze e culture enogastronomiche e Scienze Geologiche. L’incontro si svolgerà mercoledì 8 febbraio 2017 dalle ore 9,30 alle ore 13 presso le Aule 1, 2, 4, 6 e 7 del Dipartimento. Durante la GVU gli studenti avranno la possibilità di assistere alla presentazione dei suddetti Corsi di Laurea da parte dei docenti e degli studenti seniores del Dipartimento, nonché di partecipare a diverse attività didattiche. Il programma dell’incontro sarà costantemente aggiornato on line sul sito orientamento nell’apposita sezione dedicata: http://host.uniroma3.it/progetti/orientamento/

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Mostra: On life

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

rosso-cinabroRoma Rosso Cinabro Via Raffaele Cadorna 28 dal 10 al 28 febbraio apertura no stop dalle 11 alle 19. L’Agenzia G. Art Agency di New York in collaborazione con la Galleria RossoCinabro presenta una selezione di lavori provenienti dall’Europa, Stati Uniti, Canada, Brasile, Cina e Australia. La mostra dal titolo ‘On Life’ è un’occasione per investire in arte internazionale. I visitatori potranno trovare dipinti, fotografie, arte urbana e sculture in differenti stili.
In mostra: Davorka Azinović, Annamaria Biagini, Marco Brusco, Chijia, Basilio Dipani, Flavia Fernandes, Laura Gioso, Astrid Jacobs, Lynn Jaanz, Anne Lise Kaaby, Angelika Kahl, Sophokles Koutris, Lisa J Levasseur, Lokke, Stjepko Mamic, Stefano Mariotti, Elvio Miressi, Päivyt Niemeläinen, Hilkka Nykyri, Aneta Nowicka, Anja Stella Ólafsdóttir, Daniela Rebecchi, Eva Rossi-Kivimaki, Peter Schudde, Antonella Sigismondi, Rosana Soriano, Christina Steinwendtner, Barbara Steitz, Meneer Stilfanti, Serena Vestene a cura di Joe Hansen e Cristina Madini
Rome Rosso Cinabro Via Raffaele Cadorna 28 opening 10 february free entry from 11am to 7 pm. The New York based G. Art Agency, Llc. presents ‘On Life’ a selected works of artists from Europe, United States of America, Canada, Brazil, China and Australia at RossoCinabro Gallery in Rome.This exhibition gives a great opportunity to invest into international art, and is a showcase of the well-established artist as well as young talent. Visitors can expect a variety of paintings, drawings, photography art, urban art and sculptures in different styles. Artists: Davorka Azinović, Annamaria Biagini, Marco Brusco, Chijia, Basilio Dipani, Flavia Fernandes, Laura Gioso, Astrid Jacobs, Lynn Jaanz, Anne Lise Kaaby, Angelika Kahl, Sophokles Koutris, Lisa J Levasseur, Lokke, Stjepko Mamic, Stefano Mariotti, Elvio Miressi, Päivyt Niemeläinen, Hilkka Nykyri, Aneta Nowicka, Anja Stella Ólafsdóttir, Daniela Rebecchi, Eva Rossi-Kivimaki, Peter Schudde, Antonella Sigismondi, Rosana Soriano, Christina Steinwendtner, Barbara Steitz, Meneer Stilfanti, Serena Vestene. Curated by Joe Hansen and Cristina Madini.

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Scuola – Riforma: la fase transitoria per gestire il precariato è un disastro

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

ministero-pubblica-istruzioneLa mancanza di prospettive d’assunzione, prevista dalle leggi delega della riforma Renzi-Giannini, riguarda tutto il panorama del personale precario: quello docente che lavora attraverso le graduatorie d’istituto e le scuole estere, gli amministrativi, tecnici e ausiliari a tempo determinato, gli educatori, i laureati in Scienze della formazione primaria dal 2012, gli insegnanti di sostegno. Inoltre, per chi sceglie il concorso pubblico si prospetta una beffa: ammesso che lo vinca, dovrà aspettare il 2020 per iniziare a frequentare un corso abilitante, abbandonare la supplenza e riavere poi la stessa con stipendio dimezzato perché tirocinante, per poi tornare a fare il docente dopo altri tre anni con stipendio iniziale senza scatti di anzianità e col rischio d’essere pure bocciato. Nella primaria, invece, il docente non sarà mai assunto. Per non parlare del 25% dei docenti precari che non potranno più lavorare dall’anno prossimo nelle scuole italiane all’estero, perché saranno sostituiti dagli insegnanti di ruolo. La questione riguarda anche gli insegnanti di sostegno, costretti a rimanere nel loro ruolo per dieci anni, in nome di una continuità didattica che non esiste. Risulta condannato alle supplenze anche il personale Ata. Inoltre, è scandalosa la gestione dei criteri di ammissione al concorso per diventare insegnante.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la laurea, fino a prova contraria, non può scadere come se fosse uno yogurt. Un titolo di studio non può essere sospeso ad tempus: o è valido oppure non è valido; delle due, si scelga una. La verità è che il Miur deve subito organizzare un concorso a cattedre aperto a quei laureati che ha escluso nel 2016. Dopo le richieste emendative alle deleghe, in audizione in Senato, abbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione che, in assenza di risposte, porterà a un nuovo sciopero generale del personale interessato, da svolgere anche congiuntamente con le altre sigle sindacali. Serve una soluzione urgente e adeguata rispetto a una legge, la 107/15, e ai suoi schemi di decreti delegati, che allontanano la nostra scuola dall’Europa. La mobilitazione, per certo, continuerà anche nei Tribunali nazionali ed europei.

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Al Teatro Trastevere, festeggiamo insieme San Valentino!

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

san-valentinoRoma 14 febbraio 2017 ore 21 Teatro Trastevere, via Jacopa de Settesoli 3 Aperitivo ore 20:00 Inizio Spettacolo ore 21:00 Biglietto 12 euro o Sfida la Sorte,giocando ai dadi o a blackjack!
La Compagnia Vox Animi vi aspetta per inebriarvi con un frizzante aperitivo di benvenuto e 30 scoppiettanti spettacoli incentrati sulle relazioni e sull’amore, da mettere in scena in 60 minuti! Quattro attori in scena, 60 minuti di tempo a disposizione e 30 storie da raccontare!Tratto dal format americano di “Too Much Light Makes The Baby Go Blind” (30 Plays in 60 Minutes)© di Greg Allen, “30 Spettacoli in 60 Minuti” è una corsa contro il tempo per mostrare tutte le sfaccettature della vita quotidiana, in una successione apparentemente casuale dei meccanismi più profondi dell’esistenza umana.
Un nuovo tipo di spettacolo: sul palco non si susseguiranno personaggi imprigionati in un’unica trama, ma stili, pensieri e punti di vista inconsueti sulle relazioni, sulla società e sulla politica. Una finestra sulle dinamiche della vita. Al pubblico la chiave per aprirla.
Questa è la sfida da cui parte la prima produzione indipendente di “Vox Animi”: una sfida, in realtà, lanciata già quasi trent’anni fa a Chicago dallo scrittore e regista teatrale Greg Allen e raccolta con successo dalla sua innovativa compagnia di attori. Con “Too Much Light Makes The Baby Go Blind” (30 Plays in 60 Minutes)© nasce un nuovo format teatrale basato sulla brevità del testo, sull’immediatezza della rappresentazione, sull’onestà dell’interpretazione. Su questi stessi princìpi il giovane gruppo “Vox Animi” propone per la prima volta in Italia, con la diretta approvazione del suo creatore, questo nuovo genere teatrale che consiste in 30 spettacoli il cui unico filo conduttore è la loro verità. Sospendendo le convenzioni teatrali di personaggio, ambientazione, trama e la separazione fra pubblico e attore, il format mira infatti a rappresentare la vita reale sul palco, ricreando un mondo all’interno del teatro che non presenta nessuna finzione o illusione: il format «non accetta una “sospensione dello scetticismo”, – spiega Greg Allen – non cerca di condurre il pubblico in qualche altro posto, in un’altra epoca insieme ad altre persone. L’idea è di occuparsi di cosa sta succedendo adesso, qui ed ora». (foto: san valentino)

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Gli ambasciatori della lingua italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

università roma tre«Pur essendo condivisibile la preoccupazione che emerge dalla lettera aperta dei seicento docenti universitari al presidente del Consiglio, al ministro dell’Istruzione e al Parlamento italiano sul depauperamento della lingua italiana, scritta e orale, nei ragazzi che escono dalla scuola, segnaliamo tuttavia una notizia positiva: da qualche anno neolaureati di Roma Tre, selezionati da un bando pubblico, sono impegnati ad insegnare l’italiano all’estero». Così il rettore dell’Università Roma Tre, Mario Panizza. «La lingua italiana, tra l’altro, è sempre più richiesta. La tendenza è in rapida crescita poiché sono in crescita le attività che l’Italia porta all’estero ad esempio nei settori dell’arte, della moda, del design, dell’enogastronomia. Proprio per questo è auspicabile un impegno sempre maggiore dei docenti universitari, di tutte le discipline, per sostenere le corrette espressioni della nostra lingua nei diversi settori del sapere».I neolaureati chiamati ad insegnare l’italiano all’estero, grazie al progetto pilota voluto dal Ministero degli Esteri, affiancano i docenti che svolgono all’estero corsi di lingua e cultura italiana. Al progetto partecipano, oltre a Roma Tre, le Università per stranieri di Siena e di Perugia. «Questo progetto vuole potenziare la qualità e l’offerta dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero, tramite l’inserimento delle più innovative tecniche di insegnamento di cui i neolaureati sono portatori», spiega il rettore Panizza. «La collaborazione tra docenti locali e neolaureati inviati dall’Italia, tramite la condivisione di esperienze e competenze, oltre a qualificare l’offerta formativa può aprire percorsi professionali interessanti per i neolaureati». Il bando annuale, per titoli, del progetto-pilota è riservato a neolaureati (laureati triennali e magistrali da non più di 24 mesi) con specifiche competenze didattico-metodologiche e linguistiche per svolgere attività di insegnamento della lingua italiana all’estero. La graduatoria viene inviata dal Ministero degli Esteri agli enti gestori dei corsi, che chiamano i candidati più adatti alle proprie necessità – in relazione alla graduatoria per l’area linguistica di riferimento, al curriculum e alla conoscenza della lingua straniera richiesta – specificando la durata dell’incarico, le mansioni, le ore di impegno settimanale, il compenso e gli eventuali benefit accessori. L’attività prevista è per un anno, rinnovabile per una sola volta. L’ultimo bando si è chiuso il 12 gennaio scorso.

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Gerusalemme città unica da 4000 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

gerusalemmeHo spesso il privilegio di guidare visite a piedi nelle zone adiacenti il Muro Occidentale (“del Pianto”) di Gerusalemme. Si tratta di un muro che faceva parte del complesso del Secondo Tempio ebraico costruito originariamente nel VI secolo a.e.v., ristrutturato e ampliato dal re dei Giudei, Erode, nel I secolo a.e.v..
Prima di iniziare le mie spiegazioni, mi piace sapere da dove provengono le varie persone che partecipano al tour. La Città Santa attrae da tutto il mondo persone di ogni tipo, lingua, religione e provenienza. A tutti chiedo: “Da dove viene?”. Alcuni indicano solo il paese e a quel punto chiedo di specificare da quale città o regione. Ogni volta che qualcuno dice di venire da Berlino, immediatamente chiedo: “Berlino est o Berlino ovest?”. La risposta che ricevo immancabilmente, spesso accompagnata da un sorriso ironico, è del tipo: che domande! Oggi esiste una sola Berlino.
Giusto, una sola e unica Berlino. Berlino ricevette la sua prima Carta Comunale nel XIII secolo, il che ne fa una città vecchia di circa 800 anni. In tutta la sua storia, Berlino è rimasta divisa i due parti solo per 44 anni come conseguenza di un’occupazione militare: alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, con un settore che sarebbe diventato Berlino ovest e l’altro Berlino est. Dopo 44 anni, nel 1989, con la caduta del muro di Berlino, la città di Berlino è tornata nuovamente a essere un’unica città, Berlino tout-court. Così, quando si chiede a una persona se provenga da Berlino est o Berlino ovest, la risposta giustamente è che c’è una sola e unica Berlino. Sono passati 27 anni da quando il muro di Berlino è caduto, e ad ogni anno che passa la divisione fra le due parti di Berlino passa sempre più dalla realtà di fatto alla storia passata.
Ora, prendiamo l’antica città di Yerushalayim (Gerusalemme). E’ una città con circa 4.000 anni di storia. Tremila anni fa, ai tempi di re David, venne strappata dall’anonimato e trasformata, da allora in poi, nella capitale politica e religiosa della nazione ebraica. Non è mai stata la capitale di nessun altra entità statale, con l’unica possibile eccezione del Regno Crociato per circa 88 anni (dal 1099 al 1187). Non è mai stata capitale di nessun impero, stato, dinastia e neanche provincia musulmana. E’ stata quasi ininterrottamente abitata da ebrei, che da almeno 150 anni costituiscono la maggioranza della sua popolazione.
Gerusalemme è un’unica città. Per migliaia di anni non c’è stata nessuna Gerusalemme est o ovest. Invece, nel secolo scorso, Gerusalemme è rimasta divisa fra una parte est e una parte ovest, ma solo per 19 (diciannove) dei suoi 4.000 anni di storia. Quella divisione fu la conseguenza di un’occupazione militare illegittima da parte della Giordania, che aveva illegalmente e aggressivamente attraversato il fiume Giordano per invadere il paese originariamente destinato dalla comunità internazionale agli ebrei come loro sede nazionale. Durante quei 19 anni di occupazione illegale, agli ebrei di qualunque parte del mondo non venne permesso di visitare i loro luoghi santi nella parte occupata della città, in spregio del diritto internazionale e in violazione degli accordi armistiziali firmati dalla Giordania stessa. Il plurisecolare cimitero ebraico sul Monte degli Ulivi venne sistematicamente profanato; le antiche sinagoghe e la maggior parte degli edifici dell’antico quartiere ebraico della Città Vecchia vennero sistematicamente distrutti dagli occupanti illegali.
Per fortuna, dopo 19 anni Gerusalemme venne di nuovo riunita. Accadde quando la Giordania si aggregò alla coalizione di paesi arabi che si apprestavano a distruggere lo stato ebraico. Nonostante i ripetuti appelli israeliani a non entrare in guerra contro Israele (che doveva già vedersela con l’aggressione di egiziani a sud e siriani a nord), i giordani aprirono le ostilità attaccando e bombardando gli ebrei a Gerusalemme. Ma le cose andarono diversamente dai loro piani e con la clamorosa vittoria israeliana della guerra dei sei giorni (giugno ‘67), Gerusalemme venne riunificata e restituita alla sovranità ebraica dopo tanti secoli di dominazioni straniere. Fu anche la prima volta dopo secoli che venne ripristinata la possibilità per le persone di qualunque origine e fede di venire a Gerusalemme e godere di piena libertà di culto. Sono passati cinquant’anni da quando Gerusalemme è tornata unica. È ora di smetterla di dire “Gerusalemme est” e “Gerusalemme ovest” come se la illegale e immorale occupazione e divisione durata 19 anni avesse una qualunque legittimità. Non c’è mai stata una città chiamata Gerusalemme est o una chiamata Gerusalemme ovest: di Gerusalemme se esiste una sola. (Fonte: Jerusalem Post, 25 Gennaio 2017) Israele.net Emanuel Baroz, (foto: gerusalemme)

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